Tinsagu Project live in Milan

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Quando:
27 Maggio [email protected]:30
2017-05-27T21:30:00+02:00
2017-05-27T21:45:00+02:00
Dove:
Milano
Corte dei Miracoli
via Mortara, 4
Milano

Un suggestivo viaggio nei canti della tradizione popolare Giapponese! 

Akiko e Walter lo interpretano con il loro progetto “Tinsagu” seguendo il percorso geo-storico  dei canti nipponici (dal Medioevo a fine 900, dalle isole a sud di Okinawa all’estremo nord di Hokkaido) ma cogliendo in esso quell’eterno fluido che si ripete incessantemente nel suo trasudare significazioni.

Con il chitarrista Walter Lupi, la soprano Akiko Kozato e le coriste Kanariya.

Quando

Sabato 27 Maggio h 21,30 all’interno della manifestazione “La Tigre e il Giappone” che si terrà presso “La Corte dei Miracoli” via Mortara 4, (stazione di P.ta Genova) con la partecipazione del coro amatoriale Kanariya.

Per informazioni

www.tinsagu.com
https://www.facebook.com/tinsagu/
[email protected]

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Il progetto “Tinsagu” (letteralmente Balsamina, pianta erbacea con proprietà antinfiammatorie) è un incontro tra alcune melodie della tradizione nipponica e le armonie occidentali, non per una scontata o stereotipata “fusion” etno-musicale, quanto in vista di una profonda scoperta di elementi comuni da incrociare, da unire in matrimonio e usare come stimolo per inventare emozioni da spargere lontano, così come vengono scagliati i semi dei frutti della Balsamina quando giungono a maturazione. Il repertorio è caratterizzato da alcuni tra i più noti canti popolari risalenti all’epoca medioevale fino alla fine del 900. Un excursus che inizia da Okinawa, regno dello Sanshin (la chitarra Giapponese) capitale della musica folkloristica delle isole più a sud del paese, attraversa le regioni del centro, luogo di sviluppo della nobiltà intellettuale, di una espressione artistica ricercata (pittura teatro poesia) e del “Bushido” (la vocazione del Samurai) fa tappa all’isola di Hokkaido, (un tempo chiamata Ezo, in giapponese Isola dei selvaggi) e termina all’estremo nord del Giappone incontrando così la popolazione degli “Ainu” (propriamente “uomini”) considerati il ceppo etnico più antico del Giappone.

Chiamare “arrangiamento” il lavoro che Walter Lupi ha eretto sulle melodie del repertorio tradizionale nipponico non solo è limitativo e banale, ma è falso; Lupi non arrangia, ma ricostruisce, non rielabora, ma riedifica, estrae dalle preziosità melodiche dei canti giapponesi utilizzati tutte le sfumature necessarie alla sua raffinata abilità sullo strumento, trasformando le nenie, le filastrocche e le dolcezze canore in un ventaglio di “visioni musicali” le più variegate.

Calda e rotonda, morbida e spericolata, pungente e suadente sono gli aggettivi che subito mi balzano in mente quando ascolto lo strumento vocale di Kozato; conosciuta da me e apprezzata in qualità di mezzosoprano alle prese con i tecnicismi della vocalità colta contemporanea (da Berio a Solbiati), Akiko ha letteralmente avvolto, con le curve sonore del suo canto, i brani che compongono questo lavoro, adagiandovi fraseggi e liberando tecniche espressive tali da sfruttare l’intero apparato vocale.

Maurizio Pancotti – Critico “Fuori dall’Orbita…Musica e Oltre”

Tinsagu Project live in Milan ultima modifica: 2017-05-22T17:31:08+02:00 da Chiara-san
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