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Zaru soba

Uno dei piatti estivi più amati dai giapponesi, spaghetti di grano saraceno intinti in una salsa fredda.

Quando il caldo si fa sentire non c’è giapponese che non si affidi a un piatto di rinfrescante zaru soba per combattere la calura.

Zaru soba
Zaru soba

La soba che prende il nome dal cestello di bambù in cui viene servita è ricca di nutrienti e sali minerali.
Zaru o mori soba, ci sono differenze storiche tra una e l’altra ma ultimamente si distinguono per la presenza di alga nori a striscioline (zaru).

I tagliolini vengono serviti freddi, scolati e con una ciotola di Men-tsuyu, una salsa fredda a base di brodo dashi, sake, mirin e salsa di soia. Possono essere serviti con diversi condimenti a lato, tra quelli base cipollotto fresco a rondelle sottili e wasabi che servono ad insaporire lo tsuyu (つゆ – zuppa).
Vanno inzuppati e gustati con le bacchette.

Zaru soba
Zaru soba

Quando la soba e’ terminata si usa allungare lo tsuyu con l’acqua di cottura (calda) della pasta, chiamata Soba-yu (yu – 湯 – vuol dire acqua calda) che è ricca dei minerali contenuti nel grano saraceno. La yu si può bere anche da sola, ma in questo modo si può bere il mentsuyu.

Soba-yu 湯
Soba-yu

Ricette collegate:

Ricetta Zaru soba

Ingredienti

Soba fresca o secca 1 porzione a testa
Cipollotto fresco
Wasabi

Per il mentsuyu

  • 120 millilitri di sake
  • 270 millilitri di mirin (oppure sake dolcificato con zucchero)
  • 240 millilitri di salsa di soia
  • 1 pezzo di alga kombu quadrata da circa 6 centimetri
  • una grossa manciata di katsuobushi (scaglie di tonnetto secco)

Procedimento

Sciacquare l’alga kombu.
Preparare il mentsuyu facendo bollire per circa dieci secondi il sake in un pentolino per far evaporare l’alcol. Aggiungere il mirin e la salsa di soia e poi kombu e il katsuobushi. Portare a ebollizione e abbassare la fiamma, facendo cuocere per circa 5 minuti.

Spegnere e lasciar raffreddare, filtrare con un colino. Questa base si deve diluire con acqua in proporzioni di 1 parte di condimento e 2 di acqua.

Conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Portare a ebollizione una pentola d’acqua senza sale e lessare la soba per un minuto se fresca, per 4-5 minuti se secca o secondo le istruzioni sul pacchetto.
Scolare e sciacquare la soba con acqua fredda, far raffreddare in acqua e ghiaccio per un paio di minuti. Scolare bene, raccogliere la soba in nidi e servire (mettere sotto del ghiaccio nelle giornate calde) insieme a una ciotola con il mentsuyu freddo e un piattino con wasabi e cipollotto sottile che ogni commensale doserà secondo il proprio gusto mescolandolo nello tsuyu. Opzionalmente guarnire la soba con striscioline di alga nori.
Intingere la soba nello tsuyu e gustare. Terminare versando la soba-yu nello tsuyu e sorbire con gusto.

Zaru soba
Zaru soba

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Musubi Daiko

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I MusubiDaiko nascono nel 2017 dall’incontro di 4 giovani che condividono l’amore e la passione per lo studio della disciplina del Taiko. L’obiettivo del gruppo è quello di promuovere l’incontro tra il nostro territorio e una cultura “altra” ma anche quello di regalare all’ascoltatore l’esperienza della potente vibrazione Taiko, capace di risvegliare l’energia che sta dentro di noi. Il percorso musicale dei quattro percussionisti segue sviluppi personali e differenti sino a ricongiungersi in un un’unica forma. Si avvicinano alla pratica del Taiko per la prima volta 6 anni fa, facendo esperienza per anni all’interno dell’Associazione Taiko Lecco con la quale hanno modo non solo di studiare ed allenare il corpo ma anche di esibirsi in numerosi contesti e situazioni. Con il Maestro Walter Honeker (Germania) intraprendono uno studio durato 3 anni impostando un lavoro basato sull’apprendimento dei fondamentali, dalla postura alla gestualità dei movimenti. Continuano sotto la guida del M. Tom Kurai (Los Angeles) l’approfondimento delle basi e approcciando lo studio di brani di moderna composizione. La partecipazione ad un workshop tenuto da Eichi Saito e Eri Uchida (membri dei Kodo, gruppo più conosciuto a livello mondiale) ha dato un forte impulso al loro desiderio di approfondimento di questa disciplina. La ricerca di una visione del Taiko non solo come strumento musicale, ma come mezzo di incontro e interazione con altre forme artistiche e discipline (quali la danza, le arti marziali, la meditazione, le artiterapie…), ha portato alla nascita dei MusubiDaiko. Il percorso di studio continua oggi sotto la guida del M. Mugen Yahiro con il quale stanno affrontando il repertorio delle tecniche percussive tradizionali dell’arte del Taiko.

Spettacoli

Il gruppo MusubiDaiko offre spettacoli di lunghezza e contenuti variabili. Le percussioni Taiko sono il centro dell’esibizione e con esse vengono eseguiti brani della tradizione giapponese, brani moderni e altri di nostra composizione. Alcuni brani prevedono l’inserimento dello Shinobue (flauto traverso giapponese), strumento tradizonalmente accostato ai Taiko in varie occasioni (teatro, matsuri, spettacoli,…). In scena, questi strumenti ricreano un’intensa atmosfera orientale, sia sul piano visivo che su quello sonoro. Sono state realizzate inoltre contaminazioni con altri linguaggi artistici e discipline. La sonorizzazzione dal vivo di letture, fiabe e racconti della cultura giapponese; l’accompagnamento musicale ad esibizioni di arti marziali, spada, calligrafia…; l’accompagnamento musicale a performance di danza.

I MusubiDaiko si esibiranno al KOINOBORI il 5 Maggio 2019 a Trezzano sul Naviglio (MI), vieni ad assistere al loro spettacolo!

Assaggia Yakult

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Durante il Koinobori visita l’angolo Yakult: potrai assaggiare la famosa bevanda di latte scremato fermentato che contiene almeno 6,5 miliardi dell’esclusivo fermento lattico probiotico Lactobacillus casei Shirota (LcS), che favorisce l’equilibrio della flora intestinale. Yakult è disponibile in tre versioni:Yakult Original (confezione rossa), Yakult Light (confezione azzurra) e Yakult Plus (confezione verde). Yakult Light ha il 67% in meno di zuccheri rispetto a Yakult Original Yakult Plus, oltre a contenere 6,5 miliardi di LcS, contiene le fibre e la Vitamina C che contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario.

Cosa significa esattamente ‘Lactobacillus casei Shirota’ (LcS)?

Il nome del fermento contenuto in Yakult è composto da: Lactobacillus (genere): composto da 2 parole latine “lacto” che significa latte e “bacillus” che significa “piccola asta”. I lattobacilli sono quindi dei batteri a forma di bastoncino, generalmente presenti nei prodotti a base di latte. Casei (specie): parola latina che significa ‘del formaggio‘ e che indica l’associazione di questa specie con i prodotti lattiero-caseari. Shirota (ceppo): questo specifico fermento prende il nome dal microbiologo giapponese che lo ha selezionato, più di 80 anni fa, il Dott. Minoru Shirota fondatore di Yakult.

Perchè si chiama Yakult?

Yakult deriva da “jahurto” che in esperanto significa yogurt. Ai tempi del Dottor Shirota, medico e ricercatore che scoprì il fermento lattico LcS contenuto in Yakult, si credeva infatti che questa nuova lingua si sarebbe diffusa tra tutti i popoli, permettendo loro di comunicare con facilità. La scelta di questo nome dimostra quanto fosse ampia la visione del “padre” di Yakult e del suo desiderio di raggiungere quante più persone possibile.
Vieni ad assaggiarlo!

Merenda in lingua giapponese

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Vieni a esercitare il tuo giapponese al Koinobori  con la scuola Eurasia di Milano! Con la scuola Eurasia di Milano, ci si dividerà in gruppetti di 4-5 persone a seconda del livello di giapponese e si potrà chiacchierare con madrelingua per circa un’oretta. Verrà offerta una piccola merenda.

ORE 11.00 – 5 maggio 2019

ORE 14.30 – 5 maggio 2019

Costo 5 euro

PRENOTA

Eurasia Language Academy

A Eurasia puoi imparare lingue orientali come il giapponese, il cinese o il coreano, come mai e’ stato facile prima. Abbiamo un metodo che dà la precedenza alla comunicazione verbale e alla comprensione orale mettendo lo studente al centro del processo di apprendimento. Inoltre le classi, con un minimo di 3 ed un massimo di 6 studenti, sono tenute da insegnanti  madrelingua qualificati o esperti nell’insegnamento. Allora, cosa aspetti a venire a conoscerci più da vicino?  Prenota anche tu una lezione di prova gratuita. 

Filosofia

EURASIA LANGUAGE ACADEMY è una scuola di lingue orientali.
Crediamo fortemente che la comunicazione non sia solo un mezzo ma anche e soprattutto un valore, in quanto arricchimento; per questo forniamo un ampio supporto didattico non solo per far apprendere la lingua in breve tempo, in modo efficace e divertente, ma anche far conoscere la cultura con eventi, visite, attività e incontri e soprattutto fornendoci come “partner” dell’apprendimento, suggerendo al singolo studente come progredire in modo ottimale.

Workshop di legatoria giapponese e suminagashi

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Suminagashi è l’Arte Giapponese degli inchiostri fluttuanti, antica di oltre mille anni si diffonde come tecnica per decorare la carta tramite l’inchiostro (sumi) che fluttua (nagashi) galleggiando sull’acqua. L’inchiostro viene trasportato dall’acqua in modi sempre diversi in relazione al momento e allo stato d’animo dell’artista, è l ‘artista stesso il primo a meravigliarsi del proprio disegno, come se una mano dall’alto l’avesse guidato a tracciare forme a lui sconosciute. La magia di questo procedimento ha affascinato anche i monaci Zen che hanno fatto del Suminagashi una tecnica di meditazione attiva, attraverso i disegni fluttuanti sull’acqua si raggiunge infatti un completo stato di rilassamento e di benessere nella semplice gestualità manuale e nella inaspettata abilità artistica. Con alcuni fogli di suminagashi sarà data ad ogni patecipante la possibilità di creare un quadernino con la tecnica della rilegatura giapponese. La rilegatura giapponese è molto diversa da quella occidentale, in quanto i fogli sono singoli e non ripiegati su se stessi, uniti insieme da un unica cucitura. E’ un modo affascinante per unire pensieri ed emozioni.

5 Maggio 2019 alle 10.30 e alle 16.20 presso l’area workshop del Koinobori

ISCRIVITI QUI

Anna Saccone

Anna Severina Saccone si diploma al Liceo Artistico di Brera, in quanto l’arte è sempre stato il suo canale principale per esprimersi, inizia dalla maturità a lavorare come educatrice, lavoro che non interromperà mai in questi anni. Nel mentre si laurea in Scienze Umanistiche Per la Comunicazione presso l’Università Statale di Milano ed inizia a fare le prime esperienze come grafica e web designer, ma non prova la stessa soddisfazione che prova lavorando con l’arte e le persone. Inizia a creare laboratori per bambini e ragazzi, con disabilità e non lavorando sull’integrazione, collaborando con scuole ed associazioni. Nel 2013 si iscrive al biennio di Terapeutica dell’Arte presso l’Accademia di Brera, dove ha la possibilità di approfondire il lavoro corporeo andando ad indagare la relazione tra corpo, movimento, emozione e segno partecipando a diversi workshop come “Spazio plastico “A” e corpi luminosi in movimento” tenuto dal Professor Jesus Marin o il workshop legato all’espressione corporea tenuto da Rosita Mariani, ed a numerose performance e laboratori tenuti in differenti realtà come ad esempio: l’Ente Nazionale Sordi (performance “Segni – nel tuo corpo le parole”), Casa di Reclusione di Bollate (performance”Emozioni in Movimento”), la Performance”Gesti d’amore” nata dal laboratorio tenuto da Valentina Camito, ispirata al worksop da lei frequentato tenuto da Cristiana Morganti, allieva di Pina Bausch. A partire da queste esperienze nasce il progetto di tesi Touch Technology – la linea tra corpo, emozione e comunicazione digitale, un corso di formazione per insegnanti ed educatori all’uso delle nuove tecnologie in ambito didattico ottenendo la valutazione di 110 e lode.