Yoshihiro Hattori (服部剛丈) era un giovane ragazzo pieno di energia. Amava la vita, amava il mondo, amava viaggiare. Nato nel 1975, era ancora un sedicenne quando, nel 1992, è partito per gli Stati Uniti per unirsi alla American Field Service, un programma di interscambi per studenti di varie nazioni. Yoshihiro viveva a Baton Rouge, capitale dello stato della Louisiana. Era ospite di un professore del college e della sua famiglia.

In questa città però non troverà altro che la morte, protagonista di un crimine che tutt’oggi lascia ancora molti vuoti e dubbi.

Tornando ai fatti: Yoshihiro e il suo amico Webb, figlio del professore, ricevono l’invito ad una festa di Halloween per studenti giapponesi che si terrà il 17 ottobre. Sono passati solo un paio di mesi dal suo arrivo in America. Decide di vestirsi come Tony Manero del film “La Febbre del Sabato sera”.
Arriva il fatidico giorno, i due ragazzi si preparano e partono in direzione della casa nella quale si terrà la festa, in un quartiere nella zona est della città. Una volta lì si avvicinano a quella che pensavano essere la casa giusta, confusi dalla somiglianza dell’indirizzo e dalle decorazioni all’esterno. Si tratta invece della casa di Rodney Peairs.

I due ragazzi, inconsci dell’errore, bussano tranquillamente alla porta ma nessuno risponde. La moglie di Peairs, Bonnie, era invece uscita dalla porta laterale, probabilmente per capire chi fossero i due ragazzi. Webb, che l’aveva vista, tenta di chiedere spiegazioni ma la donna spaventata rientra subito in casa e consiglia al marito di munirsi della pistola.

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Da sinistra a destra: Webb, Yoshihiro e Rodney Peairs

Passato qualche secondo lo stesso Webb si rende conto dell’errore e fa per comunicarlo anche al ragazzo giapponese per poter così ritornare in macchina. Proprio in quel momento Rodney Peairs apre la porta del garage. Gli studenti cercano subito di spiegare lo sbaglio e che erano lì solo per una festa ma Peairs non si fida e punta la pistola contro il finto Tony Manero urlandogli di non muoversi. Webb che aveva visto la pistola lancia un urlo verso Yoshihiro che, forse per il suo inglese non perfetto o forse pensando a uno scherzo di Halloween, non ascolta né l’avvertimento del suo amico né l’ordine urlatogli da Peairs.

Nel momento esatto in cui il ragazzo giapponese fa un ulteriore passo nella direzione di Peairs, quest’ultimo spara colpendolo al petto per poi andarsi a rinchiudere in casa. Webb a quel punto corre subito dai vicini in cerca di aiuto.

Yoshihiro era steso a terra, sulla schiena gravemente ferito. La pallottola lo aveva colpito al polmone sinistro, all’altezza della settima costola. La polizia arriverà dopo 40 minuti e il ragazzo giapponese morirà qualche minuto dopo, sull’ambulanza, a causa dell’enorme quantità di sangue persa.

Rodney Peairs è stato immediatamente arrestato e dopo un processo durato sette giorni – processo molto discutibile e durante il quale sono state presentate più versioni della storia, una nella quale Yoshihiro è stato descritto muoversi a gran velocità verso il suo assassino, in un’altra il ragazzo giapponese faceva dei movimenti molto strani, in un’ultima il Peairs era incapace di intendere a causa della grande preoccupazione provata per la moglie terrorizzata e in lacrime – la giuria lo ha considerato non colpevole. Il processo civile ha invece ribaltato la sentenza di quello penale condannando Peairs a un risarcimento, nei confronti dei genitori del ragazzo, di 650.000 dollari.

Yoshihiro Hattori e l’Halloween mortale ultima modifica: 2018-10-17T13:13:50+00:00 da Francesco D'Andrea
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