Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

Organizzi un evento giapponese?

Mandaci le informazioni e lo pubblicheremo nella nostra sezione eventi! 

INSERISCI EVENTO

Apr
21
sab
Linda Fregni Nagler – Hana to Yama @ Pescara (PE)
Linda Fregni Nagler – Hana to Yama @ Pescara (PE)

“Hana to Yama”, Fiori e montagna. Soggetti fotografici della cosiddetta Scuola di Yokohama (Giappone) collezionati da Linda Fregni Nagler in mostra dal 21 aprile, nelle sale della galleria Vistamare di Benedetta Spalletti, in Largo dei Frentani a Pescara.

Nov
16
ven
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano
Nov 16 giorno intero
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano

Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone

La mostra avrà come nucleo le kunoichidi Francesco Vanzaghi, che catturano lo spettatore traendolo a sé con l’intensità dello sguardo. Francesco si ricollega inoltre a “i sette fiori splendenti” del maestro Yoshitoshi, utilizzando i fiori stilizzati come metafora del mondo interiore. Le donne guerrieredi Vanzaghi sono sempre accompagnate da fiori, che sono, in questo caso, uno specchio dell’attimo di massima concentrazione dell’animo e delle differenti e arcane tecniche ninja.

Sarà presente in mostra anche un breve iter con le xilografie della scuola Utagawa della corrente artistica Ukiyo-e, in essa si ripercorreranno brevemente le storie delle donne samurai, le bugeisha, e delle principesse guerriere appartenenti alla letteratura del XIX secolo che per certi versi sono l’ideale anello di congiunzione fra bugeishakunoichi.

L’evento è stato organizzato con la direzione artistica del dott. Paolo Linetti, direttore del museo del Giappone di Coccaglio (Brescia), e la segreteria organizzativa della dott.ssa Enrica Peregalli. 

VERNISSAGE GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 19,00

ORARI DI APERTURA: VENERDI’ 16 e SABATO 17 dalle 14,00 alle 19,00, VENERDI’ 23 e SABATO 24 su appuntamento.

MAIL: [email protected] TEL. 333.6540917

SPAZIO KINTSU – VIA PORRO LAMBERTENGHI, 25 – MILANO

WWW.KINTSUHANDMADE.COM – 

Nov
17
sab
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano
Nov 17 giorno intero
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano

Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone

La mostra avrà come nucleo le kunoichidi Francesco Vanzaghi, che catturano lo spettatore traendolo a sé con l’intensità dello sguardo. Francesco si ricollega inoltre a “i sette fiori splendenti” del maestro Yoshitoshi, utilizzando i fiori stilizzati come metafora del mondo interiore. Le donne guerrieredi Vanzaghi sono sempre accompagnate da fiori, che sono, in questo caso, uno specchio dell’attimo di massima concentrazione dell’animo e delle differenti e arcane tecniche ninja.

Sarà presente in mostra anche un breve iter con le xilografie della scuola Utagawa della corrente artistica Ukiyo-e, in essa si ripercorreranno brevemente le storie delle donne samurai, le bugeisha, e delle principesse guerriere appartenenti alla letteratura del XIX secolo che per certi versi sono l’ideale anello di congiunzione fra bugeishakunoichi.

L’evento è stato organizzato con la direzione artistica del dott. Paolo Linetti, direttore del museo del Giappone di Coccaglio (Brescia), e la segreteria organizzativa della dott.ssa Enrica Peregalli. 

VERNISSAGE GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 19,00

ORARI DI APERTURA: VENERDI’ 16 e SABATO 17 dalle 14,00 alle 19,00, VENERDI’ 23 e SABATO 24 su appuntamento.

MAIL: [email protected] TEL. 333.6540917

SPAZIO KINTSU – VIA PORRO LAMBERTENGHI, 25 – MILANO

WWW.KINTSUHANDMADE.COM – 

Nov
23
ven
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano
Nov 23 giorno intero
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano

Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone

La mostra avrà come nucleo le kunoichidi Francesco Vanzaghi, che catturano lo spettatore traendolo a sé con l’intensità dello sguardo. Francesco si ricollega inoltre a “i sette fiori splendenti” del maestro Yoshitoshi, utilizzando i fiori stilizzati come metafora del mondo interiore. Le donne guerrieredi Vanzaghi sono sempre accompagnate da fiori, che sono, in questo caso, uno specchio dell’attimo di massima concentrazione dell’animo e delle differenti e arcane tecniche ninja.

Sarà presente in mostra anche un breve iter con le xilografie della scuola Utagawa della corrente artistica Ukiyo-e, in essa si ripercorreranno brevemente le storie delle donne samurai, le bugeisha, e delle principesse guerriere appartenenti alla letteratura del XIX secolo che per certi versi sono l’ideale anello di congiunzione fra bugeishakunoichi.

L’evento è stato organizzato con la direzione artistica del dott. Paolo Linetti, direttore del museo del Giappone di Coccaglio (Brescia), e la segreteria organizzativa della dott.ssa Enrica Peregalli. 

VERNISSAGE GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 19,00

ORARI DI APERTURA: VENERDI’ 16 e SABATO 17 dalle 14,00 alle 19,00, VENERDI’ 23 e SABATO 24 su appuntamento.

MAIL: [email protected] TEL. 333.6540917

SPAZIO KINTSU – VIA PORRO LAMBERTENGHI, 25 – MILANO

WWW.KINTSUHANDMADE.COM – 

Nov
24
sab
Mostra “ISTANTANEE” Reportage dal Giappone a Lecco @ Pescarenico (Lecco)
Nov 24–Dic 24 giorno intero
Mostra "ISTANTANEE" Reportage dal Giappone a Lecco @ Pescarenico (Lecco)

“ISTANTANEE”

Reportage fotografico dal Giappone Stefano Savarino e Stefania Ticozzi

Mostra fotografica allo spazioD, Via Corti 8 Pescarenico Presentazione di Daniela Padelli Evento patrocinato da Comune e Provincia di Lecco

Sabato 24 Novembre alle ore 17.00 nella galleria spazioD si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Istantanee, reportage dal Giappone” che esporrà 28 scatti realizzati da Stefano e Stefania, due giovani avvocati appassionati di fotografia.
Le istantanee saranno presentate in cinque gruppi tematici: Architetture tradizionali, Spiritualità, Natura, Modernità e Immagini iconiche con lo scopo di guidare l’osservatore alla scoperta di una cultura affascinante e ancora ricca di mistero come quella giapponese.
Il Giappone da sempre affascina gli occidentali. La cultura, lo stile di vita, la religiosità e la cucina sono da sempre carichi di attrattiva, tanto da indurre molti occidentali ad imitare un modo di vivere diverso dal loro, soprattutto per quanto riguarda il rapporto di rispetto e devozione verso la natura e i propri simili.
Uno degli scopi dell’Associazione culturale spazioD’arte, che ha la sua sede nella galleria di Pescarenico, è proprio l’integrazione culturale e il canale per perseguire tale obiettivo è la conoscenza e lo studio di queste civiltà attraverso le loro espressioni artistiche.
Le attività dell’associazione hanno dato spesso visibilità al mondo delle arti Giapponesi attraverso numerosi laboratori e workshop. Iniziando dalla calligrafia giapponese, lo“Shodo”, vera e propria arte, continuando con i laboratori di Origami, la scienza di carta, o ancora attraverso i workshop di acquerelli Za-Zen, quelli di legatoria giapponese e infine gli affollatissimi corsi di “pittura giapponese” tenuti da Shoko Okumura. Anche la mostra “Istantanee” si inserisce in questo circuito di diffusione della cultura giapponese, scegliendo, questa volta, l’Arte fotografica per cogliere aspetti ancora sconosciuti e mai proposti finora.
La mostra sarà arricchita e completata dall’esposizione collaterale dei “librini d’arte” di Silvana Scardova con Haiku e cerchio Za-Zen, preziosi e unici nel loro genere.
Non solo. Un viaggio in Giappone non si sarebbe potuto ritenere tale senza la giusta atmosfera musicale. Per questo, il giorno dell’inaugurazione, suoneranno dal vivo i Musubi Daiko, un gruppo di giovani appassionati di musica Taiko. I tamburi giapponesi creeranno un’incredibile atmosfera per vivere ancora di più l’emozione delle fotografie esposte.
I Musubi Daiko nascono nel 2017 dall’incontro di quattro giovani che condividono l’amore e la passione per lo studio della disciplina dei Taiko. Il gruppo si propone di promuovere l’incontro tra il nostro territorio e una cultura “altra” ma anche quello di regalare all’ascoltatore l’esperienza della potente vibrazione Taiko, capace di risvegliare l’energia che sta dentro di noi. Gli obiettivi del gruppo, perfettamente in linea con quelli della nostra Associazione, li hanno resi i collaboratori ideali per questo evento.
A completamento del viaggio, un buffet dai sapori orientali – curato da Rosalba Zerbin – per apprezzare la cucina giapponese che ha già riscontrato anche a Lecco grande apprezzamento.

L’allestimento della mostra vede inoltre la collaborazione con il negozio Tanabata di Milano che ha gentilmente offerto alcuni oggetti tipici della cultura nipponica che trasformano gesti quotidiani in veri e propri riti di profonda spiritualità: come i “fuurin”, gli iconici campanellini solitamente utilizzati per adornare la porta d’ingresso delle dimore giapponesi che, come vuole la tradizione, servono a scacciare gli spiriti maligni.
Una mostra multisensoriale quella organizzata per “Istantanee” che completa un cerchio di studi precedenti e prelude a nuovi entusiasmanti progetti previsti nel 2019. Per il nuovo anno stiamo infatti organizzando nuove coinvolgenti iniziative, fra cui uno spettacolo di marionette dell’artista Albert Bagno ispirato al libro “Il signor Origami”, e un nuovo corso di pittura Giapponese tenuto dalla richiestissima Shoko Okumura.

Ricordiamo che la mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune di Lecco e della Provincia per la valenza culturale e che le opere saranno visitabili fino al 24 Dicembre.

Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano
Nov 24 giorno intero
Mostra: Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone @ Milano

Kunoichi, donne guerriere dall’antico Giappone

La mostra avrà come nucleo le kunoichidi Francesco Vanzaghi, che catturano lo spettatore traendolo a sé con l’intensità dello sguardo. Francesco si ricollega inoltre a “i sette fiori splendenti” del maestro Yoshitoshi, utilizzando i fiori stilizzati come metafora del mondo interiore. Le donne guerrieredi Vanzaghi sono sempre accompagnate da fiori, che sono, in questo caso, uno specchio dell’attimo di massima concentrazione dell’animo e delle differenti e arcane tecniche ninja.

Sarà presente in mostra anche un breve iter con le xilografie della scuola Utagawa della corrente artistica Ukiyo-e, in essa si ripercorreranno brevemente le storie delle donne samurai, le bugeisha, e delle principesse guerriere appartenenti alla letteratura del XIX secolo che per certi versi sono l’ideale anello di congiunzione fra bugeishakunoichi.

L’evento è stato organizzato con la direzione artistica del dott. Paolo Linetti, direttore del museo del Giappone di Coccaglio (Brescia), e la segreteria organizzativa della dott.ssa Enrica Peregalli. 

VERNISSAGE GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 19,00

ORARI DI APERTURA: VENERDI’ 16 e SABATO 17 dalle 14,00 alle 19,00, VENERDI’ 23 e SABATO 24 su appuntamento.

MAIL: [email protected] TEL. 333.6540917

SPAZIO KINTSU – VIA PORRO LAMBERTENGHI, 25 – MILANO

WWW.KINTSUHANDMADE.COM – 

Gen
20
dom
Mostra Masahisa Fukase – Private Scenes @ Milano
Gen 20–Mar 31 giorno intero
Mostra Masahisa Fukase  - Private Scenes @ Milano

Masahisa Fukase
Private Scenes

a cura di Foam Fotografiemuseum Amsterdam
in collaborazione con Tomo Kosuga, direttore di Masahisa Fukase Archives

alla Fondazione Sozzani – Milano

In mostra
20 gennaio – 31 marzo 2019
Tutti i giorni, 10.30 – 19.30
Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00

Sabato, domenica e festivi
Ingresso 5 € Ridotto 3 € (6-26 anni)
Ingresso libero da lunedì a venerdì

La Fondazione Sozzani presenta “Masahisa Fukase, Private Scenes” la prima mostra retrospettiva italiana dedicata al grande fotografo giapponese, a cura di Foam Fotografiemuseum di Amsterdam in collaborazione con Tomo Kosuga, direttore di Masahisa Fukase Archives.
L’opera del fotografo giapponese Masahisa Fukase (Hokkaido, 1934 – Tokyo, 2012) è rimasta in gran parte inaccessibile per oltre vent’anni, in seguito a una tragica caduta che lo aveva lasciato con gravi danni cerebrali permanenti. Dopo la sua morte, gli archivi furono gradualmente aperti, rivelando un ampio materiale inedito. Questa retrospettiva in mostra nel 2018 al Foam Fotografiemuseum di Amsterdam, presenta le più importanti opere e pubblicazioni, le stampe originali e i documenti che provengono da Masahisa Fukase Archives, che spaziano dai primi anni Settanta ai primi Novanta.
Fukase ha incorporato la sua lotta personale contro il senso della perdita e la depressione nel suo lavoro in modo sorprendentemente giocoso. I suoi soggetti sono personali e molto intimi: nel corso degli anni, la moglie Yoko, il padre morente e l’amato gatto Sasuke comparivano regolarmente in narrazioni visive talvolta comiche, talvolta sinistre. Verso la fine della sua vita, rivolgeva la macchina fotografica sempre più verso di sé. L’enorme numero di autoritratti, quasi dei proto-selfie, testimonia il modo singolare, quasi ossessivo in cui l’artista si metteva in relazione con ciò che lo circondava e con sé stesso.
Fukase ha lavorato quasi esclusivamente con delle serie fotografiche, alcune nate nel corso di diversi decenni. Divenne celebre per i suoi “Ravens” (i corvi) (1975-1985), un racconto visivo atmosferico e associativo concepito durante un viaggio nella sua nativa Hokkaido.
Il libro “Ravens” è stato pubblicato nel 1986 e considerato nel 2010 miglior libro fotografico degli ultimi 25 anni dal British Journal of Photography. Gli stormi dei corvi, quasi un presagio del destino, erano una sorta di metafora dello stato d’animo di Fukase per il matrimonio che stava finendo. Meno noto è il fatto che Fukase ha fotografato i corvi anche a colori nelle rare Polaroid della serie “Raven Scenes” (1985).
La sopravvivenza e il dolore personale sono diventati temi ricorrenti in Fukase per lunghi anni. Nella mostra Kill the Pig (1961), Fukase aveva presentato studi sperimentali sulla moglie incinta e sul bambino nato insieme a fotografie scattate in un macello: una riflessione insieme giocosa e macabra sull’amore, la vita e la morte. L’attrazione che il fotografo prova verso la morte e il tempo che scorre è raccontata nella serie Family (1971-1989), ritratti familiari scattati nello studio dei suoi genitori. in Memories of Father (1971-1987) Fukase mostrava la vita, la decadenza e infine la morte di suo padre in un tenero omaggio e un commovente “memento mori”.
L’ esasperata idiosincrasia, la non accettazione di sé stesso, la continua sperimentazione, culminano negli autoritratti e nelle scene di “Private Scenes” (1990-1991), “Hibi” (1990-1992) e “Berobero” (1991) che documentano il vagabondaggio di Fukase per le strade e la vita notturna di Tokyo.

Tre mesi prima della sua fatale caduta, queste tre serie vennero esposte nella mostra “Private Scenes” (1992) al Ginza Nikon Salon di Tokyo, insieme a Bukubuku (1991): una serie di autoritratti dell’artista nella vasca da bagno. L’insieme di queste opere costituisce un diario che scandisce i giorni, i mesi e gli anni in cui Fukase ha vissuto, lavorato e persino giocato in totale isolamento.

Masahisa Fukase è nato nel 1934 a Bifuka, nella zona settentrionale dell’isola di Hokkaido.
Come figlio maggiore, Fukase era destinato a prendere in gestione lo studio fotografico di famiglia, fondato dal nonno nel 1908. Inizia ad aiutare i genitori all’età di sei anni e gestisce lo studio fotografico famiglia fino al trasferimento a Tokyo per studiare fotografia nel 1952. La mostra “Kill the Pig” (1961) fu la prima presentata ad un grande pubblico.
Nel 1964 tre anni dopo l’improvvisa partenza della prima moglie, sposò Yoko, il suo grande amore. Per dodici anni Yoko fu la sua musa. Nel 1974 Fukase fondò la “Workshop Photography School” di Tokyo con noti fotografi giapponesi come Shomei Tomatsu, Eikoh Hosoe, Noriaki Yokosuka, Nobuyoshi Araki e Daido Moriyama. Il loro lavoro venne presentato nella mostra New Japanese Photography al MoMA (New York) nel 1974 introducendo per la prima volta una nuova generazione di fotografi giapponesi in Occidente. Nel 1976 il divorzio da Yoko segnò l’inizio della celebre serie “Ravens”, ma anche della depressione e dell’alcolismo. Nel 1992 Fukase, ubriaco, cadde dalle scale e rimase in coma per venti anni. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, il suo lavoro è stato reso gradualmente reso accessibile dagli archivi Masahisa Fukase, istituiti a Tokyo nel 2014. Il lavoro di Fukase è stato esposto in numerose istituzioni tra cui il MoMA, il Victoria and Albert Museum, l’ICP, la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain e la Tate Modern. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private, tra cui Victoria and Albert Museum, Tate Modern, SFMoMA, Metropolitan Museum of Art, Getty Museum.
Le opere in mostra sono state generosamente prestate da Masahisa Fukase Archives.

FONDAZIONE SOZZANI

Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
Tel +39 02 653531

Feb
22
ven
TOKYO TSUKIJI. Fotografie di Nicola Tanzini @ Genova
Feb 22–Mag 5 giorno intero

TOKYO TSUKIJI. Fotografie di Nicola Tanzini

Mostra fotografica
22 febbraio – 6 maggio 2019
Genova – Museo Chiossone

Dal 22 febbraio al 5 maggio 2019, Il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita Tokyo Tsukiji, il reportage realizzato da Nicola Tanzini (Pisa, 1964) all’interno di Tsukiji, il mercato ittico più grande al mondo.

L’esposizione, curata da Aurora Canepari, direttrice del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Benedetta Donato, curatrice del progetto editoriale, presenta una selezione di 28 fotografie che costituiscono un vero e proprio racconto per immagini di uno dei luoghi più iconici della capitale nipponica, considerato addirittura sacro dai ristoratori giapponesi, che ha visto crescere la propria fama al punto da diventare una delle maggiori attrattive turistiche di Tokyo, oggi purtroppo non più visitabile.

Il 6 ottobre 2018 infatti, dopo 83 anni dalla sua apertura, il mercato di Tsukiji è stato definitivamente chiuso per far spazio alle Olimpiadi del 2020 e dislocato diversi chilometri più a est, nel quartiere di Toyosu.

Il mercato del pesce è presente nella capitale sin dalla sua fondazione risalente all’inizio del XVII secolo, espressamente voluto dallo shogun Tokugawa Ieyasu.

Nella storia dell’arte giapponese, è spesso soggetto delle stampe policrome ukiyoe, espressione artistica per eccellenza della società urbana del XVII secolo, dove diviene simbolo di prosperità e operosità. Nei secoli ha mutato luogo e forma, assecondando le trasformazioni dell’assetto urbanistico della capitale, ma confermandosi sempre come indicatore della vivacità commerciale, dell’indotto del settore ittico e delle abitudini alimentari giapponesi.

Street Tokio – ph. Nicola Tanzini

In oltre due anni di lavoro, Nicola Tanzini ha scelto di catturare coi suoi scatti un lato poco noto di Tsukiji, nel momento di dismissione delle attività che precedono la chiusura, quando tutto finalmente si ferma e gli operatori possono sospendere il lavoro, iniziato prima dell’alba.

L’intero reportage di Nicola Tanzini è contenuto nell’omonimo volume (Contrasto; pagg. 200; oltre 130 immagini, in italiano, inglese, francese e giapponese, a cura di Benedetta Donato), diviso in otto sezioni, corrispondenti alle varie fasi individuate dalla curatela, che vanno dallo spopolamento del mercato alle operazioni di pulizia, dai ritratti dei venditori fino ai momenti da questi ultimi dedicati al ristoro e al relax.

La rassegna genovese pone in dialogo stampe fotografiche che ritraggono una parte importante della cultura e della tradizione giapponese, con la collezione del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, considerata la più importante in Italia e tra le più importanti d’Europa.

ph. Nicola Tanzini

Attraverso questa rilettura, arti visive e arti plastiche, provenienti da periodi diversi e apparentemente lontani, si contaminano e si incontrano in un continuum, sottolineando l’impegno della struttura nella valorizzazione e diffusione di pratiche, usanze e costumi dell’antico e del contemporaneo.

INFO

tel. 010 542285

Orario: da martedì a venerdì, 9.00-19.00; sabato e domenica 10.00-19.30
lunedì chiuso