Ammettiamolo, noi amanti del Giappone cerchiamo di trovare tracce del Sol Levante ovunque andiamo. Io non sono da meno.

A fine gennaio sono a Parigi. Città di immensa bellezza. Capitale di una nazione la cui cucina primeggia in tutto il mondo. E allora penso: “perché non andare a mangiare un bel ramen?”. E così è stato!

La scelta, tra le decine di ristoranti giapponesi offerti dalla città della Torre Eiffel, cade su Kintaro Restaurant japonais à Paris (4,4 stelle sulle 5 di Tripadvisor).

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Il ristorante è in un’ottima zona, II Arrondissement, a poche centinaia di metri dall’Opéra de Paris (fermata delle linee metropolitane 3, 7 e 8) e a meno di 100 metri dalla fermata Quatre-Septembre della linea metropolitana numero 3. A dieci minuti di cammino dal museo del Louvre.

Il locale è molto ben strutturato. All’ingresso si è accolti dai camerieri che ci accompagnano fino al nostro posto. Una volta seduti l’attenzione passa al menù.

La prima cosa che troviamo sono i menù offerti dal ristorante: con 12€ si ha una porzione di gyoza (o di shumai), del riso bianco, un’insalata, del misoshiru e dei sottaceti.
Una soluzione facile ed economica per chi ha poco tempo a disposizione.

Continuando a scorrere ed analizzare le pagine del menù ci accorgiamo che la varietà di piatti è molto ampia e per qualche secondo sorge il dubbio se a un così elevato numero di pietanze possa corrispondere una egualmente elevata qualità del cibo.

L’unico modo per scoprirlo è stato provare (ovviamente). Si decide per un ramen al curry e una yakisoba. Il primo accompagnato da una porzione di gyoza mentre il secondo da una di shumai. I ravioli, di entrambi i tipi, arrivano quasi immediatamente. All’assaggio i gyoza sono risultati molto ben fatti e con un buon sapore. Un po’ meno gli shumai che invece erano spenti e molti appiccicosi.

È il momento delle portate principali. Rimaniamo immediatamente sorpresi della dimensione dei piatti che ci vengono serviti. Abituati ai ristoranti in Italia, che ci fanno pagare oro per mini porzioni di cucina giapponese, quelle che preparano da Kintaro sono al confronto enormi.

Il Ramen di Kintaro

Ramen al curry di KintaroIl ramen: a vederlo si rimane subito un po’ sbigottiti ma l’odore inebria immediatamente le narici e la parte che “vorrebbe l’occhio” passa subito in secondo piano. L’ottimo brodo condito con la famosa spezia (curry) non lascia spazio a molte interpretazioni e prende subito il posto da protagonista. Puro piacere gustativo il primo assaggio, ancora di più quando nel secondo lo si accompagna alla deliziosa carne con cui il ramen è condito.
Due cucchiaiate e il ramen è promosso.
Un insieme perfetto: brodo, carne, pasta. Tutto omogeneo e squisito! Un ramen così difficilmente si trova in Italia.

Yakisoba

yakisoba kintaro parigiLa yakisoba: anche in questo caso alla vista il piatto non da un’ottima impressione. Gli ingredienti sembrano quasi buttati a caso nel piatto, senza alcun criterio e in modo svogliato. Ma ancora una volta tutto cambia con il primo assaggio. Niente è sbagliato, tutto è al suo posto e fa il suo preciso compito. Un piatto di buonissimo livello. Perciò anche per quanto riguarda la yakisoba possiamo promuovere Kintaro e i suoi cuochi.

La nostra cena in questo ristorante è stata più che positiva. Un ambiente giovane, dinamico e pulito. Un servizio molto efficiente, attento alle esigenze dei clienti (anche se non parlate una parola di francese – come il sottoscritto). Un menù molto ricco (come in pochi ristoranti mi è capitato di vedere) e con pietanze di ottima fattura.

In conclusione: il ristorante Kintaro è promosso e consigliato a tutti gli amanti del Giappone che desiderano ritrovare un angolo di questo paese asiatico nella capitale francese.

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