Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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Mandaci le informazioni e lo pubblicheremo nella nostra sezione eventi! 

INSERISCI EVENTO

Apr
13
sab
Seminario tecnico culturale di Iaido @ Carmagnola (TO)
Apr 13–Apr 14 giorno intero
Seminario tecnico culturale di Iaido @ Carmagnola (TO)

Seminario tecnico culturale di Iaido

13 e 14 aprile 2019 | Carmagnola (TO) 

L’ASD Shubukan Torino (associazione sportiva, senza fine di lucro, che si prefigge lo scopo di diffondere la conoscenza del Kendo, di cui è leader in Italia, dello Iaido e del Jodo, discipline giapponesi di alto valore spirituale nonché sportivo) organizzerà dal 13 al 14 aprile 2019

il “seminario tecnico-culturale di Iaido” condotto da Chris Mansfield Sensei, Kyoshi VII Dan, uno dei più alti gradi presenti in Europa.

Il seminario tecnico-culturale di Iaido si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport di Carmagnola e avrà il seguente svolgimento:

·         Sabato 13 aprile 2019: dalle 9,00 alle 13,00 – dalle 14,30 alle 17,00. 

·         Domenica 14 aprile 2019: dalle 9,00 alle 13,00.

La manifestazione è aperta a tutti gli iscritti alla Confederazione Italiana kendo e a tutte le Federazioni presenti in Europa, riconosciute dalla Federazione giapponese di Kendo (All Japan Kendo Federation).

Giu
15
sab
Workshop di ricamo giapponese SASHIKO @ Milano
Giu [email protected]:30–13:00
Workshop di ricamo giapponese SASHIKO @ Milano

Workshop di ricamo giapponese
刺し子
SASHIKO

realizzazione di un manufatto in cotone ricamato a sashiko
 a cura di LEILA MAGRINI

15 giugno 2019 | 9.30 – 13.00

 

Introduzione al mondo del ricamo giapponese

  •  cenni storici sul sashiko e suo utilizzo 

Svolgimento del corso

  • tecniche di trasferimento su carta e tessuto
  • tecnica del sashiko
  • ricamo su tessuto predisposto 
     

Materiali per il trasferimento del disegno dalla carta alla stoffa

  • fornitura di pattern per la realizzazione di un manufatto ricamato
  • carta trasparente/velina
  • carta copiativa specifica per stoffa 
  • scampolo di tessuto in cotone predisposto

Materiali per il ricamo

  •  ago per ricamo a cruna larga
  •  filato di cotone 

Iscrizione
 
Massimo 8 alunni
Costo:
70,00 euro per il workshop
Se si decide di partecipare anche al corso di boro, promozione a 130,00 euro per entrambi i corsi
Sono inclusi i materiali

Il manufatto realizzato resta di proprietà del corsista
Per adesione scrivere a: [email protected]
Per chi si iscrive lo stesso giorno anche a Boro  Lab promozione a 130,00 euro

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
 
Se la disdetta avviene
10 o più giorni prima del workshop: rimborso dell’importo al 85%
7 giorni prima del workshop: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al workshop: l’importo versato non verrà restituito

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
+39 348 0687073 (Alessio Nobili)
[email protected]

Boro Lab workshop di patchwork giapponese @ Milano
Giu [email protected]:00–18:00
Boro Lab  workshop di patchwork giapponese @ Milano

Boro Lab
ぼろ
workshop di patchwork giapponese

realizzazione di un manufatto con scampoli di tessuto assemblati con il ricamo sashiko 刺し子
a cura di LEILA MAGRINI

15 giugno 2019
h. 15.00 – 18.30

Nel Giappone preindustriale la disponibilità di tessuto era limitata e la vita degli indumenti doveva essere prolungata di un lasso di tempo tale da assicurare il passaggio tra generazioni. L’abbigliamento era di conseguenza una risorsa vitale da preservare con cura; in una società agricola basata sull’autosussistenza del nucleo famigliare anche lo scarto aveva un valore come ricorda l’etica sottesa al termine mottainai (letteralmenterammarico per lo spreco). 
Il boro tradizionale giapponese nasce per necessità tra i ceti sociali meno abbienti, agricoltori e pescatori, e in zone interessate da condizioni climatiche difficili.
Gli indumenti sopravvissuti e giunti fino a noi evocano un senso di armonia non ricercata conferita dalla “ruvidità” stessa di tessuti vissuti e imperfetti. Orientato maggiormente verso il processo di recupero e rafforzamento che non al risultato estetico, l’obiettivo principale era il riutilizzo degli scampoli recuperati. Più che avere una visione predefinita dell’indumento, si lasciava che fosse il contorno del tessuto danneggiato a indicare l’iter per l’intervento di riparazione. Il lavoro di rammendo, attraversando vari cicli, permetteva ai tanti strati assemblati di sviluppare una naturale coesione e spesso un senso di bellezza imprevista.
Il boro contemporaneo è una tecnica versatile che consente di riparare e intervenire creativamente su tessuti di varia natura: jeans, gonne, abiti, camicie, scarpe, sciarpe ma anche cuscini, coperte.  

Introduzione al mondo del boro giapponese

  •  cenni storici su borosashiko e loro utilizzo 

Svolgimento del corso

  • assemblaggio degli scampoli di tessuto
  • tecnica del ricamo sashiko
  • ricamo sul prototipo predisposto
     

Materiali necessari

  • ago da sashiko (ago lungo e robusto con occhiello piccolo)
  • filato da sashiko o cotone ritorto
  • righello, gesso o matita da tessuto
  • pattern per la realizzazione
  • scampoli di tessuto recuperato di vario colore in cotone possibilmente nella gamma dei blue

Iscrizione
 
Massimo 8 alunni
Costo:
70,00 euro 
Se si decide di partecipare anche al corso di sashiko nella medesima data, promozione a 130,00 euro per entrambi i corsi
Sono inclusi i materiali
Se possibile portare indumenti da rammendare o scampoli di tessuto da recupero per personalizzare il vostro manufatto

Il manufatto realizzato resta di proprietà del corsista
Per adesione scrivere a: [email protected]

 Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
 
Se la disdetta avviene
10 o più giorni prima del workshop: rimborso dell’importo al 85%
7 giorni prima del workshop: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al workshop: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
+39 348 0687073 (Alessio Nobili)
[email protected]

Giu
16
dom
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano
Giu [email protected]:00–12:30
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano

Lezione di Matcha sul tavolo

Domenica 16 giugno alle ore 11:00~12:30 presso kimono service Wajaku 和寂a Milano avrà luogo una Lezione di “Matcha sul tavolo”, a cura della maestra Kayo Hoshino che verrà appositamente dal Giappone. (@kayogatta) per farci assaporare una piccola esperienza di cerimonia del tè giapponese 

Facciamo una Cerimonia del Tè sul tavoro!
Sapete come si prepara il tè Matcha ? come si prende?
Conoscete gli utensili utilizzati per la cerimonia del tè??

Impariamolo insieme con la maestra Kayo Hoshino per approfondire la nostra conoscenza della cultura giapponese”

Profilo: Kayo Hoshino

Insegna a Tokyo cucina italiana ai giapponesi e cucina giapponese ai turisti i taliani che vistano il Giappone.
Attualmente è in Italia per presentare la cerimonia del tè agli italiani appassionati di cultura giapponese.

Data e ora: 16 giugno(domenica)
11:00~12:30(la lezione sarà in italiano)
Prezzo: 30euro(comprensivo di te`Matcha, tè giapponese e dolci)
Luogo e prenotazione: kimono service Wajaku a Milano
([email protected])
https://www.facebook.com/Wajaku和寂-492166090811728/
http://www.kimonowajaku.com/ 

Giu
21
ven
Workshop di Kintsugi contemporaneo @ Milano
Giu [email protected]:30–16:30

Workshop di Kintsugi contemporaneo

10.30 – 16.30
Venerdì 21 Giugno 2019
A cura di ANIMAMUNDI ceramiche d’artista

“Il kintsugi, o kintsukuroi, letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa originarsi una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.”

La nascita del kintsugi 金継ぎ si perde nel tempo; fece probabilmente la sua comparsa attorno al tardo XV secolo in seguito alla richiesta di riparazione di unachawan da parte dello shogun Ashikaga Yoshimasa ad alcuni ceramisti cinesi; non contento del risultato ottenuto per via di un intervento grossolano, ma altrettanto tenace nel perseguire il suo scopo, affidò la riparazione della preziosa tazza da tè ad artigiani manufatturieri giapponesi motivati a trovare un’alternativa esteticamente più accattivante; nasce così la tecnica tutt’ora in uso.

Il kintsugi è intriso di alcuni valori estetici perduranti nella cultura giapponese; specialmente è connesso al sentimento del mottainai 勿体無い che letteralmente significa dispiacere per lo spreco degli oggetti materiali o di risorse che abbiano un valore funzionale ed affettivo avendo scandito il ritmo del nostro quotidiano.
Gli artigiani che lo praticano ancora suggeriscono l’importanza di capire lo spirito che anima l’oggetto e la sua storia. In Occidente la vita di un manufatto si esaurisce alla sua rottura con la perdita della funzionalità primaria. Contrariamente in Giappone ogni utensile ha vita propria ed è soggetto, come tutto, al dinamismo continuo del mondo impermanente; è sotteso un atteggiamento di non sostituzione assidua e sistematica delle cose di origine buddista. Emerge piuttosto una sensazione di soggezione, di contenuto rispetto e di cura amorevole verso l’oggetto che ha assolto il suo compito nel tempo; la rottura e successiva riparazione hanno il valore che l’osservatore gli attribuisce non solo per l’evidente abbellimento conseguito grazie all’uso di materiali impiegati ma soprattutto perchè attraverso la tramatura del medicamento si verifica un ritorno a nuova vita, permettendo l’evoluzione dell’oggetto e la sua sopravvivenza al cambiamento. Ed è proprio in mushin 无心, espressione Zen che significa assenza della mente e accettazione delle circostanze, che si scorge il fondamento spirituale di tale pratica.

L’oggetto inizia un nuovo ciclo vitale assumendo una forma più preziosa; la ragnatela dorata, sottolinea crepe e ferite e, pur essendo quasi in contraddizione con la ruvida bellezza del wabi sabi 侘寂 dettata dall’inevitabile patina del tempo, testimonia di continuo la transitorietà, ripercorrendo e fissando per sempre i momenti topici della rottura e della riparazione.

Il workshop organizzato negli spazi della Galleria si avvale della collaborazione di Mariangela Zabatino, artista visiva e ceramista che ci seguirà in ogni fase della giornata  accompagnandoci nei primi passi della tecnica del kintsugi attraverso un processo catartico e trasformativo

Nota
L’urushi è una resina naturale ricavata dall’albero della lacca (toxidodendron vernicifluum), usata soprattutto per gli oggetti di alto artigianato così come per il processo tradizionale del kintsugi ai fini della riparazione.
Data la limitatezza di tempo, non è possibile percorrere integralmente il processo classico di applicazione della lacca poichè esso può impiegare dai 2 ai 3 mesi di tempo ; inoltre l’urushi non è di immediato reperimento.  Si è scelto quindi di optare per lo stucco epossidico e/o la colla bifasica per la ricomposizione dei cocci in modo da terminare il processo nell’arco della giornata.

Iscrizione
 
Massimo 11 partecipanti
Costo 130,00 euro
Sono inclusi i materiali
Il manufatto riparato resta di proprietà del corsista
Per adesioni scrivere a: [email protected]
 

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%,
7 giorni prima del corso: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]