Il Giappone è conosciutissimo per i templi e i castelli, ma non ha solo quelli. Una cosa che forse non ha la giusta attenzione internazionale sono i bellissimi tombini che si possono trovare nelle strade e nei marciapiedi di tutto il paese.

Probabilmente ora i tombini giapponesi cominceranno ad essere più conosciuti: nel 2016 l’azienda GKP – Gesui Koho Purattohomu (piattaforma PR per le fognature) ha pubblicato il suo primo set di carte.

Queste carte collezionabili sono diventate subito popolari e oggi siamo arrivati all’undicesima edizione, con le immagini di ben 605 tombini da ben 47 prefetture giapponesi. I collezionisti non si accontentano mai!

Fronte e retro di una card da Wakanai, in Hokkaido. Il fronte riporta una foto del tombino e le sue coordinate. Il retro spiega il suo design.
Altre card, tra cui al centro il dinosauro di Fukui e subito sopra il treno dei sakura di Yamaguchi
I fan si divertono a cercare e farsi dei selfie vicino ai disegni preferiti
La GPK è andata avanti e oltre a promuovere i suoi tombini ha coniato il termine “manholer” per definire gli amanti dei tombini colorati
Se anche voi siete dei “manholer”, ma non sapete leggere il giapponese, è stata fatta anche la versione in inglese.

Certamente pochi sono disposti a spendere migliaia di yen per edizioni rare, ma sicuramente queste carte possono rendere ancora più divertente un viaggio in Giappone. Ogni area che visitiamo potrebbe avere un tombino riccamente decorato da trovare.

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Se non vedete l’ora di diventare “manholer” potete consultare il sito ufficiale. Attualmente il sito è ancora solo in giapponese, ma dopo il rilascio delle carte in inglese speriamo che arrivi anche la versione internazionale.

Il gioco dei tombini: le card collezionabili con tutti i disegni ultima modifica: 2020-05-21T20:10:00+02:00 da nicola
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