Il nord del Giappone viene spesso escluso da chi organizza, per se o per altri, viaggi nel Sol levante. Non condanno questa scelta ed è condivisibile la decisione, per chi è alle prime armi, di dedicarsi al tour tradizionale Tokyo e Kyoto con gite annesse.
A chi è invece al terzo o quarto viaggio consiglio vivamente di prendere in considerazione questa parte di Giappone. È ricca di specialità culinarie, di templi nascosti, di festival estivi e di località termali, è ancora fuori dal turismo di massa. Per questo motivo ho deciso di parlarvi della prefettura di Yamagata, che ho avuto la fortuna di esplorare personalmente.

Kitekero Kun – mascotte della prefettura di Yamagata (la forma ricorda una faccia)

Capoluogo della prefettura è Yamagata (山形 letteralmente “a forma di montagna”) che dista circa tre ore di Shinkansen da Tokyo. La città si estende in una vallata circondata da montagne più o meno alte, dove da dicembre a fine inverno si è immersi nel bianco candore della neve. In città l’aria è sempre fresca e pulita, insomma la natura si fa sentire. L’agglomerato urbano si estende dolce fino alle pendici dei monti.

Appena arrivati in stazione, se siete amanti dello shopping, non lasciatevi scappare il centro commerciale S- PAL. Il piano terra, come ogni stazione che si rispetti, è dedicato al cibo, mille prelibatezze vi aspettano. Salendo troverete negozi di vestiti, calze, intimo, articoli per la casa ma soprattutto un piccolo corner della Donguri no mori (どんぐりの森), che vende oggetti di ogni tipo dei personaggi dello Studio Ghibli.  Non poteva inoltre mancare uno Starbucks, l’unico della città, e una libreria, piccola ma ben fornita.

Continuando per il tunnel della stazione si arriva alla base del Kajo central, che con i suoi 24 piani è l’edificio più alto della città. Ospita, al piano terra, il centro per le informazioni turistiche, dove si possono reperire mappe e indicazioni per le zone circostanti, e un cinema. Al primo piano ci sono negozi e un reparto per fare le famose purikura, per il resto è occupato da uffici e stanze di hotel. Al ventiquattresimo piano però c’è una bella sorpresa, si può salire gratuitamente per ammirare fino a sera la città e le montagne circostanti, andateci al tramonto e non ve ne pentirete.

Sukiyakidon con carne di Yonezawa
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Gli abitanti di Yamagata sono molto fieri della loro città e soprattutto del loro cibo. Famoso è il manzo di Yonezawa (città a circa 50 km da Yamagata), tenero e gustoso non ha nulla da invidiare alle altre beef famose del paese. La città è inoltre conosciuta per l’ottima qualità della soba e del riso, dal quale deriva anche la sua notorietà nella produzione del sake. Insomma per gli amanti del cibo è una perla, impreziosita anche dalla presenza di tantissima frutta, ebbene si in Giappone esiste ed è anche buonissima! Alcune delle più buone pere e mele le ho mangiate proprio qua.

Hanagasa matsuri a yamagata
Hanagasa matsuri a Yamagata (©Yamagata Prefecture/©JNTO)

Chi avrà la fortuna di vistarla in estate potrà gustarsi deliziose ciliegie, angurie e meloni, magari assistendo al Hanagasa matsuri (di solito dal 5 al 7 Agosto), festival in cui i partecipanti eseguono una danza con un cappello ricco di decorazioni floreali, l’Hanagasa appunto (hana=fiori, kasa=parasole).Tanti ristoranti si trovano nelle vie appena fuori dalla stazione e intorno alla via principale della città, Nanokamachi. Un’ultima specialità da provare è il Don Don yaki, un okonomiyaki servito arrotolato su due spiedini di legno; il chiosco che li vende si trova vicino all’entrata sud del Kajo Park  e sarete accolti da due simpaticissime signore entusiaste e fiere di spiegarvi tutto su questo piatto.

Yamagata non è solo cibo ma anche natura e arte. Al Kajo Park, il parco principale del città, potrete godere di spettacolari panorami sia in autunno, con le foglie dalle mille sfumature, sia in primavera con i ciliegi che decorano il perimetro e l’interno del parco. Se programmate una gita in primavera tenete conto che i ciliegi a nord fioriscono verso fine aprile – inizio maggio. All’interno si può visitare il vecchio castello della città dove delle guide vi offriranno delle spiegazioni gratuitamente e rigorosamente in giapponese, saranno felicissime di vedere persone interessate alla loro città quindi non deludetele e ascoltate tutto quello che hanno da dirvi.  Appena fuori dal parco ci sono due musei molto interessanti: il museo storico Mogami Yoshiaki (1546-1614), dedicato al fondatore della città, presenta mappe ufficiali, documenti e oggetti d’arte legati al periodo; l’altro è invece il Museo d’Arte di Yamagata che racchiude opere di arte giapponese dal periodo Edo ad oggi e opere di artisti francesi dell’Ottocento come Monet, Renoir e Cézanne. Cosa andiamo a fare in questo museo con tutte le opere che abbiamo qua in Europa direte voi.. ma mai mi sarei aspettata di ritrovarle qua, in una città che ogni volta che nomino anche i giapponesi si stupiscono che io l’abbia visitata! È proprio vero che quando si è lontani dalla propria cultura la si apprezza un pochino di più.

Ogni due anni si tiene inoltre la Yamagata Biennale, festival di arte contemporanea, organizzata in collaborazione con la prestigiosa Università del Tohoku di Arte e Design, dove ogni due anni si tiene il Festival Internazionale del Cinema Documentario, che attira esperti del settore e visitatori da oltreoceano. Anche solo per la struttura, che ricorda una montagna, vale la pena farci un salto.

Per visitare la città due giorni possono essere più che sufficienti ma non pensate di tornarvene subito a Tokyo, intorno ci sono tanti altri posti stupendi che aspettano solo di essere esplorati.

Alla prossima puntata… 🙂

Orti a Yamagata
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