Una delle cose che più colpisce quando si visita il giappone è l’utilizzo di lanterne e della varietà di forme che si possono incontrare, da quelle grandi a mo’ di lampioni alle entrate dei templi, a quelle appese davanti ai ristoranti e quelle trasportabili durante le cerimonie e i matsuri.

Ogni tipi di lanterne giapponesi ha un nome e una funzione, vediamo di conoscerle.

Andon

Le lanterne Andon (行灯) sono il primario tipo di illuminazione tradizionale nelle case giapponesi prima dell’avvento dell’elettricità.
Una candela o uno straccio intriso d’olio viene accesa all’interno di una struttura di legno sottile e carta (normale o di riso) oppure di seta. A volte la strutture è di metallo sottile. Nell’antichità le candele venivano usate poco a causa del loro prezzo, più spesso la fonte di luce era fornita da un contenitore di pietra o ceramica con uno stoppino e olio di colza oppure olio di sardina.

La funzione della carta è di schermare la luce e proteggere la fiamma dal vento. Sono di diverse misure e quelle piccine che si usano vicino al letto vengono chiamate ariake-andon.

- Advertisement -

IMG_3429


Chōchin

Le lanterne chōchin (提灯) sono l’evoluzione delle andon e sono modificate per essere trasportate a mano.
Sono realizzate in bambù per essere più leggere e hanno maniglie per poterle trasportare. Erano inoltre comode per i viaggiatori perchè possono essere smontare e riposte piatte quando non vengono usate.

Queste lanterne sono parte integrante delle processioni durante i matsuri e le cerimonie e spesso si possono anche vedere all’entrata di alcuni Izakaya tradizionali, in questo caso si chiamano aka-chōchin.

Sono un ottimo souvenir da portare ai parenti e amici al ritorno da un viaggio.

lanterna-1-2

IMG_4355

IMG_4359


Bonbori

Le lanterne bonbori (ぼんぼり – 雪洞) sono lampade di carta da usarsi all’aperto. Normalmente sono di forma esagonale e vengono usate nei matsuri e nei festival. Possono essere appese a cavi oppure essere montate in cima a un palo di legno. La struttura è in legno o metallo.

Due lampade bonbori affiancano le bambole dell’imperatore e dell’imperatrice nella rappresentazione del loro matrimonio che viene esposta durante la festa di Hina Matsuri.

C’è un festival delle bonbori che si tiene ogni anno al tempio shintoista di Tsurugaoka Hachiman-gū a Kamakura nella prefettura di Kanagawa.

Foto by _krosyu
Foto by _krosyu – Flickr

Tōrō

I tōrō (灯籠) sono i lampioni dell’antichità: lanterne dalle grandi dimensioni in pietra, ferro, bronzo o legno. Il significato dei kanji che ne formano il nome è luce+cesta ed effettivamente è quello che fanno: raccogliere la luce del fuoco al riparo per proteggerla dal vento.

Si trovano nei templi e in generale per strada o nei giardini che ancora mantengono l’architettura tradizionale giapponese. Durante i Matsuri i tōrō vengono illuminati e le aperture vengono a volte coperte con fogli di carta con iscritte preghiere e altre invocazioni.

Il tempio Kasuga Taisha a Nara è il posto più suggestivo per ammirare i tōrō e altri tipi di lanterne, il sentiero che porta all’edificio principale è affiancato da migliaia di queste lampade e al tempio stesso sono appese altrettanti tōrō in bronzo.

IMG_4316 IMG_3586 IMG_2184 IMG_2293

Ora vi chiedo: La lanterna enorme appesa alla porta Kaminarimon del tempio Sensoji ad Asakusa, che tipo di lanterna è? 🙂

 

- Advertisement -

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.