Recensione di “I love Tokyo” la Pina

Come l'autrice questo libro è molto pop: le illustrazioni e i dettagli kawaii ricordano le opere di Murakami. L'accompagnamento musicale lo rende ancora di più un pezzo di pop art più che una semplice guida.

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il libro-guida della pina alla più pazzesca città del mondo

Probabilmente “I love Tokyo” e l’autrice (la Pina) non hanno bisogno di tante presentazioni: il libro lo hanno promosso ovunque e ha già venduto tantissime copie, l’autrice la sentiamo quotidianamente su radio DJ.

La Pina è un personaggio molto particolare e “pop”.  Adora Tokyo in maniera viscerale e ci è andata tantissime volte a partire da quando aveva 13 anni insieme alla sua famiglia.

Una particolarità del libro è che sparsi tra le pagine ci sono dei codici QR per poter ascoltare una colonna sonora appositamente costruita. Del resto visto il pedigree dell’autrice e di suo marito (Emiliano Pepe, famoso rapper e produttore) mi sembra quasi scontato che un suo libro debba essere accompagnato da una colonna sonora. Come l’autrice anche il libro è molto pop: le illustrazioni e i dettagli kawaii ricordano le opere di Murakami. L’accompagnamento musicale lo rende ancora di più un pezzo di pop art più che una semplice guida.

Il testo è diviso in diversi “blocchi” che vogliono raccontare la cultura giapponese, un po’ quello che tutti gli impallinati del Giappone rispondono agli amici che chiedono informazioni per il primo viaggio nella terra del Sol Levante: cosa si mangia, come ci si sposta, cosa fare, cosa vedere, dove comprare…  Il linguaggio è semplice e scorrevole, mescola informazioni a ricordi, foto, video ed emozioni.

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Ci sono cose valide per tutto il Giappone, ma la maggior parte del libro parla solo della città che gli da il titolo: Tokyo.

Occorre mettere in conto che questa non è propriamente una guida al Giappone, ma della sola città di Tokyo, la città in assoluto più strana, affascinante, divertente, assurda (aggiungete tutti gli aggettivi che vi vengono in mente) al mondo. Un mix di Londra, Parigi, New York, Berlino, Roma, Miami ma con una pulizia da far invidia alla linda Svizzera e una bella dose di tradizione e cortesia nipponica.

Personalmente adoro Tokyo, ma mi piace molto anche il resto del Giappone, per quanto nei miei viaggi ne ho visto ancora poco. Se vi state approcciando al vostro primo viaggio una letta ai consigli della Pina vale la pena darla, magari approfondendo poi da qualche altra parte. I consigli su come comportarsi sono validi ovunque: i combini non sono solo a Tokyo, cosi’ come i problemi col cambio di fuso orario. Poi anche se avete la cintura nera del viaggio in Giappone almeno una chicca per voi inedita la trovate sicuramente. 

L’unica cosa che veramente mi spiace è che alcuni posticini consigliati da oggi in poi saranno forse un po’ meno speciali e più turistici, ma anche questo potrebbe non essere un male finchè faremo i turisti in Giappone adeguandoci un po’ allo stile giapponese.

Se non lo avete ancora comprato cliccate qui sotto, averlo è praticamente un must!

 

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