Quando il caldo batte ci sono diversi piatti giapponesi per rinfrescarsi le idee ma gli hiyashi chuka sono imbattibili. Potremmo paragonarli alle nostre insalate di pasta fredda, gli spaghetti freddi hanno origine in Giappone a scapito del loro nome – vuol dire letteralmente “freddo cinese” – e sono un piatto tradizionale estivo giapponese. 

Sono abbastanza semplici da preparare, ci sono tre elementi base su cui costruire il piatto: gli spaghetti, la salsa, i toppings o ingredienti. Combinando le scelte di questi tre avrete ogni volta un piatto diverso. 

Il tipo di spaghetti da fare freddi

Normalmente si usano gli spaghetti cinesi, quelli “frisée” che si usano per il ramen e possibilmente freschi (per capirci non vanno bene quelli secchi che si trovano nelle mattonelle di ramen istantaneo perchè sono fritti). 
Si comprano in pacchetti monoporzione nei negozi di alimentari asiatici, sono nel reparto frigo, oppure surgelati, ma si trovano anche in pacchetti fuori dal banco frigo, sottovuoto ma sempre freschi. Se non li trovate eventualmente vanno bene anche i tagliolini all’uovo italiani freschi, quelli sottili come spaghetti.

noodles spaghetti giapponesi Hiyashi chuka ricetta giapponese

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In alternativa si possono utilizzare Somen, un tipo di spaghetti sottili giapponesi fatti di grano che si trovano secchi e che normalmente si mangiano freddi, oppure anche gli Harusame, i vermicelli trasparenti a base di fecola di patate oppure di fagioli mung, per un gusto ancora più fresco. Gli udon sono poco indicati perchè troppo grandi per questo piatto. Potete anche usare la soba, ma per il sapore molto intenso di solito non si usano.
Seguite le istruzioni sul pacchetto, anche se di solito basta cuocerli in acqua bollenti per uno e due minuti e trasferirli in una ciotola con ghiaccio per raffreddarli istantaneamente.

Il condimento o salsa per Hiyashi Chuka

Il condimento classico per gli Hiyashi Chuka consiste in una salsa liquida a base di salsa di soia e olio di sesamo. Ecco le proporzioni: 

8 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di olio di sesamo
1 cucchiaio di succo di limone 
1 cucchiaino di semi di sesamo tostati
3 cucchiai di acqua fredda

Preparare la salsa mischiando tutti gli ingredienti indicati e conservare in frigo.

A questa versione base potete fare dei ritocchi a seconda del vostro gusto personale, ad esempio la parte acida data dal limone può essere sostituita da aceto di riso o di mele, oppure si può renderli piccanti aggiungendo un cucchiaino di La-Yu, l’olio di sesamo al peperoncino giapponese oppure un mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattuggiato o di wasabi (o entrambi!) per una sensazione ancora più accentuata di freschezza. Ad alcuni piace aggiungere anche un cucchiaino di miso bianco sciolto nell’acqua fredda per un sapore al miso. 

I toppings o ingredienti

La parte più personalizzabile e divertente degli Hiyashi Chuka consiste nella preparazione e scelta dei topping che a parte una serie di ingredienti più popolari consigliati può tranquillamente seguire le vostre inclinazioni e gusti. L’importante è che vengano affettati o porzionati per essere mangiati con le bacchette insieme agli spaghetti e che si prestino ad essere freschi e a rinfrescarvi! Scegliete un insieme bilanciato di proteine e verdure oppure datevi al vegetariano, come più preferite. 

Ecco un elenco dei toppings più comuni: 

  • prosciutto cotto a striscioline
  • tacchino o pollo cotto alla griglia o a vapore tagliato a striscioline
  • Tamago onsen – uova alla coque con tuorlo semiliquido marinate in salsa di soia per una notte in frigo
  • Kinshi tamago – frittatina sottile fatta a striscioline 
  • gamberetti al vapore
  • surimi
  • striscette di cetriolo
  • pomodorini
  • insalata iceberg a striscioline
  • germogli di soia – sbianchiti per un minuto in acqua bollente e poi raffreddati
  • alga wakame reidratata
  • alga nori a striscette

Ovviamente a questi potete aggiungere o sostituire quello che più vi ispira: zucchine, funghi freschi champignon o shiitake reidratati e cotti per qualche minuto in padella, peperoni rossi e gialli, cipollotti, carote, ravanelli, daikon, avocado, foglioline di crescione, mais, asparagi, rape rosse… e quanto più vi suggerisce la fantasia. L’importante è che al momento di servire sia tutto ben fresco da frigo.

Hiyashi chuka ricetta giapponese

 

Il tocco finale

Per comporre il piatto mettete gli spaghetti raffreddati in una ciotola, poi disponete gli ingredienti tutto intorno a formare una montagnetta. Condite con la salsa. 
Per terminare il piatto potete guarnire con un cucchiaino di beni shoga a striscioline (zenzero sottaceto, come quello del sushi), una manciata di semi di sesamo bianco e una punta dell’immancabile karashi, la senape giapponese fortissima che darà il giusto zing al piatto. 
Se volete potete mettere qualche cubetto di ghiaccio che sciogliendosi raffredderà ulteriormente gli ingredienti e diluirà la salsa. 

Buona fresca estate!

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