22.2 C
Tokyo

Terra umida, caldo soffocante

土潤溽暑

Siamo arrivati al periodo più caldo dell’anno, così caldo che perfino il nome della microstagione ci fa sentire caldo!

29 Luglio – 2 Agosto

土潤溽暑 – Tsuchi uruōte mushi atsushi : Terra umida, caldo soffocante

Fa davvero molto caldo in giappone d’estate, ma no è solo la temperatura elevata a rendere difficoltosa la vita, è il tasso d’umidità altissimo a cui noi occidentali non siamo abituati. Il caldo soffocante, unito alla fortissima umidità è uno dei motivi per cui normalmente sconsigliamo i viaggi in giappone d’estate (leggi qui quando andare in viaggio in giappone). E’ però anche uno dei miei momenti preferiti dell’anno, con le feste di paese, il bon odori, il suono delle cicale e i festival di fuochi d’artificio.

L’ombrello in giappone si usa molto anche per difendersi dal sole cocente e dal caldo

Le parole del GRAN CALDO giapponese

Parliamo delle parole giapponesi stagionali, ovvero fa così caldo che perfino la lingua giapponese ha delle parole che evocano la sensazione opprimente di questi giorni.

Mushiatsui, ad esempio descrive la sudorazione e l’umidità elevata dell’estate che è simile alla sensazione di sedersi in una sauna.

Il meteo ha definizioni quantitative per i giorni a seconda della temperatura:

夏日 Natsubi (giorno d’estate) è qualsiasi giorno in cui la temperaura è superiore a 25° C.
真夏日 Manatsubi (giorno di mezza estate) è qualsiasi giorno in cui la temperaura è superiore a 30° C.
猛暑日 Mōsho-bi (giorno di calore estremo), definito di recente nel 2007, rappresenta qualsiasi giorno in cui la temperartura è superiore a 35°C. (猛 è fiero/selvaggio mentre 暑 è letteralmente calore estivo)

In realtà c’è di peggio, nel 2022 la Japan Weather Association ha coniato il termine Kokushobi ovvero giorno di caldo “crudele” per un giorno oltre i 40° C!

Inoltre, durante questo periodo, ci sono giorni in cui la temperatura non scende nemmeno di notte e non si riesce a dormire o nemmeno a camminare all’aperto per il gran caldo. Queste notti vengono chiamate “notti tropicali” – 熱帯夜 Nettaiya, notti in cui la temperatura non scende sotto ai 25° C e spesso nemmeno sotto ai 30 per cui si usa il termine chounettaiya.

Tuttavia, i registri mostrano solo otto giorni di kokushobi prima del 2000, mentre 40 a partire dal 2018, che è stato un anno con il massimo record registrato in giappone da quando si è iniziato a tenerne traccia.

溽暑 Jokusho e 溽熱 Jokunetsu si riferiscono al caldo umido e afoso, sono parole stagionali per la fine dell’estate ed sono anche usati come sinonimo di Minazuki (il periodo attualmente intorno a luglio) nel calendario giapponese. 

Il caldo inarrestabile di questo periodo riscalda il terreno come il fuoco, quindi in giapponese esistono parole stagionali come 炎天 – enten ovvero sole cocente ma letteralmente “cielo che brucia”, e Yaukuru – 灼くる che vuol dire arrostire ma si riferisce all’intensità del calore diretto del sole di mezza estate.  炎熱 Ennetsu invece e’ proprio il caldo sudatissimo, quello dove si ha la sensazione di sciogliersi in mezzo alla strada. Tutti questi termini hanno in comune il kanji 炎 di fiamma, che come potete notare è formato da due piccoli kanji di 火 – fuoco sovrapposti.

Il caldo soffocante che sale dai cespugli d’erba si chiama 草いきれ “Kusaikire“. La traspirazione delle foglie delle piante che serve per abbassare la temperatura superficiale emana un profumo erbaceo particolare, che si è meritato la sua parola.
A proposito di traspirazione, quando si riuniscono molte persone, al caldo e molto vicine, si chiama 人いきれ “hitokire” ed esprime una situazione scomoda, nel senso di “traspirazione umana” (lezzo d’ascella è a mio avviso più calzante!).
“Kusaikire” e “Hitokire” sono usati come parole della stagione estiva, ma esiste anche una parola stagionale chiamata 油照り – “Aburaderi“. Aburaderi è una giornata così afosa che il cielo è coperto di nuvole sottili di umidità, il vento non soffia ed è caldo e umido, percui si suda anche a stare fermi. Abura si riferisce all’olio (come nel fritto ad esempio, letteralmente è la brillantezza dell’olio) ma la figura che ricorre alla mente è più una calzante cottura al vapore….

Fa caldo, facciamo qualcosa per non pensarci!

A differenza del caldo secco, il peso dell’aria umida si attacca al corpo, dando una sensazione di pesantezza. I telegionali e le comunità avvisano di non uscire, di bere molto e di stare attenti ai colpi di calore. Ma cosa fanno i giapponesi nel periodo più difficile dell’anno per combattere il caldo? Mettono i condizionatori a palla è una risposta abbastanza scontata, ma vediamo le tradizioni che sonorimaste vive fin dai tempi antichi, quando i condizionatori non esistevano.

Lo yukata estivo è molto utilizzato anche dagli uomini

Indossare lo yukata, l’abito estivo, possibilmente con colori rinfrescanti come il blu, l’azzurro e il verde, è una tradizione che è rimasta fino ai giorni nostri e che permane quando si va ai matsuri estivi, le feste di paese (un po’ come noi alle sagre estive) dove dopo il tramonto si mangia, si beve e si balla in allegria magari aspettando un po’ di brezza estiva.

Un concetto tutto giapponese quello di rinfrescarsi con tutti e cinque i sensi, come l’abitudine di appendere le campanelle furin per godere della brezza estiva. Si dice infatti che il solo suono evochi una sensazione rinfrescante.

Ashimizu a Tokyo Midtown

Mettere delle persiane di bambù alle finestre delle case tradizionali che bloccano la forte luce solare e fanno entrare la brezza fresca, per poi aprirle dopo il tramonto e godersi il fresco della campagna che sale dall’engawa è una di quelle tradizioni che viene celebrata perfino a Tokyo, con installazioni estive ad esempio a Tokyo Midtown dove viene ricreato l’engawa (una piattaforma che gira intorno alle case tradizionali) e un torrentello fresco dove pucciare i piedi (Ashimizu).

Engawa a Tokyo Midtown

Uchimizu” è una pratica antica che raffredda la temperatura sfruttando il calore di vaporizzazione dell’ambiente circostante quando l’acqua evapora, è stato per lungo tempo uno dei modi per portare freschezza nel caldo. In pratica, come succede anche da noi nei paesi del sud, si butta l’acqua sul terreno intorno a casa per far abbassare la temperatura.

Non mancano anche i bagni ghiacciati e la fantastica abitudine di mangiare kakigori, la “granita giapponese” ovvero una montagna di sottili sfoglie di ghiaccio condite con frutta fresca e sciroppi.

Scopri qui come combattere il caldo alla giapponese!

Appuntamento al 7 Agosto!

Terra umida, caldo soffocante ultima modifica: 2023-07-29T07:12:00+02:00 da Chiara-san
72 stagioni giapponesi

In questa stagione

Chiara-san
Chiara-sanhttp://www.foodandcrafts.it
Ama il Giappone in tutte le sue forme, quando non programma siti web, cucina, legge e cuce cosplay. Parla del Giappone anche mentre dorme.

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