Come ogni anno continua la nostra tradizione di proporre la cultura giapponese una pillola al giorno tramite una italianissima tradizione: il Calendario dell’Avvento di Ohayo 2018 quest’anno ci porta alla scoperta dei cibi casalinghi! 
Il Giappone non è solo sushi! Un percorso a caselline per chi vuole scoprire il gustoso mondo culinario nipponico, una al giorno. Partiamo?

Nikujaga

Il Nikujaga (肉じゃが) letteralmente “carne e patate” è uno dei cibi che tutti i giapponesi associano alla casa e alla mamma. A grandi linee il nikujaga è l’equivalente del nostro spezzatino, è composto da sottili fette di manzo, patate, cipolle e fagiolini stufati in salsa di soia e zucchero. Come per ogni piatto casalingo che si rispetti ogni famiglia ha la sua ricetta, c’è chi aggiunge le carote, chi gli spaghettini di konnyaku, chi lo preferisce più salato o più dolce e chi ama cucinarlo con la carne macinata invece che a fette oppure chi utilizza il maiale al posto del manzo. Una cosa è certa, è uno dei piatti che immediatamente scatenano la nostalgia di casa nella maggior parte dei giapponesi.

Nikujaga piatto stufato carne giapponese
Il Nikujaga si vede anche negli anime, come piatto familiare.

L’utilizzo delle patate tra gli ingredienti principali di questo piatto lascia intuire la sua origine non giapponese. Ci sono ancora delle rivalità tra le città giapponesi che rivendicano i natali del nikujaga ma quello che è certo è che fu la Marina Imperiale giapponese a cucinarlo per la prima volta su ordine dell’ammiraglio Togo alla fine del 1800. L’ammiraglio aveva studiato per alcuni anni in Inghilterra e ordinò che fosse servito agli equipaggi delle sue navi uno stufato di manzo simile a quello classico inglese che mangiavano i marinai della Royal Navy britannica.  Da allora il nikujaga non ha mai lasciato il cuore (e la pancia) dei giapponesi.

Vuoi provare a cucinarlo? Ecco la ricetta del Nikujaga!

Ricetta per gentile concessione di Food&Crafts

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INGREDIENTI

Per 4 persone:

  • 400 gr. di fettine di manzo tagliate sottili (tipo carpaccio)
  • 1 cipolla media bionda
  • 2 carote medie
  • 4 patate medie
  • una manciata fagiolini o taccole
  • 3 cucchiai salsa di soia
  • 3 cucchiai mirin 
  • 3 cucchiai di sake da cucina
  • 3 cucchiai rasi di zucchero di canna fine
  • 3 cucchiai olio evo
  • acqua q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare le cipolle a fettine non troppo sottili, nel frattempo scaldare l’olio in una pentola antiaderente alta, far rosolare carne e cipolle.
Sbucciare e tagliare le patate a pezzi da 2-3 cm di lato e le carote a meta’ e poi a rondelle (metodo facile, oppure a Ran-giri : taglio irregolare di pezzi dello stesso volume).

Quando la carne e’ ben rosolata (un paio di minuti) aggiungere il mirin per sfumare, le verdure, la salsa di soia e lo zucchero di canna mescolando bene e coprendo col coperchio per un paio di minuti a fiamma alta. Aggiungere un paio di bicchieri d’acqua bollente e incoperchiare di nuovo mescolando di tanto in tanto a fiamma bassa per una ventina di minuti o fino a che le verdure non sono morbide. I fagiolini vanno aggiunti per ultimi, quando mancano circa 8-10 minuti.
La cottura deve risultare in uno stufato leggermente brodoso. 

Ti è piaciuto? Hai provato la ricetta? Mandaci una foto!

A domani con un nuovo piatto di cucina giapponese!

Vuoi vedere il primo dicembre dei calendari degli anni scorsi? Eccoli qui:

2017 – un kanji al giorno

Calendario dell’avvento 1 dicembre – Ghiaccio e acqua

2016 – le prefetture giapponesi

Calendario dell’Avvento giapponese – 1 #CalendarioAvvento

Nikujaga – #calendarioavvento 2018 – 1 dicembre ultima modifica: 2018-12-01T12:34:53+01:00 da Stefania Versaci
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