Fino a qualche anno fa, per un turista andare a Shibuya (lett. 渋谷) significava arrivare alla stazione, dirigersi verso il caratteristico treno verde, che oggi non esiste più, attraversare lo Shibuya Scramble Crossing (lett. Shibuya Sukuranburu Kōsaten, 渋谷スクランブル交差点), uno degli incroci più trafficati al mondo, e poi proseguire verso altre zone della città.
Perché sì, era frequente considerare Shibuya uno dei tanti quartieri di Tōkyō. Nel 2016 ha preso il via una nuova fase del piano di riqualificazione urbana, che, insieme a progetti come Shibuya Hikarie (lett. 渋谷ヒカリエ) e alle successive aperture di Shibuya Stream (lett. Shibuya Sutorīmu, 渋谷ストリーム) e Shibuya Scramble Square (lett. Shibuya Sukuranburu Sukuea, 渋谷スクランブルスクエア), ha ridisegnato il volto del quartiere.

Così, dall’ottobre 2022, quando i turisti sono potuti tornare in Giappone dopo la pandemia, Shibuya è diventata una meta sempre più ambita, non solo dai giovani di Tōkyō, ma anche dai turisti.
Ma la massiccia turistificazione dell’area ha aggravato un problema: la gestione dei rifiuti e il corretto riciclo. Per contrastarlo, nel giugno 2026 sono state introdotte multe per il littering, ossia l’abbandono di rifiuti in luoghi pubblici.
Per affrontare anche questo problema, il 2 settembre 2026 la Japan Soft Drink Association (lett. Zenkoku Seiryō Inryō Rengōkai, 全国清涼飲料連合会) e la municipalità di Shibuya hanno presentato una campagna di sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti nel quartiere.
La campagna di sensibilizzazione per il corretto riciclo a Shibuya
Paese che vai, usanze che trovi.
Ma in un mondo in cui il cestino è utilizzato a tutte le latitudini, tranne che in Giappone, l’usanza bisogna un po’ inventarsela.
Partiamo dalle basi: in Giappone, per strada, i cestini sono rari. Questa scarsità viene spesso ricondotta anche all’attentato alla metropolitana di Tōkyō del 1995, dopo il quale molti cestini furono rimossi per ragioni di sicurezza. Da allora si è consolidata l’abitudine di portare con sé i propri rifiuti fino a un luogo di raccolta appropriato.
A più di trent’anni di distanza, sono ricomparsi alcuni cestini dalla forma particolare, spesso collocati accanto ai distributori di bibite, come quelli accanto ai distributori automatici Coca-Cola particolarmente alti installati qualche anno fa a Tōkyō Midtown (lett. Tōkyō Middotaun, 東京ミッドタウン).
I cestini collocati accanto alle macchinette a Tōkyō e nel resto del Giappone sono destinati a:
- Bottiglie di vetro
- Lattine
- Bottiglie in PET
Non conta solo dove riporre bottiglie e lattine, ma anche come farlo. Nel cestino dovrebbe finire soltanto il contenitore vuoto, senza liquidi residui né altri rifiuti inseriti al suo interno.
A ricordare queste regole di comportamento, a Shibuya, ci sono i poster affissi in prossimità delle aree fumatori pubbliche (lett. kitsuenjo, 喫煙所) e i contenuti digitali diffusi al MIYASHITA PARK (lett. Miyashita Kōen, 宮下公園), uno dei simboli della rinascita della nuova Shibuya.
Cosa non introdurre nelle bottiglie e nelle lattine da riciclare in Giappone
In Giappone, nei contenitori per le bibite collocati per strada accanto ai distributori automatici, è vietato introdurre:
- Sigarette e mozziconi
- Bicchieri di plastica, come quelli da asporto per il caffè di 7-Eleven (lett. Sebun Irebun, セブン‐イレブン) o le bibite di Starbucks
- Buste di plastica
- Batterie al litio, come i power bank e le pile

Come sottolineato dalla campagna di sensibilizzazione, le bottiglie di plastica o di vetro e le lattine vuote e non danneggiate possono essere riciclate, diventando risorse preziose per un Paese come il Giappone, dove lo spazio e le materie prime sono limitati.
Inserire un mozzicone di sigaretta in una bottiglia e gettarla in uno di questi cestini per il riciclo espone quindi a una multa di 2.000 yen (lett. en, 円).
Oltre ai poster, la campagna prevede brevi video che diffondono gli stessi messaggi.
Dove trovare i cestini a Tōkyō e in Giappone
I konbini (lett. konbini, コンビニ), ossia i convenience store, sono tra i luoghi più comodi in cui trovare cestini, quando presenti e destinati ai clienti. 7-Eleven, Lawson, Family Mart e Daily Yamazaki possono essere validi alleati durante un viaggio a Tōkyō.
Nei grandi magazzini e nei centri commerciali si trovano spesso piccole aree con cestini, generalmente nei pressi dei bagni pubblici.
In generale, è consigliabile portare con sé un sacchettino: in Giappone si trova quasi tutto con estrema facilità, tranne i cestini e gli indirizzi.

