Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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Mandaci le informazioni e lo pubblicheremo nella nostra sezione eventi! 

INSERISCI EVENTO

Apr
4
gio
Mostra “GIAPPONE. Terra di geisha e samurai” a Treviso @ Treviso
Apr 4–Giu 30 giorno intero

Giappone. Terra di geisha e samurai

dal 4 aprile al 30 giugno 2019
presso Casa dei Carraresi – TREVISO

Giappone. Terra di geisha e samurai, curata da Francesco Morena, affascinerà chiunque conosca la raffinatezza e loriginalità della cultura giapponese classica. 
Il percorso espositivo propone uno spaccato delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dal fondo privato di Valter Guarnieri, appassionato collezionista trevigiano che ha creato nel corso degli ultimi decenni una raccolta di grande qualità e molto vasta per materiali, tecniche di realizzazione e soggetti iconografici.
La mostra, prodotta da ARTIKA, è proposta dal 4 aprile al 30 giugno 2019 presso Casa dei Carraresi con la collaborazione di Fondazione Cassamarca e il patrocinio della Città di Treviso.


Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo da un lato i molteplici aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese, dallaltro creando dei focus sulle peculiarità e sulla storia della collezione.
L’apertura dell’esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai. Il Giappone tradizionale è infatti un paese popolato di bellissime donne, le geisha, e audaci guerrieri, i samurai. La classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII alla metà del XIX secolo, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti. La geisha, o più in generale la beltà femminile così come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un topos culturale altrettanto radicato, dalle coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, così ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacità dei quartieri dei piaceri di Edo (attuale Tokyo).


Dal mondo degli uomini a quello, affollatissimo, degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico. Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, giunse nell’arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.
Questo affascinante avvicinamento allarte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività di intrattenimento come il teatro Kabuki, dall’utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di questultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco. 


Non meno affascinante è il percorso che vede le storie tradizionali e i temi legati alla letteratura, diventare raffinati soggetti di dipinti. 
Il clou della grande mostra è riservato al rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell’arcipelago, è espressione della divinità. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.
A metà dell’Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decise di aprirsi al mondo. Così, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanzò con convinzione verso la modernità. Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario portò molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri.
Tra le forme d’arte inedite per il Giappone di quei tempi, la fotografia d’autore occupa senz’altro un posto d’elezione. Gli stranieri che visitavano l’arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. È il caso dello sconosciuto che acquisì il nucleo esposto in mostra, il quale annotò in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attività raffigurate nei suoi scatti.
L’ultima sala è riservata ad una delle forme d’arte più complesse e insieme più affascinanti del Giappone, la scrittura. Grandi paraventi ornati di potenti calligrafie concludono lesaltante percorso espositivo.


Informazioni pratiche

Biglietteria
Intero:  12,00
Ridotto:  10,00 (gruppi min. 10 persone, soci Fai, Arci e Touring Club, possessori biglietto Trenitalia con destinazione Treviso)
Ridotto speciale:  8,00 (studenti dai 6 ai 26 anni)
Ridotto famiglia:  8,00 (min. 2 adulti e 1 minorenne)
Gratuito: giornalisti previo accredito presso lufficio stampa ([email protected]), guide turistiche con tesserino, insegnanti accompagnatori, disabili non autosufficienti con accompagnatore

Orari
Dal martedì al venerdì: 10  19
Sabato, domenica e festivi: 10  20

Prenotazioni
0422 513150
[email protected]

Giu
4
mar
Feff 21 Spinoff in Rome – Rassegna cinematografica @ Roma
Giu 4 giorno intero

L’ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA
in collaborazione con 
FAR EAST FILM FESTIVAL

Presentano

SPIN OFF in ROME

9 maggio – 6 giugno 2019
proiezioni ore 17.00 o 19.00
ingresso libero

In collaborazione con il Far East Film Festival 21 (Udine, 26 aprile – 4 maggio 2019), tra i più prestigiosi festival di cinema asiatico nel mondo, l’Istituto Giapponese di Cultura presenta una selezione di cinque film giapponesi in concorso e fuori concorso nel capoluogo friulano, tutti di recentissima uscita in Giappone, tra cui titoli che al Festival figurano come prime visioni italiane, europee e mondiali. E come recita il proverbio giapponese Ichi-go-ichi-eovvero Un’occasione, un incontro ogni proiezione sarà un’opportunità irripetibile per entrare in contatto con le diverse personalità dei registi e per assaporare il mix di ambientazioni e generi che si alterneranno sul grande schermo: comico, biografico, suspense, sentimentale, futuristico.
Dai contrasti cittadini/campagnoli universalmente noti e dipinti con toni spinti fino all’assurdo della commedia pop FLY ME TO THE SAITAMA di Hideki Takeuchi, alle contestazioni politiche e sociali di fine anni ’60  che fanno da sfondo all’attività del cineasta Wakamatsu nel film DARE TO STOP US di Kazuya SHIRAISHI; dal bizzarro noir MELANCHOLICopera prima di Seiji TANAKA, alla delicata commedia sentimentale ONLY THE CAT KNOWS di Shotaro KOBAYASHI fino al futuristico TEN YEARS JAPAN, che presenta cinque diverse proiezioni distopiche del Giappone nel prossimo decennio, immaginate da altrettanti giovani registi con la supervisione di Hirokazu Kore’eda.
Una rassegna che si presenta come uno spin-off dell’amatissimo Far East Film Festival edizione 21, per consentire anche al pubblico di Roma di scoprire alcune novità della cinematografia nipponica, che sorprende, emoziona e dimostra di essere più viva e vitale che mai.
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano e inglese.Scoprite il programma del FEFF 2019, sul sito www.fareastfilm.com
e della rassegna Far East Film Festival…Spin Off in Rome 
sul sito  www.jfroma.it

PROGRAMMA PROIEZIONI

gio 9 maggio ore 19.00
e ven 24 maggio ore 17.00

FLY ME TO THE SAITAMA 
di Hideki Takeuchi 
(Tit. originale Tonde Saitama /翔んで埼玉 , 2019, C, 107’ bluray)
European Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
 
Tokyo-Saitama: una rivalità tra province, o meglio tra città e periferia, che affonda le radici nel passato diventa un’epopea esilarante che solo Hideki Takeuchi – regista di Thermae Romae e Nodame Cantabile – poteva mettere in scena in modo così irresistibile e fuori dagli schemi. Straordinario  successo  in Giappone, tratto dall’omonimo manga di Mineo Maya, nel cast figura anche il noto danzatore butoh Akaji Maro.

FLY ME TO THE SAITAMA ©2019 Fuji Television Network, Inc.

ven 10 maggio ore 17.00
e ven 31 maggio ore 19.00

MELANCHOLIC 
di Seiji TANAKA
(Tit. originale Merankorikku /メランコリック, 2018, C, 113’ bluray)
International Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
Consigliato a un pubblico adulto
 
Kazuhiko, giovane laureato in una prestigiosa università nipponica, conduce una vita che sta prendendo una piega insignificante, fino al giorno in cui va a lavorare in un bagno termale e scopre che, dopo la chiusura al pubblico, il luogo si trasforma in qualcosa di molto diverso, con lo zampino della yakuza… Umore nero, un tocco romantico e qualche scena di azione rendono il film molto gradevole.
Vincitore del 31st Tokyo International Film Festival Japanese Cinema Splash – Best Director Award.

MELANCHOLIC ©2018 One Goose LLC

gio 16 maggio ore 19.00
e mar 28 maggio ore 17.00

DARE TO STOP US 
di Kazuya SHIRAISHI
(Tit. originale Tomerareruka Oretachi Wo /止められるか、俺たちを2018, C, 118’ bluray)
Italian Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
Consigliato a un pubblico adulto
 
Il racconto della giovane Megumi, caparbiamente entrata a far parte della Wakamatsu Production a fine anni ’60, svela la grande passione, gli ideali, l’esuberante energia creativa alla base dei film rivoluzionari di Koji Wakamatsu, tra i cineasti più radicali e indipendenti della storia del cinema giapponese.

DARE TO STOP US ©2018 Wakamatsu Production

ven 17 maggio ore 17.00
e gio 6 giugno ore 19.00

TEN YEARS JAPAN
di Yusuke Kinoshita, Chie Hayakawa, Akiyo Fujimura,
Kei Ishikawa, Megumi Tsuno

(Tit. originale Junen / 十年, 2018, C, 99’ bluray)
Italian Premiere al FEFF 21
V.O. con sottotitoli in italiano e inglese
 
Il film fa parte del  più ampio progetto internazionale TEN YEARS ideato a Hong Kong, che ha coinvolto Giappone Thailandia e Taiwan. Ten Years Japan è costruito su cinque storie indipendenti, supervisionate da Hirokazu Kore’eda e dirette da giovani registi nipponici che hanno immaginato il proprio Paese tra dieci anni, impegnato a fronteggiare, tra gli altri, problemi di inquinamento, invecchiamento demografico e nuove modalità di reclutamento militare.  Ad accomunare le storie una visione distopica del Giappone nel prossimo futuro, non dissimile dai lavori dei cineasti hongkonghesi che nel 2016 hanno dato il via al progetto poi esteso in altre regioni asiatiche.

TEN YEARS JAPAN © Golden Scene Co. Ltd.

gio 23 maggio ore 19.00
e mar 4 giugno ore 17.00

ONLY THE CAT KNOWS
di Shotaro KOBAYASHI
(Tit. originale Hatsukoi – Otoosan, Chibi ga inakunarimashita /初恋 ~お父さん,チビがいなくなりました, 2019, C, 104’ bluray)
World Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
 
Incantevole commedia sentimentale incentrata su una coppia di pensionati logorati dalla routine, un segreto inconfessato e la cruciale scomparsa del gatto di famiglia, Chibi. Nel ruolo di protagonisti due popolarissimi attori per la prima volta insieme: Chieko Baisho, tra le favorite del regista Yoji Yamada – indimenticabile nel ruolo di Sakura, la sorella di Tora-san della serie Otoko wa tsurai yo – e Tatsuya Fuji, una lunga carriera iniziata nel 1964, costellata di successi e passata  attraverso film cult come L’impero dei sensi e L’impero delle passioni di Nagisa Oshima, Bright Future di Kiyoshi Kurosawa e Ryuzo 7 di Kitano Takeshi.

ONLY THE CAT KNOWS ©2019 The Klockworx Co., Ltd.

Giu
6
gio
Feff 21 Spinoff in Rome – Rassegna cinematografica @ Roma
Giu 6 giorno intero

L’ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA
in collaborazione con 
FAR EAST FILM FESTIVAL

Presentano

SPIN OFF in ROME

9 maggio – 6 giugno 2019
proiezioni ore 17.00 o 19.00
ingresso libero

In collaborazione con il Far East Film Festival 21 (Udine, 26 aprile – 4 maggio 2019), tra i più prestigiosi festival di cinema asiatico nel mondo, l’Istituto Giapponese di Cultura presenta una selezione di cinque film giapponesi in concorso e fuori concorso nel capoluogo friulano, tutti di recentissima uscita in Giappone, tra cui titoli che al Festival figurano come prime visioni italiane, europee e mondiali. E come recita il proverbio giapponese Ichi-go-ichi-eovvero Un’occasione, un incontro ogni proiezione sarà un’opportunità irripetibile per entrare in contatto con le diverse personalità dei registi e per assaporare il mix di ambientazioni e generi che si alterneranno sul grande schermo: comico, biografico, suspense, sentimentale, futuristico.
Dai contrasti cittadini/campagnoli universalmente noti e dipinti con toni spinti fino all’assurdo della commedia pop FLY ME TO THE SAITAMA di Hideki Takeuchi, alle contestazioni politiche e sociali di fine anni ’60  che fanno da sfondo all’attività del cineasta Wakamatsu nel film DARE TO STOP US di Kazuya SHIRAISHI; dal bizzarro noir MELANCHOLICopera prima di Seiji TANAKA, alla delicata commedia sentimentale ONLY THE CAT KNOWS di Shotaro KOBAYASHI fino al futuristico TEN YEARS JAPAN, che presenta cinque diverse proiezioni distopiche del Giappone nel prossimo decennio, immaginate da altrettanti giovani registi con la supervisione di Hirokazu Kore’eda.
Una rassegna che si presenta come uno spin-off dell’amatissimo Far East Film Festival edizione 21, per consentire anche al pubblico di Roma di scoprire alcune novità della cinematografia nipponica, che sorprende, emoziona e dimostra di essere più viva e vitale che mai.
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano e inglese.Scoprite il programma del FEFF 2019, sul sito www.fareastfilm.com
e della rassegna Far East Film Festival…Spin Off in Rome 
sul sito  www.jfroma.it

PROGRAMMA PROIEZIONI

gio 9 maggio ore 19.00
e ven 24 maggio ore 17.00

FLY ME TO THE SAITAMA 
di Hideki Takeuchi 
(Tit. originale Tonde Saitama /翔んで埼玉 , 2019, C, 107’ bluray)
European Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
 
Tokyo-Saitama: una rivalità tra province, o meglio tra città e periferia, che affonda le radici nel passato diventa un’epopea esilarante che solo Hideki Takeuchi – regista di Thermae Romae e Nodame Cantabile – poteva mettere in scena in modo così irresistibile e fuori dagli schemi. Straordinario  successo  in Giappone, tratto dall’omonimo manga di Mineo Maya, nel cast figura anche il noto danzatore butoh Akaji Maro.

FLY ME TO THE SAITAMA ©2019 Fuji Television Network, Inc.

ven 10 maggio ore 17.00
e ven 31 maggio ore 19.00

MELANCHOLIC 
di Seiji TANAKA
(Tit. originale Merankorikku /メランコリック, 2018, C, 113’ bluray)
International Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
Consigliato a un pubblico adulto
 
Kazuhiko, giovane laureato in una prestigiosa università nipponica, conduce una vita che sta prendendo una piega insignificante, fino al giorno in cui va a lavorare in un bagno termale e scopre che, dopo la chiusura al pubblico, il luogo si trasforma in qualcosa di molto diverso, con lo zampino della yakuza… Umore nero, un tocco romantico e qualche scena di azione rendono il film molto gradevole.
Vincitore del 31st Tokyo International Film Festival Japanese Cinema Splash – Best Director Award.

MELANCHOLIC ©2018 One Goose LLC

gio 16 maggio ore 19.00
e mar 28 maggio ore 17.00

DARE TO STOP US 
di Kazuya SHIRAISHI
(Tit. originale Tomerareruka Oretachi Wo /止められるか、俺たちを2018, C, 118’ bluray)
Italian Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
Consigliato a un pubblico adulto
 
Il racconto della giovane Megumi, caparbiamente entrata a far parte della Wakamatsu Production a fine anni ’60, svela la grande passione, gli ideali, l’esuberante energia creativa alla base dei film rivoluzionari di Koji Wakamatsu, tra i cineasti più radicali e indipendenti della storia del cinema giapponese.

DARE TO STOP US ©2018 Wakamatsu Production

ven 17 maggio ore 17.00
e gio 6 giugno ore 19.00

TEN YEARS JAPAN
di Yusuke Kinoshita, Chie Hayakawa, Akiyo Fujimura,
Kei Ishikawa, Megumi Tsuno

(Tit. originale Junen / 十年, 2018, C, 99’ bluray)
Italian Premiere al FEFF 21
V.O. con sottotitoli in italiano e inglese
 
Il film fa parte del  più ampio progetto internazionale TEN YEARS ideato a Hong Kong, che ha coinvolto Giappone Thailandia e Taiwan. Ten Years Japan è costruito su cinque storie indipendenti, supervisionate da Hirokazu Kore’eda e dirette da giovani registi nipponici che hanno immaginato il proprio Paese tra dieci anni, impegnato a fronteggiare, tra gli altri, problemi di inquinamento, invecchiamento demografico e nuove modalità di reclutamento militare.  Ad accomunare le storie una visione distopica del Giappone nel prossimo futuro, non dissimile dai lavori dei cineasti hongkonghesi che nel 2016 hanno dato il via al progetto poi esteso in altre regioni asiatiche.

TEN YEARS JAPAN © Golden Scene Co. Ltd.

gio 23 maggio ore 19.00
e mar 4 giugno ore 17.00

ONLY THE CAT KNOWS
di Shotaro KOBAYASHI
(Tit. originale Hatsukoi – Otoosan, Chibi ga inakunarimashita /初恋 ~お父さん,チビがいなくなりました, 2019, C, 104’ bluray)
World Premiere al FEFF 21
V.O. con sott. in italiano e inglese
 
Incantevole commedia sentimentale incentrata su una coppia di pensionati logorati dalla routine, un segreto inconfessato e la cruciale scomparsa del gatto di famiglia, Chibi. Nel ruolo di protagonisti due popolarissimi attori per la prima volta insieme: Chieko Baisho, tra le favorite del regista Yoji Yamada – indimenticabile nel ruolo di Sakura, la sorella di Tora-san della serie Otoko wa tsurai yo – e Tatsuya Fuji, una lunga carriera iniziata nel 1964, costellata di successi e passata  attraverso film cult come L’impero dei sensi e L’impero delle passioni di Nagisa Oshima, Bright Future di Kiyoshi Kurosawa e Ryuzo 7 di Kitano Takeshi.

ONLY THE CAT KNOWS ©2019 The Klockworx Co., Ltd.

L’ALTRO GIAPPONE – rassegna cinematografica @ Napoli
Giu 6 giorno intero

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

L’ALTRO GIAPPONE

visioni del cinema giapponese contemporaneo tra letteratura e società
31 marzo – 6 giugno 2019 | NAPOLI

 ‘Dal secondo dopoguerra i cineasti nipponici sono andati interrogandosi sulla ridefinizione  di identità  del proprio paese attraverso quella degli individui che lo compongono. Altrettanto vero è che  la storia del cinema giapponese ha le sue fondamenta nella letteratura, in quella classica come in quella contemporanea. Da questi due aspetti parte questa breve rassegna che prova a fare luce sulla attualità del Giappone e, forse, a far riflettere anche sulla nostra.’

Dal 31 marzo al 6 giugno 2019, nella sede napoletana de Lalineascritta Laboratori di Scrittura, avrà luogo la rassegna cinematografica ‘L’ALTRO GIAPPONE: visioni del cinema giapponese contemporaneo tra letteratura e società’, a cura di Barbara Waschimps e Roberto De Pascale.

7 FILM PER 7 INCONTRI
L’ALTRO GIAPPONE
, attraverso la visione di 7 film inediti, tutti sottotitolati in italiano, preceduti da una presentazione  e seguiti da un’analisi dei percorsi narrativi, propone sentieri di approccio culturale alla società e alla cultura nipponiche al di fuori dagli schemi, spesso veicolati in maniera fuorviante dai media occidentali.

Ai film si accompagneranno i libri: tra i titoli scelti per la rassegna alcuni hanno ispirato i cineasti, altri, scritti dai nostri ospiti, mostreranno al pubblico aspetti meno noti della società giapponese, altri ancora sono stati scelti per vicinanza  alle tematiche trattate nei film.

Concluderanno gli incontri le degustazioni create dagli chef del cocktail bar SAKE ispirate alle opere in programma.

Gli eventi saranno condotti da Roberto De Pascale  e  Barbara Waschimps, curatori della rassegna e yamatologi.

IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

(tutte le proiezioni avranno luogo presso la sede de Lalineascritta, via Kerbaker 23, Napoli)

Domenica 31/3  h. 18VILLON’S WIFE, 2009, diretto da Kichitaro Negishi. Premiato per la Miglior Regia al Montreal World Film Festival, il film è tratto da una novella di Dazai Osamu, ed è presentato da Stefania VITI, giornalista,  yamatologa e autrice de ‘il Libro del Sake e degli spiriti giapponesi’ 

Domenica  7/4 h. 18CONFESSIONS, 2010, diretto da Tetsuya Nakashima. Miglior film asiatico, Hong Kong Film Festival, il film è tratto dal romanzo di Kanae Minato, ed è  presentato da Antonella CILENTO, autrice, finalista Premio Strega e direttrice de ‘Lalineascritta’

Domenica  14/4 h. 18 –  100 YEN LOVE, 2014,  di Masaharu Take. Candidato ufficiale del Giappone agli Oscar del 2015 come miglior film straniero, il film è presentato da Maurilio PONZO, tutor di Lingua Giapponese, Università di Catania e fondatore del gruppo CELG – Cultura e Lingua Giapponese

Venerdì  3/5 h.18GO!,2001, diretto da Isao Yukisada.  Pluripremiato in patria, il film  è tratto dal romanzo di Kaneshiro Kazuki, ed è presentato da Antonio MOSCATELLO, giornalista, yamatologo e autore del libro ‘Megumi’

 

Venerdì  17/5 h. 18HARMONIUM, 2016, di Kouji Fukada. Premio della Giuria al Festival di Cannes nello stesso anno, il film è presentato da Benedetta GARGANO, autrice e sceneggiatrice Rai

Venerdì  31/5  h.18 SUICIDE CLUB, 2002, di Shi’on Sono.  Vincitore del Fantasia Film Festival nel 2003, questo lavoro  ha successivamente generato un libro, un prequel e un manga. Il film è presentato da Chiara GHIDINI, docente di Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale, l’Orientale, Napoli; e da Amleto DE SILVA, scrittore, saggista e sceneggiatore

Giovedì  6/6 h. 18NOBODY KNOWS, 2004, di Hirokazu Kore’eda. Premio al Miglior Attore, Festival di Cannes dello stesso anno, ed  ispirato ad una storia vera, il film è presentato da Giorgio AMITRANO, traduttore, accademico; Professore di Lingua e Letteratura Giapponese,  l’Orientale, Napoli, e autore del libro ‘Iro Iro – il Giappone tra pop e sublime’

Info:

Ingresso adulti con tessera €15
Ingresso studenti € 10
Ingresso soci Lalineascritta €10

Abbonamento adulti 7 film € 85
Abbonamento studenti 4 film € 30
Abbonamento studenti 7 film € 60

Prenotazioni: [email protected]
081 5564013
lalineascritta.it

 

Crediti:

Ideazione e coordinamento: Barbara Waschimps, Roberto De Pascale
Organizzazione per Lalineascritta: Paolo Oliveri del Castillo
Progetto grafico: unaManu
Video produzione: the Mother Factory

Creazioni gastronomiche: 

I PARTNER DELLA RASSEGNA 
H.I.S. Europe Italy 
Kikuchi Japan 
JSG Napoli 
CELG
The Mother Factory 
Sake – Cocktail bar & Sushi restaurant

Giu
9
dom
LA FESTA DEL GIAPPONE 2019 @ Milano
Giu 9 giorno intero
In una rinnovata organizzazione a cura dell’Associazione GIAPPONE IN ITALIA torna 

LA FESTA DEL GIAPPONE

 
9 Giugno 2019 | Parco Idroscalo c/o Circolo Magnolia
 
Una giornata dedicata alla cultura giapponese in tutte le sue forme che partirà alle 11 del mattino per finire alle 22 e coinvolgerà il Circolo Magnolia in tutta la sua area.
 
BIGLIETTI D’INGRESSO:
3€ + d.p. in prevendita online
(fino ad esaurimento disponibilità)
5€ in cassa il giorno dell’evento
(fino ad esaurimento disponibilità)
INGRESSO GRATUITO per i bambini SOTTO i 6 anni.
 
Acquista la tua prevendita qui • bit.ly/Prevendite_LaFestaDelGiappone
L’ingresso sarà organizzato a fasce orarie, ognuno potrà acquistare il biglietto per una specifica fascia oraria, al temine della quale NON sarà obbligato ad uscire. L’acquisto del biglietto online garantirà l’accesso ESCLUSIVAMENTE alla fascia oraria selezionata durante l’acquisto.
 
WORKSHOP
Workshop di disegno Manga (45 min.) a cura di Giappone in Italia – ISCRIVITI QUI
Dopo una breve introduzione generale sullo stile, il workshop si concentrerà nel momento del character design, con la definizione di un possibile protagonista, femminile per il primo turno e maschile per il secondo turno.
Nell’ora a nostra disposizione sarà chiesto ai partecipanti di creare un personaggio seguendo i passaggi indispensabili alla sua realizzazione e le tecniche di base più usate nello stile manga: bozzetto, inchiostrazione, colorazione con i copic.
 
Workshop di KonMari (1h30) a cura di Lykke Anholm – ISCRIVITI QUI
Il corso, tenuto dall’ambasciatrice italiana del metodo KonMari, Lykke Anholm, verterà su tutta la filosofia che sta alla base del fenomeno mondiale di Marie Kondo (“Il magico potere del riordino”, bestseller mondiale, e “Tidying up with Marie Kondo” su Netflix). Nell’arco di un’ora e mezza si affronteranno vari punti di questa filosofia giapponese, chiamata “Spark of Joy”, che vi aiuterà a mettere ordine non solo nella vostra casa, ma anche dentro voi stessi. Ad un’introduzione teorica seguirà infatti la parte pratica, in cui Lykke illustrerà i passaggi pratici per riordinare ed archiviare oggetti, vestiti, ricordi, etc. secondo il metodo KonMari.
 
Workshop di Kintsugi (2h) a cura di Chiara Lorenzetti – ISCRIVITI QUI
Kintsugi è l’antica arte giapponese di riparare ceramiche con lacca urushi e polvere d’oro. Talvolta succede che un coccio vada perduto e per rimediare quale migliore modo che aggiungere un coccio completamente diverso? Yobitsugi è il termine di questa tecnica, che impareremo mettendo in atto la nostra arte, fantasia e capacità di creare armonia utilizzando resina epossidica e polvere d’oro, creando così oggetti unici e preziosi. L’artista Chiara Lorenzetti, restauratrice dal 1991 presso Chiarartè, a Biella, studiosa e restauratrice di kintsugi, porta al Circolo Magnolia questa variante della tecnica tradizionale.
 
NB: Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso i link indicati. L’iscrizione ad un workshop include anche l’accesso a La Festa del Giappone per la relativa fascia oraria. 
 

Dimostrazione interattiva di Origami a cura di Eurasia Language Academy
Origami è l’arte giapponese di piegare la carta secondo precisi schemi geometrici per poter ottenere figure dalle svariate forme.
Una dimostrazione volta a scoprire i segreti di una delle arti tradizionali giapponesi più amate in Occidente.

Dimostrazione Jodo ad opera di ASD Shubukan Torino
La via del bastone corto, detta anche Jodo, è un arte marziale antichissima che prende origine dai samurai.
La scuola Shubukan di Torino effettuerà una spettacolare dimostrazione di questa nobile arte.

Dimostrazione di Vestizione Yukata ad opera di Mamiko Ikeda
Lo Yukata è la versione vestiva e più leggera del Kimono. Indossarlo non è una cosa da poco, ma richiede una procedura articolata e minuziosa, che verrà dimostrata al pubblico da Mamiko Ikeda.

Vestizione pubblica di Yukata insieme a Mamiko Ikeda
Dopo aver dimostrato le fasi della vestizione dello Yukata, Mamiko Ikeda permetterà ad alcune persone tra il pubblico di indossare e provare sulla propria pelle uno Yukata originale.

Spettacolo di Tamburi Taiko ad opera di Taiko Lecco
In ogni vero Matsuri giapponese non può mancare la musica dei tamburi Taiko e anche a La Festa del Giappone non mancherà una spettacolare esibizione da parte di Taiko Lecco.

Cerimonia del Tè ad opera di Alberto Moro
Un rituale antichissimo, il “cha no yu”, letteralmente la cerimonia del tè. Non si tratta semplicemente della preparazione di un infuso, ma di una vera e propria filosofia zen basata su armonia, rispetto, purezza e tranquillità.
Probabilmente è più facile a vedersi che a spiegarsi, proprio per questo durante il festival ci sarà un momento interamente dedicato allo svolgimento di questa leggendaria tradizione.

Talk Sakè a cura di Lorenzo Ferraboschi (Sake Company)
Il sake è una bevanda affascinante e dai tanti utilizzi, sempre più apprezzata anche in occidente.
Lorenzo Ferraboschi, fondatore di Sake Company, terrà uno speciale talk per farci avvicinare sempre di più al cosiddetto “vino di riso” ed imparare ad amarlo.

Dimostrazione interattiva di Shodō a cura di Eurasia Language Academy
L’arte della scrittura in Giappone è molto più che un semplice ornamento, ma una vera e propria forma d’arte.
La scuola di lingua Eurasia effettuerà una dimostrazione pubblica in cui si potranno apprendere le fondamenta di questa abilità.

Bento Showcooking a cura di Keiko Irimajiri
I bento sono i classici pranzi al sacco che i ragazzi giapponesi sono soliti portare con sé fuori da casa. Spesso composti da molteplici preparazioni diverse, sono considerati un pasto completo.
Keiko Irimajiri, titolare del corso di cucina giapponese K’s Kitchen, mostrerà al pubblico come creare da zero uno di questi magici box.

Dimostrazione di Furoshiki ad opera di Chiara Bottelli
Furoshiki è l’arte giapponese di avvolgere, contenere, trasportare oggetti di ogni forma: ovvero, pieghe e nodi per inventare borse adatte ad ogni occasione e un’alternativa elegante ed ecologica per preparare originali pacchi dono o per avvolgere, ad esempio, i bento.
Chiara Bottelli, esperta di cultura giapponese, insegnerà le fondamenta di questa antica arte.

Luca Vecchi racconta Okaa-Sama | Onorevole Madre
Probabilmente conoscerete Luca Vecchi per essere un membro dei The Pills. Ancora più probabilmente non saprete che è anche un grande appassionato e conoscitore di arte e cultura giapponese.
Okaa-Sama | Onorevole Madre è la sua prima mostra personale di fotografia ed è un viaggio attorno alla figura femminile nella società orientale e verrà raccontata attraverso l’esperienza dell’autore in persona.

Dimostrazione di Kokedama a cura di IFIORINELLARETE
Il Kokedama trae le sue origini da varie tecniche ancestrali giapponesi, tra le quali Nearai, Kusamono e Bonsai. Tradotto significa “perla (o palla) di muschio”, il pieno equilibrio tra passato e presente, semplicità e perfezione.
Attraverso questa tecnica una piantina viene tolta da proprio vaso ed avvolta in una palla realizzata con un impasto di substrati differenti, che viene successivamente ricoperta da muschio fresco. La pianta così realizzata può essere appoggiata su un supporto piatto, oppure lasciata fluttuare nell’aria creando un effetto spettacolare.
IFIORINELLARETE è un concept-store specializzato proprio in questo genere di pratica e illustrerà le radici di questa usanza.

“The colors of Japan” di Fabio Accorrà assieme alla Dott.ssa Aurora Canepari direttrice del Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova
The Colors of Japan è un viaggio scritto con i colori e le immagini del Giappone, la chiave di lettura per raccontare ognuno dei dodici luoghi visitati da Fabio Accorrà. L’autore racconterà la sua esperienza accompagnato dalla dottoressa Aurora Canepari.

Corso interattivo di lingua a cura di Eurasia Language Academy
La scuola di lingua Eurasia propone un breve corso interattivo e coinvolgente, attraverso cui apprendere tramite la ripetizione alcuni dei vocaboli più comuni nell’uso quotidiano della lingua giapponese.

Spettacolo di Kamishibai ad opera di Eurasia Language Academy
Il Kamishibai è il tipico spettacolo teatrale di carta attraverso cui raccontare storie per intrattenere grandi e piccini.

NB: Le attività proposte sono tutte gratuite e ad accesso libero, fino ad esaurimento posti. Non è possibile effettuare prenotazioni.
Il presente programma potrebbe subire variazioni.

FOOD

• Yoji
• Sagami
• Macha Café
• Takoyaki-Ya
• Let’s Wok
• Fusho
• Sushita

e altri ancora

MARKET

• Uzu Ceramiche
• Inari Store
• Gaghe
• Neoverde
• Japan Primavera
• Tanabata
• Yukiko Okobayashi
• La Borsa del Fumetto
• Le pirografie di Rocco Attolico
• Zen Market
• Dimensione Verde
• Matcha Store
• Giacomo Kelp Art
• Nighiri Tee

Giu
13
gio
Karate: Lezione gratuita con Veronica Massaro @ ASSAGO (MI)
Karate: Lezione gratuita con Veronica Massaro @ ASSAGO (MI)

Prova gratuita presso il forum di Assago
la pluricampionessa mondiale di Karate

Veronica Massaro
Maestro V DAN

inizierà i corsi di Karate da settembre 2019.

il 13 giugno ci sarà una lezione completamente gratuita

 

Giu
14
ven
Mostra fiabe giapponesi Sorekara @ Milano
Giu 14–Set 30 giorno intero
Mostra fiabe giapponesi Sorekara @ Milano

Elisa Macellari

Sorekara…
fiabe giapponesi illustrate
a cura di Illustrazioni Seriali

in mostra dal 14 giugno a fine settembre

presso Gastronomia Yamamoto Via Amedei, 5 Milano

Per Illustrazioni Seriali, e in collaborazione con la Gastronomia Yamamoto, Elisa Macellari ha realizzato una serie di 10 tavole, che illustrano le più popolari fiabe giapponesi.
Il titolo della mostra “Sorekara…” che in Giapponese significa “e poi?” rievoca quella curiosità tipica dei bambini che fremono per conoscere il finale di una storia. Finale che, così come nelle fiabe europee, apre un momento di riflessione sui grandi interrogativi della vita: il successo, l’amicizia, l’amore e la morte.

Elisa Macellari è un’illustratrice italo-thailandese nata e cresciuta a Perugia e di base a Milano.
Dal 2012 è illustratrice freelance per case editrici e riviste nazionali ed estere.
Tra i suoi clienti The New York Times, Women’s Health UK, Cartoon Network, Donna Moderna, Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, Giunti, Piemme, Zanichelli, Rubbettino, Il Battello a Vapore, J-pop, Linus, Plansponsor, Planadviser, Donna Magazin, viction:ary, Nobrow Press, Bandcamp, Cancer World Magazine, Razor & Tie Records, Langosteria, Karimoku New Standard, Woodyzoody, B&B Italia e Realtime. Nel 2018 pubblica “Papaya Salad”, il suo primo graphic novel, edito da BAO Publishing, tradotto in Francia dalla casa editrice Steinkis. Nel 2017 vince la Gold Medal di Autori di Immagini nella categoria editoria e nel 2019 la Silver Medal nella categoria fumetto. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero.

Gastronomia Yamamoto è la prima gastronomia giapponese dove si serve una cucina nipponica casalinga nel cuore di Milano.

Conferenza Marionette e dogugaeshi di Basil Twist @ Roma
Conferenza Marionette e dogugaeshi di Basil Twist @ Roma

venerdì 14 giugno 2019 ore 18.00

I FILI MAGICI DI BASIL TWIST
MARIONETTE E DOGUGAESHI D’AUTORE

conferenza a cura di 
Basil Twist maestro di marionette
 
Istituto Giapponese di Cultura
via A. Gramsci, 74
ingresso libero
conferenza in lingua inglese con traduzione in italiano

 

I fili magici di Basil Twist 
Marionette e dogugaeshi d’autore

L’Istituto Giapponese ha il piacere di presentare al pubblico italiano uno dei più grandi artisti viventi di teatro di figura, il maestro di marionette newyorkese Basil Twist (www.basiltwist.com), artista in residenza dell’Accademia Americana in Roma, dopo l’assegnazione del prestigioso Rome Prize in Arti Visive. Artista di inarrestabile immaginazione, dotato di una originale visione poetica, Twist crea lavori di grande impatto visuale che raccontano storie classiche con immagini ipnotiche e l’ausilio della musica. Nei suoi spettacoli Dogugaeshiesplora e riporta in vita un’antica forma d’arte giapponese quasi dimenticata, in cui burattinai invisibili manovrano con gesti precisi e raffinati pannelli dipinti a mano che schiudono alla vista personaggi meravigliosi e paesaggi fantastici, sulle note dello shamisen.
Di questo mondo incantatodi marionette e dogugaeshi, della sua esperienza di artista che dona nuova vita a tradizioni teatrali quasi del tutto perdute – frutto di eccellenze artigianali trasmesse da maestro a discepolo – parlerà Basil Twist nel corso della conferenza che sarà tenuta in lingua inglese con traduzione in italiano.

I frequentatori dell’Istituto Giapponese hanno avuto modo di apprezzarne il lavoro in occasione della proiezione del film Haiku on a Plum Tree (Italia, 2016) di Mujah Maraini-Melehi nel marzo 2016, dove – a cornice delle immagini che hanno raccontato la storia della famiglia Maraini in Giappone – la regista ha scelto di inserire idogugaeshi, pannelli scorrevoli un tempo utilizzati per le scenografie del teatro dei burattini in Giappone. Una tecnica scenografica, quella del dogugaeshi, sviluppatasi nell’Isola di Awaji (Mar interno del Giappone) dove Basil Twist si è recato nel 2004 per apprenderne i segreti e la storia, grazie al sostegno della Japan Society di New York, che gli ha commissionato uno spettacolo sui burattini, poi premiato nel 2005 con il Bessie Award. Per il film il maestro ha creato anche marionette e immagini bidimensionali fluttuanti pensate per rievocare le vicende più toccanti vissute dai protagonisti della narrazione.

DOGUGAESHI

Il termine trae origine dalla parola dougu (道具) attrezzo, attrezzo di scena e, per estensione, scena, scenografia e dal verbo kaeru (返) voltare, rovesciare, ribaltare, girare, ad indicare il cambio di scena ottenuto nell’antico teatro dei burattini dal rovesciamento, scorrimento o ribaltamento di pannelli scorrevoli realizzati con legno e carta giapponese, spesso carta di riciclo ricavata da vecchie partiture musicali o dalle pagine dei testi scritti per i narratori.                           
Questa tecnica è anche conosciuta con il nome fusuma karakuri dove fusuma indica i pannelli scorrevoli (gli stessi che separano gli interni delle case tradizionali giapponesi) e karakuri sta per meccanismo, marchingegno, macchinario. Utilizzata in modo limitato nei teatri bunraku di Osaka e Tokyo, solo come semplice fondale o come elemento per i cambiamenti di scena negli spettacoli in cui si impiegano i burattini, il dogugaeshi era invece usato con grande effetto sull’Isola di Awaji e in altri località del mare interno del Giappone come una forma di arte e spettacolo autonoma. Il dogugaeshi, e invero alcune forme precedenti il teatro bunraku come l’Awa Ningyo Joruri (caratterizzato da una narrazione semplice ad alta voce e burattini un po’ più grandi rispetto a quelli del bunraku sviluppatosi nel Kansai), ebbe origine sull’Isola di Awaji dove si era diffusa la consuetudine di dipingere elaborati fusuma (detti fusuma-e, ossia dipinti su pannelli) per essere utilizzati come fondali degli spettacoli di burattini nelle zone rurali, fin dall’inizio del 16° e per tutto il 17° secolo. Vari i marchingegni utilizzati per dare movimento o per cambiare scena, inclusi schermi dipinti con disegni di interni in prospettiva o aperture ridotte con schermi più piccoli che venivano aperti in successione per dare l’impressione di accedere a sale interne di grandi palazzi.
Col tempo gli schermi e il modo in cui venivano utilizzati diventarono sempre più complessi ed elaborati e in alcuni casi misero in ombra o addirittura sostituirono del tutto i burattini stessi.

Giu
15
sab
Mostra personale di Asako Hishiki “Tonalità vitali” @ Cereggio (RE)
Giu 15–Lug 14 giorno intero
Mostra personale di Asako Hishiki "Tonalità vitali" @ Cereggio (RE)

KAMArt in Residence APS 
presenta

ASAKO HISHIKI
Tonalità vitali

mostra personale dell’artista giapponese per KAMart residence #2

a cura di Matteo Galbiati

15 giugno – 14 luglio aprile 2019

Inaugurazione sabato 15 giugno 2019 ore 18.00 presso Sala Teatro di Cereggio (RE)

premio speciale Arteam Cup 2017
in collaborazione con Arteam Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)
con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano
e del Comune di Ventasso (RE)
con il supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano

Per due settimane (dal 13 al 27 aprile scorsi) l’artista giapponese Asako Hishiki (1980) ha preso parte alla residenza d’artista KAMart residence #2 che – progetto nato in collaborazione con Arteam – Associazione Culturale di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del premio internazionale Arteam Cup – le è stata assegnata proprio come Premio Speciale nell’edizione 2017 da Angela Viola (in qualità di presidente) unitamente al comitato scientifico dell’Associazione KAMart. Durante i giorni trascorsi sull’Appennino emiliano Hishiki ha assaporato i ritmi e le suggestioni di una natura spettacolare nell’esuberanza della stagione primaverile, in un luogo dove ancora il tempo sembra restare ancorato a valori antichi. Parlando con la gente o osservando gli animali, passeggiando tra piccoli paesi incastonati nel paesaggio collinare o nei boschi e nei prati incontaminati, da ogni elemento ha attinto con attenzione profonda gli spunti, resi poi energia fondamentale per la sua ricerca, che da sempre ritornano nella Natura, referente imprescindibile di senso e soggetto costante di ogni affermazione della sua arte. Hishiki ha guardato e ha ascoltato. Colori e suoni, rumori, forme, sapori, saperi e esperienze di vita si trascrivono ora nelle sue opere che riportano, con altra scrittura, l’armonia del mondo naturale, intonandolo ad un altro grado di poesia, conservata e rilanciata dalle sue immagini in un costante rinnovarsi di visioni e di emozioni rese sempre attraverso la metafora pittorica del suo linguaggio.

Leggerezza e sospensione sono evidenze e temi fondamentali nella pratica artistica di Hishiki che qui, al Ventasso, hanno trovato modo di ampliarsi e potenziarsi nell’orizzonte vitale dell’Appennino e delle realtà con cui ha interagito o che ha semplicemente guardato. Letture, sensazioni, percezioni dei dettagli hanno rinnovato, nel suo sguardo, un vocabolario formale che ha avuto modo di ampliarsi e rinnovarsi con l’apporto di nuove esperienze e pulsioni sensibili. Scrive Matteo Galbiati nel suo testo critico:

“Segni come tracce, pieni che si dissolvono in vuoti, forme che si trascrivono attraverso le volute delle cromie deliziano il rapporto tra lo sguardo e l’anima con l’equilibrio intrinseco di una musicalità, prima naturale che intellettuale, con cui lei scioglie le riserve di una delicata evanescenza visiva per cogliere e fissare, nelle sue opere, tutto il corollario di sensazioni e di sentimenti che accolgono e abbracciano il nostro umano sentire.”

A seguito della sua permanenza Asako Hishiki ha elaborato una nuova serie di opere che si compongono di un lessico segnico-cromatico che ha in sé il principio di una codifica del suo linguaggio in cui le radici culturali giapponesi incontrano la cultura occidentale in una artista che, come lei, sa attualizzare il rispetto delle tradizioni nel presente dell’oggi. Il pronunciamento della sua visione contemporanea si trasferisce in questo inedito ciclo di lavori che consegna a questa mostra, restituendo così al luogo, che l’ha aiutata e stimolata, la bellezza di una connotante grazia e di una caratterizzante armonia espressiva che tocca, con garbo e gentilezza, le nostre immaginazioni. Senza staccarsi mai dalla verità delle cose, Asako Hishiki porta la fantasia a ritrovare i percorsi della Natura, semplicemente attraverso il sussurro. Come il vento tra gli alberi, il muschio sulle tegole, gli uccelli che tracciano volute nel cielo, i suoi racconti essenziali riconciliano la nostra mente attraverso la visione di qualcosa che non supera mai l’imponderabile, ma vive, silenziosamente, nel paesaggio della nostra esistenza quotidiana.

Come avvenuto già durante la residenza, anche in occasione della mostra è previsto un coinvolgente laboratorio di Monkiri Asobi che, tenuto dall’artista, coinvolgerà il pubblico partecipante nella realizzazione di piccole opere in carta.

Questa mostra, grazie al supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili di Milano, oltre a quello del Comune di Ventasso (RE), si avvale del prestigioso patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Orari

Fino al 14 luglio con i seguenti orari: da lunedì a venerdì 16.00-19.00; sabato e domenica 11.00-13.00 e 16.00-19.00

Per visite in altri orari contattare: Angela +39 329 3979605

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LABORATORIO DI MONKIRI ASOBI

a cura di Asako Hishiki

Domenica 16 giugno 2019 dalle 16.00 alle 18.00

presso l’Oratorio di Ramiseto (RE)

Secondo appuntamento con l’artista giapponese con un laboratorio pratico aperto a bambini e adulti dai 4 anni in su. Ogni partecipante (i bambini sono accompagnati da un adulto), guidato da Asako, realizzerà piccole opere ritagliando la carta con un’antica tecnica di lavorazione giapponese.

Per informazioni e prenotazioni contattare preventivamente: Angela +39 329 3979605

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BIOGRAFIA HISHIKI

Asako Hishiki è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980, consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibi University of Art and Design di Kanagawa-Tokyo. Nel 2005 si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura diplomandosi nel 2015. Vive e lavora a Monza.

KAMart in residence APS

KAMart in residence nasce come progetto nel 2015; dal 16 ottobre 2016 si costituisce come Associazione di promozione sociale fondata dall’artista Angela Viola; il progetto KAMart nasce con l’intento di promuovere e diffondere l’arte contemporanea, attività culturali e di promozione sociale sul territorio dell’Appennino emiliano realizzando Residenze d’Artista a medio e lungo termine, presso la sede legale e sociale dell’Associazione: un casale immerso nella valle dell’Appennino Tosco Emiliano, in località Cereggio, presso il comune di Ventasso (RE). KAMart promuove l’arte contemporanea fuori dai circuiti convenzionali perché questa possa essere fruita da un pubblico più ampio affinché sia più prossima e facilmente accessibile a tutti. L’associazione promuove inoltre il Festival di Arte Contemporanea VENTI CONTEMPORANEI, oggi alla sua seconda edizione, curato da Virginia Glorioso e patrocinato dal Comune di Ventasso (RE).

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEAM

Fondata nel 2001, con sede ad Albissola Marina (SV), l’Associazione Culturale Arteam vanta un’esperienza pluriennale nel settore culturale e artistico. Attiva su diversi fronti, fin dal primo anno, ha saputo ricavarsi una notevole notorietà e visibilità, soprattutto a livello nazionale, grazie alla sua pubblicazione periodica ESPOARTE, che in pochi anni ha saputo conquistare lettori, pubblico, critica, consenso e autorevolezza, diventando uno tra i maggiori magazine di arte contemporanea d’Italia. Arteam si è distinta, negli anni, anche come organizzatore di eventi, dando vita al Premio Espoarte (dal 2001 al 2006), divenuto European Arteam Prize, ampliato nel 2006 nel format ICONARTS (International of Contemporary Arts). Nel 2014, con premiazione nell’ambito di Arte Fiera Bologna, Arteam lancia gli Espoarte Awards. Nel 2015 nasce, quindi, Arteam Cup che, dopo un esordio esplosivo nel 2015 a Venezia in concomitanza con la Biennale Arte, si riconferma nel 2016 nella suggestiva sede di Palazzo del Monferrato ad Alessandria; con l’edizione 2017 la mostra si sposta al BonelliLAB di Canneto sull’Oglio (MN) e nel 2018 nei prestigiosi spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì.

Workshop di ricamo giapponese SASHIKO @ Milano
Giu [email protected]:30–13:00
Workshop di ricamo giapponese SASHIKO @ Milano

Workshop di ricamo giapponese
刺し子
SASHIKO

realizzazione di un manufatto in cotone ricamato a sashiko
 a cura di LEILA MAGRINI

15 giugno 2019 | 9.30 – 13.00

 

Introduzione al mondo del ricamo giapponese

  •  cenni storici sul sashiko e suo utilizzo 

Svolgimento del corso

  • tecniche di trasferimento su carta e tessuto
  • tecnica del sashiko
  • ricamo su tessuto predisposto 
     

Materiali per il trasferimento del disegno dalla carta alla stoffa

  • fornitura di pattern per la realizzazione di un manufatto ricamato
  • carta trasparente/velina
  • carta copiativa specifica per stoffa 
  • scampolo di tessuto in cotone predisposto

Materiali per il ricamo

  •  ago per ricamo a cruna larga
  •  filato di cotone 

Iscrizione
 
Massimo 8 alunni
Costo:
70,00 euro per il workshop
Se si decide di partecipare anche al corso di boro, promozione a 130,00 euro per entrambi i corsi
Sono inclusi i materiali

Il manufatto realizzato resta di proprietà del corsista
Per adesione scrivere a: [email protected]
Per chi si iscrive lo stesso giorno anche a Boro  Lab promozione a 130,00 euro

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
 
Se la disdetta avviene
10 o più giorni prima del workshop: rimborso dell’importo al 85%
7 giorni prima del workshop: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al workshop: l’importo versato non verrà restituito

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
+39 348 0687073 (Alessio Nobili)
[email protected]

Boro Lab workshop di patchwork giapponese @ Milano
Giu [email protected]:00–18:00
Boro Lab  workshop di patchwork giapponese @ Milano

Boro Lab
ぼろ
workshop di patchwork giapponese

realizzazione di un manufatto con scampoli di tessuto assemblati con il ricamo sashiko 刺し子
a cura di LEILA MAGRINI

15 giugno 2019
h. 15.00 – 18.30

Nel Giappone preindustriale la disponibilità di tessuto era limitata e la vita degli indumenti doveva essere prolungata di un lasso di tempo tale da assicurare il passaggio tra generazioni. L’abbigliamento era di conseguenza una risorsa vitale da preservare con cura; in una società agricola basata sull’autosussistenza del nucleo famigliare anche lo scarto aveva un valore come ricorda l’etica sottesa al termine mottainai (letteralmenterammarico per lo spreco). 
Il boro tradizionale giapponese nasce per necessità tra i ceti sociali meno abbienti, agricoltori e pescatori, e in zone interessate da condizioni climatiche difficili.
Gli indumenti sopravvissuti e giunti fino a noi evocano un senso di armonia non ricercata conferita dalla “ruvidità” stessa di tessuti vissuti e imperfetti. Orientato maggiormente verso il processo di recupero e rafforzamento che non al risultato estetico, l’obiettivo principale era il riutilizzo degli scampoli recuperati. Più che avere una visione predefinita dell’indumento, si lasciava che fosse il contorno del tessuto danneggiato a indicare l’iter per l’intervento di riparazione. Il lavoro di rammendo, attraversando vari cicli, permetteva ai tanti strati assemblati di sviluppare una naturale coesione e spesso un senso di bellezza imprevista.
Il boro contemporaneo è una tecnica versatile che consente di riparare e intervenire creativamente su tessuti di varia natura: jeans, gonne, abiti, camicie, scarpe, sciarpe ma anche cuscini, coperte.  

Introduzione al mondo del boro giapponese

  •  cenni storici su borosashiko e loro utilizzo 

Svolgimento del corso

  • assemblaggio degli scampoli di tessuto
  • tecnica del ricamo sashiko
  • ricamo sul prototipo predisposto
     

Materiali necessari

  • ago da sashiko (ago lungo e robusto con occhiello piccolo)
  • filato da sashiko o cotone ritorto
  • righello, gesso o matita da tessuto
  • pattern per la realizzazione
  • scampoli di tessuto recuperato di vario colore in cotone possibilmente nella gamma dei blue

Iscrizione
 
Massimo 8 alunni
Costo:
70,00 euro 
Se si decide di partecipare anche al corso di sashiko nella medesima data, promozione a 130,00 euro per entrambi i corsi
Sono inclusi i materiali
Se possibile portare indumenti da rammendare o scampoli di tessuto da recupero per personalizzare il vostro manufatto

Il manufatto realizzato resta di proprietà del corsista
Per adesione scrivere a: [email protected]

 Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
 
Se la disdetta avviene
10 o più giorni prima del workshop: rimborso dell’importo al 85%
7 giorni prima del workshop: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al workshop: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
+39 348 0687073 (Alessio Nobili)
[email protected]

Giu
16
dom
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano
Giu [email protected]:00–12:30
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano

Lezione di Matcha sul tavolo

Domenica 16 giugno alle ore 11:00~12:30 presso kimono service Wajaku 和寂a Milano avrà luogo una Lezione di “Matcha sul tavolo”, a cura della maestra Kayo Hoshino che verrà appositamente dal Giappone. (@kayogatta) per farci assaporare una piccola esperienza di cerimonia del tè giapponese 

Facciamo una Cerimonia del Tè sul tavoro!
Sapete come si prepara il tè Matcha ? come si prende?
Conoscete gli utensili utilizzati per la cerimonia del tè??

Impariamolo insieme con la maestra Kayo Hoshino per approfondire la nostra conoscenza della cultura giapponese”

Profilo: Kayo Hoshino

Insegna a Tokyo cucina italiana ai giapponesi e cucina giapponese ai turisti i taliani che vistano il Giappone.
Attualmente è in Italia per presentare la cerimonia del tè agli italiani appassionati di cultura giapponese.

Data e ora: 16 giugno(domenica)
11:00~12:30(la lezione sarà in italiano)
Prezzo: 30euro(comprensivo di te`Matcha, tè giapponese e dolci)
Luogo e prenotazione: kimono service Wajaku a Milano
([email protected])
https://www.facebook.com/Wajaku和寂-492166090811728/
http://www.kimonowajaku.com/ 

Giu
19
mer
BUGAKU – SAMURAI ART @ Milano
Giu 19–Giu 20 giorno intero
BUGAKU – SAMURAI ART @ Milano

Mercoledì 19 e giovedì 20 giugno ore 21

“Bugaku – Samurai Art”

“Bugaku – Samurai Art” è un viaggio alla scoperta della filosofia “Bunobi” e del “Bushido”, il codice di valori dei Samurai, intesi non come disciplina militare o sportiva, ma come estetica e forma d’Arte. Un’interpretazione raffinata e intensa della cultura nipponica e dei suoi valori.

I performer, accompagnati dalle sonorità di strumenti quali il Koto (l’arpa giapponese), il Biwa (liuto), lo Tsuzumi e lo Shinto, sottolineano la ricchezza del patrimonio di tradizioni dei Samurai, trasformandolo in arte.

Un progetto ambizioso che, tra spade, armature e abiti tradizionali, porta in scena preghiere alla pace e al rispetto reciproco.

“Bugaku – Samurai Art” è un’occasione rara per scoprire la filosofia orientale, le arti marziali, la cultura dei samurai e i movimenti del teatro Nō.

Lo spettacolo è di scena al No’hma mercoledì 19 e giovedì 20 giugno alle ore 21.

Come sempre l’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti. È richiesta la prenotazione.

INFO

SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO
diretto da Livia Pomodoro.

Via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Mercoledì 19 e giovedì 20 giugno ore 21

“Bugaku – Samurai Art”

Regia: Koshiro Minamoto

Con: Koshiro Minamoto, Sen Takahashi, Makoto Kagawa, Yutaka Kambe
Musica: Kizen Oyama, Misachi, Hiroki Moriyama, Tsumuzi
Foto:Takamitsu Sakamoto
Film: Ryo Aoyagi
Compagnia: Bugakuza
In collaborazione con: Asian Studies Group
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
È richiesta la prenotazione, tel. 0245485085/0226688369.
È possibile prenotare collegandosi al sito www.nohma.org

Giu
21
ven
Workshop di Kintsugi contemporaneo @ Milano
Giu [email protected]:30–16:30

Workshop di Kintsugi contemporaneo

10.30 – 16.30
Venerdì 21 Giugno 2019
A cura di ANIMAMUNDI ceramiche d’artista

“Il kintsugi, o kintsukuroi, letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa originarsi una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.”

La nascita del kintsugi 金継ぎ si perde nel tempo; fece probabilmente la sua comparsa attorno al tardo XV secolo in seguito alla richiesta di riparazione di unachawan da parte dello shogun Ashikaga Yoshimasa ad alcuni ceramisti cinesi; non contento del risultato ottenuto per via di un intervento grossolano, ma altrettanto tenace nel perseguire il suo scopo, affidò la riparazione della preziosa tazza da tè ad artigiani manufatturieri giapponesi motivati a trovare un’alternativa esteticamente più accattivante; nasce così la tecnica tutt’ora in uso.

Il kintsugi è intriso di alcuni valori estetici perduranti nella cultura giapponese; specialmente è connesso al sentimento del mottainai 勿体無い che letteralmente significa dispiacere per lo spreco degli oggetti materiali o di risorse che abbiano un valore funzionale ed affettivo avendo scandito il ritmo del nostro quotidiano.
Gli artigiani che lo praticano ancora suggeriscono l’importanza di capire lo spirito che anima l’oggetto e la sua storia. In Occidente la vita di un manufatto si esaurisce alla sua rottura con la perdita della funzionalità primaria. Contrariamente in Giappone ogni utensile ha vita propria ed è soggetto, come tutto, al dinamismo continuo del mondo impermanente; è sotteso un atteggiamento di non sostituzione assidua e sistematica delle cose di origine buddista. Emerge piuttosto una sensazione di soggezione, di contenuto rispetto e di cura amorevole verso l’oggetto che ha assolto il suo compito nel tempo; la rottura e successiva riparazione hanno il valore che l’osservatore gli attribuisce non solo per l’evidente abbellimento conseguito grazie all’uso di materiali impiegati ma soprattutto perchè attraverso la tramatura del medicamento si verifica un ritorno a nuova vita, permettendo l’evoluzione dell’oggetto e la sua sopravvivenza al cambiamento. Ed è proprio in mushin 无心, espressione Zen che significa assenza della mente e accettazione delle circostanze, che si scorge il fondamento spirituale di tale pratica.

L’oggetto inizia un nuovo ciclo vitale assumendo una forma più preziosa; la ragnatela dorata, sottolinea crepe e ferite e, pur essendo quasi in contraddizione con la ruvida bellezza del wabi sabi 侘寂 dettata dall’inevitabile patina del tempo, testimonia di continuo la transitorietà, ripercorrendo e fissando per sempre i momenti topici della rottura e della riparazione.

Il workshop organizzato negli spazi della Galleria si avvale della collaborazione di Mariangela Zabatino, artista visiva e ceramista che ci seguirà in ogni fase della giornata  accompagnandoci nei primi passi della tecnica del kintsugi attraverso un processo catartico e trasformativo

Nota
L’urushi è una resina naturale ricavata dall’albero della lacca (toxidodendron vernicifluum), usata soprattutto per gli oggetti di alto artigianato così come per il processo tradizionale del kintsugi ai fini della riparazione.
Data la limitatezza di tempo, non è possibile percorrere integralmente il processo classico di applicazione della lacca poichè esso può impiegare dai 2 ai 3 mesi di tempo ; inoltre l’urushi non è di immediato reperimento.  Si è scelto quindi di optare per lo stucco epossidico e/o la colla bifasica per la ricomposizione dei cocci in modo da terminare il processo nell’arco della giornata.

Iscrizione
 
Massimo 11 partecipanti
Costo 130,00 euro
Sono inclusi i materiali
Il manufatto riparato resta di proprietà del corsista
Per adesioni scrivere a: [email protected]
 

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%,
7 giorni prima del corso: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]

Giu
29
sab
MUNEDAIKO – L’emozione dei tamburi giapponesi ai giardini della Filarmonica @ Roma
MUNEDAIKO - L'emozione dei tamburi giapponesi ai giardini della Filarmonica @ Roma
MUNEDAIKO – L’emozione dei tamburi giapponesi
Con Mugen Yahiro e Naomitsu Yahiro percussioni
Musica tradizionale giapponese
In collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura
Giu
30
dom
Incantesimo giapponese Vol. 2 @ Roma
Giu [email protected]:30–19:00
Incantesimo giapponese Vol. 2 @ Roma

INCANTESIMO GIAPPONESE VOL.2
Un concerto di musica classica con brani italiani e giapponesi eseguito dai musicisti:
Tenore: MIURA YUKIMICHI MARIO
Pianista: KAORI MATSUI
Flautista: GIAMPIO MASTRANGELO

Domenica 30 Giugno 2019
Apertura 17:30 Inizio 18:00
Biglietto Ingresso € 5,00

Chiesa di San Paolo dentro le mura (Via Nazionale 16/A Roma)

Per prenotare i biglietti contattate: Kiyoe Tamagawa (Regina Iris): [email protected]

今年も南イタリアを応援してくださっているテノール歌手の三浦幸未知マリオさんのコンサートを開催いたします。この時期ローマにいらっしゃる方で、チケットご希望の方は、[email protected] までご連絡ください。素晴らしい演奏に酔う大チャンスです。

Lug
1
lun
A lezione di Kyogen: “La voce, il ventaglio, il servo e il padrone” @ Roma

PROGRAMMA

1. INTRODUZIONE
Cosa è il Kyogen? Importanza di dialogo e gestualità

2. KYOGEN QUIZ
Il ventaglio non fa solo vento: il pubblico è chiamato a indovinare cosa c’è dietro un oggetto, un gesto, un’espressione e a compiere azioni sceniche.

3. PERFORMANCE ‘Neongyoku’ *(15 minuti)

4. ESPERIENZA
VOCE Vocalizzi, battute, riso, pianto, versi di animali, onomatopee.
CORPO Saluto, portamento, seduta, passo.
KATA Azioni sceniche codificate: strappare un rotolo, rompere ciotola su vassoio, lanciare una pietra e altro.

5. Q&A

 

*Neongyoku La canzone del servo sdraiato
Una notte, il padrone ode casualmente un bel canto passando davanti alla casa del servo Taro Kaja e gli chiede di ripeterlo al suo cospetto. Il servo, temendo che il padrone si faccia insistente con la storia del canto, accampa scuse del tipo “ se non bevo non riesco”, oppure “se non mi sdraio in grembo a una donna non posso”. Ma il padrone è risoluto nel suo intento, e Taro Kaja è costretto a esibirsi, e a dar corpo alle proprie bugie.

 

 

GLI INTERPRETI

Norishige Yamamoto

14-norishige-yamamoto_s

Classe 1977, è il figlio maggiore di Noritoshi Yamamoto.

Sotto la guida del padre e dello zio Yamamoto Tojiro, debutta all’età di 5 anni. A seguito della specializzazione in musica tradizionale giapponese presso la Tokyo University of Arts, è docente di kyogen molto attento alla trasmissione di No e kyogen, le forme d’arte performativa più antiche del mondo. Insignito del titolo di Importante Bene Intangibile, è membro di The Nougaku Performers’ Association.

 

Norihide Yamamoto

norihide-yamamoto1_s

Nato nel 1979, è il secondo figlio di Noritoshi Yamamoto

Dai 4 anni studia sotto la guida del padre e dello zio Tojiro.

Specializzato in musica tradizionale giapponese presso la Tokyo University of Arts, è attualmente performer No, in spettacoli all’estero, o in rappresentazioni per le scuole.  È membro di The Nougaku Performers’ Association.

 

 

IL SERIO E IL FACETO NEL TEATRO GIAPPONESE
Nō e Kyogen della compagnia Hōshōkai in Italia.

La compagnia Hōshō-Kai (Public Interest Corporation), con il sostegno di The Japan Foundation, è in Italia con il teatro Nō al 62. Spoleto Festival Dei Due Mondi e a Roma, presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma con la presentazione interattiva della farsa Kyōgen.

28, 29 GIUGNO 2019_ TAKIGI NŌ DELLA SCUOLA HŌSHŌ. SPETTACOLO DI NŌ ALLA LUCE DEI FALÒ_62. Spoleto Festival Dei Due Mondi

1 LUGLIO 2019_ A LEZIONE DI KYOGEN la voce, il ventaglio, il servo e il padrone _Istituto Giapponese di Cultura in Roma

A Spoleto, una rara messinscena del dramma YOROBOSHI, storia di calunnia e perdono padre-figlio. Info Spoleto: http://www.festivaldispoleto.com/2019/scheda.asp?id_progetto=597&tipo=spettacoli&lang=

Set
13
ven
Autunno 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Set 13 giorno intero
Autunno 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Autunno al Museo d’Arte Orientale di Venezia appuntamenti settembre 2019

Al Museo d’Arte Orientale salutiamo l’arrivo di un autunno ricco di appuntamenti!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Il 13 settembre riprendono le visite guidate per ciechi: Severina Bortolato vi aspetta alle ore 15.00 per scoprire il suono degli strumenti musicali con la nuova App MuseoOrientale realizzata nell’ambito del progetto Usefall, Unesco Sites for all e non solo: sarà possibile toccare gli strumenti più interessanti (solo su appuntamento telefonico allo 041 5241173).

Il 14 settembre alle ore 11.00 Elena Riu vi guiderà in un percorso tra le opere e i motivi iconografici giapponesi che hanno ispirato gli artisti occidentali e che saranno presto esposti alla mostra

Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860-1915 di palazzo Roverella a Rovigo.

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
(Fondamenta de Ca’ Pesaro)
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]

Set
14
sab
Autunno 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Set 14 giorno intero
Autunno 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Autunno al Museo d’Arte Orientale di Venezia appuntamenti settembre 2019

Al Museo d’Arte Orientale salutiamo l’arrivo di un autunno ricco di appuntamenti!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Il 13 settembre riprendono le visite guidate per ciechi: Severina Bortolato vi aspetta alle ore 15.00 per scoprire il suono degli strumenti musicali con la nuova App MuseoOrientale realizzata nell’ambito del progetto Usefall, Unesco Sites for all e non solo: sarà possibile toccare gli strumenti più interessanti (solo su appuntamento telefonico allo 041 5241173).

Il 14 settembre alle ore 11.00 Elena Riu vi guiderà in un percorso tra le opere e i motivi iconografici giapponesi che hanno ispirato gli artisti occidentali e che saranno presto esposti alla mostra

Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860-1915 di palazzo Roverella a Rovigo.

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
(Fondamenta de Ca’ Pesaro)
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]

Set
21
sab
Autunno 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Set 21 giorno intero
Autunno 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Autunno al Museo d’Arte Orientale di Venezia appuntamenti settembre 2019

Al Museo d’Arte Orientale salutiamo l’arrivo di un autunno ricco di appuntamenti!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Il 13 settembre riprendono le visite guidate per ciechi: Severina Bortolato vi aspetta alle ore 15.00 per scoprire il suono degli strumenti musicali con la nuova App MuseoOrientale realizzata nell’ambito del progetto Usefall, Unesco Sites for all e non solo: sarà possibile toccare gli strumenti più interessanti (solo su appuntamento telefonico allo 041 5241173).

Il 14 settembre alle ore 11.00 Elena Riu vi guiderà in un percorso tra le opere e i motivi iconografici giapponesi che hanno ispirato gli artisti occidentali e che saranno presto esposti alla mostra

Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860-1915 di palazzo Roverella a Rovigo.

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
(Fondamenta de Ca’ Pesaro)
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]

Festival del Bonsai ad Andora @ Andora (SV)
Set 21–Set 22 giorno intero
Festival del Bonsai ad Andora @ Andora (SV)

sab 21- dom 22 settembre 2019

“Festival del Bonsai ad Andora” 

Il Comune di Andora in collaborazione con l’Associazione culturale Drynemetum organizza anche quest’anno, nei giorni  sabato 21 e domenica 22 settembre p.v.nel comune di Andora (SV) il “FESTIVAL DEL BONSAI”.

Come sempre il grande protagonista è il bonsai. Sarà possibile assistere alle lavorazioni in contemporanea dei club partecipanti. L’evento sarà impreziosito da appuntamenti con la cultura giapponese e con i suoi protagonisti.

 

SCARICA LA LOCANDINA! 

LOCANDINA FRONTE

LOCANDINA RETRO

Aki Matsuri 2019 @ Torre de’Roveri (BG)
Set [email protected]:00–22:00
Aki Matsuri 2019 @ Torre de’Roveri (BG)

Aki Matsuri
Festa giapponese d’autunno

Sabato 21 Settembre, dalle 16.00 alle 22.00
presso Oratorio di Torre de’Roveri 
Via Conciliazione 1, Torre de’Roveri

I giapponesi amano assistere ed accompagnare i cambi di stagione, tradizioni secolari che si ripetono ogni anno in occasioni di solstizi ed equinozi. Queste giornate di festa sono chiamate Matsuri.  Una delle più suggestive, è dedicata ad Aki, l’autunno, e prende il nome di Akimatsuri! Ringraziare  per il calore della tramontante estate ed accogliere i nuovi colori autunnali, quelle infinite tonalità dal giallo al bruno, passando per ogni gradazione di rosso, che doneranno nuova luce a città e templi.  

Per il primo anno, anche noi festeggeremo quest’evento! Un intero pomeriggio dedicato al Giappone, alle sue arti lente e alle sue cerimonie tradizionali. Ricco e fitto il calendario delle attività: laboratori, dimostrazioni ed esposizioni attraverso le quali potrete scoprire alcune delle caratteristiche di quel “pianeta stupefacente” chiamato Giappone!   

Workshop

Bonsai(SOS Bonsai)
Hado Shiatsu
Ikebana
Origami
Orizome
Shodo
Kendama

Hobbisti

Accessori (WAccessory Maki)
Prova di Yukata (Kimonografico)
Azuki Cream (Albero di Campagna di Toshi Satoji)
Ornamenti (Manekiya) 

Dimostrazioni

Cerimonia del Tè
Karuta (Aki Karuta)

Mostre

Mostra fotografica ~ Viaggiare in Giappone
Katana (la spada giapponese)
Bonsai

Chiacchierata sulla cultura e sul viaggio in Giappone con Luigi Gatti, autore del “Cammino del Giappone”

Interverranno:

Luigi Gatti. Autore del “Cammino del Giappone”
Kokoro, Associazione per la cultura giapponese(Bergamo)
Fujikai, Associazione culturale italo giapponese(Brescia)
PAGINE ZEN
Bonsai Bergamo
IES,Istituto Europeo di Shiatsu

Per informazioni: Luigi Gatti([email protected]), Kokoro([email protected]gmail.com)

 

Workshop di Shodo – Calligrafia giapponese @ Ostia
Set [email protected]:30–19:30
Workshop di Shodo - Calligrafia giapponese @ Ostia

Con il termine shodō 書道, letteralmente “Via della scrittura”, si indica l’antica arte giapponese della calligrafia.

Armonia e grazia sono alla base di questa affascinante disciplina artistica, nella quale ogni tratto contribuisce alla creazione di un’opera unica e densa di significato.

Il corso sarà tenuto da una maestra giapponese certificata.
Obiettivo del workshop è apprendere le caratteristiche fondamentali dello shodō e sperimentare l’uso degli strumenti tradizionali dell’arte della scrittura sotto la guida di una maestra giapponese di calligrafia.

Per partecipare al workshop bisogna riempire il modulo di prenotazione che trovate nel link seguente: Modulo di registrazione
Il costo del corso è di 30,00 per i tesserati.
Il costo della tessera è di 5,00€.

Per info e prenotazioni:
🌎 www.japanplanet.it
📧 [email protected]

Set
22
dom
Autunno 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Set 22 giorno intero
Autunno 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Autunno al Museo d’Arte Orientale di Venezia appuntamenti settembre 2019

Al Museo d’Arte Orientale salutiamo l’arrivo di un autunno ricco di appuntamenti!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Il 13 settembre riprendono le visite guidate per ciechi: Severina Bortolato vi aspetta alle ore 15.00 per scoprire il suono degli strumenti musicali con la nuova App MuseoOrientale realizzata nell’ambito del progetto Usefall, Unesco Sites for all e non solo: sarà possibile toccare gli strumenti più interessanti (solo su appuntamento telefonico allo 041 5241173).

Il 14 settembre alle ore 11.00 Elena Riu vi guiderà in un percorso tra le opere e i motivi iconografici giapponesi che hanno ispirato gli artisti occidentali e che saranno presto esposti alla mostra

Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860-1915 di palazzo Roverella a Rovigo.

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
(Fondamenta de Ca’ Pesaro)
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]

Set
27
ven
Autunno 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Set 27 giorno intero
Autunno 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Autunno al Museo d’Arte Orientale di Venezia appuntamenti settembre 2019

Al Museo d’Arte Orientale salutiamo l’arrivo di un autunno ricco di appuntamenti!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Giovedì 5 settembre ci faranno visita i bambini che hanno aderito al programma Esploratori delle arti, laboratori creativi e itinerari in città del Polo museale del Veneto in collaborazione con Didatticando, per un laboratorio sul teatro delle ombre di Giava!

Il 13 settembre riprendono le visite guidate per ciechi: Severina Bortolato vi aspetta alle ore 15.00 per scoprire il suono degli strumenti musicali con la nuova App MuseoOrientale realizzata nell’ambito del progetto Usefall, Unesco Sites for all e non solo: sarà possibile toccare gli strumenti più interessanti (solo su appuntamento telefonico allo 041 5241173).

Il 14 settembre alle ore 11.00 Elena Riu vi guiderà in un percorso tra le opere e i motivi iconografici giapponesi che hanno ispirato gli artisti occidentali e che saranno presto esposti alla mostra

Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860-1915 di palazzo Roverella a Rovigo.

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
(Fondamenta de Ca’ Pesaro)
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]li.it

Set
28
sab
Giapponismo in Europa, la grande mostra a Palazzo Roverella (Rovigo) @ Rovigo
Set 28 2019–Gen 26 2020 giorno intero
Giapponismo in Europa, la grande mostra a Palazzo Roverella (Rovigo) @ Rovigo

GIAPPONISMO
Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915

Rovigo, Palazzo Roverella

28 settembre 2019 – 26 gennaio 2020

Mostra a cura di Francesco Parisi

 

Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi diede una notevole scossa all’intera Arte europea. Un potente vento di rinnovamento, se non proprio un uragano, che dall’Oriente investiva modelli, consuetudini stratificate nei secoli, conducendo l’arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.
La svolta avvenne quando, all’inizio degli anni ’60 dell’Ottocento cominciarono a diffondersi in Europa, e principalmente in Francia, ceramiche, stampe, ed arredi da giardino dall’Impero del Sol Levante che, pochi anni addietro, nel 1853, si era aperto al resto del modo. 
Le prime xilografie si diffusero, dapprincipio, grazie al commercio di vasi e ceramiche, con cui questi venivano “avvolti” e“impacchettati”. I preziosi fogli erano spesso i celebri manga di Hokusai o altre brillantissime stampe di Utamaro e Hiroshige che tanta influenza ebbero sugli Impressionisti, sui Nabis, fino alle Secessioni di Vienna e Monaco per concludere il loro ascendente con i bagliori della Grade Guerra trasformandosi in un più generico culto dell’oriente nel corso degli anni 20 e 30 del Novecento. 
La moda giapponista, esplosa attorno al 1860 e destinata a durare almeno un altro cinquantennio coinvolse dapprima la ricca borghesia internazionale, ma soprattutto due intere generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, trovando via via sempre più forza con l’innesto della nascente cultura e Liberty e modernista sempre più attenta ai valori decorativi e rigorosi dell’arte giapponese.

Il taglio che Francesco Parisi ha scelto per descrivere questa effervescente pagina della storia dell’arte europea e mondiale nella grande mostra “Giapponismo, Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915” (Rovigo, Palazzo Roverella, dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi) è decisamente originale mappando, per la prima volta, le tendenze giapponiste dell’Europa tra Ottocento e Novecento: dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. 

Nelle 4 ampie sezioni in cui è dipanato il racconto, egli affianca originali e derivati, ovvero opere scelte fra quelle che giungendo dal Giappone divamparono a oggetto di passioni e di studi in Europa, accanto alle opere che di questi “reperti” evidenzino la profonda influenza. 
Pittura e grafica, certo. Ma anche tutto il resto, dall’architettura, alle arti applicate, all’illustrazione, ai manifesti, agli arredi,…. A dar conto, per la prima volta in modo organico, di quanto capillarmente e profondamente quel Giapponismo sia entrato nel corpo della vecchia Europa.

Quattro sezioni, quante furono le grandi Esposizioni Universali che in quei decenni contribuirono, grazie alla presenza dei padiglioni giapponesi, a svelare ed amplificare il nuovo che giungeva da così lontano, da quel luogo misterioso e magico.
Dall’esposizione londinese del 1862, dove i “prodotti” del Sol Levante debuttarono, a quelle parigine del ’67 e’78, che ebbero nelle proposte il loro elemento di maggiore attrattività, fino all’esposizione del cinquantennale dell’Unità d’Italia del 1911 che ebbe una vasta influenza su molti artisti delle nuove generazioni. 

Accanto ai capolavori di Gauguin, Touluse Lautrec, Van Gogh, Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha si potranno ammirare le tendenze giapponiste nelle opere degli inglesi Albert Moore, Sir John Lavery e Christopher Dresser; degli italiani Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Antonio Mancini, Antonio Fontanesi e Francesco Paolo Michetti con il suo capolavoro La raccolta delle zucche; e ancora i francesi Pierre Bonnard, Paul Ranson, Maurice Denis ed Emile Gallé; i belgi Fernand Khnopff e Henry Van De Velde.

Ott
10
gio
Conversazioni Giapponesi – Tre incontri @ Milano
Conversazioni Giapponesi - Tre incontri @ Milano

CONVERSAZIONI GIAPPONESI

dal 10 ottobre

“Tre incontri al Chiostro Nina Vinchi”

Al Chiostro Nina Vinchi, dal 10 ottobre, l’Ikebana Ohara Chapter Milano organizza tre incontri con esperti di cultura e arte giapponese: si parlerà di Ikebana, dei tradizionali giardini nipponici e dei kimono.

L’intento è quello di mettere a fuoco lo speciale rapporto con la natura che caratterizza questo paese nel quale molti aspetti della vita quotidiana, dalla cucina all’abbigliamento, dalle cerimonie tradizionali all’architettura dei giardini, sono collegati al mondo naturale dei fiori di cui l’ikebana è una delle massime espressioni.

Gli incontri si svolgeranno al Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2 ang. Via Dante – M1 Cordusio) e saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.4

Il programma

giovedì 10 ottobre 2019, ore 17.30
Ikebana, specchio della cultura giapponese
con Mauro Graf, ikebanista
Per molti anni Presidente della scuola giapponese di Ikebana Ohara a Milano, Mauro Graf si occupa in particolare della parte storica e culturale dell’ikebana. Insegnante di ikebana  tiene conferenze in Italia e all’estero. Ha creato e aggiorna costantemente il sito internet www.maurokorangraf.ch

giovedì 17 ottobre 2019, ore 17.30
Storia del giardino giapponese tradizionale e suoi strumenti compositivi
con Francesca Meddi, landscape designer
Romana, laureata in Lingua e Cultura Giapponese, Francesca Meddi ha vissuto in Giappone affinando il personale gusto per il bello e l’amore per la natura e i giardini. Diplomata tecnico progettista del verde, si è specializzata in giardini giapponesi, studiando sotto la guida di due maestri niwashi, Masui Sachimine e Hoshi Hiromi. Ha pubblicato traduzioni di testi del 1700 dal giapponese all’italiano e ha tenuto conferenze e letture sul giardino giapponese tradizionale e sui castelli del Giappone. http://www.treelogy.it

giovedì 24 ottobre 2019, ore 17.30
Fiori e kimono: l’eleganza delle stagioni
con Rossella Marangoni, nipponista
Nipponista milanese, si è laureata in Lingua e Letteratura Giapponese presso l’Università di Torino. Dal 1999 è membro dell’Associazione Italiana di Studi Giapponesi. Ricercatrice indipendente, insegna cultura giapponese da vent’anni e collabora con numerose istituzioni culturali, milanesi e non solo, tenendo corsi, seminari e conferenze. È autrice di Zen, dizionario iconografico (Electa Mondadori), opera tradotta in più lingue, di Shintoismo (Editrice Bibliografica, 2018), di Zen (Editrice Bibliografica, 2019) e di svariati saggi sulla cultura giapponese. Ha curato l’organizzazione culturale di alcuni festival dedicati al Giappone. È vicepresidente dell’Associazione AsiaTeatro che ha fondato nel 2011 con Marilia Albanese e Carmen Covito. Il suo sito è A Oriente di dove

Per informazioni [email protected]it

“Da Goldrake a Sailor Moon: ANIME E ASTRONOMIA” @ Milano
"Da Goldrake a Sailor Moon: ANIME E ASTRONOMIA" @ Milano

DA GOLDRAKE A SAILOR MOON: ANIME E ASTRONOMIA

Sono trascorsi 40 anni da quel martedì 4 aprile 1978. Alle ore 18:45 per la prima volta andò in onda su Rai Due Atlas Ufo Robot, meglio conosciuto come Goldrake. Si trattava della prima serie robotica giapponese a cartoni animati ad apparire sugli schermi televisivi italiani e il suo successo fu strepitoso: l’Italia scoprì così il mondo eroico del Sol Levante. Seguirono poi altri cartoni di culto: dal 1979 al 1983 fecero infatti la loro apparizione ben 150 serie, tra cui Mazinga Z, Jeeg, Gundam, Capitan Harlock, Star Blazers, Kenshiro, Conan. Altri, quali i Cavalieri dello Zodiaco, Sailor Moon, Dragon Ball furono poi trasmessi nel decennio 1990-2000.
E il Planetario propone un evento originale ed unico per avvicinarsi alla cultura giapponese, analizzando scienza e fantascienza degli anime più famosi di quel periodo ispirati alle stelle, ricordando quelle avventure, quei combattimenti eroici, quegli incredibili viaggi nello spazio che hanno fatto sognare i bambini italiani, ora adulti, che però, ancora, portano nel cuore i loro eroi dell’infanzia.

Monica Aimone, una letterata prestata all’astronomia. Dopo aver frequentato il Corso di Laurea in Astronomia si è infatti laureata in Lettere Moderne con una Tesi di argomento storico-astronomico. Dal 1995 svolge attività didattica presso il Civico Planetario di Milano e da luglio 2016 collabora con Associazione LOfficina, svolgendo conferenze indirizzate alle scuole e al pubblico.Una passione, quella per l’astronomia, nata in tenera età e mai abbandonata e che va di pari passo con quella per gli anime giapponesi!

Chiara Pasqualini Laurea in Ingegneria, durante il periodo dell’Università studia la lingua Giapponese presso l’ Is. I. A. O. Istituto per l’Africa e l’Oriente per poi soggiornare per lavoro in Giappone per più di un anno. Al suo rientro in Italia viene selezionata per la manutenzione e l’uso del Planerio Zeiss modello IV nasce così una sua nuova e grande passione: l’astronomia.

COSPLAYERS IN COSTUME SARANNO BENVENUTI!!

Per ulteriori informazioni sull’ evento, siete pregati di contattare 02/88463340

https://lofficina.eu/?event=da-goldrake-a-sailor-moon-anime-e-astronomia&event_date=2019-10-10

Ott
12
sab
Eventi giapponesi ottobre 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Ott 12 giorno intero
Eventi giapponesi ottobre 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Sabato 12 ottobre 2019, ore 16.00

Storia ed evoluzione della spada giapponese come oggetto d’arte

Il Museo d’Arte Orientale, Bushidō Dojo Venezia e Itaria Nihon Tōken Kyōkai, presenteranno una conferenza di Massimo Rossi, Gianluca Venier e Francesco Marinelli, sulla storia e l’evoluzione della spada giapponese dal punto di vista tecnico e artistico.

Con la guida di questi tre relatori di eccezione, sarà possibile scoprire gli accorgimenti tecnici che hanno reso le lame giapponesi così uniche e la straordinaria maestria degli artigiani che nel periodo Edo (1603-1868) curarono ogni singolo dettaglio di accessori come tsuba, fuchi, kashira, kōgai e menuki, sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista estetico.

L’evento è gratuito su invito. Per info: [email protected]

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

Domenica 13 ottobre 2019 ore 10.30-18.00

Ingresso gratuito al Museo

#IoVadoAlMuseo

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

Domenica 13 ottobre 2019 ore 15-16.30

Racconti in valigia: narrare con il kamishibai

a cura di Didatticando

Per bambini dai 6 ai 10 anni

Nella giornata nazionale delle Famiglie al Museo, al Museo d’Arte Orientale ogni bambino potrà narrare la sua storia partendo dalle opere del Museo. Le storie saranno presentate a tutti nel kamishibai, l’antico teatrino dei narratori giapponesi itineranti. Saranno fornite le istruzioni per creare il proprio teatrino personale a casa.

La prenotazione è obbligatoria. Si prega di scrivere a [email protected] precisando nell’oggeto: [email protected] 2019 Museo orientale

Ingresso gratuito tutto il giorno nell’ambito di #IoVadoAlMuseo

 

Sabato 19 ottobre 2019 ore 16

Gli strumenti musicali giapponesi

Visita tattile di Elisa Giacomello

I visitatori saranno guidati alla scoperta degli strumenti musicali del Giappone servendosi di schede tattili e della nuova app MuseoOrientale scaricabile gratuitamente. La app utilizza l’intelligenza artificiale per riconoscere koto, shō e shamisen e per farne ascoltare le melodie.

La prenotazione è obbligatoria. Per info: [email protected]

 

Sabato 26 ottobre ore 11

Visita guidata alla collezione

di Elisa Giacomello

I visitatori saranno accompagnati alla scoperta dei pezzi più importanti della collezione, che saranno illustrati con cenni sul contesto storico e artistico nel quale furono prodotti.

Visita guidata compresa nel biglietti di ingresso al Museo

 

 

Mercoledì 30 ottobre ore 16

Aspettando Halloween. Yōkai e creature fantastiche al Museo d’Arte Orientale

di Elisa Tovazzi

Oni, sennin, tengu, kappa non avranno più segreti! Elisa Tovazzi accompagnerà i visitatori a scoprirne la presenza sui pezzi della collezione esposti e dal deposito e ne racconterà caratteristiche e leggende.

Visita guidata compresa nel biglietto di ingresso al Museo

 

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia

(Fondamenta de Ca’ Pesaro)

tel. e fax: +39 041 5241173

e-mail: [email protected]

polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-d’arte-orientale

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Ott
13
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Eventi giapponesi ottobre 2019 al Museo d’Arte Orientale di Venezia @ Venezia
Ott 13 giorno intero
Eventi giapponesi ottobre 2019 al Museo d'Arte Orientale di Venezia @ Venezia

Sabato 12 ottobre 2019, ore 16.00

Storia ed evoluzione della spada giapponese come oggetto d’arte

Il Museo d’Arte Orientale, Bushidō Dojo Venezia e Itaria Nihon Tōken Kyōkai, presenteranno una conferenza di Massimo Rossi, Gianluca Venier e Francesco Marinelli, sulla storia e l’evoluzione della spada giapponese dal punto di vista tecnico e artistico.

Con la guida di questi tre relatori di eccezione, sarà possibile scoprire gli accorgimenti tecnici che hanno reso le lame giapponesi così uniche e la straordinaria maestria degli artigiani che nel periodo Edo (1603-1868) curarono ogni singolo dettaglio di accessori come tsuba, fuchi, kashira, kōgai e menuki, sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista estetico.

L’evento è gratuito su invito. Per info: [email protected]

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

Domenica 13 ottobre 2019 ore 10.30-18.00

Ingresso gratuito al Museo

#IoVadoAlMuseo

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

Domenica 13 ottobre 2019 ore 15-16.30

Racconti in valigia: narrare con il kamishibai

a cura di Didatticando

Per bambini dai 6 ai 10 anni

Nella giornata nazionale delle Famiglie al Museo, al Museo d’Arte Orientale ogni bambino potrà narrare la sua storia partendo dalle opere del Museo. Le storie saranno presentate a tutti nel kamishibai, l’antico teatrino dei narratori giapponesi itineranti. Saranno fornite le istruzioni per creare il proprio teatrino personale a casa.

La prenotazione è obbligatoria. Si prega di scrivere a [email protected] precisando nell’oggeto: [email protected] 2019 Museo orientale

Ingresso gratuito tutto il giorno nell’ambito di #IoVadoAlMuseo

 

Sabato 19 ottobre 2019 ore 16

Gli strumenti musicali giapponesi

Visita tattile di Elisa Giacomello

I visitatori saranno guidati alla scoperta degli strumenti musicali del Giappone servendosi di schede tattili e della nuova app MuseoOrientale scaricabile gratuitamente. La app utilizza l’intelligenza artificiale per riconoscere koto, shō e shamisen e per farne ascoltare le melodie.

La prenotazione è obbligatoria. Per info: [email protected]

 

Sabato 26 ottobre ore 11

Visita guidata alla collezione

di Elisa Giacomello

I visitatori saranno accompagnati alla scoperta dei pezzi più importanti della collezione, che saranno illustrati con cenni sul contesto storico e artistico nel quale furono prodotti.

Visita guidata compresa nel biglietti di ingresso al Museo

 

 

Mercoledì 30 ottobre ore 16

Aspettando Halloween. Yōkai e creature fantastiche al Museo d’Arte Orientale

di Elisa Tovazzi

Oni, sennin, tengu, kappa non avranno più segreti! Elisa Tovazzi accompagnerà i visitatori a scoprirne la presenza sui pezzi della collezione esposti e dal deposito e ne racconterà caratteristiche e leggende.

Visita guidata compresa nel biglietto di ingresso al Museo

 

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia

(Fondamenta de Ca’ Pesaro)

tel. e fax: +39 041 5241173

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