Kumano è una cittadina sulle coste della prefettura di Mie, nel Giappone centrale. Come una piccola gemma incastonata tra le dense foreste delle montagne Kii e l’oceano Pacifico, Kumano offre uno spaccato di vero Giappone tradizionale in forte contrasto con le sue metropoli ultramoderne. 

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Kumano e i pellegrinaggi religiosi

Kumano è considerato un luogo sacro ed è meta di pellegrinaggi da secoli, poichè la penisola di Kii accoglie ben tre antichi siti religiosi: Yoshino, luogo di meditazione personale, Kumano Sanzan – letteralmente i tre templi di Kumano – e Kōyasan, origine del Buddismo Shingon. Questi luoghi sacri e la fitta rete di sentieri di pellegrinaggio che li collega, sono stati riconosciuti e iscritti nell’elenco dell’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità con il nome di “Luoghi sacri e sentieri pellegrini della Montagne Kii”.

fuochi artificio festival kumanoKumano ha anche uno stretto legame con l’Italia poichè dal Novembre 2001 è gemellata con Sorrento. Anche se geograficamente distanti, le due città presentano caratteristiche comuni: una natura florida e abbondante, antiche tradizioni e storia, senza dimenticare l’affaccio sul mare. Entrambe condividono inoltre lo spirito di ospitalità e gentilezza che contraddistingue i propri abitanti. 

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Il Kumano Grand Fireworks Festival

C’è anche un evento importante che caratterizza le notti estive di queste due città sorelle: lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul mare. Magari vi sorprenderà scoprire che quest’anno, durante l’evento principale di Kumano, il festival dei fuochi “Kumano Grand Fireworks Festival” (Kumano Ō hanabi taikai) che si tiene ogni anno il 17 agosto, per la prima volta la nave da crociera italiana MSC Splendida ha attraccato nella baia per offrire ai suoi ospiti la vista meravigliosa dei fiori di fuoco che illuminavano il cielo e il mare di Kumano, creando un’altra importante connessione tra Italia e Giappone. 

I fuochi d’artificio (hanabi in giapponese) sono indubbiamente uno dei più famosi simboli dell’estate giapponese. Per secoli gli spettacoli pirotecnici hanno affascinato i giapponesi che chiamano i fuochi hanabi, ovvero fiori di fuoco. Le notti giapponesi fioriscono letteralmente con peonie, salici e crisantemi, elementi simbolo della cultura giapponese. Anche i disegni degli yukata, la “versione estiva” del kimono che indossano le donne durante le sagre estive, sono in armonia col cielo fiorito. 

fuochi artificio festival kumanoI luoghi naturali cornice dello spettacolo pirotecnico

In molte regioni della prefettura di Mie nel Giappone centrale, gli hanabi taikai (festival di fuochi) si svolgono tra luglio e agosto. Il Kumano Gran Fireworks Festival è l’evento più grande della prefettura e uno dei più spettacolari del Giappone. Si tiene ogni anno nella spettacolare cornice di Onigajō (dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità) e la spiaggia di Shichiri Mihama.

fuochi artificio festival kumanoOnigajō – letteralmente “castello dei demoni” – è una lunga scogliera modellata nel corso dei secoli dal vento e dalle onde dell’oceano, che hanno creato lungo le sue coste molte piccole caverne. Una leggenda locale giapponese dice che i demoni (oni) vivevano all’interno di queste aree rocciose e da lì sorvegliavano la città di Kumano, proteggendola.

Per quanto riguarda il secondo luogo del “Kumano Grand Fireworks Festival”, Shichiri Mihama Beach, il nome shichiri si riferisce alla antica unità di misura giapponese della distanza di un ri, che è di circa 3,93 km, quindi sette (shichi) sarebbero circa 25,5 km. La spiaggia, che inizia dalla città di Kumano e termina a Shingu (prefettura di Wakayama) è la più lunga del Giappone ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità perché durante i secoli molti pelligrini hanno transitato di qui come parte del Kumano Kodō (le antiche rotte di pellegrinaggio attraverso la penisola di Kii). 

fuochi artificio festival kumanoL’ambientazione è una delle più interessanti che distinguono i fuochi d’artificio di Kumano dagli altri spettacoli pirotecnici in Giappone. Il pubblico affolla la spiaggia di Shichiri Mihama, a pochi minuti dalla stazione di Kumano. La spiaggia è composta da tante piccole rocce levigate e abbastanza comode per sedersi, rendendo questo posto un luogo naturale ideale per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio. Con il mare di Kumano  come sfondo, durante lo spettacolo vengono lanciati oltre 10.000 fuochi d’artificio dalle barche per colorare questo speciale cielo notturno estivo.

Un festival con radici profonde

Si pensa che il Kumano Fireworks Festival sia iniziato 300 anni fa e dove mancano testimonianze scritte, la tradizione orale conferma la lunga tradizione del festival. Questo spettacolo, unico per la sua storia, trae le sue radici in uno degli eventi religiosi più importanti del Giappone: Obon, un evento buddista annuale per commemorare i propri antenati. Si ritiene che ogni anno durante Obon gli spiriti degli antenati ritornino in questo mondo per visitare i loro parenti. Obon di solito dura dai quattro ai cinque giorni intorno al 15 agosto. Nel primo giorno, le lanterne di carta (chochin) sono accese davanti alle case e le persone portano le lanterne alle tombe della loro famiglia per richiamare gli spiriti dei loro antenati a casa. Alla fine di Obon, lanterne galleggianti vengono deposte sui fiumi, laghi e mari per guidare gli spiriti indietro verso il loro eterno luogo di riposo. La celebrazione di Obon include anche un ballo (Obon odori) che è una danza di gioia per onorare, apprezzare e ricordare i propri antenati.

fuochi artificio festival kumanoÈ in questo evento annuale buddista che il festival dei fuochi d’artificio di Kumano ha le sue radici profonde. Si dice che i fuochi d’artificio di Kumano siano iniziati quando le persone hanno sparato semplici fuochi d’artificio come offerta agli spiriti degli antenati durante la festa di Obon e ne hanno usato le ceneri per accendere le lanterne appese. Si dice che questo festival sia iniziato nel tempio Gorakuji nell’area di Kinomoto nella città di Kumano, quando furono offerti fuochi d’artificio per celebrare e accogliere gli spiriti sulla terra nella loro visita annuale.

fuochi artificio festival kumanoLa pratica di usare i fuochi d’artificio come offerta commemorativa per gli spiriti dei defunti continua fino ai giorni nostri. Sebbene la portata del pubblico e il numero dei fuochi d’artificio siano aumentati, lo scopo religioso originale del festival non è stato dimenticato. Infatti, prima dell’inizio dei fuochi artificiali, si svolge una cerimonia commemorativa da parte dei sacerdoti buddisti locali. La cerimonia avviene sulla spiaggia in presenza del parenti dei defunti e del sindaco di Kumano, Kanji Kawakami, che offre i suoi saluti ai cittadini. Inoltre, durante lo spettacolo, le lanterne tradizionali sono trasportate e disposte attorno all’area del festival per guidare gli spiriti degli antenati in modo che possano unirsi ai loro amati parenti.

Il festival dei Fuochi d’artificio di Kumano, oggi

Il Festival dei fuochi d’artificio di Kumano, uno spettacolo di due ore, ha sempre una grande popolarità in Giappone e anche quest’anno è stato visitato da 170.000 spettatori. Uno dei punti salienti dello spettacolo è il “Sanshaku Dama” (un fuoco d’artificio sferico di 90 cm) che viene sparato dalle barche, creando bellissimi fiori semicircolari sull’acqua e quando i fuochi artificiali “sbocciano” sulla superficie dell’oceano con i suoi colori, la vista è semplicemente spettacolare.

fuochi artificio festival kumanoNegli ultimi anni, il finale del festival di fuochi d’artificio di Kumano è diventato un evento imperdibile, attirando decine di migliaia di spettatori. Questo fuoco finale è noto come “Onigajō Large Device” ed è un enorme fuoco d’artificio, che prende il nome dalle grotte rocciose di Onigajō, dove vengono esplosi i fuochi d’artificio. L’esplosione da questo sito dei giganteschi fuochi artificiali è uno spettacolo di luci e suoni di cui si può fare esperienza solo durante il Festival dei Fuochi d’artificio di Kumano.

Alla fine dello spettacolo di quest’anno i 170.000 spettatori hanno applaudito per molto tempo chiedendo il bis. I visitatori con la luce dei loro smartphone, un modo carino di dire arigatou, hanno ringraziato gli artigiani che hanno prodotto i fuochi d’artificio e che hanno concesso un bis a turno con un ultimo fuoco d’artificio che ha illuminato ancora una volta il cielo di Kumano. Questo atto di mutuo rispetto e devozione (omoiyari, una parola chiave nella cultura giapponese) ha suggellato questa indimenticabile notte estiva che è una sinfonia di luci e suoni.

Articolo in collaborazione con il Comune di Kumano (Prefettura di Mie)
Testi di Valentina Formisano – 調整係 国際交流員 – Coordinator for International Relations
Foto di Valentina Formisano, Susumu Kobayashi e Yoriko Fujita

 

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