Spesso davanti a un kimono ci assale il dubbio che sia una copia cinese o che stiamo per comprare un indumento non conforme a quello che vorremmo davvero, rischiando di fare brutte figure.

Scopriamo i trucchi per assicurarci che quello che stiamo guardando sia davvero un kimono giapponese tradizionale.

1Le maniche e il collo devono avere la stessa stoffa

I kimono giapponesi sono tradizionalmente cuciti da un unico rotolo di stoffa. I contrasti sono molto importanti ma vengono raggiunti sovrapponendo diversi accessori, indumenti e colletti staccabili.
Se troviamo un kimono che la maniche o il colletto realizzato con stoffe differenti non è conforme alla tradizione, è probabile che sia un fake ma è anche possibile che sia un pezzo giapponese fusion, che va molto di moda ultimamente.

2L’obi è simile alla stoffa del kimono

L’obi è l’elemento che più di tutti può veicolare il contrasto di colore ed è sempre realizzato con stoffe dai disegni e tonalità fortemente contrastanti con quelle del kimono a cui è abbinato. Se trovate un kimono con un obi della stessa stoffa del kimono diffidate!

3La cucitura posteriore

Siccome i kimono sono fatti a partire da un particolare rotolo di stoffa che e’ sempre largo solo 35 centimetri circa, è fisicamente impossibile utilizzare solo una laghezza per comporre la parte posteriore. Se non c’è la cucitura posteriore che unisce i due pannelli è un segno che non è un kimono tradizionale. Alcuni yukata possono non averla ma essendo un indumento che viene indossato a pelle è solitamente più aderente. Anche per le taglie piccole/bambini questa considerazione è superflua poichè ovviamente la superficie della schiena è minore.

4Maniche non squadrate o a campana

State alla larga da kimono con maniche a campana. Le maniche sono a forma di rettangoli più o meno lunghi dalla vita fino a metà gamba, coi bordi stondati per le donne e con gli angoli per gli uomini. Anche questo aspetto deriva dal fatto che sono ricavati da lunghi rotoli rettangolari come per il resto dell’abito, quindi non possono avere maniche cosi’ larghe. Di solito i “kimono” con le maniche a campana sono tentativi di contraffazione cinesi.

5Tasche o passanti per cinture

I kimono non hanno tasche. Gli oggetti si portano con sè raccolti in una borsetta oppure si possono anche nascondere nelle maniche del kimono (come ad esempio i fazzoletti!). Sembra superfluo ma i kimono giapponesi non hanno nemmeno passanti o occhielli per cinture, se avete davanti un indumento del genere probabilmente è una vestaglietta stampata.

6Disegni in mezzo alla schiena

A parte qualche rarissima eccezione riservata ai kimono da cerimonia, normalmente non ci sono disegni nella parte posteriore, o meglio le decorazioni risiedono nella parte inferiore poichè l’obi le nasconderebbe.
Se trovate un kimono con dei disegni in mezzo alla schiena che non siano parte di una stampa ripetuta è molto probabilmente un falso.

7Juban: non sono farlocchi ma potrebbero mettervi in imbarazzo

E’ vero che i kimono giappnesi non hanno stoffe differenti nello stesso indumento ma un’eccezione è contemplata nella sartoria moderna: i colletti degli juban hanno colore a contrasto rispetto al corpo principale (solitamente bianco) ma non vengono mai mostrati poichè sono indumenti INTIMI e quindi si indossano sotto ai kimono. Il colletto in questo modo si vede ma il resto no. Un altro modo di capire la differenza tra un juban e un kimono è che le maniche dello juban sono aperte davanti.
Andreste in giro in giappone in mutande? 🙂

8Etichette S/M/L/LL?

Il kimono giapponese tradizionale viene confezionato su misura. Se lo comprate in un negozio è più o meno fatto in una taglia unica (per gli adulti) quindi normalmente non ha le etichette con l’indicazione small/medium/large… E’ un indumento abbastanza flessibile e adattabile e la lunghezza si regola quando lo si ondossa grazie alle cinturine che lo tengono chiuso.
Si possono in realta’ trovare kimono e yukata con questa indicazione, sono indice di produzione di massa, ultimamente si trovano anche indumenti con la taglia “tall” per gli stranieri e i turisti: i giapponesi sono di norma più bassi rispetto a europei e americani e quindi necessitano di più stoffa in lunghezza.

9Disegni di geishe, panda, dragoni….

Di solito questi non fanno parte dei motivi dei kimono tradizionali giapponesi ma vengono utilizzati come stampe nelle copie cinesi. I disegni tradizionali si ispirano di più a motivi geometrici, natura in forma di piante e uccelli, panorami e fuochi d’artificio.
Non è detto però, quindi se non siete sicuri controllate anche gli altri dettagli nel resto dell’articolo.

10Materiale scadente, brillante o satin

I kimono sono tradizionalmente confezionati in cotone, lana, seta oppure materiali sintetici che assomigliano alla seta ma di alta qualità.
Spesso si trovano delle copie che si spacciano per kimono ma non sono altro che vestagliette stampate di cattiva qualità. Fate attenzione al materiale, è importante.
Spesso si trovano indumenti spacciati per kimono confezionati in broccato cinese. Ecco quello sicuramente  non è un kimono giapponese!

Vestiti in broccato cinese:

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Si ringrazia Iheartsendai per il materiale

Come riconoscere un kimono giapponese originale ultima modifica: 2016-10-01T13:17:34+02:00 da Chiara-san

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