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Qui trovi l’elenco degli eventi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone

Feb
27
mar
I TESORI ESOTICI DEL DUCA. Selezione di opere orientali dal Castello di Agliè @ Torino
Feb 27–Giu 3 giorno intero

27 febbraio – 3 giugno 2018

I TESORI ESOTICI DEL DUCA.
Selezione di opere orientali dal Castello di Agliè

MAO Museo d’Arte Orientale, Torino

Il MAO Museo d’Arte Orientale, in collaborazione con il Polo Museale del Piemonte, propone in anteprima l’esposizione di alcune tra le opere più significative della raccolta di manufatti asiatici del Castello di Agliè. Mentre la collezione viene studiata e restaurata con l’obiettivo di una futura presentazione museale nel castello stesso, pregiate porcellane cinesi, delicate lacche giapponesi, scenografiche maschere thailandesi e un tamburo rituale birmano saranno allestiti al piano nobile di Palazzo Mazzonis nello spazio che il MAO dedica a piccole e preziose esposizioni.

Il territorio piemontese è costellato di residenze reali e nobiliari legate alla casa dei Savoia, molte delle quali conservano al loro interno oggetti e arredi di provenienza orientale secondo i gusti e le mode del Settecento e dell’Ottocento europei. Nel Castello Ducale di Aglié è custodita una consistente collezione di oggetti provenienti principalmente da Cina, Giappone e Thailandia, raccolti per la gran parte da Tomaso di Savoia duca di Genova (1854-1931).

Il secondo duca di Savoia Genova nacque nel 1854, figlio di Ferdinando, fratello minore di Vittorio Emanuele II, studiò in Gran Bretagna e fu imbarcato come guardamarina a soli 17 anni. La sua carriera militare fu rapidissima e fece di lui una figura di primo piano nella storia del Regno d’Italia. Nella sua vita compì numerosi viaggi per mare, tra cui spiccano la circumnavigazione del globo negli anni 1872-74 e il viaggio in Asia orientale del 1879-81. Il momento storico era quello dell’apertura di molti paesi verso l’Occidente: le missioni di Tomaso avevano obiettivi diplomatici e commerciali e gli consentirono di incontrare sia l’imperatore del Giappone sia il re del Siam. La corvetta Vettor Pisani, comandata dal duca, toccò Singapore, Hong Kong e Nagasaki. Ci fu poi una tappa in Manciuria e a Vladivostok, seguita da un nuovo attracco in Giappone, a Yokohama. La nave risalì quindi il Fiume Azzurro fino a Nanchino. Seguì una terza tappa in Giappone sulla costa orientale, e da lì, dopo una sosta a Hong Kong, la visita al re del Siam. L’ultima tappa fu in Indonesia.

 Gli oggetti portati ad Aglié dal duca appaiono come un insieme di doni diplomatici e di acquisti episodici. Seguendo le tappe del suo viaggio si possono collegare le soste con alcuni oggetti, come la ceramica che risulterebbe parte della famosa torre di porcellana di Nanchino, o le lacche giapponesi acquistate grazie alla cortesia di un principe della famiglia imperiale che, per ovviare a una giornata di pioggia, avrebbe fatto venire dei mercanti durante una sosta a Nara.

Tra gli oggetti della raccolta che verranno esposti al MAO vi è una maschera thailandese ottocentesca di Hanuman, il dio scimmia, in metallo e inserti vitrei. Questo tipo di maschere raffigurano i personaggi del poema epico Ramakien (versione thailandese del Ramayana) e venivano indossate dagli attori del dramma Khon, teatro classico thailandese risalente al XV secolo che veniva recitato alla corte del re.

Dalla Cina arriva invece il grande vaso del periodo Qing in porcellana craquelé decorata a smalti policromi, raffigurante l’episodio di Wu Zixu che solleva un pesante tripode a un incontro tra capi di stato, un soggetto frequente nella letteratura e nel teatro popolari.

Si esporrà al pubblico anche un prezioso dipinto a quattro mani di Kawanabe Kyosai (1831-1889) e Kawabata Gyokusho (1842-1913) raffigurante una cortigiana col suo servitore, che è stato recentemente oggetto di un complesso intervento di recupero da parte dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. La rapida pennellata e la limitata gamma dei colori permettono di annoverare questo dipinto tra i cosiddetti sekiga, ovvero i dipinti realizzati in modo improvvisato, sul momento. È interessante e singolare il fatto che i due pittori fossero viventi al momento dell’arrivo di Tomaso in Giappone: si tratta forse di una commissione diretta del duca durante uno shogakai, un incontro pubblico di pittura e calligrafia.

Oltre al nucleo principale, negli anni ‘50 del Novecento venne donato ad Aglié un importante gruppo di oggetti thailandesi e cinesi raccolto da Giuseppe Canova, l’ingegnere italiano che era stato progettista della prima ferrovia da Bangkok a Phetchaburi.

L’ingresso alla mostra rientra nel biglietto del Museo.

CALENDARIO VISITE GUIDATE
VIAGGIATORI COLLEZIONISTI.
Oggetti d’arte orientale dal Castello di Agliè e nelle collezioni del MAO.

MAO – Domenica 18 marzo; 15 aprile; 29 aprile; 20 maggio 2018, ore 16.30

MAO – Riservate abbonati: venerdì 23 marzo; 20 aprile; 25 maggio 2018, ore 16.00

 

Costo € 5 + ingresso secondo tariffa ordinaria

Info e prenotazioni t. 011.5211788, [email protected]

In occasione della mostra I tesori esotici del Duca si svolgeranno visite guidate al Castello di Agliè incentrate sul tema dell’Oriente. Date e costi da definirsi

Castello di Agliè Piazza Castello 1, Aglié (TO)

Il Castello Il nucleo originario del castello risale al XII secolo e la prima trasformazione dell’originario fortilizio avvenne nel 1646 secondo un progetto che viene fatto risalire ad Amedeo di Castellamonte. Nel 1763 il castello fu acquistato dai Savoia e venne intrapreso un nuovo ampliamento, opera dell’architetto Ignazio Birago di Borgaro. Durante la dominazione napoleonica il castello fu trasformato in ospizio, il parco lottizzato e venduto a privati; nel 1823 rientrò nei possedimenti reali e due anni dopo ebbe inizio l’ultimo intervento di aggiornamento degli appartamenti. Dopo la vendita allo Stato da parte degli ultimi eredi (1939) il castello fu adibito a museo.

Info t. 0124 330102 Biglietteria e prenotazioni t. 0124 330102– e-mail [email protected]

sito http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/

Facebook Polo Museale del Piemonte

Orario mar-dom h 8.30 – 19.30; chiuso lunedì. La biglietteria chiude alle 18.

Tariffe Castello € 4, ridotto € 2; Appartamento del Re € 2, ridotto € 1,00 (Visitabile dal 1 ottobre al 31 maggio); Cucine € 4, ridotto € 2 (Visitabili dal 1 giugno); Giardino e parco € 3, ridotto € 1,50 (chiuso fino a marzo).

Ufficio Comunicazione e Valorizzazione del Polo museale del Piemonte

Tiziana Calabrese t. 0115641717 [email protected]

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MAO Museo d’Arte Orientale Via San Domenico 11, Torino

Il Museo Un viaggio in Oriente. Oltre 2200 opere provenienti da diversi Paesi dell’Asia, dal IV millennio a.C. fino al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia. Culture millenarie distanti e poco conosciute si avvicinano al pubblico. Il MAO,

invita ad un viaggio affascinante di scambio, scoperta e conoscenza.

Info t. 011.4436927 – e-mail [email protected] – sito www.maotorino.it

Facebook MAO. Museo d’Arte Orientale

Orario mar-ven h 10 -18; sab-dom h 11 – 19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

Tariffe Intero € 10, ridotto € 8, gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte

Ufficio stampa Raffaella Bassi t. 011 4436919 | 340 3739197 [email protected]

Mag
1
mar
Kyoto Monogatari – Mostra fotografica @ Milano
Mag 1–Giu 30 giorno intero
Kyoto Monogatari - Mostra fotografica @ Milano

La corte dei Miracoli ospita la mostra fotografica di Alberto Moro, Kyoto Monogatari, che ritrae la Kyoto più tradizionale, passando dalla cerimonia del tè al teatro Noh.

La mostra si terrà dal 1 maggio al 30 giugno presso Corte dei Miracoli in via Mortara 4, Milano

All’interno, tre appuntamenti molto speciali:

6 MAGGIO ORE 19:30
Vernissage – Taiko
Per l’inaugurazione ufficiale della mostra, una serata di percussioni con i tamburi taiko in compagnia del gruppo Musubi Daiko.
Ingresso: 5€

26 MAGGIO ORE 21:00
Monogatari – Shamisen
Continuiamo la nostra storia sulle note dello shamisen, insieme a Paolo Cotrone, allievo della maestra Mariko Ohno, direttrice della Kabuki Academy di Seattle.
Ingresso: 5€

30 GIUGNO ORE 21:00
Finissage – Koto
Terminiamo il nostro viaggio fra le corde del koto, l’antica cetra giapponese pizzicata dalla musicista Mimi Machiya con i suoi tre plettri (tsume).
Ingresso libero

Per informazioni: http://www.giapponeinitalia.org

Mag
2
mer
Giappone e Dintorni – Mostra di Miho Ikeda-Xilografie @ Milano
Mag 2–Mag 31 giorno intero
Giappone e Dintorni - Mostra di Miho Ikeda-Xilografie @ Milano

Giappone e Dintorni

Mostra di Miho Ikeda – Xilografie

Il cuore della fanciulla sempre risiede in luogo da qua alieno…
Mentre dondola tra le ore…

Nell’ambito della rassegna “Giappone e Dintorni, in data 2 maggio u.s. è stata inaugurata presso il Consolato (nello spazio all’entrata) la Mostra di Miho Ikeda:

                        XILOGRAFIE -木版画展

La mostra rimarrà in programmazione fino al 31 maggio p.v., e si potrà visitare nell’orario di apertura al pubblico del Consolato. 

Via Privata Cesare Mangili 2/4,
20121 Milano, Italia (Ingresso n.4)

Orario (Sezione Consolare/Visti)
9.15-12.15 / 13.30-16.30 (lun.-ven.)

Mag
10
gio
TRENTO FILM FESTIVAL “DESTINAZIONE…GIAPPONE” @ Roma
Mag 10–Giu 16 giorno intero
TRENTO FILM FESTIVAL “DESTINAZIONE...GIAPPONE” @ Roma

IL TRENTO FILM FESTIVAL ARRIVA a ROMA CON

DESTINAZIONE…GIAPPONE

10 maggio > 16 giugno 2018

proiezioni giorni feriali: ore 17.00 o 19.00 – sabato ore 11.00

ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA
Roma – via Antonio Gramsci, 74
te. 06 3224794 www.jfroma.it

film in V.O. con sottotitoli in italiano e inglese

Montagna, avventura, esplorazione sono i temi cardine del Trento Film Festival (26 aprile – 6 maggio 2018) che ha appena concluso la 66° edizione con una sezione, DESTINAZIONE GIAPPONE, a cura di Sergio Fant, dedicata alla scoperta di territori, realtà rurali, piccole comunità montane dell’arcipelago giapponese che, in virtù di un profondo rispetto per ambiente e tradizioni, resistono a condizioni climatiche estreme, alle avversità e all’isolamento dai più confortevoli e tecnologici contesti urbani. Frutto di una stretta collaborazione con il Trento Film Festival, la rassegna presenta otto film documentari, realizzati tra il 2013 e il 2017 grazie a un complesso lavoro di squadra, con storie fuori dall’ordinario che documentano realtà intime e silenziose, lontane dall’immaginario di un Giappone ipertecnologico e dalle mete turistiche più gettonate, con uno sguardo anche alla gastronomia e alla passione con cui tanti giovani chef preservano la cultura alimentare tradizionale, riconosciuta nel 2013 come Patrimonio Unesco.

L’Istituto Giapponese, per l’occasione, apre le porte della Sala Cinema anche alcuni sabato mattina, con ingresso gratuito e senza necessità di prenotazione.

Sabato 9 giugno alle ore 11.00 sarà presente in sala Damien Faure, regista di uno dei film in programma, MILIEU(2015), splendido ritratto di un entomologo che ci guida alla scoperta delle credenze spirituali  degli abitanti dell’isola Yakushima (prefettura di Kagoshima, a sud del Kyushu).

Al Trento Film Festival la sezione DESTINAZIONE GIAPPONE, presentata nella sua forma integrale, è stata un successo e noi ci auguriamo di ripeterlo anche qui a Roma. Tutti i documentari sono sottotitolati in italiano e inglese.

Siamo pronti a partire: Destinazione Giappone.

SCARICA IL PROGRAMMA DEI FILM

Per informazioni: 
Tel. 06 3224794
www.jfroma.it
[email protected]

Mag
11
ven
SATORI, la percezione dello spirito @ Milano
Mag 11–Giu 23 giorno intero
SATORI, la percezione dello spirito @ Milano

11 maggio – 23 giugno

SATORI, la percezione dello spirito 

Dal Giappone la mostra dell’artista e calligrafa Sisyu presso la Fondazione Matalon (Milano)

La Fondazione Luciana Matalon ospita dal 11 maggio al 23 giugno la primapersonale in Italia dell’artista e calligrafa giapponese Sisyu dal titolo “Satori, la percezione dello spirito”, che con un approccio filosofico unisce tradizione e innovazione.

 L’esposizione, a cura di Nello Taietti, presenta una selezione di circa 40 opere fra cui grandi dipinti su tela che reinterpretano l’arte classica (anche quella erotica) giapponese; sculture calligrafiche sospeseche proiettano le loro lunghe ombre sulle pareti dando un valore aggiunto alla tridimensionalità; una grandeinstallazione video, che mette in scena le scritture attraverso suggestivi giochi di luci e ombre, svelano nel complesso la versatilità dell’arte di Sisyu.

A cura di Nello Taietti.
Testo critico di Vittoria Coen.

 Con i patrocini del Consolato generale del Giappone a Milano, Comune di Milano, Camera di Commercio Giapponese in Italia.

 ORARI:       

Da martedì a SABATO h 10-19 / Chiuso domenica e lunedì 

INGRESSO LIBERO

Fondazione Luciana Matalon 
Foro Buonaparte 67, Milano
[email protected]
+39 02.87.87.81 
+39 02.45.47.08.85

Mag
25
ven
Giappone in Italia: passato, presente e futuro @ Milano
Mag 25–Mag 26 giorno intero
Giappone in Italia: passato, presente e futuro @ Milano

25-26 maggio 2018 
Milano – Mudec – Museo delle Culture di Milano

“Giappone in Italia: passato, presente e futuro”

dedicato a come la cultura e la tradizione giapponesi siano arrivati in Italia negli ultimi decenni. Convegno a cura del Centro di Cultura Italia-Asia e dell’Associazione Giappone in Italia
Venerdì 25 maggio alle 10.30 interverrà il Rev. Taiten Guareschi

Venerdì 25 maggio e sabato 26 maggio, si svolgerà al Mudec – Museo delle Culture di Milano, il convegno “Il Giappone in Italia: passato, presente e futuro”, dedicato a come la cultura e la tradizione giapponesi siano arrivati in Italia negli ultimi decenni.

Il convegno vuole celebrare il quarantesimo anniversario del Centro di Cultura Italia-Asia e il decimo anniversario dell’Associazione Giappone in Italia, nel 2017.
In tutti questi anni, le nostre due realtà si sono impegnate nella diffusione e nella promozione della cultura asiatica, in generale, e giapponese, in particolare, in Italia. 

Di fronte a questo importante traguardo, ci è venuto spontaneo chiederci come la consapevolezza della cultura giapponese sia cambiata in questi anni, quali siano stati i punti di svolta nella sua diffusione, quale sia la situazione attuale e quali prospettive ci potranno essere in futuro.

Proprio per rispondere a queste domande, abbiamo deciso di creare un appuntamento unico, in cui molte delle personalità che hanno contribuito a forgiare la conoscenza del Giappone in Italia negli ultimi 40 anni possano raccontare in prima persona la propria esperienza, attraverso ricordi personali, aneddoti e curiosità, in una serie di incontri diretti e coinvolgenti.

La giornata del 25 maggio sarà interamente dedicata al Giappone contemporaneo, mentre la giornata di sabato 26 proporrà una serie di incontri all’insegna delle espressioni culturali più tradizionali.

RELATORI: Fausto Taiten Guareschi, Rossella Menegazzo, Takahide Sano, Carlo Filippini, Paola Scrolavezza, Laura Dimitrio, Stefania Viti, Sabrina Sala, Chiara Pasqualini, Giampiero Raganelli, Keiko Ando Mei, Carmen Covito, Alberto Moro, Bruno Riva, Susanna Marino, Nicoletta Spadavecchia.

L’orario di ciascuna delle due giornate sarà dalle 10:30 alle 16:00, con interventi di circa un’ora e un intervallo per il pranzo dalle 12:30 alle 14:00. INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INFO: www.italia-asia.it/il-giappone-italia-passato-presente-e-futuro-25-maggio

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Programma dettagliato:

Venerdì 25 maggio – Mattina

10:00 – 10:30 – Saluti istituzionali e presentazione convegno 

10:30 – 11:30 – Fausto Taiten Guareschi, Rossella Menegazzo

11:30 – 12:30 – Takahide Sano, Carlo Filippini

Venerdì 25 maggio – Pomeriggio 

14:00 – 15:00 – Paola Scrolavezza, Laura Dimitrio

15:00 – 16:00 – Stefania Viti, Sabrina Sala

Sabato 26 maggio – Mattina

10:30 – 11:30 – Chiara Pasqualini, Nicoletta Spadavecchia

11:30 – 12:30 – Alberto Moro, Susanna Marino

Sabato 26 maggio – Pomeriggio

14:00 – 15:00 – Carmen Covito, Giampiero Raganelli

15:00 – 16:00 – Bruno Riva, Keiko Ando Mei

16:00 – 16:30 – Saluti e ringraziamenti

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Argomenti dei singoli interventi:

– Fausto Taiten Guareschi: “Lo zen”

– Rossella Menegazzo: “Proposte e ricezione dell’arte giapponese in Italia”

– Takahide Sano: “Watashi no design (Il mio design)”

– Carlo Filippini: “Cooperazione economica e commerciale tra Unione Europea e Giappone”

– Laura Dimitrio: “Il Giappone è ancora di moda? L’influsso del Giappone sulla moda italiana tra XX e XXI secolo”

– Paola Scrolavezza: “Non solo Banana: la letteratura giapponese in Italia nell’era digitale”

– Stefania Viti: “Italia e Giappone: quando il dialogo è gourmet”

– Sabrina Sala: “Il Manga Italiano: sogno o realtà?”

– Nicoletta Spadavecchia: “Verso un villaggio sempre più globale?”

– Chiara Pasqualini: “Il Giappone e le stelle”

– Alberto Moro: “Cerimonia del tè”

– Susanna Marino: “Alle origini delle relazioni culturali tra Italia e Giappone: un contributo milanese ai primi quarant’anni (1866-1906)”

– Carmen Covito: “Alle radici del sole: 35 anni di teatro giapponese a Milano”

– Giampiero Raganelli: “La conoscenza in Italia del cinema giapponese negli ultimi 40/50 anni”

– Bruno Riva: “La via della calligrafia: da Kyōto a Tōkyō via Milano” 

– Keiko Ando Mei: “Ikebana, Arte zen”

Mag
26
sab
Workshop xilografia con tecnica tradizionale mokuhanga @ Milano
Mag 26–Mag 27 giorno intero
Workshop xilografia con tecnica tradizionale mokuhanga @ Milano

Workshop di xilografia tradizionale Mokuhanga | Milano

26-27 maggio 2018

Giappone in Italia, in collaborazione con l’artista Elettra Gorni, propone un workshop di xilografia tradizionale giapponese con inchiostri a base d’acqua (tecnica mokuhanga).

Il workshop, della durata di 14 ore divise in due giornate, si terrà domenica 20 e 27 maggio, presso “La Teiera Eclettica”.

La tecnica mokuhanga, di cui sono state espressioni, in passato, le notissime stampe di artisti come Hokusai e Hiroshige, offre ancora oggi molte opportunità d’utilizzo e stimoli. Un raffinato metodo di intaglio, l’uso di colori a base d’acqua e uno strumento speciale per la stampa a mano, il baren, sono le principali caratteristiche di questa tecnica. 

L’insegnante gestisce il corso in modo da mescolare informazioni tecniche e osservazioni artistiche e filosofiche. La parte pratica prevede dettagliate spiegazioni tecniche che guideranno alla creazione di una stampa a più colori, seguendo alcuni passaggi fondamentali. L’insegnante fornirà inoltre materiale informativo e una specifica bibliografia sulla tecnica.

Tutto il procedimento è completamente ecologico, basato sull’utilizzo dell’acqua e facilmente replicabile a casa propria. Il corso durerà dalle ore 10:00 alle ore 18:00, con una pausa prevista tra le ore 13:00 e le ore 14:00. 

Il corso è adatto sia a principianti che ai più esperti, agli artisti che vogliano cimentarsi in una nuova tecnica e ai curiosi che vogliano imparare qualcosa di più sulla cultura giapponese.

Limite partecipanti: 5. Costo a persona: 210 € + tessera associativa Giappone in Italia 15€

Svolgimento del corso: 20 maggio tecniche di incisione – 27 maggio stampa mokuhanga.

DOVE: La Teiera Eclettica, via Melzo 30, Milano
QUANDO: 20 e 27 maggio, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00

PER INFO E PRENOTAZIONI: [email protected]

Mag
29
mar
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste

Conferenza-spettacolo

“NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE”

Nanafuku Tamagawa (Rōkyoku-shi) e Mifune Sawamura (shamisen)
interpretano
SENDAI NO ONIFUFU / L’INVINCIBILE COPPIA DI SENDAI 
CENERENTOLA (adattamento per Rōkyoku della Cenerentola di Charles Perrault, a cura di Nanafuku Tamagawa)

introducono
Matilde Mastrangelo e Stefano Romagnoli (Dipart. ISO “Sapienza” Università di Roma)

coproduzione Asiateatro e Teatro dell’Elfo
in collaborazione con Agenzia degli Affari Culturali del governo giapponese, Istituto Giapponese di Cultura in Roma/Japan Foundation, Istituto Italiano di Studi Orientali Università di Roma Sapienza.

Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – Milano
sala Bausch |  lunedì 11 giugno 2018 ore 19:30

Biglietteria online: 
http://biglietti.elfo.org/acquista-biglietti/79912-107-5157-narrazioni-melodiche-del-giappone.htm

Una cantastorie dei nostri giorni, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen, declamerà in chiave Rōkyoku due affascinanti storie leggendarie: Sendai no onifufu” (L’invincibile coppia di Sendai), tratta dalla tradizione fiabesca giapponese, e “Cenerentola”, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault. Nanafuku Tamagawa, attrice, autrice, produttrice di eventi Rōkyoku, nominata  “ambasciatrice culturale del Giappone” per l’anno 2018 dall’Agenzia per gli Affari Culturali del governo giapponese con il compito di far conoscere all’estero la sua arte, sarà affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura. 
Lo spettacolo – introdotto dalla prof.ssa Matilde Mastrangelo e dal dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma – sarà in lingua originale interamente sottotitolato in italiano.

Nanafuku Tamagawa, declamatrice Rōkyoku
Allieva di Fukutaro Tamagawa II, nel 1995 debutta nel mondo delle arti declamatorie come musicista di shamisen per Rōkyoku. Affascinata allo stesso tempo dal ruolo di narratore, nel 2001 interrompe la carriera di musicista per dedicarsi alla declamazione. Dal 2004 lavora anche come produttrice e curatrice di adattamenti per Rōkyoku di celebri storie come Cenerentola e La Traviata. Nel 2006 assume il nome d’arte Nanafuku, congedandosi dal vero nome Mihoko. La sua versatilità le offre spesso occasioni di collaborazione con artisti e musicisti di diversi ambiti performativi e musicali. Insegna presso la Kyoto University of Art and Design. 

Mifune Sawamura, shamisen
Originaria della Prefettura di Chiba, durante gli studi universitari Sawamura subisce il fascino della musica del gidayu shamisen (un tipo di shamisen a metà tra il nagauta e lo Tsugaru shamisen) e, in particolare, rimane colpita dall’abilità della musicista Toyoko Sawamura, ascoltata in occasione di uno spettacolo al teatro Kibatei e della quale divenetrà poi allieva. Durante le performance Rōkyoku, Sawamura entra in perfetta simbiosi con il declamatore, impegnandosi affinché ogni nota diventi come la pennellata di un pittore che dipinge di fronte allo spettatore lo scenario del racconto recitato. 

Il Rōkyoku è un’arte performativa che include elementi narrativi – recitati o cantati da un declamatore – e musica dello shamisen, strumento a tre corde della famiglia del liuto. Nota in passato col nome naniwa-bushi, ebbe origine all’inizio dell’epoca Meiji (1868-1912). Il narratore racconta una storia nella forma di monologo, seguendo una certa intonazione indicata dal musicista dello shamisen. Lo strumento necessita di una accordatura specifica, detta sansagari (accordatura MI-LA-RE). Nato come evoluzione/reinterpretazione di sermoni e canti religiosi, il Rōkyoku si trasforma nel tempo in arte performativa di strada, raccontando i sentimenti della gente comune, incluse obbligazioni morali, empatie, spirito cavalleresco, lealtà, dubbi, amore e via dicendo. Se si confronta con altri generi declamatori (rakugo, kodan), il Rōkyoku si distingue per la mancanza di uno stile codificato; la formazione del narratore (Rōkyokushi) inizia emulando stile e tecnica del proprio maestro, ma ci si aspetta che ogni artista acquisisca un proprio linguaggio espressivo, unico e distintivo; tale unicità è anche il motivo per cui il Rōkyoku non ha i presupposti per essere riconosciuto ufficialmente come un genere di performance tradizionale, non esistendo una tradizione formalizzata. Voce, intonazione e tecnica declamatoria “tanka” – dal tono caustico e pungente – sono gli elementi caratterizzanti il monologo Rōkyoku e ne costituiscono anche l’intrinseca complessità.

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Lo stesso spettacolo viene presentato da Nanafuku Tamagawa anche a Roma e a Trieste:

martedì 29 maggio 2018 ore 19
Istituto Giapponese di Cultura
Via Antonio Gramsci, 74  – 00197 ROMA
ingresso libero
http://www.jfroma.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

martedì 12 giugno 2018 ore 19
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
via Rossini 4 – 34132 Trieste
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
http://www.museoschmidl.it

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http://www.asiateatro.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

Giu
11
lun
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste

Conferenza-spettacolo

“NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE”

Nanafuku Tamagawa (Rōkyoku-shi) e Mifune Sawamura (shamisen)
interpretano
SENDAI NO ONIFUFU / L’INVINCIBILE COPPIA DI SENDAI 
CENERENTOLA (adattamento per Rōkyoku della Cenerentola di Charles Perrault, a cura di Nanafuku Tamagawa)

introducono
Matilde Mastrangelo e Stefano Romagnoli (Dipart. ISO “Sapienza” Università di Roma)

coproduzione Asiateatro e Teatro dell’Elfo
in collaborazione con Agenzia degli Affari Culturali del governo giapponese, Istituto Giapponese di Cultura in Roma/Japan Foundation, Istituto Italiano di Studi Orientali Università di Roma Sapienza.

Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – Milano
sala Bausch |  lunedì 11 giugno 2018 ore 19:30

Biglietteria online: 
http://biglietti.elfo.org/acquista-biglietti/79912-107-5157-narrazioni-melodiche-del-giappone.htm

Una cantastorie dei nostri giorni, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen, declamerà in chiave Rōkyoku due affascinanti storie leggendarie: Sendai no onifufu” (L’invincibile coppia di Sendai), tratta dalla tradizione fiabesca giapponese, e “Cenerentola”, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault. Nanafuku Tamagawa, attrice, autrice, produttrice di eventi Rōkyoku, nominata  “ambasciatrice culturale del Giappone” per l’anno 2018 dall’Agenzia per gli Affari Culturali del governo giapponese con il compito di far conoscere all’estero la sua arte, sarà affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura. 
Lo spettacolo – introdotto dalla prof.ssa Matilde Mastrangelo e dal dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma – sarà in lingua originale interamente sottotitolato in italiano.

Nanafuku Tamagawa, declamatrice Rōkyoku
Allieva di Fukutaro Tamagawa II, nel 1995 debutta nel mondo delle arti declamatorie come musicista di shamisen per Rōkyoku. Affascinata allo stesso tempo dal ruolo di narratore, nel 2001 interrompe la carriera di musicista per dedicarsi alla declamazione. Dal 2004 lavora anche come produttrice e curatrice di adattamenti per Rōkyoku di celebri storie come Cenerentola e La Traviata. Nel 2006 assume il nome d’arte Nanafuku, congedandosi dal vero nome Mihoko. La sua versatilità le offre spesso occasioni di collaborazione con artisti e musicisti di diversi ambiti performativi e musicali. Insegna presso la Kyoto University of Art and Design. 

Mifune Sawamura, shamisen
Originaria della Prefettura di Chiba, durante gli studi universitari Sawamura subisce il fascino della musica del gidayu shamisen (un tipo di shamisen a metà tra il nagauta e lo Tsugaru shamisen) e, in particolare, rimane colpita dall’abilità della musicista Toyoko Sawamura, ascoltata in occasione di uno spettacolo al teatro Kibatei e della quale divenetrà poi allieva. Durante le performance Rōkyoku, Sawamura entra in perfetta simbiosi con il declamatore, impegnandosi affinché ogni nota diventi come la pennellata di un pittore che dipinge di fronte allo spettatore lo scenario del racconto recitato. 

Il Rōkyoku è un’arte performativa che include elementi narrativi – recitati o cantati da un declamatore – e musica dello shamisen, strumento a tre corde della famiglia del liuto. Nota in passato col nome naniwa-bushi, ebbe origine all’inizio dell’epoca Meiji (1868-1912). Il narratore racconta una storia nella forma di monologo, seguendo una certa intonazione indicata dal musicista dello shamisen. Lo strumento necessita di una accordatura specifica, detta sansagari (accordatura MI-LA-RE). Nato come evoluzione/reinterpretazione di sermoni e canti religiosi, il Rōkyoku si trasforma nel tempo in arte performativa di strada, raccontando i sentimenti della gente comune, incluse obbligazioni morali, empatie, spirito cavalleresco, lealtà, dubbi, amore e via dicendo. Se si confronta con altri generi declamatori (rakugo, kodan), il Rōkyoku si distingue per la mancanza di uno stile codificato; la formazione del narratore (Rōkyokushi) inizia emulando stile e tecnica del proprio maestro, ma ci si aspetta che ogni artista acquisisca un proprio linguaggio espressivo, unico e distintivo; tale unicità è anche il motivo per cui il Rōkyoku non ha i presupposti per essere riconosciuto ufficialmente come un genere di performance tradizionale, non esistendo una tradizione formalizzata. Voce, intonazione e tecnica declamatoria “tanka” – dal tono caustico e pungente – sono gli elementi caratterizzanti il monologo Rōkyoku e ne costituiscono anche l’intrinseca complessità.

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Lo stesso spettacolo viene presentato da Nanafuku Tamagawa anche a Roma e a Trieste:

martedì 29 maggio 2018 ore 19
Istituto Giapponese di Cultura
Via Antonio Gramsci, 74  – 00197 ROMA
ingresso libero
http://www.jfroma.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

martedì 12 giugno 2018 ore 19
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
via Rossini 4 – 34132 Trieste
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
http://www.museoschmidl.it

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http://www.asiateatro.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

Giu
12
mar
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste
NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE @ Milano - Roma - Trieste

Conferenza-spettacolo

“NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE”

Nanafuku Tamagawa (Rōkyoku-shi) e Mifune Sawamura (shamisen)
interpretano
SENDAI NO ONIFUFU / L’INVINCIBILE COPPIA DI SENDAI 
CENERENTOLA (adattamento per Rōkyoku della Cenerentola di Charles Perrault, a cura di Nanafuku Tamagawa)

introducono
Matilde Mastrangelo e Stefano Romagnoli (Dipart. ISO “Sapienza” Università di Roma)

coproduzione Asiateatro e Teatro dell’Elfo
in collaborazione con Agenzia degli Affari Culturali del governo giapponese, Istituto Giapponese di Cultura in Roma/Japan Foundation, Istituto Italiano di Studi Orientali Università di Roma Sapienza.

Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – Milano
sala Bausch |  lunedì 11 giugno 2018 ore 19:30

Biglietteria online: 
http://biglietti.elfo.org/acquista-biglietti/79912-107-5157-narrazioni-melodiche-del-giappone.htm

Una cantastorie dei nostri giorni, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen, declamerà in chiave Rōkyoku due affascinanti storie leggendarie: Sendai no onifufu” (L’invincibile coppia di Sendai), tratta dalla tradizione fiabesca giapponese, e “Cenerentola”, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault. Nanafuku Tamagawa, attrice, autrice, produttrice di eventi Rōkyoku, nominata  “ambasciatrice culturale del Giappone” per l’anno 2018 dall’Agenzia per gli Affari Culturali del governo giapponese con il compito di far conoscere all’estero la sua arte, sarà affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura. 
Lo spettacolo – introdotto dalla prof.ssa Matilde Mastrangelo e dal dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma – sarà in lingua originale interamente sottotitolato in italiano.

Nanafuku Tamagawa, declamatrice Rōkyoku
Allieva di Fukutaro Tamagawa II, nel 1995 debutta nel mondo delle arti declamatorie come musicista di shamisen per Rōkyoku. Affascinata allo stesso tempo dal ruolo di narratore, nel 2001 interrompe la carriera di musicista per dedicarsi alla declamazione. Dal 2004 lavora anche come produttrice e curatrice di adattamenti per Rōkyoku di celebri storie come Cenerentola e La Traviata. Nel 2006 assume il nome d’arte Nanafuku, congedandosi dal vero nome Mihoko. La sua versatilità le offre spesso occasioni di collaborazione con artisti e musicisti di diversi ambiti performativi e musicali. Insegna presso la Kyoto University of Art and Design. 

Mifune Sawamura, shamisen
Originaria della Prefettura di Chiba, durante gli studi universitari Sawamura subisce il fascino della musica del gidayu shamisen (un tipo di shamisen a metà tra il nagauta e lo Tsugaru shamisen) e, in particolare, rimane colpita dall’abilità della musicista Toyoko Sawamura, ascoltata in occasione di uno spettacolo al teatro Kibatei e della quale divenetrà poi allieva. Durante le performance Rōkyoku, Sawamura entra in perfetta simbiosi con il declamatore, impegnandosi affinché ogni nota diventi come la pennellata di un pittore che dipinge di fronte allo spettatore lo scenario del racconto recitato. 

Il Rōkyoku è un’arte performativa che include elementi narrativi – recitati o cantati da un declamatore – e musica dello shamisen, strumento a tre corde della famiglia del liuto. Nota in passato col nome naniwa-bushi, ebbe origine all’inizio dell’epoca Meiji (1868-1912). Il narratore racconta una storia nella forma di monologo, seguendo una certa intonazione indicata dal musicista dello shamisen. Lo strumento necessita di una accordatura specifica, detta sansagari (accordatura MI-LA-RE). Nato come evoluzione/reinterpretazione di sermoni e canti religiosi, il Rōkyoku si trasforma nel tempo in arte performativa di strada, raccontando i sentimenti della gente comune, incluse obbligazioni morali, empatie, spirito cavalleresco, lealtà, dubbi, amore e via dicendo. Se si confronta con altri generi declamatori (rakugo, kodan), il Rōkyoku si distingue per la mancanza di uno stile codificato; la formazione del narratore (Rōkyokushi) inizia emulando stile e tecnica del proprio maestro, ma ci si aspetta che ogni artista acquisisca un proprio linguaggio espressivo, unico e distintivo; tale unicità è anche il motivo per cui il Rōkyoku non ha i presupposti per essere riconosciuto ufficialmente come un genere di performance tradizionale, non esistendo una tradizione formalizzata. Voce, intonazione e tecnica declamatoria “tanka” – dal tono caustico e pungente – sono gli elementi caratterizzanti il monologo Rōkyoku e ne costituiscono anche l’intrinseca complessità.

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Lo stesso spettacolo viene presentato da Nanafuku Tamagawa anche a Roma e a Trieste:

martedì 29 maggio 2018 ore 19
Istituto Giapponese di Cultura
Via Antonio Gramsci, 74  – 00197 ROMA
ingresso libero
http://www.jfroma.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

martedì 12 giugno 2018 ore 19
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
via Rossini 4 – 34132 Trieste
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
http://www.museoschmidl.it

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http://www.asiateatro.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/