Il percorso della fiaccola olimpica

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Abbiamo visto come è stata prodotta la fiaccola olimpica e la sua forma a fiore di ciliegio simboleggiante il Giappone. Per l’evento della sua accensione e viaggio dalla Grecia all’estremo est fino al braciere olimpico sono previste una serie di tappe e avvenimenti che mirano a unire le persone nello spirito olimpico sportivo, come era in antichità. Vediamo come.

Hope lights our way: la ricostruzione per Fukushima

Gli obiettivi di questo viaggio della fiaccola sono riuniti per queste olimpiadi sotto il motto “Hope Lights Our Way“, ovvero la speranza ci illumina il cammino. Parole quantomai azzeccate poiché uno dei cardini principali sui quali si basano le olimpiadi di Tokyo è la Ricostruzione intesacome supporto alla regione del Tohoku colpita dal terremoto del 2011.

La fiaccola olimpica partirà proprio da Fukushima per completare il giro delle 47 prefetture prima di arrivare a Tokyo e illuminare il braciere olimpico. Nell’antichità fuochi venivano accesi nei templi di Zeus ed Era sua moglie, durante i giochi olimpici, per onorarli, ma la prima staffetta olimpica avviene nei giochi del 1936 in Germania, per poi diventare una tradizione.

La cerimonia di accensione

La fiamma olimpica viene tradizionalmente accesa in Grecia a Olympia, nell’area su cui sorgeva il tempio di Era e l’arena dei giochi olimpici dell’antichità. Undici figuranti vestite da sacerdotesse (le Vestali Vergini) accendono il fuoco avvicinando una torcia ad uno specchio concavo che riflette e concentra i raggi del sole. La torcia inizia quindi il suo viaggio in mano al primo tedoforo che solitamente è di nazionalità greca, per poi essere trasportata di mano in mano lungo il percorso predefinito. Nel tratto greco del percorso e quando la fiamma viene passata ad Atene dai greci a un rappresentante del paese ospitante, in Grecia si tengono moltissimi eventi legati a questo momento.

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Per le olimpiadi di Tokyo 2020 la cerimonia di accensione della torcia olimpica sarà il 12 Marzo 2020, mentre il 19 Marzo la torcia raggiungerà Atene per partecipare alla cerimonia di passaggio delle consegne. Il 20 Marzo la fiamma olimpica giungerà in Giappone, alla base aerea di Matsushima nella prefettura di Miyagi.

olimpiadi 2020 accensione torcia

Il secondo tedoforo della torcia è scelto dal paese ospitante e l’anno prossimo toccherà questo onore a Noguchi Mizuki, la vincitrice dell’oro della maratona alle olimpiadi del 2004 di Atene.

Cerimonia di passaggio della fiamma olimpica

Il 19 Marzo 2020 la fiamma olimpica arriverà al Panathinaiko Stadium di Atene, dove il Comitato olimpico greco la passerà a quello di Tokyo. I due tedofori che porteranno la torcia all’interno dello stadio sono Nomura Tadairo (oro per il judo maschile 60kg) e Yoshida Saori (oro nel wrestling freestyle femminile da 55kg).

Per la cerimonia è stato incaricato l’artista e musicista EXILE HIRO come regista per lo spettacolo.

Percorso della torcia olimpica

La torcia olimpica arriverà in Giappone il 20 marzo su aereo speciale con lo sforzo congiunto delle due compagnie di bandiera nipponiche la ANA e la JAL, decorato con la apposita livrea per i “tedofori” col simbolo e i colori della staffetta olimpica.

aereo fiamma olimpica con la speciale livrea

Il nome del velivolo — TOKYO 2020 Go — incorpora la parola giapponese go (号), un suffisso usato per la numerazione di treni, autobus e aerei. Questo ha anche una pronuncia simile all’inglese “Go!”, che implica l’inizio di un viaggio. Il nome generale ha lo scopo di riflettere la missione dell’aereo di consegnare la Fiamma ai Giochi e creare senso di aspettativa mentre i Giochi si avvicinano.

Dal 20 al 25 marzo la fiamma farà uno speciale percorso chiamato “Special di display of the Flame of Recovery“, una fiamma che induce speranza nelle zone colpite dal terremoto del 2011. La fiamma verrà esposta per due giorni in ciascuna prefettura tra Miyagi, Iwate e Fukushima, per permettere alle persone delle zone disastrate così duramente colpite di poter osservare la fiamma della speranza.

Dal 26 marzo in poi la torcia olimpica girerà tutte le 47 prefetture del Giappone in modo che tutti i giapponesi possano ammirarla, fino ad arrivare il 24 luglio finalmente a Tokyo.

La torcia resterà indicativamente due giorni in ogni prefettura, tre per le prefetture che hanno sedi olimpiche e 15 a Tokyo. Alla fine di ogni giorno sul posto dove si conclude la corsa dell’ultimo tedoforo ci sarà un evento celebrativo. Sul sito delle olimpiadi è possibile vedere il dettaglio del percorso preciso giorno per giorno.

percorso torcia olimpica tokyo 2020

Ambasciatori e tedofori

Saranno circa 10mila i tedofori che si alterneranno per le strade del Giappone portando la speranza olimpica in giro per le prefetture. Tutti possono essere tedofori: tra i requisiti fondamentali per poter chiedere di portare la fiaccola olimpica ci sono i tre fondamentali che rappresentano lo spirito di queste olimpiadi:

  • Spirito di ricostruzione e perseveranza (mutuo supporto): persone che hanno dimostrato di sostenere parenti, amici o colleghi su base giornaliera e hanno dimostrato spirito di fronte alle avversità (come ad esempio persone impegnate nella ricostruzione dopo eventi disastrosi e calamità naturali)
  • Capacità di accettare le diversità (mutua accettazione): individui impegnati nello sforzo di integrazione tra persone
  • Unità attraverso la celebrazione (mutuo miglioramento): ad esempio persone che supportano le attività locali e culturali locali

Devono essere inoltre nati almeno prima del primo aprile 2008 ed avere un legame personale per l’area in cui correranno per portare la torcia. Sono accettate persone di tutte le religioni e nazionalità senza discriminazioni, mentre sono esclusi candidati, politici o anche solo persone che siano in qualche modo collegabili a un partito politico, e rappresentanti di religioni in virtù della loro posizione religiosa.

Anche io posso dire di aver portato la fiamma olimpica 🙂 – la torcia è quelle paraolimpica

Il tratto che dovrà coprire ciascun tedoforo è di circa 200 metri e le persone devono essere in grado di poter tenere la torcia per conto loro (tranne le persone in sedia a rotelle per le quali l’organizzazione fornirà un sostegno apposito). Per le persone che hanno bisogno di una aiuto (ad esempio i non vedenti) ci potrà essere una guida o un cane guida ma la torcia dovrà in ogni caso essere tenuta in mano da sè. Ecco le divise che indosseranno insieme a un dettaglio della torcia.

Per lanciare questa attività, il comitato olimpico ha selezionato alcuni ambasciatori tra personaggi sportivi e del mondo dello spettacolo in modo da poter promuovere l’iniziativa. Eccoli:

La torcia paraolimpica

Anche le paraolimpiadi avranno la staffetta della fiamma olimpica, sviluppata sotto il concetto di “Condividi la tua luce” (la luce che hai in te).

Questo concetto esprime il sentimento che la luce emessa da questi nuovi incontri si fonderà insieme per illuminare una società in cui le persone vivono in armonia e cooperano reciprocamente. Dimostra anche la determinazione di Tokyo 2020 di aiutare a raggiungere una società pienamente inclusiva attraverso la raccolta e l’incontro di esseri umani “illuminati” che generano speranza e sostegno agli altri attraverso la corsa della torcia olimpica.

I tedofori correranno a gruppi di tre persone, per formare un team di persone che ispira la società inclusiva che si vuole promuovere.

La fiamma paraolimpica partirà da Shizuoka il 18 agosto 2020 e arriverà a Tokyo il 25 accendendo il braciere paraolimpico. La staffetta paraolimpica toccherà solo le prefetture di Shizuoka, Chiba, Saitama e Tokyo, mentre nelle altre prefetture ci saranno eventi celebrativi dove verranno accese delle fiamme.

percorso fiaccola olimpica tokyo 2020

Il percorso della fiaccola olimpica ultima modifica: 2019-12-09T08:49:00+01:00 da Chiara-san
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2 Commenti

  1. Ho trovato molto simpatico e bello vedere che la torcia ha viaggiato in tutto il mondo addirittura nello spazio.E però la possono portare solo quelli che in Giappone hanno fatto qualcosa di importante nella loro vita.

    • Nel caso delle persone “comuni” la regola è che si possano candidare persone che abbiano fatto qualcosa per la comunità. Basta anche fare del volontariato, non è che si debba fare grandi cose.

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