Halloween si avvicina, siete pronti ad addentrarvi nel terrificante mondo dei mostri giapponesi? Stiamo parlando degli Yōkai 妖怪 (da yō che significa stregoneria e kai che vuol dire apparizione misterioso), creature magiche e spaventose che appartengono al variegato mondo della mitologia giapponese.

Vengono generalmente considerati come mostri, esseri dotati di poteri soprannaturali dall’aspetto animalesco e terrificante che vivono in parallelo agli uomini, principali oggetti dei loro inganni e malefici, sebbene non tutti gli yōkai siano necessariamente portatori di sventure; infatti in alcuni casi si tratta di entità benevolenti, che portano fortuna in chi si imbatte in loro. Molti yōkai sono dei mutaforma, hanno quindi la capacità di trasformarsi assumendo l’aspetto di animali, o anche di bellissime donne (bakemono 化け物).

Gli yōkai presenti nel folklore giapponese sono tantissimi e profondamente diversi tra loro, alcuni possono avere sembianze umane, altri sembianze animali o anche di oggetti di uso comune, oppure possono apparire come fenomeni naturali o fenomeni spettrale; gli yōkai possono inoltre essere catalogati anche in base al luogo in cui generalmente appaiono, quindi possiamo avere yōkai di montagna, degli alberi, dell’acqua, della neve o del mare.

Queste credenze così ancora profondamente sentite nella cultura giapponese, sono strettamente legate all’antica idea di animismo che permea la religione autoctona giapponese (lo Shinto), per cui si riteneva che gli spiriti, chiamati mononoke, risiedevano in tutte le cose della natura: alcuni di essi avevano un temperamento pacifico, e potevano portare buona fortuna e un buon raccolto, altri invece erano violenti e malvagi, portando sfortuna e provocando disastri naturali e malattie. Ciò rendeva necessario la pratica di rituali per calmare gli spiriti, e trasformarli in essere benevolenti.

Una curiosità riguardo Kyoto: forse non tutti lo sanno, ma nella città esiste una famosa yōkai street 妖怪ストリット, cioè la”strada dei mostri”: si tratta di una parte della Ichijō-dōri la cui fama risale a un episodio leggendario del periodo Heian (794-1185). All’epoca, infatti, la Ichijō-dōri era il confine più settentrionale di Heian-kyō, ed era considerato ill limite tra il mondo umano e quello sovrannaturale. Secondo un’antica leggenda, una notte d’estate i vecchi oggetti gettati via dagli uomini abbiano preso vita sotto forma di yōkai, penetrando nella Capitale proprio attraverso Ichijō-dōri e spaventando a morte gli abitanti della città. Per ricordare questa leggenda, ogni anno si svolge la Parata Notturna dei Cento Demoni (Hyakki Yagyō), quando una notte decine di persone in abiti mostruosi e coloratissimi sfilano per Ichijō-dōri, spaventando i piccini e divertendo i grandi.

Alcuni degli Yōkai più celebri giapponesi

Come dicevamo, sono tantissimi gli yōkai che appartengono al mondo del folklore giapponese, qui abbiamo deciso di annoverare solo alcuni dei più famosi demoni giapponesi che, chissà, magari potranno esservi d’ispirazione per un terrificante costume di Halloween.

1. KAPPA

Il kappa 河童 è forse uno degli yōkai più noti, che abita in laghi, fiumi e stagni. Il kappa ha le dimensioni di bambini e un aspetto che ricorda quello dei rettili: secondo diverse descrizioni, sul viso hanno un becco simile a quello delle tartarughe, come il guscio che hanno sulla schiena. La sua caratteristica principale è la depressione piena d’acqua in cima alla testa, da cui trae la sua immensa forza. Anche se spesso i loro scherzi spesso sono relativamente innocui, in realtà i kappa sono degli esseri temibili, che rapiscono bambini e bestiame trascinandoli in acqua, e dopo averli fatti annegare, si nutrono delle loro interiora risucchiandole dallo sfintere.

2. ONI

Gli oni 鬼 sono esseri soprannaturali simili ai nostri orchi che incarnano le forze della natura: in origine erano creature benevole, poi iniziarono ad essere identificati come i guardiani dell’inferno, mostri dal potere distruttivo e portatori di calamità naturali. E proprio per scongiurare i disastri provocati dagli oni, che in epoca Nara (710-794) veniva praticato il rito chiamato oniyarai o tsuina 追儺 (cacciare il demone): una persona faceva il ruolo del demone e veniva scacciato con archi e canne di legno di pesco. Questa pratica in origine si teneva l’ultimo giorno dell’anno per allontanare le divinità della peste e di altre epidemie. Da questa usanza derivano i festeggiamenti tradizionali per il setsubun. Gli oni vengono solitamente raffigurati come creature gigantesche e mostruose, dotate di artigli, folti peli e due corna, indossano pelle di tigre e portano con sé la loro fidata mazza ferrata, chiamata kanabō.

3. KITSUNE

Kitsune 狐 la volpe, è per la mitologia giapponese una creatura soprannaturale dotata di un grande ingegno e astuzia, in grado di vivere per molti anni e di sviluppare con l’età poteri sovrannaturali, come la capacità di appiccare o sputare fuochi, creare illusioni e, più importante di tutti, l’abilità di cambiare aspetto ed assumere sembianze umane: per questo motivo viene considerato un animale ingannevole e furbo. Spesso le volpi incarnano l’aspetto di bellissime donne per ingannare gli uomini. Inoltre, più una volpe è vecchia e potente, più code possiede: alcuni racconti popolari narrano che solamente le volpi ultracentenarie possano ambire al numero massimo di code, cioè nove.

4. TANUKI

ll tanuki 狸 il cane-procione, è una creatura mitologica che ha origini molto antiche in Giappone, e che è considerata, alla stregua della volpe, un animale magico e astuto, maestro del travestimento e mutaforma, scherzoso e malizioso. Esattamente come la volpe, ha l’abitudine di trasformarsi per trarre in inganno gli esseri umani, e a volte lo fa assumendo le sembianze di donna (proprio come le volpi), più spesso però preferisce assumere le sembianze di un monaco Buddhista, o anche di oggetti. In molte storie viene raffigurato come un animale malvagio e sinistro, in altre invece viene rappresentato come un animale un po’ ingenuo e distratto.

5. BAKENEKO

Il bakeneko 化け猫 è ul gatto mostruoso, uno yōkai mutaforma, in grado di assumere altre sembianze esattamente come kitsune e tanuki. Secondo le credenze popolari, un gatto diventa una creatura mostruosa se raggiunge un’età molto avanzata o un peso particolarmente elevato; in alcuni casi, si pensa che si trasformino in yōkai dopo aver vissuto in una casa per un periodo di 3 anni, oppure per attaccamento al proprio padrone. Un bakeneko ha l’aspetto di un normale gatto ma dalle dimensioni nettamente maggiori, ha la capacità di camminare sulle zampe posteriori, di crearesfere di fuoco e di assumere sembianze umane, mantenendo comunque i propri tratti felini; a volte, può persino arrivare a divorare una persona per sostituirsi ad essa.

6. KASABAKE

Il Kasabake 傘おばけ, spettro ombrello, è uno yōkai che appartiene al mondo degli tsukumogami, cioè gli spiriti delle cose, che si generano da oggetti di uso comune: secondo una credenza popolare quando un qualunque utensile compie almeno 100 anni diventa uno spirito, il cui aspetto può variare sia in base al tipo di oggetto da cui viene originato, sia in base all’uso che ne è stato fatto e alle sue condizioni. Se l’utensile è stato gettato via senza alcun rispetto, perché ritenuto ormai inutile, oppure trattato male o rotto, diventerà uno spirito maligno in cerca di vendetta, e anche il suo aspetto sarà terrificante; in caso contrario, avrà un aspetto benevolo e si manifesterà solo per apparizioni inoffensive. Il kasabake ha l’aspetto di un ombrello  con una gamba al posto del manico e un occhio solo, e si aggira durante la notte ridendo, con la lingua fuori dalla bocca in un perenne sberleffo.

7. TENGU

I tengu 天狗 nel panorama delle creature mitologiche giapponesi, sono considerati dei valorosi combattenti. Possono assumere varie forme, ma vengono tradizionalmente rappresentati con l’aspetto di uomini-uccello, dotati di un lungo naso prominente o di  un becco, ali sulla testa e capelli rossi, la faccia può essere rossa, verde o nera, mentre orecchie e capelli sono generalmente umani. I tengu hanno la capacità di trasformarsi in animali o esseri umani, anche se generalmente mantengono alcune caratteristiche del loro aspetto, come un naso particolarmente lungo o una costituzione simile ad un uccello. Sono considerati gli spiriti della montagna, infatti spesso vengono ritratti vestiti come eremiti di montagna (yamabushi); possono volare ma sono anche in grado di teletrasportarsi.

8. YUKI ONNA

La Yuki Onna 雪女, donna delle nevi, è uno spettro femminile che tradizionalmente appare nelle notti delle tormente di neve. Lo spirito appare come una bellissima donna alta, dai capelli lunghi, dalla pelle estremamente pallida, ma a dispetto della sua bellezza, i suoi occhi provocano terrore nei mortali ed è considerata da tutti gli uomini uno spettro estremamente pericoloso. Nel camminare sulla neve non lascia tracce (secondo alcune storie, non ha nemmeno i piedi) ed è in grado di trasformarsi in una nuvola di nebbia o neve se minacciata. Secondo alcune leggende, si tratterebbe dello spirito di una donna morta assiderata nella neve, che si mostra ai viandanti intrappolati nelle bufere di neve per ucciderli e congelare il loro cadavere.

9. HYAKUME

Lo Hyakume 百目, cento occhi, è uno yōkai che, come il suo nome suggerisce,  ha il corpo è interamente ricoperto di occhi. Di solito preferisce aggirarsi di notte, onde evitare di essere accecato dalla luce solare. Quando incontra un uomo, uno dei suoi cento occhi schizza fuori e inizia a seguirlo; solitamente appare nei pressi dei vecchi templi per difenderli da eventuali ladri. Non è particolarmente pericoloso, ma il suo aspetto è decisamente terrificante.

10. BAKU

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