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I 12 samurai giapponesi più famosi

I samurai più famosi del Giappone sono vissuti, ovviamente, durante i principali periodi di guerra feudale: la Guerra di Genpei (1180-1185) e gli ultimi anni del Periodo degli Stati Combattenti o periodo Sengoku (1467-1590). La guerra di Genpei diede inizio allo Shogunato di Kamakura (1185-1333), mentre il Periodo degli Stati Combattenti culminò nello Shogunato Tokugawa che governò il Giappone dal 1603 al 1868. Eccovi i 12 (+1) samurai più famosi

13Menzione d’onore: William Adams (conosciuto come Miura Anjin・三浦按針)

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William Adams (1564-1620) fu il primo inglese a visitare il Giappone. Era il pilota di una spedizione olandese in estremo oriente, ma una tempesta separò la sua nave dalla flotta e si arenò nell’aprile del 1600 al largo di Bungo, l’attuale Usuki nella prefettura di Oita.

I 20 membri, circa, dell’equipaggio vennero portati al cospetto di Tokugawa Ieyasu, ad Osaka. Ieyasu stava già consolidando il suo potere, ma non aveva ancora vinto la decisiva battaglia di Sekigahara che si sarebbe tenuta a ottobre dello stesso anno. Durante tale battaglia Ieyasu usò i 19 cannoni di bonzo della nave di Adams e successivamente li usò anche nel 1615 contro Toyotomi Hideyori al castello di Osaka.

Ieyasu rimase molto colpito dalle conoscenze di Adams nella costruzione di navi e nel 1604 gli ordinò di supervisionare la costruzione della prima nave giapponese di tipo occidentale. La nave venne costruita a Ito, sulla costa orientale della penisola di Izu. Ieyasu nominò samurai Adams e  gli diede due spade e una tenuta nella penisola di Miura, in quella che ora è la prefettura di Kanagawa. Da allora venne conosciuto come Miura Anjin (anjin significa pilota).

Nella sua vita Adams non ha mai combattuto in battaglia, ma ha lavorato come diplomatico e ha promosso il commercio. Nel 1613 aiutò a stabilire un posto di scambio per la Compagnia delle Indie Orientali a Hiroado nel Kyushu e, sebbene gli fosse vietato tornare in Europa, riuscì a sostenere economicamente sua moglie e i suoi figli in Inghilterra. Sposò comunque una donna giapponese con cui ebbe due figli.

Adams face diverse spedizioni nel sud-est asiatico tra il 1614 e il 1619, morì a Hirado nel 1620 e vi fu sepolto. Il mercato con l’Inghilterra non era redditizio e fu chiuso nel 1623. Nel 1975 la sua storia ispirò James Clavell per la stesura del romanzo Shogun.

12Tomoe Gozen (巴 御前)

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Tomoe Gozen (1157? -1247?) Era un onna-bugeisha (女 武 芸 者, donna che combatte con le arti marziali) che servì Minamoto no Yoshinaka durante la Guerra di Genpei (1180-1185). Prima che quella dei samurai diventasse formalmente una casta nel periodo Edo (1603-1868), le donne venivano addestrate all’uso delle lance naginata e dei pugnali kaiken per proteggere le comunità con pochi combattenti maschi. Si dice che la leggendaria imperatrice Jingu abbia condotto nel 200 l’invasione della Corea dopo che suo marito era stato ucciso in battaglia, ma il fatto che questa invasione sia mai realmente avvenuta è ancora una cosa discussa.

La guerra di Genpei fu combattuta tra i potenti clan Minamoto (Genji) e Taira (Heike), entrambi derivanti dalla linea imperiale. Tomoe raggiunse diversi importanti risultati: comandò 1.000 cavalieri, sopravvisse ad una battaglia di 300 contro 6.000 e collezionò le teste degli avversari come si collezionano i francobolli. Nelle storie di Heike (平 家 物語 · Heike Monogatari), un poema epico sul conflitto scritto successivamente al 1309, è scritto che oltre che bellissima Tomoe “era anche un fortissimo arciere e con la spada era una donna-guerriera superiore a 1.000, pronta a confrontarsi con un demone o un dio innanzi a lei”.

Mentre terminava la Guerra di Genpei, Yoshinaka gareggiava per il potere sull’intero clan Minamoto. Venne sconfitto da Yoritomo (che fondò lo Shogunato Kamakura), ma è stato scritto che Tomoe disarcionò, immobilizzò e decapitò il più forte guerriero di Yoritomo durante la battaglia di Awazu nel 1184. Cosa sia successo poi a Yoritomo non è chiaro. Il ruolo delle onna-bugeisha sfumò con il periodo Edo, ma Tomoe riemerge come figura popolare nelle stampe ukiyo-e e nelle opere kabuki.

11Kusunoki Masashige (楠木 正成)

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Kusunoki Masashige (1294? -1336) è famoso sia come stratega militare che per la sua immancabile devozione. Nel 1331 si unì all’imperatore Go-Daigo (1288-1339) nel tentativo si strappare il potere dallo Shogunato di Kamakura, sotto il quale l’Imperatore era diventato un semplice prestanome. Il più grande trionfodi Kusunoki arrivò nel 1332, quando difese il castello di Chihaya, situato a sud di Osaka, contro l’esercito dello shogunato di 100.000 uomini avendo solo 2.000 uomini.

Dopo aver vinto la guerra a Kusunoki fu dato il controllo di diverse aree del Kansai. Tuttavia la restaurazione di Kenmu sarebbe stata di breve durata: Il clan Ashikaga tradì Kusunoki e nel 1336 per due volte guidò gli eserciti contro Kyoto. Nella seconda battaglia, vista la superiorità numerica dell’avversario, Kusunoki voleva lasciare che Ashikaga prendesse la città mentre i sostenitori dell’Imperatore si rifugiavano presso i monaci del monte Hiei, quindi avrebbero spazzato il nemico intrappolato in città. L’imperatore Go-Daigo ordinò tuttavia a Kusunoki di avanzare. Essendo uno stratega esperto, sapeva che era una condanna a morte, eppure accettò. Quando le sue truppe furono travolte durante la battaglia di Minatogawa, nei pressi dell’attuale Kobe, Kisunoki preferì suicidarsi piuttosto che lasciarsi catturare. Oggi Kusunoki è un simbolo di coraggio e devozione per l’Imperatore. Una sua statua si trova davanti al Palazzo Imperiale di Tokyo.

10Sanada Yukimura (真田 幸村)

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Salutato a suo tempo come il più grande guerriero del Giappone, Sanada Yukimura (1567-1615) combattè coraggiosamente contro il tumultuoso inizio del dominio di Tokugawa sulla nazione. La sua ottima diffesa del castello di Ueda a Nagano fece sì che i 40.000 soldati di Tokugawa Hidetada non arrivassero in tempo per aiutare suo padre, Ieyasu, nella decisiva battaglia di Sekigahara nel 1600. Ieyasu vinse comunque e ben presto rivendicò il dominio su tutto il Giappone, ma Yukimura guidò la difesa nella fase finale della resistenza a Tokugawa durante l’assedio di Osaka dal 1614 al 1615. Combattè così ferocemente da costringere il numericamente superiore esercito di Tokugawa ad accettare un armistizio dopo l’iniziale campagna d’inverno. Tuttavia Tokugawa tornò diversi mesi dopo con 150.000 uomini per la campagna estiva schiacciando i 60.000 soldati comandati coraggiosamente da Yukimura che alla fine fu stremato e ucciso.

9Yasuke (弥助)

Yasuke era uno schiavo africano. Venne portato in Giappone dal missionario gesuita Alessandro Valignano nel 1579. In Giappone nessuno aveva visto prima una persona di colore e quindi la sua presenza fece scalpore. Venne convocato ad un udienza pubblica con Oda Nobunaga, a quel tempo il più potente signore feudale. Nobunaga fu così colpido del suo aspetto che gli fece scoprire il torso e strofinare la pelle per dimostrare di non essere stato tinto con l’inchiostro.

Nobunaga fu così impressionato della forza e delle dimensioni di Yasuke (è scritto che era alto 188cm) che lo rese suo guardia del corpo. Nel 1581 Yasuke fu elevato al rango di samurai e messo di istanza nel castello di Azuchi, vanto di Nobunaga, dove mangiava con il suo signore e fungeva da suo personale portatore delle spade.

Quando Nobunaga fu tradito da Akechi Mitsushide e costretto a suicidarsi nel tempio Honno-ji nel 1582, Yasuke era presente e combattè contro le forze di Mitsushide. Riuscì a fuggire nel castello di Azuchi e servì brevemente il figlio di Nobunaga, finchè anche lui fu attaccato da Mitsushide e si suicidò.

Yasuke consegnò quindi la sua spada a Mistushide che, non abituato a un samurai che si arrende piuttosto che suicidarsi dopo la morte del suo signore, gli ordinò di tornare alla missione gesuita di Kyoto. Se abbia fatto questo per mancanza di rispetto verso una “bestia”, come disse Mitsuhide, o per coprire un atto di mesericordia è ancora oggetto di dibattito. Da quel momento in poi non è chiaro il destino di Yasuke, anche se è possibile che la sua presenza sia stata registrata nel Kyushu nel 1584.

Non si sa dove sia nato Yasuke, si suppone che possa essere originario del Mozambico, dell’Angola o dell’Etiopia. Oppure forse era figlio di uno schiavo portoghese nato in Europa. Anche il suo nome originario è sconosciuto, sebbene si suppone che Yasuke sia il suo equivalente giapponese.

8Uesugi Kenshin (上杉 謙信)

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Uesugi Kenshin (1530-1578) era il quarto figlio di un potente signore della guerra. Emerse da una lotta di successione e da lotte intestine tra i contadini e i monaci guerrieri per prendere il controllo della provincia di Echigo (ora prefettura di Niigata) durante il periodo degli stati combattenti del Giappone (1464-1590). A volte veniva chiamato Drago di Echigo  (越 後 の 龍 · Echigo no Ryu). Oltre che per la sua abilità militare era famoso per la sua rivalità con Takeda Shingen. Mentre Shingen stava facendo progressi a nord di Shinano (ora Nagano), Kenshin stava proteggendo quello stesso confine.

Tra il 1553 e il 1564 i due samurai si batterono cinque volte a Kawanakajima, nella parte meridionale di quella che ora è la città di Nagano. Sebbene la maggiorparte di queste battaglie fossero solo schermaglie, nella quarta battaglia, avvenuta nell’ottobre del 1561, Kenshin quasi sconfisse Shingen spingendosi quasi fino al suo posto di comando. Assolutamente impreparato, Shingen respinse l’assaldo di Kenshin solamente con un ventaglio di ferro e riuscì a trattenerlo fino a quando uno dei suoi servitori non riuscì a trafiggere la cavalcatura di Kenshin ed a cacciarlo.

Quando il clan Hojo, con sede nel Kanto, mise un embargo sulle forniture di sale alla roccaforte di Shingen nella provincia di Kai (ora prefettura di Yamanashi), Kenshin inviò sale da Echigo dicendo “non combatto con il sale, ma con la spada”. Si dice che abbia persino pianto quando seppe delle morte di Shingen nel 1573 dicendo “ho perso il mio buon rivale, non avremo più un eroe come lui!”

In seguito Kenshin combattè contro l’ascesa di Oda Nobunaga, principale leader militare del Giappone riuscendo anche a dargli una sconfitta importante nella battaglia di Tedorigawa (attualmente nella prefettura di Ishikawa) del 1577. Formò un esercito, alleandosi anche con i  Takeda, per continuare l’assalto al territorio di Oda nel 1577-1578, ma morì per problemi si salute prima di poter attaccare. La sua lapide può essere vista nel tempio Risen-ji nella città di Joetsu, a Niigata, dove da giovane studiò lo Zen e le arti marziali.

7Minamoto no Yoshitsune (源 義経)

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Minamoto no Yoshitsune (1159-1189) fu un capo durante la Guerra di Genpei (1180-1185) tra il clan Minamoto (Genji) e il clan Taira (Heike).

Durante la rivolta di Heiji Yoshitsune era un bambino e gran parte della sua famiglia fu uccisa. Suo fratellastro Yoritomo fu esiliato nella penisola di Izu, mentre Yoshitsune fu affidato a monaci del tempio di Kurama nelle montagne a nord di Kyoto.  Nel 1174 si trasferì a Hirazumi in quella che al tempo era la provincia di Mutsu e che ora è la parte orientale del Tohoku. Per anni Yoshitsune fu protetto da Fujiwara no Hidehira, capo del potente clan Fujiwara del Nord.

Yoshitsune si unì al fratellastro Yoritomo quando questi combattè contro il clan di Taira nel 1180. Yoshitsune guidò il suo clan in una serie di vittorie, culminate nella battaglia di Dan-no-ura in quella che ora è la prefettura di Yamanashi. Tuttavia una volta vinta la guerra e instaurato lo Shogunato di Kamakura, Yoritomo divenne sospettoso del fratellastro. Nel 1185 decise di annullare tutti i suoi titoli e lo costrinse a nascondersi in Hiraizumi. Successivamente alla morte del suo protettore Hidehira nel 1187, Yoshitsune fu tradito da suo figlio che circondò la sua residenza e lo costrinse a suicidarsi.

Questo evento è stato reso famoso per la morte in piedi di Benkei, un temibile monaco guerriero al servizio di Yoshitsune da quando questi lo aveva sconfitto su di un ponte a Kyoto. Si dice che, in quella battaglia, mentre faceva la guardia al ponte della residenza di Yoshitsune, Benkei abbia ucciso da solo 300 uomini. Alla fine i soldati lo hanno attaccato con le frecce, ma, anche se smise di muoversi, non cadde. Quando finalmente i soldati si fecero coraggio per attraversare il ponte, scoprirono che Benkei era morto in piedi.

In Giappone Yoshitsune è il simbolo dell’eroe tragico. Nel Teatro Kabuki è una figura popolare, ma è anche il personaggio principale della terza sezione del poema epico Heike Monogatari (平 家 物語) che racconta la Guerra di Genpei.

6Miyamoto Musashi (宮本 武蔵)

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Sebbene non abbia mai avuto terre o abbia servito formalmente un daimyo, nessuno può essere paragonato a Miyamoto Musashi come duellante. Imbattuto in almeno 60 duelli, Musashi fondò diverse scuole di scherma e, più avanti negli anni, scrisse “il libro dei cinque anelli” (Rin 輪 の 書 · Go Rin no Sho), libro letto ancora oggi per approfondire la sua tattica e filosofia.

Anche se c’è incertezza sul suo luogo di nascita, Musashi nel libro dei cinque anelli ha scritto che è nato nella provincia di Harima, ma parte meridionale di quella che ora è la prefettura di Hyogo. Si crede che sia nato nell’orma perduto villaggio di Miyamoto, proprio a ovest, vicino al confine con la provincia di Mimasaka. Il padre di Musashi era un abile spadaccino al servizio del signore del castello di Takeyama che dominava il villaggio.

Spavaldo e spericolato, Musashi vinse il suo primo duello a 12 o 13 anni accettando la sfida di samurai di passaggio che stordì con un attacco a sorpresa con un palo di legno e poi colpendolo a morte mentre era a terra. Arrivato alla maggiore età appena dopo la fine del periodo Sengoku, ancora si discute in quali particolari battaglie abbia partecipato e per quale schieramento. Alcuni lo mettono dalla parte perdente della battaglia di Sekigahara (1600), battaglia che consolidò il dominio di Tokugawa. Altri dicono che in quel momento fosse impegnato altrove. Non si è certi neppure su quale lato stesse nell’assedio di Osaka (1614-1615), quando i Tokugawa eliminiarono le ultime minacce al loro dominio.

Sicuramente i suoi duelli sono più noti delle sue battaglie. Spesso li ha vinti usando solo una spada di legno. All’inizio della sua carriera ha sconfitto diversi membri della famiglia Yoshioka, ponendo così fine alla supremazia della scuola di Kyoto. Dal 1605 al 1612 ha viaggiato in Giappone in un pellegrinaggio guerriero (o musha shugyo 武 者 修行) duellando con i maestri di diverse scuole e armi.

Nel 1612 combattè il suo duello più famoso contro Sasaki Kojiro sulla minuscola isola di Funajima, situata nellos tretto di Kanmon tra l’isola principale del Giappone e il Kyushu. Musashi irritò volutamente il suo avversario arrivando con quasi tre ore di ritardo e nel corso di un feroce ma breve duello lo colpì a morte usando una spada di legno che aveva intagliato in un remo durante la traversata.

Dopo l’assedio di Osaka, Musashi contribuì a costruire il castello di Akashi in quella che oggi è la prefettura di Hyogo e aiutò anche a creare la città di Himeji. Viaggiò nuovamente per qualche anno, offrendosi come istruttore nell’arte della spada o come vassallo per diversi personaggi importanti tra cui Tokugawa Ieyasu stesso (che lo respinse). Nel 1633 prese finalmente residenza nel castello di Kumamoto dove passò meno tempo a duellare e si dedicò all’apprendimento della pittura. Nel 1643 si ritirò in una grotta nella zona occidentale di Kumamoto  nota come Reigando (霊 巌 洞) per scrivere il libo dei cinque anelli. Completò la stesura a febbraio del 1645 e morì in quella stessa grotta all’età di 62 anni intorno al 13 giugno.

Musashi è stato immortalato in innumerevoli film e drammi d’epoca ed è particolarmente noto per il suo stile a due spade Niten Ichi-ryu (二天 一流, “due Cieli in uno”) che perfezionò mentre era aKumamoto. Sebbene sia una figura molto nota nell’immaginario popolare, Musashi non è universalmente riconosciuto (o studiato) come i rimanenti samurai di questa lista.

5Takeda Shingen (武田 信玄)

Il clan Takeda discendeva dal clan Minamoto, che a sua volta derivava da un ramo dell’antica linea imperiale giapponese del IX secolo.

Takeda Shingen (1521-1573) a volte era indicato come la Tigre di Kai (甲 斐 の 虎 · Kai no Tora), in modo particolare mentre si opponeva a Uesugi Kenshi, il Drago di Echigo. Nell’immaginario buddista tigre e drago sono tradizionalmente nemici (giusto per fare un po’ di confusione, Uesugi Kenshin era a colte chiamato la Tigre di Echigo). La provincia di Kai era la regione che grossomodo ora corrisponde alla prefettura di Yamanashi.

Nel 1540, dopo aver spodestato suo padre ed aver preso il controllo del clan Takeda, Shingen mosse le truppe per conquistare la provincia di Shinano (ora prefettura di Nagano). Fortezza dopo fortezza caddero davanti a lui, finchè non raggiunse l’esercito di Uesugi Kenshin a nord nella provincia di Echigo (ora Niigata). I due si sono scontrati più volte senza grandi risultati dal 1553 al 1564. Shingen riuscì però a tenere le forze di Kenshin fuori da Shinano e questo gli permise di concentrarsi sulle sue compagne nel sud. All’inizio dell’ascesa di Oda Nobunaga, Shingen nel 1569 unì le sue forze a quelle di Tokugawa Ieyasu per reclamare la provincia di Suruga (ora parte centrale della prefettura di Shizuoka), ma quando si sentì sicuro della sua posizione tradì Nobunaga e Ieyasu attaccando i loro eserciti nel 1572.

Shingen era considerato l’unico daimyo dotato delle abilità tattiche e marziali necessarie per contrastare la conquista del Giappone da parte di Nobunaga quando sconfisse Ieyasu nella battaglia di Mikatagahara (quella che ora è la prefettura occidentale di Shizuoka).  Tuttavia Shingen morì nei suoi accampamenti nel 1573 a seguito di una malattia o di una ferita di guerra. Dopo la sua morte la maggiorparte del clan Takeda fu distrutto da Nobunaga e Ieyasu durante la battaglia di Tenmokuzan nel 1582. Tuttavia l’ottimo sistema amministrativo, le leggi e le tasse tasse istituito da Shingen influenzò i leader successivi, incluso Ieyasu.

Tuttoggi Takeda Shingen viene celebrato nella città di Kofu (Yamanashi) con il festival Shingen-ko il 12 aprile. Una figura molto nota dell’immaginario popolare, il daimyo del film Kagemusha di Akira Kurosawa è basato su Shingen.

4Date Masamune (伊達 政宗)

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Date Masamune (1567-1636) nacque nel castello Yonezawa in quella che oggi è la prefettura di Yamagata. Fece la sua prima campagna militare a 14 anni e a 17 succedentte a suo padre, arrivando poi a conquistare gran parte di quella che oggi è la regione del Tohoku nel 1589. Nel 1590 si unì a Toyotomi Hideyoshi nell’assedio di Odawara e, dopo l’unificazione del Giappone fatta da Hideyoshi, si recò nelle fallice campagne di Corea.

Dopo la morte di Hideyoshi nel 1598, Masamune si schierò con Tokygawa Ieyasu. Lo seguì nella battaglia di Sekigawara del 1600 e nell’assedio di Osaka del 1615. Ieyasu lo ricompensò con il dominio sul Sendai, regione ora divisa tra Miyagi, Iwate e Fukushima.

Nel 1604 Masamune fondò la città di Sendai e verso la fine del 1613 inviò la nave Maru (伊達 丸), chiamata anche San Juan Bautista, in Messico con l’intento di inviare un diplomatico a Roma dal Papa. Masamune ha affermato che “l’eccessiva rettitudine porta alla rigidità, l’eccessiva benevolenza porta alla debolezza” (traduzione abbastanza parziale, è uno dei concetti base del Bushido ndt).

Avendo perso la vista dell’occhio destro da bambino a causa del vaiolo, Masamune era conosciuto come il Drago con un occhio solo o Dokuganryu (独眼 竜). In battaglia era facilmente identificabile per l’enorme falce di luna crescente sull’elmo.

3Toyotomi Hideyoshi (豊臣 秀吉)

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I primi tre samurai di questo elenco sono i Tre Grandi Unificatori del Giappone, furono coloro che riuscirono a ridare un governo centralizzato dopo il Sengoku, il periodo degli Stati Combattenti (1467-1590) e a gettare le basi del Giappone attuale.

Toyotomi Hideyoshi (1537-1598) fu il secondo di questi unificatori. Figlio di un semplice soldato di fanteria della provincia di Owari (ora prefettura di Aichi occidentale), si unì al clan Oda a sua volta come fante nel 1558. Fu uno dei “portatori dei sandali” (una specie di attendente) di Oda Nobunaga durante la battaglia di Okehazama, la battaglia con cui Nobunaga sconfisse Imagawa Yoshimoto e divenne il signore di Owari.

Dopo questa battaglia Hideyoshi andò al castello di Sunomata nella provincia di Mino (ora prefettura di Gifu) per tenere l’assedio del castello di Inabayama. Per accellerare l’assedio Hideyoshi corruppe i samurai di Mino per farli disertare o cambiare fronte. Era soprannominato Kozaru, o “piccola scimmia”  a causa delle suo volto e del corpo magro, ma divenne velocemente uno dei più importanti generali di Nobunaga.

Hideyoshi fu investito daimyo di una parte della provincia di Omi (ora prefettura di Shiga) dopo aver aiutato a prendere la regione dal clan Azai. Nel 1576 Nobunaga lo mandò al castello di Himeji per affrontare il clan Mori e conquistare quindi il Giappone occidentale. Dopo che Nobunaga fu tradito e costretto al suicidio da Akechi Yamazaki nel 1582, Hideyoshi sterminò le truppe di Akechi nella battaglia di Yamazaki quindi si impegnò a sostenere Oda Hidenobu (di 2 anni) come successore di Nobunaga. Il capo generale degli Oda, Shibata Kastuie, si oppose a questo piano, ma la sua sconfitta nella battaglia di Shizugatake nel 1583 rese l’umile “portatore dei sandali” il capo di fatto di tutte le forze degli Oda includo, dopo un conflitto inconcludente, Tokugawa Ieyasu.

Prima di morire Oda Nobunaga aveva conquistato la metà meridionale del Giappone. Hideyoshi conquistò anche le grandi isole di Shikoku e Kyushu. Non gradendo le sfide al suo potere, nel 1587 Hideyoshi bandì i missionari cristiani e avevano cominciato a diffondersi nel Kyushu. Mentre Nobunaga aveva accolto i missionari per contrastare l’infulenza dei monaci guerrieri, Hideyoshi nel 1597 crocifisse 26 tra missionari e convertiti.

Nel 1590 la caduta del clan Hojo con l’assedio di Odawara mise fine al periodo degli Stati Combattenti. Hideyoshi rivolse quindi il suo sguardo alla Cina dei Ming che sperava di conquistare partendo dalla Corea. Tuttavia due disastrose campagne militari in Corea nel 1592 e nel 1597 posero fine a tali ambizioni. Hideyoshi stesso non sopravvisse per vedere la seconda campagna visto che morì nel settembre 1598 mentre le truppe erano ancora all’estero.

Oltre ad essere uno spietato signore della guerra e un astuto negoziatore, Hideyoshi era un grande appassionato della cerimonia del tè. Tuttavia ad un certo punto ordinò al suo maestro del tè di suicirarsi e si divertì ad esibirsi in spettacoli Noh, costringendo i suoi daimyo a raggiungerlo sul palco come personaggi secondari. Hideyoshi ha anche riformato il sistema delle classi vietando ai ciddadini comuni (come lui) di prendere le armi e istituendo ridigi controlli interni sugli spostamenti. In tal modo gettò le basi della struttura sociale sui cui alla fine avrebbe governato Tokugawa Ieyasu.

2Tokugawa Ieyasu (徳川 家康)

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Anche se è conosciuto ai più per lo Shogunato a cui ha dato nome, Il primo Shogun Tokugawa è stato sia un grande ed algido stratega che grande guerriero. Tokugawa Ieyasu (1543-1616) era figlio del  daimyo della provincia di Mikawa (ora è la parte orientale della prefettura di Aichi). Fu rapito dal clan Oda a 5 anni e tenuto come ostaggi politico a Nagoya. Quando aveva 6 anni, suo pare venne assassinato dai suoi stessi vassalli pagati dagli Oda. A 9 anni, successivamente alla morte del patriarca degli Oda, Oda Nobunaga acconsentì al suo trasferimento a Sunpu, dove visse ostaggio del clan Imagawa sino ai 13 anni per poi unirsi agli Imagawa contro gli Oda.

Dopo l’uccisione del capoclan Imagawa Yoshimoto in un attacco a sorpresa di Nobunaga, Yeiasu decise si schierarsi con gli Oda. I suoi soldati erano parte dell’esercito con cui Nobunaga conquistò Kyoto nel 1568. Quindi si alleò con Takeda Shingen per catturare la provincia di Suruga ora nella zona centrale della prefettura di Shizuoka), e poi collaborò con Uesugi Kenshin per battere il suo ex alleato. Ieyasu si impegnava a vincere ad ogni costo: quando sua moglie e il suo primogenito furono accusati di cospirare per assassinare Nobunaga, Ieyasu permise alla moglie di essere giustiziata e costrinse il figlio a suicidarsi. Dovette quindi nominare come erede il suo terzogenito Hidetada, visto che il secondogenito era stato adottato da Toyotomi Hideyoshi.

Ieyasu non riuscì a vendicarsi per il tradimento di Nobunaga ad opera di Akechi Mistushide, perchè fu preceduto da Hideyoshi. Si oppose al piano di Hideyoshi di mettere come capo del clan Oda il neonato Hidenobu, ma rimase fuori dalla battaglia di Hideyoshi con Shibata Katsuie nel 1583 e non venne coinvolto nelle campagne di conquista di Shikoku e Kyushu fatte da Hideyoshi. Ciononostante si unì all’assedio di Odawara, conseguentemente ottenne le province del clan Hojo nella pianura del Kanto in cambio delle sue precedenti proprietà. Non fu coinvolto nelle fallimentari campagne coreane di Hideyoshi anche se gli era stato dato il comando delle truppe di riserva del Kyushu.

Alla morte di Hideyoshi nel 1598, Ieyasu fu uno del consiglio dei 5 anziani scelti per amministrare l’appena unificato Giappone in attesa che Hideyori, il figlio di 5 anni di Hideyoshi, raggiungesse la maggiore età. Tuttavia Ieyasu si alleò con i daimyo insoddisfatti del governo di Toyotomi e nel 1600 le sue forze si scontrarono con quelle di Ishida Mitsunari (che aggregava i lealisti di Toyotomi) nella battaglia di Sekigahara in quella che ora è la prefettura di Gifu. La battaglia di Sekigahara fu combattuta da oltre 160.000 soldati e con la sua vittoria Ieyasu consolidò il suo dominio sulla nazione.

Nel 1603, a 60 anni, Ieyasu venne nominato shogun dall’Imperatore Go-Yozei. Costruì quindi la sua capitale a Edo (ora Tokyo), nelle terre che aveva vinto a Hojo e dette così inizio al periodo Edo della storia giapponese (1603-1868). Quanfdo nel 1614 e nel 1615 Hideyori, dfiglio di Hideyoshi, sollevò il suo esercito per rovesciarlo, Ieyasu uscì dalla pensione e condusse personalmente le sue truppe nell’assedio di Osaka durato 2 inverni e 2 estati con l’impegno di 200-300.000 soldati per ogni schieramento. Alla fine la dinastia Toyotomi fu completamente sradicata.

Ieyasu morì nel 1616 all’età di 73 anni. Venne sepolto nel fastoso santuario di Nikko Toshogu nella prefettura di Tochigi. Lo shogunato Tokugawa durò 250 anni e terminò con la restaurazione Meiji nel 1868. Vale la pena ricordare che uno dei più famosi vassali di Ieyasu fu il ninja Hattori Hanzo.

1Oda Nobunaga (織田 信長)

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Anche se Miyamoto Musashi è forse il samurai più noto al mondo, Oda Nobunaga (1534-1582) gode del massimo rispetto in Giappone. Oltre ad essere un eccellente guerriero e stratega, Nobunaga mise in modo la catena di eventi che riunificarono la nazione terminando il Periodo degli Stati Combattenti.

Durante il periodo Muromachi (1336-1573) lo Shogunato Ashikaga governava formalmente il paese, ma al di fuori di Kyoto il vero potere era detenuto dai daimyo locali ed il paese era frammentato in tanti feudi. La famiglia Oda aveva possedimenti nella provincia di Owari, ora parte della prefettura di Aichi. Successivamente alla morte del padre, avvenuta nel 1551, Nobunaga unì il suo clan arrivando a prendere il controllo di tutti gli Owari nel 1559. Nel 1560 sconfisse il suo principale rivale nella regione: Imagawa Yoshimoto. Nel 1561 attaccò la provincia di Mino, la parte meridionale dell’attuale prefettura di Gifu (nome attribuito dallo stesso Nobunaga quando prese il castello di Inabayama e lo ribattezzò castello di Gifu nel 1567).

Su richiesta di Ashikaga Yoshiaki, Nobunaga si recò a Kyoto nel 1568 per deporre lo shogun Ashikaga Yoshihide e istituire come nuovo shogun lo stesso Yoshiaki che pensava di usare Nobunaga come suo fantoccio. Tuttavia al crescere del potere di Nobunaga cominciarono a coalizzarsi diversi potenti a lui ostili. Nel 1571 sconfisse i monaci guerrieri del monte Hiei, assediato i contadini Ikko-ikki e i monaci guerrieri di Nagashima e Ishiyama Hongan-ji (prendendo Nagashima nel 1574 e Ishiyama nel 1580). Lo Shogun Yoshiaki schierò il suo esercito contro l’ex alleato, ma venne sconfitto e mandato in esilio, ponendo quindi fine allo Shogunato Ashikaga nel 1573.

Nel 1573 Nobunaga schiacciò i clan avversari Asakura (nella provincia di Echizen ora Fukui settentrionale) e Azai (provincia di Omi, ora Shiga). Il suo alleato Tokugawa Ieyasu riuscì a resistere agli assalti delle forze di Takeda nella provincia di Mikawa (aichi orientale) quindi unirono i loro eserciti nella battaglia di Nagashino del 1575 dove usarono gli archibugi contro il clan Takeda. Riuscirono a sconfiggere i Takeda nel 1582.

Grazie alle sue strategie ed al lavoro dei suoi alleati e vassalli, Nobunaga riuscì a prendere il controllo della metà meridionale del Giappone e a gettare le basi per la riunificazione della nazione. Successivamente alla morte di Nobunaga avvenuta nel tempio Honno-ji nel 1582 a seguito di un tradimento, Toyotomi Hideyoshi continuò nell’opera iniziata dal suo capo.

Hideyoshi e Ieyasu hanno raccolto i frutti della conquista, ma Nobunaga è ricordato come il più grande guerriero tra i tre grandi unificatori del Giappone. C’è un detto che recita “Nobunaga batte la torta di riso, Hideyoshi la impasta e Ieyasu si siede e la mangia“.

I 12 samurai giapponesi più famosi ultima modifica: 2018-07-22T16:43:15+02:00 da nicola

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