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 Spuntano le prime canne

葭始生

Inizia Kokuu 穀雨 con questa microstagione, ovvero il momento in cui “comincia a cadere la pioggia e parte la semina“. Si dice che Kokuu sia “il momento in cui i campi sono pronti e le piogge primaverili cadono di conseguenza” per aiutare i semi a germogliare. Le piogge di Kokuu incoraggiano la crescita di nuovi germogli e foglie tenere, rendendo questo un momento importante per i coltivatori di tè, che iniziano a raccogliere gli steli più pregiati, e per i coltivatori di riso, che preparano le piantine per la semina. La pioggia primaverile, detta anche “zuiu“, cade a dirotto come se volesse davvero far crescere tutti i raccolti e serve da avviso per preparare la semina. Queste piogge spazzano via gli ultimi fiori di ciliegio che lasciano posto alle foglie verde tenero.

20–24 Aprile

葭始生 Ashi hajimete shōzu:  Spuntano le prime canne

Le foglie sugli alberi stanno diventando di un verde fresco e chiaro. Anche le canne lungo il bordo dell’acqua iniziano a germogliare. Quando le canne sulla riva cominciano a germogliare sembra che le piante spuntino tutte in una volta sulle montagne e nei campi e la vegetazione appena nata inizia a risplendere meravigliosamente di un verde chiaro, tenero e intenso.

Canneto giovane in germoglio

Le canne sono piante della famiglia delle graminacee che si trovano spesso vicino all’acqua, si dice che sia una specie originaria del Giappone. I canneti diventano più alti in primavera, raggiungendo un’altezza di 3-5 m in condizioni favorevoli, fiorendo in estate. L’interno dello stelo è cavo e in autunno le folte punte di fiori dorati svolazzano al vento.

Le canne crescono così velocemente che si puo percepire di giorno in giorno il cambiamento, formano grandi cespi, e in autunno raggiungono altezze di diversi metri ondeggiando al vento. Una singola canna è davvero sottile e debole, ma è saldamente collegata da rizomi sotterranei e ogni stelo così si sostiene a vicenda. 
Quando soffia il vento, uno stelo si piega facilmente e cade, ma non importa quanto cada, non si romperà completamente e si rialzerà. Questà è una qualità di resilienza molto apprezzata nella cultura giapponese, facendo del canneto un simbolo molto forte di unità del gruppo e aiuto reciproco.

Le canne hanno una capacità molto forte di purificare l’acqua e sono piante essenziali per la buona gestione dell’habitat acquatico di cui fanno parte. In mezzo al canneto nidificano numerosi uccelli e piccoli animali come il topo selvatico giapponese, i cespi folti di canne sono indispensabili come riparo temporaneo per molti uccelli migratori come le rondini. 

Canneti in riva ai fiumi

In questo periodo le canne sulla riva iniziano a germogliare e germogli come sottili germogli di bambù sporgono sopra la superficie dell’acqua. E’ una pianta diffusa largamente in tutto il Giappone.

Si dice che l’antico nome del Giappone sia “Toyoashihara no Mizuho no Kuni” ovvero “il paese di Mizuho dai ricchi canneti”, quindi i canneti sono piante rappresentative del Giappone, che ha molti lungofiume, e sono il simbolo di una terra ricca. “Un bel paese con abbondanti canne e spighe di riso fresche” quale descrizione migliore per un paese agricolo la cui abbondanza si basa sulla produzione di riso?

Le parole stagionali per la tarda primavera sono “Ashikabi” e “Ashinotsuno” (entrambi significano giovani germogli di canne).

I canneti e i loro steli sono profondamente legati alla cultura giapponese contadina, ad esempio utilizzati come materiale per schermi di canne e tetti di paglia. Gli steli delle canne sono cavi come il bambù e, poiché sono leggeri e resistenti, sono stati usati nella vita quotidiana per cose come schermi per filtrare la luce, per imbottire tetti di paglia e perfino per creare strumenti musicali come flauti.

Le schermature yoshitsu servono anche a riparare dal freddo eccessivo in inverno e le cannette si usano come materiale per i tetti in paglia. Qui a Shirakawa-go.

La cosa più familiare a cui si pensa in Giappone è che viene utilizzato come materia prima per tende di bambù chiamate “yoshizu”, ovvero l’equivalente delle nostrane “arelle”. Basta appendere lo yoshizu sul davanzale della finestra in estate per bloccare la luce solare intensa, creare uno spazio confortevole e creare un’ambiente fresco. Viene anche utilizzato come materiale di copertura per case private con tetto di paglia e per recinzioni.

In alcune zone, i germogli di canna vengono raccolti come germogli di bambù e mangiati come tempura o aemono.

Appuntamento al 25 aprile!

 Spuntano le prime canne ultima modifica: 2023-04-20T07:00:00+02:00 da Chiara-san
72 stagioni giapponesi

In questa stagione

Chiara-san
Chiara-sanhttp://www.foodandcrafts.it
Ama il Giappone in tutte le sue forme, quando non programma siti web, cucina, legge e cuce cosplay. Parla del Giappone anche mentre dorme.

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