Attenzione! Questo articolo contiene SPOILER !!

SPOILER ALERT

Questa recensione contiene moltissimi SPOILER. Se avete intenzione di andare a vedere Kimi no na wa al cinema NON LEGGETE questo post e non rovinatevi l’emozione e la sorpresa.

Se invece non avete intenzione di vedere il film al cinema e non vi frega molto degli spoiler allora questa recensione fa per voi. La scrivo con l’intenzione di invogliarvi ad andarlo a vedere poichè credo che la sinossi che accompagna la totalità delle notizie su questo film non gli renda giustizia.

Kimi no na wa – Your name – il nuovo film di Makoto Shinkai che ha sorpassato al botteghino perfino La Città Incantata dello Studio Ghibli uscirà al cinema il 23-24-25 gennaio al cinema qui in italia.
Non ho resistito.
Avevo davvero intenzione di aspettare e godermelo sul grande schermo ma il destino ci ha messo lo zampino e scorrendo l’elenco dei film presenti sul sistema intrattenimento dell’aereo di ritorno dal giappone ecco apparire la faccia pulita di Mitsuha. 12 ore davanti erano troppe per resistere, davvero.

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Sono una fan di Makoto Shinkai fin dai tempi di Beyond the Clouds (“il posto promesso oltre le nuvole”) e “Lei e il gatto”. 5 centimetri al secondo ha segnato la mia vita sentimentale, tant’è che nel 2009 durante il mio primo viaggio in giappone ho mollato gli amici per andare a fare da sola il giro dei luoghi dove si svolge (si, ve ne parlerò in altro post).
Diciamoci la verità, Il giardino delle parole non è il cartone più riuscito di Shinkai: le animazioni e i disegni sono come al solito superbi ma la storia non mi aveva convinto granchè, mancava delle forti emozioni dei lavori precedenti. Sicchè, un pochino sconfortata quando è uscita la sinossi di Kimi no na wa sono rimasta un tantinello amareggiata perchè la prima impressione è stata: ecco un altro anime con scambio divertente di ruoli e corpi alla Ranma mezzo…
Ho tenuto duro perchè Shinkai è Shinkai e non mi avrebbe deluso. Ho fatto bene.
Kimi no na wa è un divertente scambio di ruoli per 10 minuti, giusto il tempo di ambientarci e farci affezionare ai personaggi. Poi comincia a colpire duro e ti accorgi che c’è qualcosa che non va: se c’e’ una cosa che mi hanno insegnato gli anime giapponesi e’ che i particolari non sono mai messi lì a caso.


La storia prosegue, i due si affezionano anche se non sanno chi sia l’altro ma ne vedono il riflesso della personalitò tramite le persone che li circodano.
La vita, diciamolo, un po’ banalotta del ragazzo di città contrasta parecchio con le tradizioni a cui è legata Mitsuha, la cui vita si svolge tra le montagne della regione di Hida-Gifu, per di più con l’eredità di un tempio shintoista sulle spalle. Il rituale del sakè affascina parecchio, la scena mi evoca un momento del Matsuri di Takayama (proprio della stessa zona!) dove ho visto da lontano delle ragazzine officiare un rito:

Insomma il realismo c’è e i disegni sono mozzafiato.
Cominci a pensare che sì, Mitsuha e Taki starebbero bene insieme e sebbene nemmeno conoscano i nomi reciproci e ognuno di loro abbia i suoi “fan” (la senpai Miki e l’amico Katsuhiko), sarebbe un peccato non si incontrassero.
Beh lo pensano anche loro. 😀
Taki quindi parte alla ricerca di Mitsuha non sapendo nè come si chiami, nè dove abiti.
Dicevamo degli anime giapponesi? E’ quando sei ben immerso nella storia che colpiscono più duro.

Mitsuha, e tutto il suo paese, non esistono più.
Si, la ragazza, tutti i suoi amici e tutto il suo paese sono rimasti vittima di un incidente che ha distrutto il paese di Itomori 3 anni prima. Mentre erano tutti riuniti per festeggiare il Matsuri la cometa che da giorni solcava il cielo si è divisa e una parte è caduta proprio là.
Questo anime porta lo scambio di corpi su un livello tutto suo che trascende anche il tempo.
Taki sconvolto non si dà pace e cerca di tornare in cima all’altopiano che pare la bocca spenta di un vulcano (si scopre poi essere il cratere della stessa cometa caduta 1200 anni prima), dove si ricorda essere stato con la nonna e la sorellina quando era nel corpo di Mitsuha. Spera di ritrovarla in qualche modo là, ed effettivamente qualcosa di suo lo trova: il sakè cerimoniale preparato dalla ragazza. Lo beve e i due in qualche modo si ritrovano a parlare brevemente in modo da avvisarla del pericolo imminente.

Abbiamo diversi temi in ballo qui, c’è l’affetto per la persona amata, lo sgomento di trovarla morta, l’estremo gesto di bere quel sakè che è il perno della narrazione: quel sakè contiene parte di lei. Non dimentichiamo che si tratta di violare la sfera personale di qualcun’altro e che la cultura giapponese è molto riservata in questo senso. Cioè fa abbastanza senso anche a noi bere quello che ha masticato e sputato qualcun’altro, immaginate a loro.
Quello che in realtà più mi ha stravolto è pensare che Taki e Mitsuha sono riusciti a comunicare attraverso il tempo oltre che lo spazio e lo scambio dei corpi.
La nonna dice a Mitsuha che anche lei e sua madre in passato hanno avuto episodi simili, ma che non se li ricordano più. Forse perchè sono parte di una famiglia “spirituale” legata alle tradizioni di un tempio, ma in qualche modo questo potere scorre nel sangue di Mitsuha.
Un altro dato importante: non se lo ricordano più.
Il concetto è fondamentale, i due ragazzi non si ricordano i rispettivi nomi (il tuo nome? ecco da dove deriva il titolo dell’anime) e con il passare del tempo dimenticheranno anche questa esperienza. Loro stessi definiscono queste esperienze nel corpo di qualcun’altro come un sogno vivido. E come i sogni vengono dimenticati.
A dire il vero ci provano a lanciarsi dei segnali per ricordarsi l’uno dell’altra: la scritta sulla mano, il nastro rosso dei capelli che Taki riceve da una allora sconosciuta ragazzina sul treno.
Il dimenticarsi dell’altro che viene anche cancellato dal diario, dal telefonino.

Ma poi Mitsuha si salva grazie all’intervento di Taki?
I ragazzi di Itomori si mettono in gioco per salvare le vite dei compaesani, nonostante le avversità e l’ostracismo del padre cocciuto della ragazza, sindaco del paese.
C’è il grande valore del sacrificio, dell’impegnarsi in prima linea a costo di rimetterci la carriera scolastica, o addirittura la vita, e gli adulti qui non ci fanno una bella figura.

Mitsuha si salva, insieme al resto del paese, e si trasferisce a Tokyo, dimenticandosi di Taki. Taki dal canto suo non può fare diversamente. Sembra un finale triste, Shinkai-san non ci farai un altro scherzo alla 5 cm al secondo?
No, invece questo finale è proprio quello manca a Byosoku 5cm: dopo qiualche anno, un giorno i due giovani adulti si incrociano e si girano a guardarsi. E’ la sensazione di aver già conosciuto profondamente una persona, in un’altra vita magari. E’ importante questo finale, specialmente se calato nell’ottica della spiritualità giapponese buddista e shintoista, dove la reincarnazione e le vite precedenti sono un tema principale.
Trovo che l’espediente narrativo sia davvero reso efficamente in questa situazione, e diciamocelo pure è il finale a lieto fine che non è sempre scontato negli anime giapponesi. Non si può sempre piangere disperatamente alla fine di un cartone!!

Spero di avervi invogliato ad andare a vedere Kimi no na wa al cinema in questi tre giorni. Il costo è importante (tra i 12 e i 15 euro a seconda del cinema, ma ci sono alcuni sconti se si compra il romanzo online, oppure sui siti come Animeclick) ma penso che sia importante sostenere economicamente lo sforzo che si sta facendo di importare anime di qualità in Italia e mostrarli al cinema nonostante sia una scelta in perdita.

Mi è piaciuto?
Molto. Trovo che Shinkai sia davvero l’esempio di un buon anime di qualità, sia per i disegni e il chardes, sia per la profondità della storia e il modo delicato in cui viene raccontata. Una menzione davvero speciale per la colonna sonora che accompagna, sostiene e sviluppa il rapporto tra i personaggi, ma soprattutto tra voi e i personaggi: i RADWIMPS sono riusciti a creare un ponte tra le orecchie e gli occhi di chi guarda, trasportandolo all’interno dello schermo.

Hai visto Kimi no na wa? Cosa ne pensi? Discutiamone insieme qui sotto!

 

 

Abbiamo visto Kimi no na wa – Your name ultima modifica: 2017-01-22T23:56:33+00:00 da Chiara-san
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32 Commenti

  1. Ciao, l’ho visto la prima sera e mi è piaciuto molto, si è avverato ciò che il regista ha augurato agli spettatori nel breve filmato di saluto prima del film. Beh, lui parlava di uscire felici dal cinema, mi sembra troppo, sicuramente sono tornato a casa carico di sensazioni positive, di emozioni positive e questo, a quarantotto anni non è scontato….

    • Bene sono contenta che ti sia piaciuto, anche a me è piaciuto il messaggio iniziale di Shinkai-san. Mi è sempre molto gradito il fatto che specie appunto i registi giapponesi lascino un messaggio agli spettatori spiegando magari l’intento col quale hanno inteso la loro opera.

    • Purtroppo l’unica cosa che si sa è che per ora dovremo aspettare parecchio perchè il film è ancora in programmazione nei cinema giapponesi e ci sono vincoli di contratto. Questo è quello che ha risposto la Dynit sulla sua pagina ufficiale su Facebook 🙁

    • Ciao Antonio! Ho visto la notizia, evviva!
      Credo però che avrebbero dovuto almeno includere un weekend per agevolare chi magari non riesce ad andare in settimana.. Purtroppo c’è ancora poca considerazione nella distribuzione per gli anime 🙁

  2. Vero. Lunedì sono andato a vederlo immediatamente dopo l’uscita dal lavoro…..
    Grande successo davvero, secondo Mymovies in tutti e tre i giorni di programmazione è risultato il secondo film più visto in Italia dopo L’ora legale.
    Quando uscirà il lBR lo prenderò certamente.

  3. Cinque centimetri al secondo, che me lo ha fatto conoscere, splendido ma troppo malinconico ed intimista e il Giardino delle parole, molto bello. Your name. mi sembra quello più completo.
    Poi conosco tutta la filmografia di Miyazaki, che posseggo, e Wolf Children di Mamoru Hosoda, splendido.
    Considera che io appartengo alla generazione di Atlas Ufo Robot, avevo dieci anni quando arrivò in Italia.

  4. Io ho adorato questo film! Emozionante dall’inizio alla fine, mi ha lasciato con la pelle d’oca e il cuore pieno di sentimenti!
    Tra l’altro ora mi è venuta la curiosità di acquistare il romanzo, ho sentito dire che portando il biglietto del cinema si ha uno sconto sul prezzo del libro…Qualcuno può confermare?
    Perché su internet trovo solo notizie relative a coupon e buoni sconto per andare al cinema…Ma io il film l’ho già visto!
    Grazie a chi risponderà e buona giornata a tutti!

    • Ciao Gabriele,
      Purtroppo ancora tutto tace sull’uscita del bluray, anche dal Giappone dove è ancora in sala. Però sarà presto al cinema “Oltre le nuvole”, sempre di Shinkai, l’11-12 aprile!!
      Non vedo l’ora!!

  5. Ciao Chiara,
    Penso proprio che andrò a vederlo anch’io anche se mi aspetto un’opera più “acerba” rispetto a Your Name. che ho apprezzato veramente tanto.
    Che mi dici di Ghost in the Shell, prossimo ormai ad uscire?

    • Ciao Gabriele,
      sicuramente si vede che è uno dei primi, anche se io resto molto legata a 5 centimetri al secondo..
      Per Ghost in the Shell faccio ammenda, onestamente non ho mai seguito la serie, sebbene Nicola (il nostro editor) sia un grande appassionato. Certo è che Scarlett le viene bene qualsiasi cosa faccia quindi ho un sentimento positivo, speriamo bene!!
      Per me comunque la regina di Akihabara rimane lei http://www.ohayo.it/anime-manga/akihabara-majokko-princess-kirsten-dunst/ 😀

      • Ciao Chiara,
        Hai poi visto Oltre le nuvole? Io, purtroppo, non ho potuto.
        Vorrei segnalare il film Ritratto di famiglia con tempesta di Kore-eda, in uscita fra due settimane circa. Di lui ho visto, e molto apprezzato, Little Sister.
        A presto

        • Ciao Gabriele,
          si siamo andati a vederlo, anche se l’avevo ovviamente gia’ visto in fansub. Si vede che è uno dei primi lavori comunque e ho apprezzato la crescita che si vede nei lavori successivi.
          Non ho mai visto il film che indichi, adesso mi documento!! Grazie!
          Chiara

    • Comunque se clicchi qui c’e’ l’edizione dvd italiana prevista per l’8 novembre ma e’ l’unica che c’e’ su amazon per il momento https://goo.gl/FumrVp
      Io sto lumando la versione collectors ovviamente, che su amazon dovrebbe esserci il prezzo bloccato scontato sulla prenotazione 😀

  6. ciao, ma dopo la fatidica frase finale, “qual è il tuo nome” cosa succede? se lo ricordano???? nel senso, ricordano quello che hanno vissuto?

  7. Ciao!
    Visto e apprezzato molto! Emozionante e squisitamente “contorta” la trama, i disegni sono stupendi
    così come i paesaggi, tutto davvero bello!
    Ho un unico dubbio sulla trama volevo sapere che cosa ne pensate: premesso che è un’opera ovviamente
    di fantasia e ha in sé tanti elementi soprannaturali e che andrebbe preso per quello che é, a voler essere pignoli mi è sembrato strano che durante lo scambio dei corpi nessuno dei due si sia accorto dello scarto dei tre anni. Si lasciano messaggi sulla rubrica del telefono per comunicare cosa hanno fatto in quella giornata e cosa dovranno fare in quella dopo, entrambi vanno a scuola e Taki, quando è nel corpo di Mitsuha, guarda il notiziario in cui parlano della cometa, insomma è davvero difficile da credere che non si imbattano nella data completa..
    Ovviamente si fa per parlare, non è una critica negativa anzi volevo sapere se per voi c’è una qualche spiegazione plausibile o più semplicemente è un dettaglio a cui non ha fatto semplicemente caso il regista (tra l’altro capibile visto il lavorone che ha fatto con la trama :-D).

    Grazie mille e ciao!

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