Visitare Nikkō: perché inserirla in un viaggio in Giappone
Visitare Nikkō significa scoprire uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico e spirituale del Giappone. Situata nella prefettura di Tochigi, a nord di Tokyo, Nikkō è famosa per i suoi templi e santuari Patrimonio UNESCO, immersi in una natura imponente fatta di foreste di cedri, montagne e corsi d’acqua.
All’interno di un viaggio in Giappone, Nikkō rappresenta una tappa ideale per chi desidera:
- approfondire la storia del periodo Edo
- vedere alcuni dei complessi religiosi più spettacolari del Paese
- allontanarsi per qualche giorno dal ritmo delle grandi città
- fare delle gite nella natura, ottima per gli escursionisti
È una destinazione che si presta sia a una gita in giornata sia a un soggiorno di due giorni, soprattutto se abbinata alle aree naturali circostanti.
Cosa vedere a Nikkō: templi, santuari e luoghi simbolo
Chi si chiede cosa vedere a Nikkō troverà qui alcune delle attrazioni culturali più ricche del Giappone.
Santuario Tōshō-gū
Il Nikkō Tōshō‑gū è il santuario più celebre di Nikkō e uno dei motivi principali per cui visitare questa città. Costruito nel 1617 per onorare Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, il complesso è parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO e racchiude decine di edifici riccamente decorati. La complessità dei dettagli architettonici e delle sculture è impressionante: oltre alle famose figure delle tre scimmie (vedo, sento, non parlo) e al gatto dormiente (Nemuri Neko), le strutture sono ornate di motivi floreali, animali fantastici e intagli simbolici che raccontano storie e valori profondamente radicati nella tradizione giapponese. Alcuni edifici, come la porta Yomeimon, sono considerati tra i massimi esempi di artigianato del periodo Edo. La visita a Tōshō-gū non è solo un’immersione nell’estetica del sacro, ma anche nella storia del Giappone premoderno.
Tempio Rinnō-ji
Il Rinnō‑ji è il principale tempio buddhista di Nikkō e la testimonianza più antica dell’arrivo del buddhismo nella regione. Fondato nel 766 dal monaco Shōdo Shōnin, Rinnō-ji ha funzionato per secoli come centro spirituale e culturale, favorito dalla sua posizione silenziosa tra le montagne. Il luogo più emblematico del complesso è il Sanbutsudō, dove si trovano tre grandi statue dorate che rappresentano le divinità delle montagne sacre che circondano Nikkō: Amida, Senjūkannon (la dea dei mille bracci) e Batōkannon (la dea con testa di cavallo). Queste statue, imponenti e dorate, sono espressione di una spiritualità che mette in dialogo la maestosità della natura con la ricerca interiore dei fedeli. Passeggiare tra i padiglioni di Rinnō-ji significa entrare in uno spazio di meditazione e riflessione, dove la storia religiosa del Giappone emerge con chiarezza.
Santuario Futarasan
Il Futarasan è il santuario shintoista che completa il trio di siti che formano i “Santuari e Templi di Nikkō”, riconosciuti dall’UNESCO. Fondato nel 767, Futarasan è dedicato a tre divinità connesse alla natura, in particolare alle montagne sacre come il monte Nantai. A differenza di altri santuari più monumentali, Futarasan conserva un’atmosfera più naturale e raccolta: i sentieri nel bosco, i torii e le strutture antiche creano un senso di continuità tra il mondo degli dei e quello degli uomini. Il santuario si estende su aree diverse, alcune delle quali raggiungibili con brevi escursioni, e possiede anche oggetti sacri come antiche spade designate Tesori Nazionali. Futarasan è un luogo perfetto per chi cerca un’esperienza meno formale ma ugualmente profonda della spiritualità giapponese, dove la vegetazione e il silenzio sono parte integrante della visita.
Taiyūin: il tempio–mausoleo della sobrietà
Il Taiyūin è uno dei luoghi più significativi e meno affollati di Nikkō, spesso visitato dopo il Tōshō-gū ma capace di offrire un’esperienza molto diversa. Si tratta del mausoleo di Tokugawa Iemitsu, terzo shōgun Tokugawa e nipote di Ieyasu, costruito nel XVII secolo come atto di profondo rispetto verso il nonno. A differenza dell’opulenza decorativa del Tōshō-gū, il Taiyūin colpisce per il suo equilibrio e la sua compostezza: le strutture sono eleganti, armoniose, immerse nel silenzio del bosco. Il percorso di accesso, scandito da lanterne di pietra, prepara gradualmente alla visita e trasmette un senso di raccoglimento. È un luogo che racconta il potere Tokugawa non attraverso l’eccesso, ma attraverso la misura, ed è particolarmente apprezzato da chi cerca a Nikkō una dimensione più intima e contemplativa. Fa parte del complesso del Rinno-ji.
Ponte Shinkyō
Shinkyo bashi, il “ponte sacro” di Nikkō, è molto più di un semplice collegamento tra sponde: è un simbolo. Costruito in legno e dipinto di un intenso colore vermiglio, questo ponte si estende per circa 28 metri sul fiume Daiya ed è considerato uno dei più bei ponti storici del Giappone. Secondo la leggenda, il primo ponte apparve grazie all’intervento delle divinità per aiutare un sacerdote a oltrepassare il fiume, un evento che conferisce al luogo un forte significato spirituale.
Per secoli l’accesso al ponte era riservato a sacerdoti e membri della corte imperiale; oggi è possibile oltrepassarlo a piedi (dietro pagamento di un biglietto) o ammirarlo dall’esterno, soprattutto in autunno quando il contrasto tra il rosso del ponte e il foliage circostante è spettacolare. Il Shinkyo non è solo una meraviglia visiva: funge da porta simbolica verso l’area sacra dei templi e santuari, preludio ideale a una visita più approfondita dei luoghi spirituali di Nikkō.
Oku-Nikkō
Oku-Nikkō indica l’area montuosa e naturale che si estende oltre la città di Nikkō, verso l’interno del Parco Nazionale di Nikkō. Il termine oku (奥) in giapponese significa “interno”, “profondo”, e rende bene l’idea: Oku-Nikkō è la parte più selvaggia e naturale della regione, lontana dai templi più visitati.
Qui il paesaggio cambia completamente:
- laghi e zone umide come il lago Chūzenji e la palude di Senjōgahara
- cascate (la più famosa è Kegon)
- sentieri escursionistici, foreste e altipiani
- onsen e piccoli ryokan immersi nella natura
Itinerari consigliati per visitare Nikkō
Nikkō in giornata
Opzione molto comune per chi soggiorna a Tokyo:
- arrivo in mattinata
- visita ai tre complessi principali (Tōshō-gū, Rinnō-ji, Futarasan)
- passeggiata al ponte Shinkyō
- rientro nel tardo pomeriggio
È un itinerario intenso ma fattibile, ideale per un primo assaggio. E’ da segnalare che Nikko è di fatto un’escursione in salita, molti gradini, che possono mettere in difficoltà chi non è particolarmente atletico.
Nikkō in due giorni
Consigliato a chi vuole un ritmo più lento:
- Giorno 1: area UNESCO e centro storico
- Giorno 2: natura nei dintorni, come il lago Chūzenji e la cascata Kegon – Okunikko
Questa opzione permette di vivere Nikkō in modo più equilibrato e meno affollato. Inoltre è interessante pianificare di visitare Nikko e la zona circostante, inclundendo il vicino complesso di onsen di Kinugawa, il parco a tema Edo Wonderland Nikko Edomura e il parco naturale di Nikko per gli amanti della natura.
Quando andare a Nikkō: periodi migliori e stagionalità
Capire quando andare a Nikkō è fondamentale per godersi al meglio la visita.
- Primavera (aprile–maggio): clima piacevole e festival tradizionali
- Autunno (ottobre–novembre): foliage spettacolare, soprattutto intorno al lago Chūzenji
- Estate: verde intenso, ma possibili piogge. Utile per scappare al caldo afoso di città e paradiso degli escursionisti.
- Inverno: atmosfera suggestiva, ma temperature rigide e alcune zone difficili da raggiungere
I periodi più affollati coincidono con il foliage e i weekend primaverili: partire presto la mattina è sempre una buona strategia, prenotare per tempo eventuali alberghi, spostamenti e servizi.
Feste ed eventi da conoscere
- Reitaisai (maggio) e Shuki Taisai di Nikko Toshogu: : grande processione storica con costumi d’epoca che rievocano il periodo Edo e celebrano la famiglia Tokugawa. Si svolge due volte l’anno in primavera e in autunno
- Yayoi Matsuri (aprile): festival locale con carri decorati per festeggiare l’arrivo della primavera.
- Momiji (autunno): il periodo delle foglie rosse, uno dei più celebri del Kantō
Informazioni utili e curiosità
- Esiste un celebre proverbio giapponese: “Non dire mai che qualcosa è magnifico senza aver visto Nikkō” che è un po’ come il “Vedi Napoli e poi muori”.
- Le distanze tra i siti sono maggiori di quanto sembrino sulle mappe, calcolate bene spostamenti a piedi, considerando anche salite e discese: a Nikko sono tutti scalini.
- Partire presto è spesso la chiave per evitare la folla, specie al Toshogu.
Cosa mangiare
La cucina di Nikkō riflette il suo legame con la montagna e con le tradizioni buddhiste.
Una delle specialità più note è lo yuba, la pelle del tofu, tipica della zona. Viene servita in diverse varianti:
- in brodo
- con riso
- come accompagnamento a piatti stagionali
È un piatto semplice ma profondamente legato alla storia dei templi e alla cucina vegetariana buddhista.
Oltre allo yuba, a Nikkō si trovano:
- soba – spaghetti di grano saraceno – fatti a mano
- piatti a base di pesce d’acqua dolce
- dolci tradizionali venduti lungo la strada che porta ai santuari
- snack stagionali legati ai festival locali
Artigianato locale: cosa comprare
- Nikkō-bori, intaglio tradizionale del legno
- Oggetti in legno laccato
- Amuleti e talismani dei santuari
Informazioni utili per il viaggio
Come arrivare a Nikkō
Chi cerca informazioni su Nikkō arrivare ha diverse opzioni comode.
Da Tokyo
- Tōbu Railway: treno diretto da Asakusa a Tōbu-Nikkō (circa 2 ore)
- JR: Shinkansen fino a Utsunomiya + linea JR Nikkō
Dalla stazione, bus locali e tratti a piedi permettono di raggiungere facilmente i principali luoghi d’interesse.
Quanto tempo dedicare a Nikkō in un viaggio in Giappone
- Tempo minimo: 1 giornata
- Tempo ideale: 2 giorni
- Consigliata come: tappa culturale e naturale all’interno di un itinerario più ampio
Pass e offerte speciali
Il Nikkō Pass è un pass turistico pensato per chi visita Nikkō partendo da Tokyo e vuole semplificare gli spostamenti, evitando di acquistare biglietti separati. È emesso dalla Tobu Railway ed è disponibile in diverse versioni, pensate per durate e aree di visita differenti (2 oppure 4 giorni).
Il pass si acquista prima di partire, online oppure presso i principali punti vendita Tobu a Tokyo, come la stazione di Asakusa. Include:
- il viaggio andata e ritorno da Tokyo (Asakusa) a Tobu-Nikkō
- trasporti locali illimitati a Nikkō (bus nell’area dei templi e, nelle versioni più estese, anche verso il lago Chūzenji e la cascata Kegon)
Il Nikkō Pass è particolarmente utile se si prevede di muoversi spesso con i mezzi pubblici e di visitare anche le zone naturali intorno alla città. Non copre invece l’ingresso ai templi e ai santuari, che va pagato separatamente. È una soluzione pratica per chi vuole visitare Nikkō in modo organizzato e senza perdere tempo con biglietti singoli, soprattutto in un itinerario che include una o due notti in zona.
Se invece visitate Nikko in giornata, appena scesi dal treno, nella stazione c’è la possibilità di acquistare i biglietti cumulativi per templi e santuari.
Risorse utili e turismo locale – Nikkō
- Nikkō City Tourism Association
Informazioni ufficiali su attrazioni, eventi stagionali e trasporti
https://www.nikko-kankou.org/ - Visit Nikkō
Portale dedicato a Nikkō e dintorni, utile anche per natura e aree meno note
https://www.visitnikko.jp/ - Tochigi Prefecture Tourism
Risorsa regionale per inserire Nikkō in un itinerario più ampio
https://www.visit-tochigi.com/

