Capita a tutti di partire per un viaggio e dimenticarsi qualcosa, succede anche di scoprire cose che invece avresti voluto sapere prima per evitare piccole noie o qualche problema sul posto. Il Giappone non fa eccezione, ecco le mie 10 cose da sapere prima di partire. 

1Mi servono gli Yen, dove li cambio, in Italia o in Giappone?

E’ una questione dibattuta ma ci sono alcune linee guida che potrebbero tornarvi utili. Su come e dove conviene cambiare gli euro in yen ci abbiamo scritto una bella guida, chiara e che prende in considerazione tutti gli scenari. In ogni caso prima di partire avrei voluto sapere che dovevo abilitare le carte al prelievo e utilizzo per l’estero (si può fare online nell’homebanking oppure allo sportello della vostra banca) e sopratutto che le monetine mi invaderanno le tasche, percui mi sarebbe servito un borsellino capiente per tutti questi soldini tintinnanti.

2Che scarpe devo portarmi? 

Che andiate in estate o in inverno in Giappone si cammina un sacco quindi serviranno scarpe comode, che avrete già portato per un mesetto prima di partire in modo da non avere sorprese e sopratutto scarpe senza lacci che si possano mettere e togliere facilmente, perchè sia nelle case dei giapponesi che nei templi e in alcuni musei (come ad esempio nei castelli) le scarpe si tolgono e lasciano all’ingresso oppure vengono portate con sè nella visita in un sacchetto di plastica. Allo scopo oltre a queste scarpe (io personalmente adoro le Sketchers, soletta in gel e elastici al posto dei lacci) portatevi dietro un secondo paio di calzini da usare come “ciabatte” sopra a quelli che già avete addosso in modo da non sporcarli e non portare sporcizia dentro alle vostre scarpe (intendiamoci, non c’e’ sporcizia per terra dentro a templi, case e castelli, ma altri turisti potrebbero lasciare impronte di sudore o altro ecco..)

3Il deodorante e il balsamo per capelli 

Di solito quando vado in vacanza parto con shampoo, balsamo e altri effetti del bagno con le bottigliette semivuote, che mi bastino per il viaggio così poi butto via le confezioni vuote facendo spazio in valigia. Se non mi bastassero eventualmente ne compro via. Ecco avrei voluto sapere prima di partire che i deodoranti per ascelle giapponesi non sono assolutamente in grado di gestire il nostro tipo di pelle ma sono tarati ovviamente su quella giapponese. Questo vuol dire che puntare a comprare un deodorante (specie in estate) in giappone per noi conviene scordarselo perchè sarà come spruzzarsi acqua fresca e non ci proteggerà dal lezzo d’ascella. Per quanto riguarda shampoo e balsamo per capelli, nonostante la pubblicità qui da noi di Yuko Yamashita esperta del capello, non sono riuscita a trovare una maschera per capelli come quelle che troviamo qui da noi, ad applicazione istantanea: 3 minuti e poi risciacquare. Ho i capelli molto secchi e devo usarla a ogni lavaggio, ho girato supermercati e perfino negozi monomarca specializzati in hair care, niente da fare. La cosa più simile che ho comprato è un balsamo che non riusciva a sciogliermi i capelli, ed era pure uno di marca. Magari è un problema mio ma se ci tenete alla cura dei vostri capelli, tenetene conto.

4Le mappe sono gratis e sono utili

A Tokyo all’uscita delle metropolitane delle maggiori stazioni turistiche troverete mappe del quartiere e altre brochure utili in inglese e altre lingue (principalmente asiatiche). E’ più conveniente che portarsi dietro la guida turistica che avete comprato in Italia, quella va benissimo per preparare il viaggio e prendere appunti. Anche presso gli uffici del turismo potrete fare incetta di mappe e brochure e gli addetti al banco vi aiuteranno in caso di domande, l’ufficio del turismo con la vista sul Sensoji dal settimo piano si trova proprio di fronte al Kaminarimon, ma ce ne sono diversi, a Shinjuku (dentro al palazzo del governo), a Shibuya (Busta Shinjuku, ovvero la stazione dei pullmann), a Ueno (nella stazione delle linee Keisei) e anche all’aeroporto di Haneda. In tutte le città turistiche del giappone c’è almeno un punto di informazioni turistiche, cercatelo. 

5Portare regalini dall’Italia

Anche se non conoscete nessuno in Giappone io vi consiglio di prendere qualche pacco di biscotti oppure qualcosa di tipico della vostra zona che si può usare come piccolo regalo e metterlo in valigia per ogni evenienza. Potrebbe capitarvi di conoscere qualcuno oppure che qualcuno vi aiuti in un momento di difficoltà: in questi casi un regalino è il modo giusto di ringraziare. Se avete prenotato una freeguide ad esempio è consuetudine portare un piccolo regalo. Non serve che sia di valore, gli omiyage in Giappone sono apposta delle cose di basso valore per non mettere in difficoltà il ricevente. Un pacchetto di baci di dama ad esempio farà al caso vostro. 

6La polizia fa molto più che prendere i ladri

La polizia può darti informazioni turistiche o aiutarti se ti sei perso! Ad ogni angolo di isolato in Giappone troverete un Koban, ovvero un mini ufficetto di polizia di quartiere, uno sgabbiotto a cui rivolgersi non solo se siete in pericolo (cosa davvero improbabile, il Giappone è uno dei paesi più sicuri al mondo per tasso di criminalità) ma specialmente se avete bisogno di aiuto nel cercare un indirizzo o un negozio della zona (gli indirizzi giapponesi non funzionano come da noi!), oppure per segnalare che avete perso qualcosa (cellulare, portafoglio o qualsiasi altra cosa) in modo che possano aiutarvi a trovarla. Di solito infatti i giapponesi hanno un senso civico così alto che quando trovano qualcosa che qualcuno ha perso lo portano al koban più vicino. 

7I templi chiudono presto ma sono sempre aperti 

I templi e i santuari giapponesi sono costruiti in modo diverso dalle nostre chiese. Hanno un orario di apertura e chiusura certo, ma a parte pochi caso particolari (tipo il kinkaku-ji a Kyoto), la parte che “apre e chiude” è normalmente la sala dell’edificio principale, quella dove si tengono le cerimonie e a cui di solito i turisti non accedono ma possono guardare solo da fuori. Questo significa che anche se “arrivate tardi” per visitare un tempio, potete sempre accedere ai giardini, ammirando e osservando gli edifici dall’esterno, le pagode, farvi leggere la fortuna con un omikuji ma non potrete comprare un omamori (amuleto) poichè i negozi saranno chiusi. Ad esempio il Fushimi Inari è tranquillamente visitabile, si può salire su fino in cima (ci sono alcuni lampioni ma è meglio portarsi una torcia), i negozi saranno chiusi ma non ci saranno molti turisti ed è un posto mistico per una passeggiata notturna!

8Non tutte le ragazze orientali a spasso col Kimono sono geishe 

Esattamente, al primo viaggio in Giappone ogni volta che vedevo una ragazza in kimono pensavo WOW una geisha!
Peccato non fosse così, intanto le geishe hanno il trucco e il parrucco, non basta solo il vestito. Inoltre i giapponesi vestono spesso il kimono, anche le ragazze giovani, per andare il tempio e durante i giorni festivi, quindi potrebbero essere semplicemente persone normali che vanno a fare una passeggiata. In terzo luogo ci sono servizi di noleggio kimono con tanto di makeup e parrucchiere per chi vuole provare l’esperienza e andare in giro per qualche ora in costume, quindi quelle che vedete potrebbero essere turiste  (spesso cinesi, thai o coreane) che si divertono: se notate avranno il cellulare in mano oppure le scarpe da ginnastica. Purtroppo le vere geishe e maiko sono sempre meno ed è difficile incontrarle, potrete eventualmente vederle di sfuggita quando entrano o escono furtivamente da qualche machiya, al rientro dal lavoro.

9Potrebbe non esserci posto sul treno

Nei periodi molto affollati e durante le feste giapponesi (Capodanno e Golden Week) potreste non trovare posto sui treni. Prenotate in anticipo! Col Japan Rail Pass la prenotazione è sempre gratuita e compresa, potrete cambiare il voucher nel pass vero e proprio non appena arrivati in Giappone, decidere il giorno di partenza della validità (che non deve essere per forza il giorno in cui lo scambiate) e già prenotare i posti sulle corse che vi interessano. Con qualche giorno d’anticipo non rischierete di trovarvi senza posto. 
Se non doveste riuscire a prendere il treno prenotato non c’è problema, sebbene per correttezza sarebbe onesto annullarla per lasciare i posti liberi per qualcun altro. 
Se anche così non riusciste a trovare posto da prenotare sul treno, fatevi indicare le carrozze libere (senza prenotazione) e presentatevi una mezz’ora prima sulla banchina per mettervi in fila: grazie a Dio in Giappone le file vengono rispettate e riuscirete a salire trovando qualche posto libero, specie se siete in una stazione di testa. 

10Alcuni musei vanno prenotati con molto anticipo 

Data l’affluenza turistica alcuni musei giapponesi e attrazioni turistiche devono essere assolutamente prenotati in anticipo, alcune anche litigandosi i biglietti al primo minuto disponibile. Ad esempio per prendere quelli per il Museo Ghibli autonomamente dovrete fare una levataccia alle 3 di notte del 10 del mese precedente la visita. Ci si può anche affidare a servizi che ce li procurino, con un forte sovrapprezzo ma giusto dato il servizio reso. 
I musei per i quali è necessario muoversi in anticipo sono il Museo Ghibli, il TeamLab Borderless, il TeamLab Planetes, gli edifici imperiali, alcuni templi, inoltre vanno prenotati in anticipo anche i biglietti di incontri di Sumo (specie per la finale!), partite di baseball, sport in generale. Attrazioni come la torre di Tokyo e lo Skytree invece conviene prenderle sul posto, non vanno soldout e se vale la pena visitarle dipende dal meteo del giorno.  

11Poca roba in valigia

Non c’è bisogno di portarsi il guardaroba, in Giappone ci sono OVUNQUE le lavasciuga. Non occorre portarsi più di 3-4 cambi, in questo modo si viaggia leggeri e si ha più spazio in valigia. Ogni hotel dispone di lavatrici e asciugatrici, sono convenienti e facili da usare, spesso hanno le istruzioni in inglese. Se andate in appartamento, troverete la lavatrice in casa, potete stendere sul balcone oppure nel bagno: spesso i bagni giapponesi hanno l’opzione di “camera asciugatrice”, si può stendere sopra la vasca, chiudere la porta e accendere “l’essiccatoio”. 

12Non riempire il programma di viaggio

Non riuscirai mai a rispettare il programma se c’è troppa roba da vedere e visitare. Basta un contrattempo e salta il programma. Programmate invece una lista di cose da vedere in giornata, poche alla volta e godetevele. Fermatevi a parlare con la gente, fate fotografie da punti di vista insoliti, perdetevi nelle viuzze e buttate un occhio dentro ai negozietti. 
Soprattutto scegliete quartieri vicini tra loro per le visite in giornata: anche se siete in un paese ipertecnologico, non hanno ancora inventato il teletrasporto.

13L’immondizia si porta con sè 

I cestini dell’immondizia non ci sono in giro per strada. Si trovano solo dentro o in prossimità dei combini. Questo perchè dopo gli attentati degli anni 90, i cestini sono stati semplicemente eliminati per evitare che qualcuno ci potesse nascondere bombe o altro. Non solo, il cibo non si consuma per strada, ma solo entro un range di pochi metri dalla bancarella, negozietto o punto ristoro dove l’avete comprato, quindi è anche naturale buttare l’eventuale incarto là dove lo avete comprato. Ricordatevi di portare con voi un sacchettino (immancabile, nei combini ve lo daranno a ogni acquisto) per riporre l’immondizia e buttarla una volta tornati in albergo.

14Non parlare ad alta voce, potrebbero capirti

Attenzione a parlare male di qualcosa o qualcuno, l’italiano è la lingua più studiata in giappone come hobby, potrebbero capirti! In linea di massima è comunque considerato maleducato parlare a voce alta, specialmente in treno o in metropolitana. Noi occidentali non ci facciamo caso e con l’eccitazione del viaggio potremmo lasciarci andare a esternazioni fuori luogo, ricordiamoci di essere sempre educati, potrebbero davvero capirci..

15Installa le app sul telefono per un viaggio migliore

E’ bello godersi un viaggio con poca tecnologia ma per alcune cose è utile avere alcune app sottomano per capire dove è un posto, trovare uno sportello bancomat oppure per prenotare un tavolo ad un ristorante dove non parlano inglese: ecco la nostra selezione di app utili per il viaggio in Giappone
E non dimenticatevi di godervi l’esperienza!

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