Cambiare euro in yen: come e dove è più conveniente

Sembrerà strano, nonostante l’esplosione del turismo, in Giappone ancora molte cose si pagano solo in contanti: negozietti, cibo di strada, la ricarica della Suica o della Pasmo sono solo alcuni esempi.

Avere un po’ di Yen in tasca non è quindi un’opzione, ma un obbligo.

cambio euro yenCome cambiare euro in yen?

Come posso cambiare euro in yen? Ci sono ovviamente più opzioni:

  • Cambiarli in Italia nella nostra banca
  • Cambiarli da un cambiavalute all’aeroporto non appena si arriva in Giappone
  • Cambiarli da un cambiavalute giapponese
  • Prelevare yen dagli sportelli ATM

Ognuna di queste opzioni può essere buona, ma ci sono diversi costi e cose nascoste a cui prestare attenzione: su 500 euro piccole differenze di cambio e le commissioni possono portare a dei bei risparmi.

Per prima cosa è bene capire come viene definito il cambio:

Anche se trovate in giro che il cambio viene dato “dalla borsa”, sfatiamo questo mito. Le valute sono quotate al mercato chiamato FOREX, un mercato contributivo bancario, in cui i partecipanti (le banche) danno i valori usati per le operazioni di acquisto e vendita di valuta. Ci sono diversi circuiti FOREX e quindi Bloomberg e Reuters (i due più grossi servizi di informazione finanziaria) possono dare prezzi diversi. La quotazione avviene tutto il giorno dato che grossomodo c’è sempre una banca aperta nel mondo. Se volete ecco qui un sito con i dati. I prezzi dati sono sempre 2: quanto costa comprare una valuta e quanto costa vendere una valuta. Molti mettono anche il valore detto spot che è la media tra acquisto e vendita. Badate bene che i prezzi sono sempre a nostro sfavore: in questo momento con un euro mi danno 124,25 Yen (prezzo bid), ma mi servono 124,45 Yen (prezzo ask) per comprare un euro.  Se ad esempio compro 100 euro di yen e subito dopo li riconverto ci perdo 0,16 euro.

Per venire in aiuto a noi poveri viaggiatori la BCE e la Banca d’Italia danno un prezzo quotidiano (fixing) da usare come riferimento per le piccole operazioni in valuta estera. Il fixing di Oggi 7 maggio 2019 è 123,73 yen per un euro.

Questo fixing è il prezzo su cui si basano i cartelloni dei cambiavalute italiani e delle banche. Ovviamente banche e cambiavalute non fatto queste attività per divertimento e vogliono guadagnarci. Come? Ci sono due modi, applicare dei cambi leggermente diversi da quelli ufficiali e chiedere una commissione per l’operazione. In banca domani non vi diranno che per un euro vi danno 123,73 Yen, ma vi diranno che ve ne danno 122 o meno. Inoltre per fare il cambio possono chiedervi un costo fisso di alcuni euro o un costo percentuale tipo lo 0,2-1% dell’importo a titolo di commissione. Cambiare 500 euro può costare anche 15-20 euro di sola commissione.

Come capire se il cambio euro-yen è conveniente:

Come al casinò il banco vince sempre e tutto sarà a nostro sfavore. Bisogna quindi subito sapere se c’è una commissione e se è fissa, percentuale o percentuale con importo minimo (ad esempio se ho lo 0,5% di commissione con minimo di 2 euro e cambio 100 euro chiedono comunque 2 euro invece di 0,5). In genere i cambiavalute scrivono “commission free” per indicare che non ci sono balzelli.

Oltre alle commissioni bisogna guardare la differenza tra i prezzi di acquisto e vendita: più è grande più ci costa l’operazione.
Al contrario dei prezzi indicati dai siti di informazione, banche e cambiavalute danno i prezzi di acquisto e vendita che differiscono di diversi yen e non solo per qualche decimale. Ad esempio potrete trovare euro-yen 121-126 invece dei 124,25-124,45 di qualche paragrafo fa. Facendo i conti all’ingrosso ogni yen di differenza conferisce un guadagno di circa lo 0,8% a chi ci sta vendendo gli Yen (che ovviamente paghiamo noi).

Arriviamo quindi al punto: dove ci conviene cambiare i nostri euro in Yen per poterci comprare onigiri, bibite e souvenir vari?

Cambiare gli euro in yen nella nostra banca in Italia

Sembra l’opzione più ovvia, ma le banche oltre al tasso di cambio chiedono praticamente sempre una commissione. Oltre a questo ricordate che lo Yen è una valuta poco richiesta e quindi anche nelle grandi città dovete prenotarli con una ventina di giorni d’anticipo.

Cambiarli in aeroporto all’arrivo

Non prendete la frase come oro colato, ma in Giappone i cambiavalute in aeroporto sono abbastanza onesti e commission free. Si può andare quasi a colpo sicuro.

Cambiare nei negozietti in città o nelle banche

Anche qui normalmente vige una certa onestà, ma è sempre bene controllare e non fermarsi al primo che si trova.

Prelevare Yen agli ATM o nei combini

Secondo me tenetela come ultima spiaggia, soprattutto se siete al primo viaggio. Non è tanto una questione di onestà dello sportello, ma della vostra banca. Non tutti gli sportelli giapponesi sono abilitati (per andare sul sicuro provate in un 7eleven – qui trovate una app per trovare il più vicino), ma soprattutto ricordatevi prima del viaggio di abilitare le vostre carte al prelievo all’estero.
Controllate inoltre preventivamente le commissioni che vi applica la vostra banca (commissioni su prelievo estero) e fate attenzione a che carta usate: se è un bancomat (carta di debito) o la carta di credito. I prelievi fatti con carta di credito hanno una commissione di “anticipo contante” che può arrivare al 5%. I tassi applicati al prelievo da atm sono infine generalmente abbastanza sfavorevoli

Ultima spiaggia: i money transfer

Se proprio vi trovate senza soldi potete usare i servizi di trasferimento denaro come Wester Union. Il funzionamento è semplice: tramite il sito della vostra banca o grazie ad un amico che va in un ufficetto in Italia si inviano i contanti presso un ufficio in Giappone. Per non dover smuovere amici e parenti è consigliabile abilitare il proprio conto a questo servizio, non costa nulla. Lo ho messo come ultima spiaggia perhè su cifre relativamente basse può costare anche più del 10% di sole commssioni. Ricordate che anche se fate l’operazione dal sito i soldi non saranno subito prelevabili, ma potrebbe volerci una giornata.

Come avete letto decidere dove e quanto cambiare è abbastanza complesso.

Personalmente di solito parto con qualche centinaio di euro in Yen cambiati in Italia e poi controllo in giro cosa trovo.

Secondo alcuni i cambi in aeroporto non sono convenientissimi, ma trovo se siano generalmente più economici delle banche italiane, danno i soldi subito e tolgono l’ansia di cercare gli sportelli bancari durante il viaggio.