Per chi cerca qualcosa fuori dai soliti percorsi o che semplicemente vuole evitare la folla del Tempio Senso-ji o del santuario Meiji-Jingu, abbiamo fatto una lista dei templi e dei santuari di Tokyo meno conosciuti ma non meno belli!

1Tempio Gotoku-ji

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Spesso viene chiamato il “tempio dei Gatti“, si dice che il tempio Gotoku-ji (si trova vicino alla stazione di Gotokuji) sia luogo natale dei maneki-neko, il gatto con la zampa alzata presente all’entrata di molti negozi. Si dice che durante il periodo Edo (1603-1868), un feudatario sia stato richiamato da un gatto che si è poi fatto seguire sino al Gotoku-ji. Il prete del Gotoku-ji gli ha offerto un tè, ma mentre conversavano è arrivata una tempesta. Il feudatario si è così potuto riparare della tempesta, e quando finalmente è uscito ha regalato al prete risaie e terreni per dimostrare la sua gratitudine.

Il tempio è circondato da un’area letteralmente piena di maneki-neko! Ce ne sono anche molti in vendita, quindi potete anche voi portarvi a casa un souvenir fortunato.

2Santuario di Hie

Si trova nel centro di Tokyo vicina al palazzo della Dieta e comodo da diverse stazioni, tra cui quella di Akasaka-Mitsuke. Il santuario di Hie è stato eretto nel 1478 da Ota Dokan, un architetto-samurai-monaco buddista decisamente straordinario. A quel tempo era situato nell’area del castello di Edo, ma il secolo scorso il castello è stato sostituito dal palazzo imperiale. Quando Hidetada, figlio di Tokugawa Ieyasu, salì al potere, fece spostare il santuario in Hayabusa-cho, fuori dall’area del palazzo vicino dove ora si trova il teatro nazionale.

Visto che il santuario contiene le divinità protettrici di Tokyo, a giugno degli anni pari vi si svolge il Sanna Matsuri, uno dei tre principali festival shintoisti di Tokyo.

Anche se non andate per il matsuri potete sempre visitare la sala delle offerte, il tempio interno e il portale di ingresso: sono tutti considerati tesori nazionali.

3Santuario Tosho-gu di Ueno

Questo santuario venne costruito nel 1627 e dedicato a Ieyasu Tokugawa, il fondatore dello shogunato Tokugawa. Si trova nel parco di Ueno, famoso per essere bellissimo durante la fioritura dei ciliegi, vicino all’entrata dello zoo. Per arrivarci basta effettuare una breve passeggiata dalla stazione di Ueno. L’edificio è praticamente intatto, nonostante i numerosi incendi, terremoti e battaglie come la battaglia di Ueno del 1868 e il grande terremoto del Kanto del 1923. Questo santuario è stato inserito nella lista proprietà culturali del Giappone, vista che è significativo del periodo Edo.

Questo santuario si distingue dall’altro santuario del parco di Ueno, il Gojo-Tenji, per il suo portale nello stile cinese karamon. Il portale fu costruito nel 1651 ed è finemente intagliato con disegni di fiori ed uccelli, impreziosito da una copertura di foglia d’oro. Anche la struttura del santuario fu costruita nel 1651, le colonne sono coperte in foglia d’oro e un soffitto è decorato con lacca e coloratissimi intagli.

Se lo visitate tra capodanno e febbraio o tra metà aprile e metà maggio non perdetevi il bellissimo giardino delle peonie.

4Santuario Tomioka Hachiman-gu

Il santuario Tomioka Hachiman-gu è il più grande santuario di Tokyo dedicato al dio della guerra e delle arti marziali, Hachiman. Il santuario venne fondato nel 1627 e qui si tennero i primi incontri di sumo nel XVII secolo. Sin da allora il santuario ha mantenuto una forte connessione con il sumo.

I tornei di sumo oggi si tengono al Ryogoku Kokugikan, ma c’è ancora un rituale shintoista che si effettua in questo tempio: quello della sicurezza del traffico!  Può sembrare buffo, ma qui ci si può imbattere in un prete vestito di bianco che benedice le auto, augurando che il proprietario non abbia incidenti.

Il santuario Tomioka Hachiman-gu ospita il festival Fukagawa Hachiman che si tiene ogni tre anni la metà di agosto (il prossimo sarà nel 2020). Si tratta di un’altra delle tre principali celebrazioni shintoiste di Tokyo. Durante il festival 120 santuari portatili omikoshi provenienti da tutti i quartieri vengono trasportati lungo le strade. Al passaggio gli spettatori vengono spruzzati con dell’acqua in un rito di purificazione.

Il santuario Tomioka Hachiman-gu si trova a Koto-ku nel distretto di Fukugawa, vicino alla stazione di Monzen-nakacho.

5Tempio Zojo-ji

Il tempio Zojo-ji si trova vicino alla stazione Kamiyacho. Fu fondato nel 1393 come tempio buddista Jodo-shu della regione del Kanto. Il buddismo Jodo-shu è la versione giapponese del buddismo della terra pura e si basa sugli insegnamenti del monaco giapponese Honen, un ex seguace della scuola Tendai.

Al suo arrivo ad Edo nel 1598, Ieyasu Tokugawa trasferì il tempio nella sua ubicazione attuale. Il tempio Zojo-ji divenne il tempio ufficiale dei Tokugawa e vi venne costruito un mausoleo di famiglia. Durante la seconda guerra mondiale venne distrutto, ma venne presto riedificato includendo le tombe di sei shogun Tokugawa, delle loro mogli e figli.

Uno dei caratteri distintivi del tempio Zojo-ji è Sangedatsumon, un imponente portale d’ingresso: misura 21 metri di altezza, 28,7 di larghezza e 17,6 di profondità. Questo portale di 2 piani completamente laccato di rosso venne costruito nel 1622 ed è oggi l’unico pezzo di architettura dei primi giorni del periofo Edo ancora esistente. Per questo è stato designato come importante bene culturale giapponese.

6Tempio Kiyomizu Kannon-do

Il tempio Kannon-do fu costruito nel 1631 su una piccola collina chiamata Suribachiyama (monte Suribachi) ispirandosi al Kiyomizu-dera di Kyoto. Nel 1695 il tempio fu spostato non molto distante sulla strada e messo nella sua posizione attuale, sempre all’interno dell’attuale parco di Ueno, non distante dalla stazione dei treni.

Questo tempio contiene una statua di Kannon, la dea della misericordia, realizzata dal monaco Genshin (942−1017), conosciuto anche come Eshin Sozu. Kannon è un Bosatsu, la traslitterazione in giapponese della parola sanscrita bodhisattva. I Bosatsu sono persone che potrebbero raggiungere l’illuminazione, ma non lo fanno per poter aiutare gli altri a raggiungere quell’obiettivo. Si dice in particolare che Kannon aiuti le coppie che hanno difficoltà a concepire figli.

7Tempio Hongan-ji di Tsukiji

Questo tempio è della scuola buddista Jodo Shinshu Hongwanji-ha. Il tempio Hongan-ji veniva anche chiamato Hongawanji  e fu originariamente costruito nel 1617 a Yokoyama-cho vicino Asakusa da Junnyo Shonin, il dodicesimo “capo” della scuola. Durante il grande incendio di Edo del 1657 il tempio andò distrutto e il Bakufu di Edo negò il permesso di ricostruirlo sullo stesso terreno. Il tempio fu quindi spostato in un area che doveva essere bonificata dal mare. Quell’area venne poi denominata Tsukiji che, letteralmente, vuol dire “terra bonificata”. Durante il grande terremoto del Kanto del 1923 il tempio fu nuovamente distrutto e quindi riedificato nel 1934 a pochi passi dalla stazione di Tsukiji.

L’architetto Ito Chuta progettò gli esterni del tempio in stile indiano, mentre all’interno ci sono molti ornamenti tipicamente giapponesi. Nella sala principale è ospitata una statua di Amida Buddha il budda celeste della “luce infinita” o “vita infinita”.

Un dettaglio molto particolare è che è presente anche un grande organo a canne tedesco.

Questi non sono gli unici tesori nascosti di Tokyo, se girerete per le strade con occhio attento ne potrete trovare tantissimi altri.

7 templi e santuari segreti a Tokyo ultima modifica: 2019-11-11T21:35:10+01:00 da nicola

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