Di solito vi diranno che una delle cose da non fare in Giappone è contrattare sul prezzo, anche se non è del tutto vero. Scopriamo insieme come e in quali occasioni avete il via libera per contrattare.

Dove e come contrattare sul prezzo in Giappone

Scegliete il negozio: bancarelle al mercato e piccoli negozi, specialmente se capite che il manager è presente. Dopo di che, lasciate che accada naturalmente, chiedendo di vedere bene l’oggetto e il prezzo. Provate a buttar lì un ‘è un po’ caro’ e vedete che succede: se li vedete prendere una calcolatrice, allora siete sulla buona strada.
Continuate a mostrarvi interessati e il botta e risposta con la calcolatrice dovrebbe continuare. Se invece notate che il prezzo non scende, ma pensate di poter riuscire a spuntare un prezzo migliore, provate un ‘è il vostro miglior prezzo?’. I commessi potrebbero scontarvi la tassa, offrirvi un omaggio invece di uno sconto o indicarvi altri oggetti in negozio per cui sono disposti a contrattare o abbassare il prezzo.

Per esempio, una volta ero in un piccolo negozio di gioielli e mi sono fermata a guardare dei braccialetti. La manager mi è venuta vicino e mi ha mostrato come fare a crearne uno. Quando ha finito di infilare pietre, ha calcolato il prezzo e me lo ha mostrato sulla calcolatrice. Onestamente, le ho detto che da studentessa non potevo spendere così tanto, anche se mi piaceva. Probabilmente mi si leggeva in faccia che il braccialetto mi interessava davvero. Allora ha scambiato alcune delle pietre più care con dei cristalli, e mi ha mostrato un nuovo prezzo. Siccome tentennavo, è arrivata a chiedermi che prezzo avevo in mente.

Morale: provate a vedere come vanno le cose, tanto più se vi interessa molto un prodotto. È anche nel loro interesse che voi torniate o gli facciate pubblicità. Mettete in chiaro che state cercando un buon prezzo e non mettendo in discussione il valore dell’oggetto.

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Dove non cercare la contrattazione

Un tempo era normale contrattare apertamente sul prezzo in Giappone, mentre oggi generalmente non si fa in certi ambienti. Ovvero, nei centri commerciali e nei negozi più ‘formali’, dove le occasioni sono limitate ai periodi dei saldi e offerte varie. Probabilmente se siete in Giappone come turisti contrattare non vi servirà a molto perché il vostro tempo e gli acquisti sono limitati, a meno che non vogliate spedire a casa. Se invece avete intenzione di viverci per un po’, allora vi renderete conto che un gran numero di negozianti ha sconti periodici, fino al minimo accettabile.

I negozi più grandi e le catene vi offriranno facilmente delle carte, che funzionano a punti, tanto come in Italia. I clienti abituali spesso ottengono sconti incrementali dopo un certo numero di visite. A volte, arrivati alla cassa per pagare, la commessa vi proporrà uno sconto su un altro oggetto. In più, nei centri commerciali è ormai prassi rimborsare le tasse su molti prodotti.

Errori da evitare

La lingua può essere uno degli ostacoli più grandi se volete contrattare. Se non parlate giapponese o capite che i commessi non parlano inglese, non provate. Non è piacevole essere assillati da turisti che non parlano la lingua, ma cercano comunque lo sconto – oltre al danno, la beffa. Quando siete in dubbio, nella contrattazione come in altre occasioni, immaginatevi nella situazione opposta in Italia. Inoltre, la contrattazione è un processo aperto, potrebbe essere il commesso a iniziarla se vi vede interessati, anche se non parlate la stessa lingua.

In generale, non cercate la contrattazione a tutti i costi e non siate aggressivi. Se vedete che sono fermi su un certo prezzo, allora contrattare non servirà ad altro che a desiderare che vi leviate dai piedi il prima possibile. Per lo stesso motivo, non cercate sconti su prezzi bassi, ma limitatevi alle cifre più grandi (tipo 10.000 yen).

Come contrattare a Osaka

Gli abitanti del Kansai sono famosi (spesso in senso negativo) per le contrattazioni. A Osaka si possono incontrare vecchiette ottenere qualsiasi cosa a prezzi stracciatissimi, e i commercianti (meglio ancora se di elettronica) si aspettano di contrattare. Non abbiate paura di chiedere uno sconto, guardate bene il pezzo che state comprando, provate a dire che avete visto lo stesso prodotto a un prezzo inferiore in un altro negozio.

Molti giapponesi non comprano prodotti con graffi o piccoli difetti, perciò di solito questi dovrebbero avere uno sconto applicato. Se non ce l’hanno o il negoziante rifiuta la negoziazione, fategli notare che il prodotto non è perfetto. Allo stesso modo, se notate molti articoli scontati, ma il vostro non lo è, fatelo notare prima di pagare alla cassa.

Frasi utili per contrattare

これはいくらですか > kore wa ikura desu ka? > quanto costa?
見てもいいですか > mite mo ii desu ka? > posso vederlo?
少し安くなりませんか > sukoshi yasuku narimasen ka? > non potrebbe abbassare il prezzo?
値引きしてもらえませんか > nobiki shite moraemasen ka? > può farmi uno sconto?
どのぐらいなら値引きできますか > dono gurai nara nobiki dekimasu ka? > quanto sconto può farmi? (attenti: questa domanda è molto più diretta delle altre)
これは最高の価格ですか > kore wa saiko no kakaku desu ka? > è il miglior prezzo?
ここに傷があるので安くしてください > koko ni kizu ga aru no de yasuku shite kudasai > qui c’è un graffio, può abbassare il prezzo per favore?
定価より安くなったりしませんか > teika yori yasuku nattari shimasen ka? > è possibile abbassare il prezzo di vendita? (prima di pagare, come visto sopra)

Ci raccomandiamo, come sempre in Giappone: l’educazione innanzitutto!

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Come fare a contrattare sul prezzo in Giappone ultima modifica: 2019-10-16T14:59:36+00:00 da Eleonora D'Uva
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