Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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ENDOCOSMO MARAINI il giappone di fosco maraini – Mostra a Roma @ Roma
Giu 15–Ott 20 giorno intero

ENDOCOSMO MARAINI

il giappone di fosco maraini

a cura di Nour Melehi e Mujah Maraini-Melehi

15 giugno > 20 ottobre 2018 – ROMA

“Il Giappone per me non è più una cosa che si prenda o si lasci;

è una frazione del sangue, un’esistenza delle selve interiori”

 Fosco Maraini.

Pescatrice Ama di Hekura, 1954 Fosco Maraini/Proprietà Gabinetto Vieusseux © Fratelli Alinari
Pescatrice Ama di Hekura, 1954 Fosco Maraini/Proprietà Gabinetto Vieusseux © Fratelli Alinari

Fosco Maraini (1912-2004) è stato viaggiatore, etnologo, antropologo, fotografo, narratore, professore, orientalista, alpinista. Come in un insieme ‘organico’, una rappresentazione dell’universo marainiano non può non contenerle tutte, poiché in esso ogni linguaggio è intimamente connesso agli altri: immagini e parole, sguardo fotografico e sguardo antropologico, analisi culturale e istinto esplorativo, mente e cuore.

Nel 2018 ricorre l’anniversario del primo viaggio in Giappone di Fosco Maraini.

Nel 1938 Maraini partiva – con lui la moglie Topazia Alliata e la primogenita Dacia – alla scoperta di nuove possibilità fuori dall’Italia (su di essa incombono gli spettri del Fascismo e del Nazismo) e all’incontro del suo, allora nascente, interesse per una pratica etnografica in terra d’Oriente.

Quello che inizialmente può apparire come una destinazione casuale, una scelta dettata dalla necessità di lasciare il proprio paese, è in realtà frutto di un seme gettato nel suo animo fin dall’infanzia, grazie a certi racconti su affascinanti paesi lontani e letture compiute in casa da bambino.
La mostra Endocosmo Maraini – a cura delle nipoti Nour Melehi e Mujah Maraini-Melehi e fortemente voluta dall’Istituto Giapponese di Cultura, con il contributo di Alinari e del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Viesseux – ripercorre visivamente l’esperienza umana ed estetica di Fosco Maraini in Giappone, proponendo una selezione di oltre quaranta fotografie (bianco/nero e colore) provenienti dall’archivio privato della famiglia e dagli Archivi Alinari, dagli Archivi Alinari che gestiscono il patrimonio fotografico di Fosco Maraini. Accanto alle immagini, saranno presenti testimonianze e ricordi delle sue figlie, Dacia e Toni Maraini, testi di Giorgio Amitrano, Gloria Manghetti, direttrice del gabinetto Vieusseux di Firenze, e un montaggio video della regista Mujah Maraini-Melehi.

La mostra consta di 5 sezioni: 1. Endocosmi famigliari, esocosmi storici 1938-1946/2. Diario dal Giappone 1938-1946/3. L’antropologia del Citluvit. Gli Ainu di Hokkaido 1939 e 1954/4. La bellezza carpìta all’Empresente 1953 – anni ’80/5. Vieusseux-Asia e la ‘Stanza-Mondo’

Orari

lun-ven 9.00-12.30/13.30-18.30 merc fino alle 17.30 sab 9.30-13.00 ingresso libero
luglio: lun – ven 9.00-12.30/13.00-16.30 chiuso lunedì 16 luglio e 24 settembre, e agosto

Istituto Giapponese di Cultura via Antonio Gramsci 74 00197 Roma info: 06 3224754 www.jfroma.it 

visite guidate gratuite su prenotazione allo 063224754

Scuole/gruppi/percorsi didattici: [email protected]

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LA NAVE DI CARTA Opere di Nobushige Akiyama @ Trieste
Giu 17–Ott 14 giorno intero
LA NAVE DI CARTA Opere di Nobushige Akiyama @ Trieste

LA NAVE DI CARTA

Opere di Nobushige Akiyama

Trieste, Civico Museo d’Arte Orientale

17 giugno-14 ottobre 2018

 

Sabato 16 giugno alle ore 18.00, presso il Civico Museo d’Arte Orientale, in via San Sebastiano 1, a Trieste avrà luogo l’inaugurazione della mostra LA NAVE DI CARTA. Opere di Nobushige Akiyama, che rimarrà aperta fino al giorno 14 ottobre 2018 con i seguenti orari: da martedì a giovedì 10-13, venerdì e sabato 16-19, domenica 10-19, lunedì chiuso. Ingresso libero.

La mostra, promossa dal Comune di Trieste e ideata e realizzata dalla Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, con la cura di Stefania Severi, storico e critico d’arte AICA che da anni segue il percorso dell’artista, è ospitata nelle due sale espositive al piano terra per proseguire negli ambienti del museo, in continuo dialogo con i suoi contenuti, mettendo in contatto le antiche collezioni con opere del Giappone di oggi e intendendo al contempo rinnovare l’antico legame tra il Giappone e la città, consolidatosi fin dal XIX sec., tramite gli importanti scambi commerciali di Trieste con l’Estremo Oriente.

Preziose opere d’arte e manufatti tipici dal paese del Sol Levante, grazie anche al Gabinetto Cinese Wünsch – una galleria di vendita, immortalata in una gigantografia esposta all’interno del Museo –  divennero irrinunciabili elementi d’arredo nelle case dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, dalle quali – grazie a munifiche donazioni – passarono ai musei cittadini, dando vita al Civico Museo d’Arte Orientale che è nato, diversamente da altri consimili musei, proprio da tali donazioni cittadine.

Il Maestro Nobushige Akiyama, laureatosi presso l’Università d’Arte e Design di Tokyo, che da anni risiede in Italia, ha nel tempo approfondito le tecniche di preparazione della carta secondo i metodi tradizionali e le materie prime del suo paese.

È stata questa una esigenza – che è andata maturando nella lontananza – a consolidare un legame che avrebbe rischiato di affievolirsi. Egli realizza pertanto la washi, carta fatta a mano, soprattutto nella variante kozo, ottenuta dalla corteccia del gelso dopo una lunga preparazione. Ma, da artista-scultore quale egli è, ha utilizzato la carta come materiale per le sue sculture, modellandola nelle forme più varie.

Per il Museo di Trieste l’artista ha realizzato un’installazione site specific trasformando una sala espositiva in un ambiente “magico” in cui la luce, il suono e la percezione visiva risultano alterate. La carta che proviene da frutti della terra, diviene veicolo di dialogo con il riguardante che è sollecitato a distaccarsi dalla realtà storicistica per immergersi nella realtà naturale.

Oltre alla installazione sono in mostra una trentina di opere: sculture e rilievi in carta dalle forme metamorfiche e una serie di lavori in carta e resina in cui il dialogo tra i due materiali così diversi sottolinea la complessità del mondo contemporaneo e l’esigenza di una ricerca di equilibrio.

Le opere in carta del maestro Akiyama trovano il proprio interlocutore naturale nella importante raccolta di xilografie giapponesi dell’Ukiyo-e di proprietà del museo, tra cui si possono ammirare le opere di artisti quali Utamaro, Hiroshige e Hokusai, la cui celebre “Grande Onda”,  simbolo iconico della potenza e della terribile bellezza della natura in tempesta, ha ispirato a Nobushige Akiyama lo sviluppo di una propria idea di “Nami” [Onda], che mette in rapporto il contrasto delle forze tra la carta e la resina.

Nobushige Akiyama è nato a Yokohama, ma vive e lavora a Roma. Laureatosi all’Università d’Arte e Design di Tokyo nel 1985, si iscrive al corso di scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. Nel 2000 insegna scultura all’Università AICHI di Nagoya e nel 2003 restauro della carta presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro a Roma. Per le sue sculture utilizza, oltre al marmo e al bronzo, anche la carta giapponese, in particolare la carta kozo.

Dal 1997 ha partecipato a varie collettive in Giappone, in India e in Italia; nel nostro paese ha allestito anche personali a Carrara, Milano, Brescia, Toscolano Maderno e Roma (“Il peso della leggerezza” Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, 2014) e in Giappone a Tokyo.

Ha realizzato a Roma il monumento commemorativo ad Arnaldo Bottoni e a Nuova Delhi, in India, all’Indraprastha Park, il Monumento per il 50° anniversario della Relazioni Diplomatiche Giappone-India.


EVENTI

Domenica 17 giugno l’artista terrà due incontri con il pubblico:

ore 11 > La carta Washi | conferenza

ore 14 >  Confezioniamo una shopper con i giornali giapponesi | laboratorio

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Nel mese si settembre si terrà una serie di conferenze e workshop in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Giapponese Yu Jo di Trieste, a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Domenica 9 settembre, ore 11 > Bentō-box, il pranzo giapponese in scatola, conferenza di Yuri Kagawa

Domenica 16 settembre, ore 11 > Origami, laboratorio con Martina Ferro Casagrande

Domenica 23 settembre, ore 11 > Shodō, l’arte giapponese della calligrafia, laboratorio con Yuki Kodaira

Domenica 30 settembre, ore 11 > 11.00 Performance musicale, con Mitsugu Harada


Con il patrocinio di

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation
  • JNTO-Japan National Tourism Organization-Ente Nazionale del Turismo Giapponese

In collaborazione con

Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, Roma

Con la partecipazione di

Soroptimist International, Club di Trieste

Fondazione Italia Giappone, Roma

Associazione Culturale Italo-Giapponese Yu Jo, Trieste


info

Civico Museo d’Arte Orientale
via San Sebastiano, 1 Trieste
+39 040 3220736 | +39 040 675 4068-4039

www.triestecultura.it – www.museoarteorientaletrieste.it

[email protected]