Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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Mandaci le informazioni e lo pubblicheremo nella nostra sezione eventi! 

INSERISCI EVENTO

Ott
12
ven
Mostra HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda a Bologna @ Bologna
Ott 12 2018–Mar 3 2019 giorno intero

HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. 

Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts

 

Al Museo Civico Archeologico di Bolognadal 12 ottobre 2018 fino al 3 marzo 2019, le opere dei due più grandi Maestri del “Mondo Fluttuante”: Katsushika Hokusai (1760 – 1849) e Utagawa Hiroshige (1797 – 1858). 

La mostra HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di oltre 250 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. Il progetto, suddiviso in 7 sezioni tematiche, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione MondoMostre Skira con Ales S.p.A Arte Lavoro e Servizi in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston, promosso dal Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e patrocinato dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Università degli Studi di Milano.

Museo Archeologico di Bologna
Via dell’Archiginnasio, 2
40124 – Bologna

ORARI

  • Lunedì: 09:00 – 19:30
  • Martedì: CHIUSO
  • Mercoledì – Venerdì: 09:00 – 19:30
  • Sabato: 10:00 – 22:00
  • Domenica: 10:00 – 19:30

La biglietteria chiude un’ora prima

Chiusure straordinarie

  • Martedì, 25 Dicembre 2018

Aperture straordinarie

  • Martedì, 01 Gennaio 2019: dalle 14 alle 19.30

INFOLINE

051/5285851

[email protected]

Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria

BIGLIETTI

  • Intero: € 14 (prevendita € 2)
    Tutti gli individuali
  • Ridotto: € 12 (prevendita € 2)

LE IMMAGINI DEL MONDO FLUTTUANTE

Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come “immagini del Mondo Fluttuante”. In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono – qualche decennio più tardi con l’apertura del Paese – come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente.

Tra essi spiccò da subito Hokusai, artista e personalità fuori dalle righe. Vent’anni dopo rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle Trentasei vedute del monte Fuji.

Più giovane di circa vent’anni rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle Trentasei vedute del monte Fuji del maestro grazie a una serie, nello stesso formato orizzontale, che illustrava la grande via che collegava Edo (l’antico nome di Tokyo) a Kyoto. Si trattava delle Cinquantatre stazioni di posta del Tōkaidō, conosciute come “Hōeidō Tōkaidō” dal nome dell’editore che lanciò verso il successo Hiroshige. Da allora l’artista lavorò ripetutamente su questo stesso soggetto, producendo decine di serie diverse fino agli anni cinquanta.

Ott
25
gio
La maschera e il corpo – Corso di storia ed estetica del teatro giapponese @ Milano
Ott 25 2018–Feb 28 2019 giorno intero
La maschera e il corpo - Corso di storia ed estetica del teatro giapponese @ Milano

La maschera e il corpo
Corso di storia ed estetica
del teatro giapponese

a cura di Asiateatro (www.asiateatro.it)

Teatro Elfo Puccini – Milano
ottobre 2018 – febbraio 2019

 

Otto lezioni per conoscere la grande tradizione teatrale giapponese, dalle origini nel mito e nel rito alla fioritura dei generi classici (nō, kabuki, bunraku) fino al teatro-danza contemporaneo. Ancora carico della magia dei riti antichi della possessione sciamanica eppure capace di costante rinnovamento, il teatro giapponese è il modello di un “teatro totale” che ha affascinato le avanguardie europee. Scopriremo la sua storia e le sue tecniche attraverso video, immagini e testi in compagnia delle docenti Carmen Covito e Rossella Marangoni, presidente e vicepresidente di AsiaTeatro.

Corso introduttivo: 8 lezioni con cadenza quindicinale, il giovedì dalle ore 18.30 alle ore 20.30

Calendario:  25 ottobre, 8 e 22 novembre, 6 dicembre 2018, 17 e 31 gennaio, 14 e 28 febbraio 2019

Costo: € 200 (sconto 10% a studenti e abbonati Elfo)  + € 10 quota di iscrizione all’associazione culturale AsiaTeatro per chi non è ancora socio.

Dove: Teatro Elfo Puccini – Corso Buenos Aires 33 – Milano

Il programma del corso:

  1. Introduzione storico-antropologica. Le forme più antiche della rappresentazione in Giappone (kagura, sarugaku, gigaku, bugaku)
  2. Le forme classiche: il nō (parte prima)
  3. Le forme classiche: il nō (parte seconda)
  4. Le forme classiche: il kyōgen
  5. Le forme classiche: il bunraku
  6. Le forme classiche: il kabuki (parte prima)
  7. Le forme classiche: il kabuki (parte seconda)
  8. Il recupero della tradizione nel teatro danza contemporaneo.

L’ordine delle lezioni è indicativo e potrebbe cambiare in caso di necessità.

Poiché sono stabiliti un numero minimo e un numero massimo di iscritti, preghiamo le persone interessate di inviare una mail di preiscrizione con i propri recapiti all’indirizzo: [email protected]

Gen
15
mar
Cinema VariEtà – rassegna proiezioni giapponesi a Roma @ Roma
Gen 15–Mar 14 giorno intero

L’Istituto Giapponese di Cultura presenta

CINEMA VARIETA’

15 gennaio – 14 marzo 2019
proiezioni ore 17.00 o 19.00 – sabato ore 11.00 

film in v.o. con sottotitoli in italiano o inglese

Istituto Giapponese di Cultura
Roma Via A. Gramsci, 74
ingresso libero

Dall’universo dell’infanzia a quello della terza età, dall’animazione all’horror… una selezione di Japanese movies all’insegna della varietà, o meglio delle VariEtà, che potranno sintonizzarsi sul film più affine alla propria lunghezza d’onda o stato d’animo. Prime visioni italiane, come l’esilarante commedia interpretata da attori bambini Ninja Kids!!! Summer Mission Impossible! (2013), successi del passato rigorosamente in pellicola, come L’amore di Nabbie (1999) o Una scuola stregata (1995), original net-anime (Time of Eve, 2010), perle dell’animazione giapponese, come The Garden of Words (2013) di Makoto Shinkai e un assaggio del J-horror di Hideo Nakata con The Complex (2012), che vede il ritorno di spiriti vendicativi cari alla tradizione letteraria e cinematografica giapponese…
e molto altro.

PROGRAMMA PROIEZIONI

martedì 15 gennaio ore 17.00
giovedì 7 febbraio ore 19.00

It’s a Beautiful Life 
di Osamu Minorikawa
(Jinsei, irodori, 2012, 112’, DVD) sott. inglese

Basato sulla storia vera di tre donne anziane – amiche d’infanzia – che incuranti dell’età e dei pareri contrari delle famiglie, danno vita a un proficuo business di foglie decorative ad uso alimentare presso la Prefettura di Tokushima.

©2012 It’s a Beautiful Life `IRODORI` Film Partners


giovedì 17 gennaio ore 19.00
martedì 12 febbraio ore 17.00

Time of Eve (animazione)
di Yasuhiro Yoshiura
(Eve no Jikan, 2010, 106’, DVD)
 sott. inglese
 
Science-fiction film che indaga sulla coesistenza di uomini e androidi sempre più simili al genere umano: al crescente utilizzo di automi si associa tuttavia un clima di tensione, intolleranza e razzismo…
©2009 / 2010 Yasuhiro YOSHIURA / DIRECTIONS, Inc.


martedì 22 gennaio ore 17.00
giovedì 14 febbraio  ore 19.00

The complex 
(Kuroyuri danchi, 2013, 106’, DVD)
di Hideo Nakata
sott. italiano e inglese
 
Una giovane infermiera si trasferisce in una casa popolare con i genitori e il fratellino, ma strani rumori provenienti dall’appartamento a fianco sono solo i prodromi di misteriose e inquietanti presenze…
©2013 “The Complex” Film Partners


giovedì 24 gennaio ore 19.00
giovedì 7 marzo ore 17.00
TheGarden ofWords (animazione)
di Makoto Shinkai
(Kotonoha no niwa, 2013, 46’ DVD)
sott. inglese
 
Un introverso studente di 15 anni sogna di diventare calzolaio e nei giorni di pioggia diserta la scuola per disegnare modelli di calzature femminili, in un gazebo all’interno di un enorme parco cittadino. E’ lì che incontra una giovane donna misteriosa…
©Makoto Shinkai/CoMix Wave Films


sabato 26 gennaio ore 11.00
martedì 26 febbraio ore 17.00

Chibi Maruko-chan. Ono-kun  e Sugiyama-kun(animazione)
di Tsutomu Shibayama e Yumiko Suda 
(Chibi maruko chan Ono kun to Sugiyama kun,1990, 94’, DVD)
sott. italiano
 
Tratto da un manga di Momoko Sakura, recentemente scomparsa, e pubblicato su una rivista di fumetti per ragazze, il film racconta le giornate di Maruko- chan, vispa alunna di terza elementare e le sue scorribande insieme agli amici Ono e Sugiyama.
©Nippon Animation Co. Ltd.


martedì 29 gennaio ore 17.00
sabato 23 febbraio ore 11.00

POP IN Q (animazione)
di Naoki Miyahara
(Pop in Q, 2016, 95’, DVD)
sott. italiano
 
Fantasy animato che procede a ritmo di musica e danza. Al centro della storia cinque giovani studentesse catapultate nel fantastico mondo della Valle del Tempo, su cui incombe una grave minaccia.
©Toei Animation/”Pop in Q” Partners 2016


giovedì 31 gennaio ore 19.00
giovedì  14 marzo ore 17.00

L’AMOREDINABBIE 
di Yuji Nakae 
(Nabbie no koi, 1999, 92’, 16mm)
sott. italiano
 
Una ragazza in visita ai parenti  in uno splendido villaggio di Okinawa, scopre la nonna tra le braccia di uno sconosciuto….
a riprova che i sentimenti non guardano l’età.

©Yes Vision/Office Shirous


sabato 2 febbraio ore 11.00
venerdì  1 marzo ore 19.00

La scuola stregata
di Hirayama Hideyuki
(Gakkō no kaidan, 1995, 100’, 16mm)
sott. italiano
 
Horror girato in una scuola elementare di periferia negli anni ’90, prende spunto da storie di fantasmi rivisitate con moderni effetti speciali e un tocco di comicità.
©Toho+Sundance Company


martedì 5 febbraio ore 17.00
sabato 16 febbraio ore 11.00

Ninja Kids!!! Summer Mission Impossible! 
di Ryuta Tasaki
(Nintama Rantaro: Natsuyasumi Shukudai Daisakusen! no Dan, 2013, 90’, DVD)
sott. italiano e inglese
 
Un’operazione da veri ninja quella che devono compiere Rantaro e i suoi compagni di scuola, incaricati di recuperare una spada che ha il potere di conquistare il mondo.
©2013 Ninja Kids P.C.

Gen
19
sab
Mostra JUNJI ITO La spirale della mente, l’inferno della carne @ Milano
Gen 19–Feb 10 giorno intero
Mostra JUNJI ITO La spirale della mente, l’inferno della carne @ Milano

Mostra

JUNJI ITO

La spirale della mente, l’inferno della carne

12 gennaio – 10 febbraio 2019
WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata
Viale Campania 12 – Milano

Dopo il successo delle mostre “Tuoneide” (2016) e “Lords for the Ring” (2017) WOW Spazio Fumetto e Lucca Comics & Games, in collaborazione con Edizioni Star Comics, portano a Milano la mostra dedicata dal festival lucchese a uno dei maggiori fumettisti contemporanei: Junji Ito. La mostra “La spirale della mente, l’inferno della carne”, allestita presso WOW Spazio Fumetto dal 12 gennaio al 10 febbraio 2019 a ingresso libero, presenta una selezione di tavole originali commentate direttamente dall’artista, in cui è possibile apprezzare il suo tratto ricercato e il suo crudo realismo, che rendono il suo body horror ancora più inquietante.
La mostra gode del Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano. L’inaugurazione ufficiale aperta al pubblico sarà sabato 12 gennaio alle ore 16:30.

Junji Ito ha iniziato a lavorare come odontotecnico, ma ha abbandonato presto quel campo per dedicarsi completamente al fumetto.

Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Ito rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante. Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, deformità e mostruosità della società consumistica contemporanea.

Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Ito dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.

Nello sviluppo del suo discorso artistico Ito pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema (Sam Raimi, la fantascienza classica, i b-movie), la letteratura (H.P. Lovecraft, Osamu Dazai), la pittura (Gustave Dorè, Maurits Cornelis Escher), il design (Hans Ruedi Giger).

Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Ito alla sceneggiatura.

La mostra “LA SPIRALE DELLA MENTE, L’INFERNO DELLA CARNE” presenta oltre 70 tavole originali delle sue opere più famose, da “Uzumaki” a “Gyo – Odore di morte”, da “Remina l’astro infernale” a “Black Paradox”, nonché una selezione di riproduzioni autenticate tratte da “Lo squalificato”, la sua ultima fatica, in cui il maestro per la prima volta ha lavorato interamente in digitale.

L’autore
Junji Ito nasce nella prefettura di Gifu nel 1963. Il suo debutto, avvenuto nel 1986 fra le pagine della rivista Monthly Halloween dell’editore Asahi Sonorama, gli vale la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Umezz. Tra le sue opere più conosciute troviamo “Tomie”, “Uzumaki”, “Gyo”, “Jigokuboshi Remina”, “Black Paradox”, “Kubitsuri kikyu”, “Nagai yume”, “Amigara dansou no kai”, “Shibito no koiwazurai”, “Ito Junji no neko nikki – Yon & Mu”. Da Gennaio 2018 è stata trasmessa in Giappone la serie animata “Junji Ito Collection”. La sua opera più recente è “Lo squalificato”, basata sull’omonimo romanzo di Osamu Dazai.

Info: 02 49524744/45 – www.museowow.it
INGRESSO LIBERO
Dal martedì al venerdì ore 15:00-19:00.
Sabato e domenica ore 15:00-20:00.
Lunedì chiuso.
Chiusura straordinaria 25, 26 e 27 gennaio

Gen
20
dom
Mostra Masahisa Fukase – Private Scenes @ Milano
Gen 20–Mar 31 giorno intero
Mostra Masahisa Fukase  - Private Scenes @ Milano

Masahisa Fukase
Private Scenes

a cura di Foam Fotografiemuseum Amsterdam
in collaborazione con Tomo Kosuga, direttore di Masahisa Fukase Archives

alla Fondazione Sozzani – Milano

In mostra
20 gennaio – 31 marzo 2019
Tutti i giorni, 10.30 – 19.30
Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00

Sabato, domenica e festivi
Ingresso 5 € Ridotto 3 € (6-26 anni)
Ingresso libero da lunedì a venerdì

La Fondazione Sozzani presenta “Masahisa Fukase, Private Scenes” la prima mostra retrospettiva italiana dedicata al grande fotografo giapponese, a cura di Foam Fotografiemuseum di Amsterdam in collaborazione con Tomo Kosuga, direttore di Masahisa Fukase Archives.
L’opera del fotografo giapponese Masahisa Fukase (Hokkaido, 1934 – Tokyo, 2012) è rimasta in gran parte inaccessibile per oltre vent’anni, in seguito a una tragica caduta che lo aveva lasciato con gravi danni cerebrali permanenti. Dopo la sua morte, gli archivi furono gradualmente aperti, rivelando un ampio materiale inedito. Questa retrospettiva in mostra nel 2018 al Foam Fotografiemuseum di Amsterdam, presenta le più importanti opere e pubblicazioni, le stampe originali e i documenti che provengono da Masahisa Fukase Archives, che spaziano dai primi anni Settanta ai primi Novanta.
Fukase ha incorporato la sua lotta personale contro il senso della perdita e la depressione nel suo lavoro in modo sorprendentemente giocoso. I suoi soggetti sono personali e molto intimi: nel corso degli anni, la moglie Yoko, il padre morente e l’amato gatto Sasuke comparivano regolarmente in narrazioni visive talvolta comiche, talvolta sinistre. Verso la fine della sua vita, rivolgeva la macchina fotografica sempre più verso di sé. L’enorme numero di autoritratti, quasi dei proto-selfie, testimonia il modo singolare, quasi ossessivo in cui l’artista si metteva in relazione con ciò che lo circondava e con sé stesso.
Fukase ha lavorato quasi esclusivamente con delle serie fotografiche, alcune nate nel corso di diversi decenni. Divenne celebre per i suoi “Ravens” (i corvi) (1975-1985), un racconto visivo atmosferico e associativo concepito durante un viaggio nella sua nativa Hokkaido.
Il libro “Ravens” è stato pubblicato nel 1986 e considerato nel 2010 miglior libro fotografico degli ultimi 25 anni dal British Journal of Photography. Gli stormi dei corvi, quasi un presagio del destino, erano una sorta di metafora dello stato d’animo di Fukase per il matrimonio che stava finendo. Meno noto è il fatto che Fukase ha fotografato i corvi anche a colori nelle rare Polaroid della serie “Raven Scenes” (1985).
La sopravvivenza e il dolore personale sono diventati temi ricorrenti in Fukase per lunghi anni. Nella mostra Kill the Pig (1961), Fukase aveva presentato studi sperimentali sulla moglie incinta e sul bambino nato insieme a fotografie scattate in un macello: una riflessione insieme giocosa e macabra sull’amore, la vita e la morte. L’attrazione che il fotografo prova verso la morte e il tempo che scorre è raccontata nella serie Family (1971-1989), ritratti familiari scattati nello studio dei suoi genitori. in Memories of Father (1971-1987) Fukase mostrava la vita, la decadenza e infine la morte di suo padre in un tenero omaggio e un commovente “memento mori”.
L’ esasperata idiosincrasia, la non accettazione di sé stesso, la continua sperimentazione, culminano negli autoritratti e nelle scene di “Private Scenes” (1990-1991), “Hibi” (1990-1992) e “Berobero” (1991) che documentano il vagabondaggio di Fukase per le strade e la vita notturna di Tokyo.

Tre mesi prima della sua fatale caduta, queste tre serie vennero esposte nella mostra “Private Scenes” (1992) al Ginza Nikon Salon di Tokyo, insieme a Bukubuku (1991): una serie di autoritratti dell’artista nella vasca da bagno. L’insieme di queste opere costituisce un diario che scandisce i giorni, i mesi e gli anni in cui Fukase ha vissuto, lavorato e persino giocato in totale isolamento.

Masahisa Fukase è nato nel 1934 a Bifuka, nella zona settentrionale dell’isola di Hokkaido.
Come figlio maggiore, Fukase era destinato a prendere in gestione lo studio fotografico di famiglia, fondato dal nonno nel 1908. Inizia ad aiutare i genitori all’età di sei anni e gestisce lo studio fotografico famiglia fino al trasferimento a Tokyo per studiare fotografia nel 1952. La mostra “Kill the Pig” (1961) fu la prima presentata ad un grande pubblico.
Nel 1964 tre anni dopo l’improvvisa partenza della prima moglie, sposò Yoko, il suo grande amore. Per dodici anni Yoko fu la sua musa. Nel 1974 Fukase fondò la “Workshop Photography School” di Tokyo con noti fotografi giapponesi come Shomei Tomatsu, Eikoh Hosoe, Noriaki Yokosuka, Nobuyoshi Araki e Daido Moriyama. Il loro lavoro venne presentato nella mostra New Japanese Photography al MoMA (New York) nel 1974 introducendo per la prima volta una nuova generazione di fotografi giapponesi in Occidente. Nel 1976 il divorzio da Yoko segnò l’inizio della celebre serie “Ravens”, ma anche della depressione e dell’alcolismo. Nel 1992 Fukase, ubriaco, cadde dalle scale e rimase in coma per venti anni. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, il suo lavoro è stato reso gradualmente reso accessibile dagli archivi Masahisa Fukase, istituiti a Tokyo nel 2014. Il lavoro di Fukase è stato esposto in numerose istituzioni tra cui il MoMA, il Victoria and Albert Museum, l’ICP, la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain e la Tate Modern. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private, tra cui Victoria and Albert Museum, Tate Modern, SFMoMA, Metropolitan Museum of Art, Getty Museum.
Le opere in mostra sono state generosamente prestate da Masahisa Fukase Archives.

FONDAZIONE SOZZANI

Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
Tel +39 02 653531

Gen
26
sab
TRIBUTE GO! Mostra @ Torino
Gen 26–Gen 27 giorno intero

40 anni fa arrivavano in Italia “Il Grande Mazinga” e “Jeeg Robot d’Acciaio”

Anche il 2019 sarà un anno particolare ricco di festeggiamenti per l’assocazione AMICI DI GO NAGAI e per i suoi soci. Altri due quarantennali di lusso in omaggio al Maestro Go Nagai: Il Grande Mazinga e Jeeg Robot d’Acciaio. Per tale occasione, l’associazione di Torino ha raccolto 43 tavole e curato la relativa mostra dal titolo TRIBUTE GO! Un tributo, dunque, ad altri due capolavori dell’animazione giapponese, a quarant’anni dal loro arrivo in Italia.

La mostra sarà inaugurata, come l’anno passato, presso il MUFANT (museo del fantastico e della fantascienza, www.mufant.it) in occasione del JAPAN DAYS, quest’anno in doppia data, 26 e 27 gennaio. Rimarrà disponibile per i visitatori fino al 28 febbraio 2019 presso il museo sito in via Reiss Romoli 49/bis a Torino.

http://www.immaginaria.eu/amicidigonagai/wp-content/uploads/2019/01/JEEG-ROBOT-Pavesio-unico-livello.jpg

Le tavole, raccolte con il supporto di Creative Comics e di Daniele Statella, comprende lavori di nomi illustri quali Sergio Giardo Vittorio Pavesio ad esempio passando dalle incredibili immagini di copertina di Paolo Barbieri

La lista completa degli autori che hanno partecipato alla mostra, in ordine alfabetico, è la seguente: Stefano Babini, Paolo Barbieri, Michele Benevento, Emanuele Boccanfuso, Riccardo Bogani, Andrea Bormida, Ivan Calcaterra, Fabrizio De Fabritiis, Fabio Detullio, Federica Di Meo, Marta Ferraris, Simone Garizio, James Garofalo, Andrea Gatti, Sergio Giardo, Federica Grego, Valerio Held, Claudio Iemmola, Luca Maresca, Gloria Meluzzi, Andrea Osella, Ivan Passamani, Vittorio Pavesio, Fabio Piacentini, Riccardo Pieruccini, Pasquale Qualano, Luca Raimondo, Nicola Rubin, Michele Rubini, Marco Sarro, Noemi Siino, Enrico Simonato, Claudio Stassi, Daniele Statella, Claudio Stassi, Najla Zago e Melissa Zanella.

 

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A completamento di questa raccolta di prestigio, una selezione di cel e settei originali dalla serie tv “Il Grande Mazinga” e “Jeeg robot d’Acciaio” dalla collezione privata di Hitomi Watanabe.

Feb
6
mer
Yamato – The Drummers of Japan al Teatro Ciak (Milano) @ Milano

Yamato – The Drummers of Japan

06 Febbraio 2019, Milano, Teatro Ciak

Yamato the Drummers of Japan arrivano per la prima volta a Milano! E “Passion” è il loro spettacolo imperdibile.

Yamato the Drummers of Japan nascono nel 1993 in Giappone, nella Prefettura di Nara. Da allora hanno portato le loro performance in oltre 51 paesi nel mondo, per oltre 2.500 show che hanno lasciato le platee cariche di energia e passione. Ogni anno Yamato the Drummers of Japan trascorrono dai 6 ai 10 mesi in tour per il mondo mentre perfezionano i loro nuovi, travolgenti spettacoli che il pubblico di tutto il mondo segue con passione da oltre 20 anni.

Per i percussionisti di Yamato ogni confronto con il pubblico è vitale, prezioso e imprescindibile. Il loro obiettivo più ambito e ricercato è trasmettere al pubblico una nuova carica vitale e una passione così forti da rinnovare la spinta per la vita vissuta in maniera piena, energica, decisa.

Da non perdere! In promozione al 30% con questo link!
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Feb
9
sab
BAMBOO…in IKEBANA @ Vicenza
Feb 9 giorno intero

Bamboo … in IKEBANA

Seminario Teorico-Pratico

a cura del Northern Italy Study Group. SG della Scuola Sogetsu

“Facciamo cantiere” con il Bamboo

12-13 gennaio e 9-10 febbraio 2019 a Vicenza

Programma:

  • il bambù cos’è e caratteristiche ed utilizzo
  • tecniche di lavorazione del bambù:
    • splittatura e vari utilizzi delle “strisce” 
    • tagli di “base ed avanzati”
    • legature 
    • divisione
    • pulitura
    • utilizzo trapano
    • utilizzo avvitatore
    • utilizzo scalpello
  • fissaggio/legatura:
    • utilizzo dei “fili”
    • utilizzo delle “viti”
  • progetto di un istallazione ed esecuzione di gruppo della stessa
    • lavoro libero utilizzando tutto ciò che si è appreso

Seminario a numero chiuso – iscrizioni entro 15 novembre 2018 

info ed iscrizioni: [email protected] 

Feb
10
dom
BAMBOO…in IKEBANA @ Vicenza
Feb 10 giorno intero

Bamboo … in IKEBANA

Seminario Teorico-Pratico

a cura del Northern Italy Study Group. SG della Scuola Sogetsu

“Facciamo cantiere” con il Bamboo

12-13 gennaio e 9-10 febbraio 2019 a Vicenza

Programma:

  • il bambù cos’è e caratteristiche ed utilizzo
  • tecniche di lavorazione del bambù:
    • splittatura e vari utilizzi delle “strisce” 
    • tagli di “base ed avanzati”
    • legature 
    • divisione
    • pulitura
    • utilizzo trapano
    • utilizzo avvitatore
    • utilizzo scalpello
  • fissaggio/legatura:
    • utilizzo dei “fili”
    • utilizzo delle “viti”
  • progetto di un istallazione ed esecuzione di gruppo della stessa
    • lavoro libero utilizzando tutto ciò che si è appreso

Seminario a numero chiuso – iscrizioni entro 15 novembre 2018 

info ed iscrizioni: [email protected] 

Feb
13
mer
“Cose e Case di Tokunoshima e Tokamachi” a Como @ Como
Feb [email protected]:30–22:00
"Cose e Case di Tokunoshima e Tokamachi" a Como @ Como

Cose e Case di Tokunoshima e Tokamachi

incontro culturale di Miciscirube con la Dr.ssa Moira Luraschi

13 febbraio alle 20.30 – COMO

Tokunoshima è un’isola tropicale nell’arcipelago delle isole Satsunan, dove la vita scorre lenta tra le canne da zucchero e dove vivono gli uomini più anziani del mondo. Tokamachi è una cittadina rurale tra le montagne della prefettura di Niigata, tra le risaie del Giappone centrale.

La dottoressa Luraschi ci parla delle case tradizionali della prima metà del Novecento. Grandi, piccole, disabitate o ancora in uso le abitazioni descrivono l’ambiente e le persone che vivono in queste due diverse zone del Giappone. 

Moira Luraschi è docente a contratto di antropologia culturale presso l’Università dell’Insubria di Varese. E’ anche la curatrice delle collezioni giapponesi del Museo Culturale di Lugano.

Mercoledi 13 febbraio 2019 ore 20.30-22:00

nell’ufficio di Auser – Via Castellini 19, Como. 

Ingresso libero per i soci di Miciscirube e 5 euro per i non soci.

Per informazioni e prenotazioni: 329.8865080 oppure [email protected]

Feb
15
ven
Conferenze: Cultura e Giappone del Centro di Cultura Giapponese di Milano @ Milano
Conferenze: Cultura e Giappone del Centro di Cultura Giapponese di Milano @ Milano

Conferenze: Cultura e Giappone

a cura di Associazione Nuova Cultura Oriente Occidente
Centro di Cultura Giapponese

Venerdì 16 novembre 2018
Giangiorgio Pasqualotto
“L’idea di bellezza nella tradizione giapponese”

Venerdì 14 dicembre 2018
Keiko Ando Mei
“Le peculiarità e i valori della cultura giapponese”

Venerdì 18 gennaio 2019
Ornella Civardi
“Ikkyu Sojun o lo zen della disobbedienza”
(reading e commento)

Venerdì 15 febbraio 2019
Massimo Raveri
“Scalare la profondità della mente.
L’ascesi alla montagna sacra”

Venerdì 8 marzo 2019
Nicoletta Spadavecchia
“Dalla marionetta al robot alla ricerca della propria
identità. Pagine di letteratura italiana e
giapponese a confronto”

Venerdì 12 aprile 2019
Paola Scrolavezza
“La letteratura giapponese nell’era della globalizzazione”

Le conferenze si tengono il venerdì alle ore 18.30 presso la sede
via Sandro Sandri 2 Milano (MM3 Turati)
Ingresso con tessera associativa – Prenotazione obbligatoria

info e prenotazioni: 338.1642282
[email protected] 

Feb
22
ven
TOKYO TSUKIJI. Fotografie di Nicola Tanzini @ Genova
Feb 22–Mag 5 giorno intero

TOKYO TSUKIJI. Fotografie di Nicola Tanzini

Mostra fotografica
22 febbraio – 6 maggio 2019
Genova – Museo Chiossone

Dal 22 febbraio al 5 maggio 2019, Il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita Tokyo Tsukiji, il reportage realizzato da Nicola Tanzini (Pisa, 1964) all’interno di Tsukiji, il mercato ittico più grande al mondo.

L’esposizione, curata da Aurora Canepari, direttrice del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Benedetta Donato, curatrice del progetto editoriale, presenta una selezione di 28 fotografie che costituiscono un vero e proprio racconto per immagini di uno dei luoghi più iconici della capitale nipponica, considerato addirittura sacro dai ristoratori giapponesi, che ha visto crescere la propria fama al punto da diventare una delle maggiori attrattive turistiche di Tokyo, oggi purtroppo non più visitabile.

Il 6 ottobre 2018 infatti, dopo 83 anni dalla sua apertura, il mercato di Tsukiji è stato definitivamente chiuso per far spazio alle Olimpiadi del 2020 e dislocato diversi chilometri più a est, nel quartiere di Toyosu.

Il mercato del pesce è presente nella capitale sin dalla sua fondazione risalente all’inizio del XVII secolo, espressamente voluto dallo shogun Tokugawa Ieyasu.

Nella storia dell’arte giapponese, è spesso soggetto delle stampe policrome ukiyoe, espressione artistica per eccellenza della società urbana del XVII secolo, dove diviene simbolo di prosperità e operosità. Nei secoli ha mutato luogo e forma, assecondando le trasformazioni dell’assetto urbanistico della capitale, ma confermandosi sempre come indicatore della vivacità commerciale, dell’indotto del settore ittico e delle abitudini alimentari giapponesi.

Street Tokio – ph. Nicola Tanzini

In oltre due anni di lavoro, Nicola Tanzini ha scelto di catturare coi suoi scatti un lato poco noto di Tsukiji, nel momento di dismissione delle attività che precedono la chiusura, quando tutto finalmente si ferma e gli operatori possono sospendere il lavoro, iniziato prima dell’alba.

L’intero reportage di Nicola Tanzini è contenuto nell’omonimo volume (Contrasto; pagg. 200; oltre 130 immagini, in italiano, inglese, francese e giapponese, a cura di Benedetta Donato), diviso in otto sezioni, corrispondenti alle varie fasi individuate dalla curatela, che vanno dallo spopolamento del mercato alle operazioni di pulizia, dai ritratti dei venditori fino ai momenti da questi ultimi dedicati al ristoro e al relax.

La rassegna genovese pone in dialogo stampe fotografiche che ritraggono una parte importante della cultura e della tradizione giapponese, con la collezione del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, considerata la più importante in Italia e tra le più importanti d’Europa.

ph. Nicola Tanzini

Attraverso questa rilettura, arti visive e arti plastiche, provenienti da periodi diversi e apparentemente lontani, si contaminano e si incontrano in un continuum, sottolineando l’impegno della struttura nella valorizzazione e diffusione di pratiche, usanze e costumi dell’antico e del contemporaneo.

INFO

tel. 010 542285

Orario: da martedì a venerdì, 9.00-19.00; sabato e domenica 10.00-19.30
lunedì chiuso

“JAPAN TOGETHER” #rebirthnight – Serata anime e All New Mazda 3 2019 @ CALCINATE (BERGAMO)

“JAPAN TOGETHER”
#rebirthnight

Venerdì 22 Febbraio 2019 – ore 20:00
Sala Cinematografica di CALCINATE (BG)

La serata vuole rendere omaggio al Giappone e alla sua millenaria tradizione!

Complice il lancio della all new Mazda 3 2019 nel periodo primaverile, non c’è momento migliore per festeggiare un nuovo ciclo del brand automobilistico nipponico.

La serata è accessibile su invito (scopri come ottenerlo in fondo a questa pagina) ed è totalmente GRATUITA.

 

Programma

*****************************
👉 ORE 20.00
apertura porte e accoglienza invitati

Il servizio ristoro/bar del cinema è a vostra completa disposizione!
Tutto quello che vorrete prendere è incluso con l’invito.

👉 ORE 21.00
inizio proiezione della pellicola di animazione giapponese “IN QUESTO ANGOLO DI MONDO

👉 ORE 23.00
Alla fine del film si uscirà nel cortile adiacente al cinema per ammirare dal vivo la All New Mazda 3 2019

*****************************

mazda 3 all newMazda

La primavera è il periodo ove i sakura, da nord a sud dell’isola di Nihon, sbocciano in una esplosione di colore, ed il popolo giapponese crea eventi per celebrare questa annuale rinascita dei ciliegi.
Rinascita che vuole anche essere il progetto di Mazda Motor Company con la citata all new Mazda 3 2019 ed i suoi nuovi propulsori ibridi…che vedrà il massimo splendore con l’avvento dello Skyactiv X.
 

mazda 3 all new

Mazda affonda le sue radici nella città di Hiroshima nei primi anni ’20 ed ebbe un ruolo fondamentale dopo l’attacco nucleare avvenuto ad Hiroshima nel 1945: gli stabilimenti di produzione e molti veicoli all’interno scamparono la distruzione grazie ad una montagna frapposta davanti al punto dell’esplosione, subendo danneggiamenti molto limitati rispetto alla città. Non a caso l’impianto divenne uno dei principali punti logistici per i soccorsi e la successiva ricostruzione di Hiroshima.
 
Mazda nasce e rinasce dalle ceneri di una città devastata, dando nuova linfa vitale ad essa e a tutto il Giappone.

Japan Together #rebirthnight

In questo angolo di mondo Japan together Rebirthnight

La serata vuole essere innanzitutto una festa per celebrare il nuovo modello di automobile, ma vuole provare ad essere anche un momento per riflettere, un momento per mostrare come si viveva in Giappone negli anni 40, nel Giappone pre e post bellico; curiosare nella loro quotidianità, nei loro modi di fare e nelle loro tradizioni. Questo sarà possibile grazie alla visione di una pellicola d’animazione: “In Questo Angolo di Mondo” film nipponico portato in italia da Dynit Italia e Nexo Digital.

In questo angolo di mondo

Il film racconta la storia di Suzu Urano a Kure, Hiroshima, durante la seconda guerra mondiale. La protagonista è una giovane sognatrice e piena di vita che va in sposa a un dipendente del Ministero della Giustizia nella città di Kure subito prima dello sgancio della bomba atomica, nei drammatici giorni del conflitto che ha segnato in maniera profonda e indelebile la storia del Giappone. A Kure, Suzu incontrerà così una nuova amica, Rin Shiroki, una nuova famiglia, una nuova città e infine il suo nuovo mondo, portando sempre avanti il suo messaggio di pace e speranza. 
   👉 Vedi la nostra recensione su Ohayo!

Come partecipare

La serata è A NUMERO CHIUSO

Per partecipare si prega di inviare una email avente come oggetto “Richiesta partecipazione evento Mazda Japan together“, specificando il numero dei partecipanti, a [email protected]

Successivamente verrà inviata una mail di conferma con l’invito ufficiale.

Non si accetteranno partecipanti all’ingresso senza la mail di conferma.
 
L’evento si svolgerà il giorno 22 FEBBRAIO 2019 presso la sala cinematografica di Calcinate (BG) , via molino 7 – dalle ore 20:00 in poi, secondo programma.
 
mazda 3 all new
Mar
3
dom
‘KITSUNE NO YOMEIRI, quando una leggenda diventa un progetto artistico’ @ Casale Monferrato (AL)
Mar 3 giorno intero

La primavera è alle porte e all’associazione Yamato festeggeremo in modo speciale.

 

DOMENICA 3 MARZO secondo la tradizione nipponica è – Hina Matsuri – La festa delle bambine e dei fiori di pruno.

In occasione della festa tradizionale giapponese che inaugura la primavera apriremo il pomeriggio con l’inaugurazione della mostra

‘KITSUNE NO YOMEIRI, quando una leggenda diventa un progetto artistico’ dell’artista Giulia Pellegrini.

INAUGURAZIONE ORE 16 – Ass.Yamato – Casale Monferrato via Garibaldi 18.

 Ispirata al mito giapponese che vuole le volpi convolare a nozze quando piove con il sole, presenta visioni della natura impresse su tessuti preziosi, allo scopo di poter indossare gli istanti di un evento tanto straordinario. Ogni pezzo è a tiratura limitata, a simboleggiare la rarità di questo fenomeno (locandina in allegato).

La ricerca di Giulia Pellegrini (Valenza, 1990) si muove libera tra fotografia, scultura, video e installazioni. Le sue opere nascono da un amore per la Natura che si esprime attraverso l’osservazione e la narrazione poetica della sua evoluzione. Cerca, attraverso i vari lavori, di evocare i ritmi dilatati della natura e quelli brevi dell’esistenza umana, focalizzando l’attenzione sulle varie trasformazioni che possono avvenire su di un corpo, vegetale, animale o minerale che sia. In questa filosofia le opere si trasformano, mutano, e la progettazione non eÌ da intendersi come svincolata al processo naturale, ma sua portavoce.

Protagonisti della giornata la natura ed il suo rinascere: saranno donati rami di pruno a tutte le fanciulle grandi e piccole, ed infine Tina Alves sarà a disposizione per laboratori di origami gratuiti a tema, sia per principianti che per esperti.

INGRESSO LIBERO 

Associazione culturale giapponese Yamato 

Via Garibaldi 18 – Casale Monferrato AL

Informazioni: 

[email protected]

Tel. 349 850 8918    Fb: yamatocasale

Mar
6
mer
Incontro cerimonia del tè a Torino @ Torino
Incontro cerimonia del tè a Torino @ Torino

Incontro cerimonia del tè a Torino

CICLO DI TRE INCONTRI CON DEGUSTAZIONE

PROSSIMO INCONTRO: 
6 MARZO 2019 – 18.00 – PRESSO INARI

ULTIMO INCONTRO: 
23 MARZO 2019 – 13.30 – PRESSO CAMELLIA

Il Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese, è un rito che chi ha avuto la fortuna di vedere non dimentica: occorre ricordare che non è un modo coreografico e aggraziato di preparare un tè matcha ma una vera arte di ispirazione profondamente zen.
Importata dai monasteri buddisti cinesi, dove il tè in polvere aiutava i monaci durante le lunghe pratiche di meditazione, in Giappone inizialmente la cerimonia del tè divenne un passatempo costoso per gli aristocratici.
Nel 1500 il monaco zen Murata Shuko rielaborò il cerimoniale del tè riportandolo alle qualità iniziali di semplicità e sobrietà.
Fu però il grande maestro Sen No Rikyu a definire in modo duraturo le caratteristiche del Chanoyu, facendolo tornare a essere questione di attenzione, di rispetto verso gli ospiti e gli oggetti che si usano, di comunione con la natura, di cura e di passione per questa attività, insegnando così come ci si dovrebbe atteggiare in ogni attività quotidiana.

Grazie alla collaborazione di Camellia – Il tempo del tè e Inari, abbiamo pensato di approfondire la conoscenza di questo rituale.

Marianna Zanetta, conoscitrice della storia e della spiritualità giapponese, ci condurrà in questo percorso strutturato in tre appuntamenti: 
– nel primo, mercoledì 20 febbraio dalle ore 18 alle ore 19.30 presso Camellia (Via Catania 24- www.camelliate.it) tratteggerà il contesto storico in cui il  Chanoyu nasce.

– nel secondo incontro, mercoledì 6 marzo dalle ore 18 alle ore 19.30 presso Inari, ci introdurrà alla spiritualità giapponese e al valore spirituale della cerimonia del tè.

– nel terzo incontro, in data e luogo ancora da definirsi, avremo la possibilità di assistere al Chanoyu con la partecipazione di una maestra giapponese della scuola Omotesenke.

Durante ogni incontro verranno degustati due differenti tè giapponesi; nell’ultimo incontro verranno degustati due matcha di grado differente.

Inari Books and Lifestyle
+39 011 0685232
[email protected]

Mar
7
gio
Introduzione al Buddhismo @ Torino
Introduzione al Buddhismo @ Torino

Introduzione al Buddhismo

A partire da giovedì 7 marzo, per tre incontri, la dottoressa Marianna Zanetta ci accompagnerà nel mondo religioso giapponese, avvicinandoci al Buddhismo.

Tra le più antiche e diffuse religioni mondiali, il Buddhismo ha una storia ricca e interessante che a partire dall’India tocca diversi paesi del continente Asiatico. In Giappone, il Buddhismo arriva intorno alla metà del VI secolo d.C., in conseguenza di diversi contatti politici tra l’arcipelago nipponico e gli antichi regni di Corea: da questo momento in avanti, le dottrine buddhiste (chiamate in giapponese bukkyō) si diffondono rapidamente tra la popolazione giapponese. Il corso cercherà di offrire una breve introduzione alla dottrina buddhista, per poi analizzare le sue varianti più significative e antiche in terra giapponese e mostrare come per buona parte della loro storia queste abbiano interagito con lo Shintoismo. Si cercherà inoltre di mostrare come il Buddhismo abbia dialogato in maniere diverse con la sfera politica – dalle relazioni con la corte in epoche antiche, alle dinamiche dell’era Meiji, alla situazione post-bellica.

Marianna Zanetta è dottore di ricerca in Antropologia delle religioni e studi sull’Estremo Oriente. Ha condotto diverse ricerche sul campo in Giappone, con particolare attenzione verso le pratiche religiose popolari, le figure sciamaniche e i culti dedicati ai defunti e agli antenati. Collabora con l’École Pratique des Hautes Études (dove ha conseguito il dottorato), è affiliata all’Università di Torino ed è visiting scholar presso la Hosei Daigaku di Tokyo. 

Il corso si terrà dalle 18:30-20:00 giovedì 7, 14 e 21 marzo 2019  presso l’Istituto Sommeiller, Corso Duca degli Abruzzi 20, Torino.
Per partecipare al corso, per chi è già socio è richiesto un contributo di 30 €.

Mar
8
ven
Conferenze: Cultura e Giappone del Centro di Cultura Giapponese di Milano @ Milano
Conferenze: Cultura e Giappone del Centro di Cultura Giapponese di Milano @ Milano

Conferenze: Cultura e Giappone

a cura di Associazione Nuova Cultura Oriente Occidente
Centro di Cultura Giapponese

Venerdì 16 novembre 2018
Giangiorgio Pasqualotto
“L’idea di bellezza nella tradizione giapponese”

Venerdì 14 dicembre 2018
Keiko Ando Mei
“Le peculiarità e i valori della cultura giapponese”

Venerdì 18 gennaio 2019
Ornella Civardi
“Ikkyu Sojun o lo zen della disobbedienza”
(reading e commento)

Venerdì 15 febbraio 2019
Massimo Raveri
“Scalare la profondità della mente.
L’ascesi alla montagna sacra”

Venerdì 8 marzo 2019
Nicoletta Spadavecchia
“Dalla marionetta al robot alla ricerca della propria
identità. Pagine di letteratura italiana e
giapponese a confronto”

Venerdì 12 aprile 2019
Paola Scrolavezza
“La letteratura giapponese nell’era della globalizzazione”

Le conferenze si tengono il venerdì alle ore 18.30 presso la sede
via Sandro Sandri 2 Milano (MM3 Turati)
Ingresso con tessera associativa – Prenotazione obbligatoria

info e prenotazioni: 338.1642282
[email protected] 

Non solo Geisha @ Torino
Non solo Geisha @ Torino

Non solo Geisha

Per celebrare l’8 marzo, CeSAO e Inari hanno pensato di accompagnarvi alla scoperta di un universo femminile lontano dai soliti stereotipi sul Giappone.
Non vogliamo parlarvi di geisha, ma della più ricca e variegata dimensione femminile giapponese, attraverso la letteratura e l’esperienza della vita quotidiana.
A parlare con noi, avremo Antonietta Pastore e Anna Specchio, profonde conoscitrici del mondo spesso dimenticato delle donne giapponesi, che ci guideranno alla scoperta di realtà spesso ignorate.

Per l’occasione, Inari vi offrirà un piccolo aperitivo, per celebrare insieme questa ricorrenza importante.
Vi aspettiamo venerdì 8 marzoalle 18.30 
da Inari in via Guastalla 10/D.

Mar
10
dom
Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto. Ciclo di conferenze. @ Trieste

Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto.
Storia, cultura, arte e teatro del Giappone
nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale

Ciclo di conferenze domenicali

in collaborazione con l’Associazione
Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT)

Trieste, Civico Museo d’Arte Orientale
10 / 17 / 24 / 31 marzo e 7 aprile 2019, ore 11.00

Il Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste propone, nella sede del Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste, un ciclo di cinque conferenze domenicali intitolato Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto. Storia, cultura, arte e teatro del Giappone nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale, realizzato in collaborazione con l’Associazione triestina Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT) e curato da Giovanna Coen, responsabile della Sezione Cultura dell’Associazione.

Gli incontri, tenuti da esperti del settore di livello nazionale, costituiscono un’occasione per indagare e raccontare alcuni aspetti, forse poco conosciuti, della storia e della cultura giapponese, partendo dalle collezioni del Museo: prendendo spunto da una o più opere esposte, i prestigiosi relatori ne approfondiranno le tematiche, allargandosi poi alla cultura giapponese, sia tradizionale che attuale, le cui radici affondano in periodi lontani.

La rassegna gode dei prestigiosi patrocini del Consolato Generale del Giappone a Milano, dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation e dell’AISTUGIA-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
I posti sono limitati e non è prevista prenotazione (35-40 persone).

Info
tel. +39 040 3220736 | +39 040 675 4068
[email protected]
www. museoarteorientaletrieste.it

Con il patrocinio di
Consolato Generale del Giappone a Milano
Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation
AISTUGIA-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi

Calendario

domenica 10 marzo 2019, ore 11.00
dott. Antonio Moscatello
Tennō e Robot: c’è spazio per l’Imperatore nel Giappone del XXI secolo?
Il 2019 è l’anno della successione imperiale: finisce al suo 30° anno l’era Heisei. Dopo due secoli, per la prima volta, un Imperatore abdica per passare la mano al figlio. Akihito non diventerà probabilmente uno di quegli “Imperatori del Chiostro” che, dietro le quinte manovravano le fila del potere prima dell’avvento dello shogunato Kamakura, ma farà il pensionato benevolo, come sempre è stata la sua figura durante i trent’anni di regno. Eppure il suo passo – la decisione di lasciare il Trono del Crisantemo – ha un valore deflagrante per l’istituzione che incarna la storia del Giappone. L’intervento farà il punto della situazione: qual è il ruolo del Tennō nel Giappone del XXI secolo? Come vivono i giapponesi i rituali che si susseguiranno per sancire l’intronazione di Naruhito?

Antonio Moscatello, giornalista presso Askanews, si è laureato presso “L’Orientale” Università degli Studi di Napoli in lingua e letteratura giapponese. Ha lavorato come traduttore dal giapponese e, divenuto giornalista professionista, è stato corrispondente da Tokyo dell’agenzia di stampa Ap.biscom (oggi Askanews). È stato inviato in Iraq negli anni del conflitto e poi a Budapest. Nel 2012 ha realizzato in Giappone per Askanews un’inchiesta sui rapimenti effettuati negli anni ’70 e ’80 da spie nordcoreane.

domenica 17 marzo 2019, ore 11.00
prof. Cristian Pallone
Uomini che odiano le donne. Stereotipi del galantuomo nel Giappone tardo settecentesco
Prendendo spunto dalla rappresentazione xilografica dell’attore Ichikawa Ebizō nei panni di Sukeroku, personaggio di numerosi drammi del teatro Kabuki, si racconterà di alcuni stereotipi della maschilità che possono desumersi dallo spoglio della letteratura popolare a tema erotico, sentimentale e umoristico, circolata a Edo (attuale Tokyo) nella seconda metà del XVIII sec., alle soglie della modernità giapponese. Sarà analizzata in particolare la figura dell’amatore raffinato, declinato in numerose sottocategorie, che tengono anche conto dell’estrazione sociale del personaggio. Samurai, mercanti, monaci fanno la loro comparsa in veste di amanti e clienti licenziosi tra le pagine della narrativa popolare, e l’implacabile giudizio della cortigiana ne determina, caso per caso, il successo o la sconfitta. Uomini che odiano le donne e uomini che le donne odiano: una battaglia tra i sessi senza esclusione di colpi prende forma nella pungente narrativa degli autori della grande Edo.

Cristian Pallone, dottore di ricerca in Civiltà, culture e società dell’Asia presso la Sapienza-Università di Roma, dipartimento “ISO Istituto Italiano di Studi Orientali”, si interessa dello sviluppo della narrativa in formato dialogico nel Giappone del XVIII secolo, con un focus particolare sulla letteratura dei quartieri del piacere. Attualmente insegna Lingua e Letteratura giapponese presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha al suo attivo varie pubblicazioni e traduzioni, tra cui: trascrizioni e traduzioni in italiano di iscrizioni e poesie per i cataloghi a cura di Rossella Menegazzo, Hokusai. Sulle orme del Maestro (Milano, Skira, 2017) e Hiroshige. Visioni dal Giappone (Milano, Skira, 2018).

domenica 24 marzo 2019, ore 11.00
maestra Paola Piras
L’estetica della natura giapponese vista attraverso l’Ikebana
«Il paesaggio, e quindi la visione e la rappresentazione della natura, è come la lingua madre. La sua presenza, tacita o esplicita, riconosciuta o latente, contiene il codice originario della nostra appartenenza» (Morelli 2011).
E così è certamente per la cultura giapponese classica, che trova una sua lettura attraverso l’Ikebana, l’arte di disporre i fiori, alla cui base vi sono il profondo rapporto tra uomo e natura e un modo sempre nuovo e mutevole di concepire i fiori e l’arte di comporli.
Durante questa conferenza con dimostrazione sarà possibile accostarsi all’Ikebana, o come viene anche chiamata il kadō (La Via dei Fiori), che nasce in un contesto religioso e si sviluppa in un mondo maschile di monaci, guerrieri e letterati, fino a giungere ai giorni nostri, dove anche nelle tendenze sperimentali della contemporaneità mantiene il carattere delle sue origini. È un sapere manuale antico, come tutte le arti giapponesi, perché, come recita una massima Buddhista «sapere non è capire e per capire bisogna praticare». L’Ikebana è il frutto di una ricerca estetica, tramandata da generazioni da Maestro a discepolo e vissuta, al pari di altre arti giapponesi, come una disciplina di ricerca interiore, poiché prendersi cura del paesaggio è prendersi cura di sé.

La Maestra Paola Piras inizia il suo percorso di Ikebana a Milano nel 1975 sotto la guida di Jenny Banti Pereira, continuando i corsi presso il Chapter di Ikebana Ohara di Milano. Dal 1994 è membro dell’E.O.T.A. (European Ohara Teachers Association), partecipa regolarmente ai seminari tenuti in Europa da Maestri giapponesi ed ha al suo attivo seminari di approfondimento in Giappone.
Tiene dimostrazioni presso Musei, Biblioteche, Enti Pubblici e Privati e partecipa a manifestazioni floreali e culturali con i suoi gruppi di studio. Insegna regolarmente Ikebana a tutti i livelli presso i gruppi che fanno capo al Chapter di Venezia.

domenica 31 marzo 2019, ore 11.00
prof.ssa Virginia Sica
Il “Palazzo del bramito dei cervi”, palcoscenico di un sistema politico. Architettura, arti e costumi nella Tokyo di fine ‘800
«Secondo la mia opinione, l’unico percorso è far scontrare con gli Europei i Giapponesi, di modo che si sentano personalmente a disagio, si rendano conto del loro svantaggio e assimilino una consapevolezza della vigorosità occidentale […]. Ritengo che il metodo sia favorire relazioni veramente libere tra loro […]. Solo così il nostro Impero potrà raggiungere una posizione pari a quella dei Paesi occidentali. Solo così il nostro Impero potrà essere indipendente, prospero e potente». Così dichiarava nel 1879 Inoue Kaoru (1835-1915) in un documento per il Gabinetto di cui era ministro degli Affari Esteri, nella cruciale fase storica nota come “Restaurazione Meiji”, che vedeva l’esordio del Giappone sul palcoscenico delle relazioni internazionali e la sua emersione come la prima nazione asiatica industrializzata.
Per Inoue, lo strumento che favorisse quegli obiettivi doveva essere il “Palazzo del bramito dei cervi”, destinato a ricevimenti ed eventi per gli esponenti della diplomazia internazionale del tempo: il Rokumeikan, che fu il simbolo assoluto e più incisivo dei nuovi costumi sociali, artistici e culturali di era Meiji (1868-1912).

Virginia Sica è docente di Cultura giapponese (storia e letteratura) presso il Dipartimento di Mediazione linguistica e di Studi interculturali dell’Università di Milano. Dopo essersi laureata in Lingue e Civiltà orientali (indirizzo storico-letterario) presso “L’Orientale” Università degli Studi di Napoli, si è trasferita in Giappone dal gennaio 1989, dove ha insegnato per alcuni anni presso il Dipartimento di Estetica (Facoltà di Lettere), della Tōhoku Kokuritsu Daigaku (Università Statale del Tōhoku). Al rientro in Italia, dopo un’esperienza presso una holding giapponese con sede a Milano, ha ripreso l’attività didattica dal 2006. È socio AISTUGIA (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi), membro del CARC (Contemporary Asia Research Centre), socio di Asia Teatro e attualmente coordinatore del gruppo di ricerca dell’Università di Milano Asia Pacifico

domenica 7 aprile 2019, ore 11.00
dott.ssa Carmen Covito
Onnagata. Il labirinto dei generi nel teatro giapponese
Nel teatro Kabuki il termine “Onnagata” indica gli attori specializzati nei ruoli femminili. La loro arte, formalizzata tre secoli fa da grandi interpreti come Yoshizawa Ayame, costituisce ancora oggi uno degli aspetti più affascinanti del teatro giapponese e nel corso del tempo ha lasciato tracce profonde nella sensibilità del Giappone, ispirando i pittori ukiyo-e ampiamente rappresentati nel Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste ma anche scrittori moderni, come Mishima Yukio, e persino fenomeni della cultura pop contemporanea.

 Carmen Covito, scrittrice e nipponista, è nota per un romanzo di successo dal quale sono stati tratti un film e uno spettacolo teatrale: La bruttina stagionata (Premio Bancarella 1993). Ha pubblicato successivamente altri romanzi, sempre caratterizzati dalla contaminazione di linguaggi, di genti e di registri stilistici diversi. Oggi dirige la rivista di studi online “AsiaTeatro” (www.asiateatro.it) ed è vicepresidente dell’associazione culturale shodo.it per la diffusione della calligrafia sino-giapponese.

 

 

Fukushima, 8 anni dopo @ Torino
Fukushima, 8 anni dopo @ Torino

Fukushima, 8 anni dopo

Sono passati otto anni da quel lontano 11 marzo 2011.
Anche quest’anno, Inari e CeSAO, insieme all’associazione Orto dei Sogni vogliono dedicare un incontro in ricordo dell’evento terribile che ha scosso il Tohoku, e alla successiva catastrofe nucleare.
Ci troveremo domenica 10 marzo, alle 16.00 presso il Centro Studi Argo (via Bertola 47, Torino) per proiettare il documentario Itako :: Visions, e per chiacchierare ancora una volta con Motoko Tanaka (rappresentante di Orto dei Sogni).

Orto dei Sogni è un’associazione non-profit interamente gestita da volontari, fondata dopo il disastro che ha colpito il nord-est del Giappone l’11 marzo 2011. In particolare, promuove un programma di soggiorno estivo di risanamento per i bambini che risiedono a Fukushima, che si svolge annualmente dal 2012.

Vi aspettiamo sabato 10 marzo alle 16.00
presso il Centro Studi Argo in via Bertola 47, Torino.
Evento a sostegno dei bambini di Fukushima
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Mar
11
lun
三月の星空 IL CIELO DI MARZO al Planetario Hoepli di Milano @ Milano
三月の星空 IL CIELO DI MARZO al Planetario Hoepli di Milano @ Milano

三月の星空

IL CIELO DI MARZO
CONFERENZA A DUE LINGUE

Grazie allo strumento Planetario si può osservare il cielo stellato. Il planetario è uno strumento che proietta le stelle su una cupola. Lunedì 11 Marzo al planetario ci sarà un’osservazione del cielo di marzo. La spiegazione sarà a due voci: giapponese, tenuta da un madrelingua giapponese e tradotta in italiano da un madrelingua italiano. Mentre si
osserveranno le principali costellazioni di questo periodo si potranno capire i fenomeni astronomici di base. E’ adatta a chi si avvicina per la prima volta all’astronomia o a chi desidera ammirare lo spettacolo del cielo stellato, unendo a questo, la passione per il Giappone e la lingua giapponese.

Megumi Akanuma mediante l’attività di musicista, traduttrice, interprete e consulente, rappresenta un ponte fra le culture italiana e giapponese. È laureata in canto in Giappone, si è diplomata in Italia. Partecipa a numerosi eventi culturali e promuove e organizza interessanti iniziative nel campo dell’arte e dell’istruzione

Chiara Pasqualini laurea in Ingegneria, durante il periodo dell’Università studia la lingua Giapponese presso l’Is.I.A.O. Istituto per l’Africa e l’Oriente per poi soggiornare per lavoro in Giappone per più di un anno. Al suo rientro in Italia viene selezionata per la manutenzione e l’uso del planetario Zeiss modello IV nasce così una sua nuova e grande
passione: l’astronomia.

con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano

Shinto & Documetario su Fukushima :EVENT_ 11 Marzo, una data da non dimenticare @ Milano
Mar [email protected]:00–22:00

Orto dei Sogni vi invita da TENOHA MILANO
11 marzo, una data da non dimenticare

 

Orto dei Sogni, in collaborazione con TENOHA MILANO, ha organizzato un evento per tenere viva la memoria di quell’11 marzo 2011 che otto anni fa ha sconvolto Fukushima.
Un’occasione per riunirci, rivedersi, conoscerci, discutere, riflettere e ricordare.

L’evento prevede la partecipazione della dott.ssa  Rossella Marangoni,  che terrà un intervento sul tema Shintō: spiritualità e natura nel cuore della cultura giapponese, e a seguire la proiezione di  Little Voices from Fukushima”  film-documentario della regista Hitomi Kamanaka.
 

Quando 
Lunedì 11 marzo 2019  dalle 19 alle 22

Dove
TENOHA MILANO   Via Vigevano, 18  20144 Milano 

*Evento a sostegno dei bambini di Fukushima   
*Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Mar
14
gio
Introduzione al Buddhismo @ Torino
Introduzione al Buddhismo @ Torino

Introduzione al Buddhismo

A partire da giovedì 7 marzo, per tre incontri, la dottoressa Marianna Zanetta ci accompagnerà nel mondo religioso giapponese, avvicinandoci al Buddhismo.

Tra le più antiche e diffuse religioni mondiali, il Buddhismo ha una storia ricca e interessante che a partire dall’India tocca diversi paesi del continente Asiatico. In Giappone, il Buddhismo arriva intorno alla metà del VI secolo d.C., in conseguenza di diversi contatti politici tra l’arcipelago nipponico e gli antichi regni di Corea: da questo momento in avanti, le dottrine buddhiste (chiamate in giapponese bukkyō) si diffondono rapidamente tra la popolazione giapponese. Il corso cercherà di offrire una breve introduzione alla dottrina buddhista, per poi analizzare le sue varianti più significative e antiche in terra giapponese e mostrare come per buona parte della loro storia queste abbiano interagito con lo Shintoismo. Si cercherà inoltre di mostrare come il Buddhismo abbia dialogato in maniere diverse con la sfera politica – dalle relazioni con la corte in epoche antiche, alle dinamiche dell’era Meiji, alla situazione post-bellica.

Marianna Zanetta è dottore di ricerca in Antropologia delle religioni e studi sull’Estremo Oriente. Ha condotto diverse ricerche sul campo in Giappone, con particolare attenzione verso le pratiche religiose popolari, le figure sciamaniche e i culti dedicati ai defunti e agli antenati. Collabora con l’École Pratique des Hautes Études (dove ha conseguito il dottorato), è affiliata all’Università di Torino ed è visiting scholar presso la Hosei Daigaku di Tokyo. 

Il corso si terrà dalle 18:30-20:00 giovedì 7, 14 e 21 marzo 2019  presso l’Istituto Sommeiller, Corso Duca degli Abruzzi 20, Torino.
Per partecipare al corso, per chi è già socio è richiesto un contributo di 30 €.

Mar
16
sab
Kurumi Botan Lab @ Milano
Mar [email protected]:30–13:00

Kurumi Botan Lab

くるみボタン

Realizzazione di bottoni foderati in stoffa

a cura di Asako Hishiki e Kanako Takahashi

16 Marzo 2019 – 9.30-13.00
 

Questo laboratorio artigianale ha come finalità l’ideazione e realizzazione di bottoni foderati di diversa dimensione da utilizzare per creare con noi orecchini, bracciali, spille, elastici e in funzione decorativa su borse o magliette.
I partecipanti potranno misurarsi con i principali patterns giapponesi realizzandoli su tessuto con timbri e pennelli.
Asako e Kanako ci introdurranno infatti al mondo dei motivi tradizionali come l’Asanoha 麻の葉, il Kikkō 亀甲, loShippō 七宝, l’ Hishi-mon 菱文 e tanti altri conosciuti storicamente per essere impiegati sui kimono e realizzati con tecniche tradizionali quali l’Edo Komon 江戸小紋 e il Katazome型染め.
Ogni motivo, dal più semplice al più complesso, ha una sua storia e un suo sviluppo.
Utilizzeremo alcuni tessuti pregiati realizzati con la tecnica shibori tradizionalmente creati ad Arimatsu, nell’area di Nagoya.

Kurumi Botan くるみボタン, letteralmente bottone ricoperto, é in Giappone un oggetto artigianale rétro utilizzato diffusamente negli anni Cinquanta dalle donne giapponesi per la manifattura casalinga del vestiario per la famiglia. Qualora si avesse avuto bisogno di bottoni, le mercerie dell’epoca potevano realizzare, con i tessuti scelti, kurumi botan con diversi tipi di decorazione.
Kurumi deriva dal verbo Kurumu 包む che  significa avvolgere. La sua pronuncia  ricorda il suono della parola giapponese per noce  di cui richiama la bombatura della forma e le dimensioni ridotte.

Materiali

Kit di KURUMI BOTAN, colori acrilici, scatola piccola, vernice acrilica trasparente, tessuto grezzo, tessuto stampato, patterns.

Attrezzi

pennelli piccoli, pinza, timbri, stiro da ferro piccoli

Iscrizione
Massimo 12 partecipanti
Costo 70,00 euro
Per chi si iscrive lo stesso giorno anche al Kirigami Lab promozione a 130,00 euro
Adatto a tutti i livelli, nessuna esperienza necessaria
Tutti i materiali sono forniti da noi
I manufatti prodotti rimangono di proprietà del partecipante
Per adesioni scrivere a: [email protected]

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%, 7 giorni prima del corso: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]

Workshop di Kirigami 切り紙 a cura dell’artista Asako Hishiki @ Milano
Mar [email protected]:00–18:30

Kirigami Lab 切り紙

realizzeremo insieme
Tsurushi Bina 吊るし雛
ghirlande  di carta sospese

per Hinamatsuri
 a cura dell’artista Asako Hishiki

16 Marzo 2019
15.00-18.30

La Galleria Paraventi Giapponesi- Galleria Nobili, in occasione di hinamatsuri 雛祭, (la festa del pesco o delle bambine), dedica un laboratorio alla realizzazione di tsurushi bina 吊るし雛letterlamente bamboline sospese) una ghirlanda benaugurale che si appende in questo periodo dell’anno per celebrare le giovani ragazze.

Realizzeremo insieme:
tsurushi bina 吊るし雛 utilizzando la  tecnica kirigami 切り紙.
Ogni bambola ha un significato propiziatorio riguardo a una crescita sana e felice delle bambine.
Durante il laboratorio ne analizzeremo la simbologia sottesa e i partecipanti potranno sceglierne alcune per creare la propria ghirlandaUsando la carta giapponese colorata, approfondiremo inoltre  gli abbinamenti tradizionali dei colori usati in primavera, i cui  nomi antichi giapponesi richiamano i fiori e le piante stagionali da cui sono tratte le tinte. 

Esistono più di 30 bamboline/simbolo, alcuni esempi:
羽子板 hagoita = una specie di racchetta/talismano per scacciare gli influssi negativi. Considerato un portafortuna, si regala a una famiglia dove è appena nata una bimba. 
  ninjin, carota = alimento nutriente.
 hamaguri, vongole= è considerato un simbolo della castità e di buon auspicio perchè la bambina cresca in bellezza.

Hinamatsuri 雛祭= il festival del pesco o delle bambine, ha una storia curiosa parzialmente dimenticata in epoca contemporanea.
Nel tardo Edo si teneva una festa nel periodo del serpente, il terzo giorno del terzo mese dell’anno.
Tradizionalmente era dedicata alla purificazione rituale e conosciuta come jōshi no sekku 上巳の節句,  festività stagionale del serpente. Le persone strofinavano la pelle con figurine dalle sembianze umane fatte di carta, paglia, argilla o legno.
Queste  servivano ad assorbire esorcizzandola, la sporcizia spirituale e il cattivo karma del devoto.
Esiste un’ipotesi per cui il vocabolo per “serpente” (Jōshi 上巳) per assonanza ricordi la parola per ragazza (Joshi 女子), così da
determinare nel tempo uno slittamento del significato originario a favore delle fanciulle.
La prima festa stagionale, jōshi no sekku, dopo la nascita di una bambina, è un periodo in cui le bambole sono esposte per simbolggiare il desiderio della famiglia che la figlia cresca sana, forte e felice.

Kirigami 切り紙= dal giapponese kiru “ tagliare” e kami “carta”, consiste in una tecnica orientale di intaglio e piegatura della carta per ottenere forme tridimensionali a partire da un unico foglio, senza asportare pezzi.
Viene solitamente realizzato eseguendo dapprima tutti i tagli necessari, ottenendo una base che viene piegata e appiattita per ottenere il modello. I modelli sono solitamente simmetrici e possono rappresentare modelli geometrici, figurativi e strutture architettoniche. I vari soggetti prendono forma con l’apertura del foglio: si possono realizzareKirigami la cui apertura è di 90 gradi e kirigami con apertura a 180 o 360 gradi.

Sakura no Kasane (桜の襲) Tre combinazioni primaverili di colori sovrapposti e relativi alle sfumature del fiore di ciliegio .
Kasane 襲 lett. sovrapposizione. Esistono varie Kasane per rappresentare la stagione.
1. Primo strato: bianco (絹 seta naturale); secondo strato: rosa di ciliegio (紅花 benibana)
2. Primo strato: rosso purpureo(蘇芳, suou, pigmento), secondo strato: rosso di ciliegio (紅花 benibana)
3. Primo strato: bianco (絹 seta naturale) secondo strato: rosso purpureo(蘇芳 suou, pigmento)

Iscrizione

Massimo 12 alunni

Costo 70.00 Euro (sono inclusi i materiali)
Per chi si iscrive lo stesso giorno anche al KURUMI BOTAN LAB
promozione a 130,00 EURO

Per adesioni scrivere a: [email protected]

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Rimborsi:
85% dell’iscrizione se la disdetta avviene entro 10 o più giorni prima del corso
50% dell’iscrizione se la disdetta avviene entro 7 giorni prima del corso
Nessun rimorso se la disdetta avviene a meno di 7 giorni prima del corso e/o in caso di mancata partecipazione

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]

Yomikikase #2 @ Torino
Yomikikase #2 @ Torino

Yomikikase #2

Dopo il primo incontro del 2018, ritorna lo yomikikase.
Per yomikikase si intendono le letture ad alta voce destinate ai bambini: nel corso dell’incontro le insegnanti Tamayo Muto e Asuka Ozumi leggeranno alcuni passaggi dei due bellissimi testi di Shinsuke Yoshitake, Non si toglie e Il Libraio Magico, letti prima in giapponese e poi in italiano.
L’incontro è rivolto a chiunque: bambini, adulti, studenti di giapponese, appassionati di editoria per l’infanzia.

L’incontro è a offerta libera a partire da 4 euro.
Vi aspettiamo sabato 16 marzo alle 16.00
da Inari in via Guastalla 10/D.

Mar
17
dom
Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto. Ciclo di conferenze. @ Trieste

Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto.
Storia, cultura, arte e teatro del Giappone
nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale

Ciclo di conferenze domenicali

in collaborazione con l’Associazione
Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT)

Trieste, Civico Museo d’Arte Orientale
10 / 17 / 24 / 31 marzo e 7 aprile 2019, ore 11.00

Il Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste propone, nella sede del Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste, un ciclo di cinque conferenze domenicali intitolato Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto. Storia, cultura, arte e teatro del Giappone nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale, realizzato in collaborazione con l’Associazione triestina Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT) e curato da Giovanna Coen, responsabile della Sezione Cultura dell’Associazione.

Gli incontri, tenuti da esperti del settore di livello nazionale, costituiscono un’occasione per indagare e raccontare alcuni aspetti, forse poco conosciuti, della storia e della cultura giapponese, partendo dalle collezioni del Museo: prendendo spunto da una o più opere esposte, i prestigiosi relatori ne approfondiranno le tematiche, allargandosi poi alla cultura giapponese, sia tradizionale che attuale, le cui radici affondano in periodi lontani.

La rassegna gode dei prestigiosi patrocini del Consolato Generale del Giappone a Milano, dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation e dell’AISTUGIA-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
I posti sono limitati e non è prevista prenotazione (35-40 persone).

Info
tel. +39 040 3220736 | +39 040 675 4068
[email protected]
www. museoarteorientaletrieste.it

Con il patrocinio di
Consolato Generale del Giappone a Milano
Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation
AISTUGIA-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi

Calendario

domenica 10 marzo 2019, ore 11.00
dott. Antonio Moscatello
Tennō e Robot: c’è spazio per l’Imperatore nel Giappone del XXI secolo?
Il 2019 è l’anno della successione imperiale: finisce al suo 30° anno l’era Heisei. Dopo due secoli, per la prima volta, un Imperatore abdica per passare la mano al figlio. Akihito non diventerà probabilmente uno di quegli “Imperatori del Chiostro” che, dietro le quinte manovravano le fila del potere prima dell’avvento dello shogunato Kamakura, ma farà il pensionato benevolo, come sempre è stata la sua figura durante i trent’anni di regno. Eppure il suo passo – la decisione di lasciare il Trono del Crisantemo – ha un valore deflagrante per l’istituzione che incarna la storia del Giappone. L’intervento farà il punto della situazione: qual è il ruolo del Tennō nel Giappone del XXI secolo? Come vivono i giapponesi i rituali che si susseguiranno per sancire l’intronazione di Naruhito?

Antonio Moscatello, giornalista presso Askanews, si è laureato presso “L’Orientale” Università degli Studi di Napoli in lingua e letteratura giapponese. Ha lavorato come traduttore dal giapponese e, divenuto giornalista professionista, è stato corrispondente da Tokyo dell’agenzia di stampa Ap.biscom (oggi Askanews). È stato inviato in Iraq negli anni del conflitto e poi a Budapest. Nel 2012 ha realizzato in Giappone per Askanews un’inchiesta sui rapimenti effettuati negli anni ’70 e ’80 da spie nordcoreane.

domenica 17 marzo 2019, ore 11.00
prof. Cristian Pallone
Uomini che odiano le donne. Stereotipi del galantuomo nel Giappone tardo settecentesco
Prendendo spunto dalla rappresentazione xilografica dell’attore Ichikawa Ebizō nei panni di Sukeroku, personaggio di numerosi drammi del teatro Kabuki, si racconterà di alcuni stereotipi della maschilità che possono desumersi dallo spoglio della letteratura popolare a tema erotico, sentimentale e umoristico, circolata a Edo (attuale Tokyo) nella seconda metà del XVIII sec., alle soglie della modernità giapponese. Sarà analizzata in particolare la figura dell’amatore raffinato, declinato in numerose sottocategorie, che tengono anche conto dell’estrazione sociale del personaggio. Samurai, mercanti, monaci fanno la loro comparsa in veste di amanti e clienti licenziosi tra le pagine della narrativa popolare, e l’implacabile giudizio della cortigiana ne determina, caso per caso, il successo o la sconfitta. Uomini che odiano le donne e uomini che le donne odiano: una battaglia tra i sessi senza esclusione di colpi prende forma nella pungente narrativa degli autori della grande Edo.

Cristian Pallone, dottore di ricerca in Civiltà, culture e società dell’Asia presso la Sapienza-Università di Roma, dipartimento “ISO Istituto Italiano di Studi Orientali”, si interessa dello sviluppo della narrativa in formato dialogico nel Giappone del XVIII secolo, con un focus particolare sulla letteratura dei quartieri del piacere. Attualmente insegna Lingua e Letteratura giapponese presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha al suo attivo varie pubblicazioni e traduzioni, tra cui: trascrizioni e traduzioni in italiano di iscrizioni e poesie per i cataloghi a cura di Rossella Menegazzo, Hokusai. Sulle orme del Maestro (Milano, Skira, 2017) e Hiroshige. Visioni dal Giappone (Milano, Skira, 2018).

domenica 24 marzo 2019, ore 11.00
maestra Paola Piras
L’estetica della natura giapponese vista attraverso l’Ikebana
«Il paesaggio, e quindi la visione e la rappresentazione della natura, è come la lingua madre. La sua presenza, tacita o esplicita, riconosciuta o latente, contiene il codice originario della nostra appartenenza» (Morelli 2011).
E così è certamente per la cultura giapponese classica, che trova una sua lettura attraverso l’Ikebana, l’arte di disporre i fiori, alla cui base vi sono il profondo rapporto tra uomo e natura e un modo sempre nuovo e mutevole di concepire i fiori e l’arte di comporli.
Durante questa conferenza con dimostrazione sarà possibile accostarsi all’Ikebana, o come viene anche chiamata il kadō (La Via dei Fiori), che nasce in un contesto religioso e si sviluppa in un mondo maschile di monaci, guerrieri e letterati, fino a giungere ai giorni nostri, dove anche nelle tendenze sperimentali della contemporaneità mantiene il carattere delle sue origini. È un sapere manuale antico, come tutte le arti giapponesi, perché, come recita una massima Buddhista «sapere non è capire e per capire bisogna praticare». L’Ikebana è il frutto di una ricerca estetica, tramandata da generazioni da Maestro a discepolo e vissuta, al pari di altre arti giapponesi, come una disciplina di ricerca interiore, poiché prendersi cura del paesaggio è prendersi cura di sé.

La Maestra Paola Piras inizia il suo percorso di Ikebana a Milano nel 1975 sotto la guida di Jenny Banti Pereira, continuando i corsi presso il Chapter di Ikebana Ohara di Milano. Dal 1994 è membro dell’E.O.T.A. (European Ohara Teachers Association), partecipa regolarmente ai seminari tenuti in Europa da Maestri giapponesi ed ha al suo attivo seminari di approfondimento in Giappone.
Tiene dimostrazioni presso Musei, Biblioteche, Enti Pubblici e Privati e partecipa a manifestazioni floreali e culturali con i suoi gruppi di studio. Insegna regolarmente Ikebana a tutti i livelli presso i gruppi che fanno capo al Chapter di Venezia.

domenica 31 marzo 2019, ore 11.00
prof.ssa Virginia Sica
Il “Palazzo del bramito dei cervi”, palcoscenico di un sistema politico. Architettura, arti e costumi nella Tokyo di fine ‘800
«Secondo la mia opinione, l’unico percorso è far scontrare con gli Europei i Giapponesi, di modo che si sentano personalmente a disagio, si rendano conto del loro svantaggio e assimilino una consapevolezza della vigorosità occidentale […]. Ritengo che il metodo sia favorire relazioni veramente libere tra loro […]. Solo così il nostro Impero potrà raggiungere una posizione pari a quella dei Paesi occidentali. Solo così il nostro Impero potrà essere indipendente, prospero e potente». Così dichiarava nel 1879 Inoue Kaoru (1835-1915) in un documento per il Gabinetto di cui era ministro degli Affari Esteri, nella cruciale fase storica nota come “Restaurazione Meiji”, che vedeva l’esordio del Giappone sul palcoscenico delle relazioni internazionali e la sua emersione come la prima nazione asiatica industrializzata.
Per Inoue, lo strumento che favorisse quegli obiettivi doveva essere il “Palazzo del bramito dei cervi”, destinato a ricevimenti ed eventi per gli esponenti della diplomazia internazionale del tempo: il Rokumeikan, che fu il simbolo assoluto e più incisivo dei nuovi costumi sociali, artistici e culturali di era Meiji (1868-1912).

Virginia Sica è docente di Cultura giapponese (storia e letteratura) presso il Dipartimento di Mediazione linguistica e di Studi interculturali dell’Università di Milano. Dopo essersi laureata in Lingue e Civiltà orientali (indirizzo storico-letterario) presso “L’Orientale” Università degli Studi di Napoli, si è trasferita in Giappone dal gennaio 1989, dove ha insegnato per alcuni anni presso il Dipartimento di Estetica (Facoltà di Lettere), della Tōhoku Kokuritsu Daigaku (Università Statale del Tōhoku). Al rientro in Italia, dopo un’esperienza presso una holding giapponese con sede a Milano, ha ripreso l’attività didattica dal 2006. È socio AISTUGIA (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi), membro del CARC (Contemporary Asia Research Centre), socio di Asia Teatro e attualmente coordinatore del gruppo di ricerca dell’Università di Milano Asia Pacifico

domenica 7 aprile 2019, ore 11.00
dott.ssa Carmen Covito
Onnagata. Il labirinto dei generi nel teatro giapponese
Nel teatro Kabuki il termine “Onnagata” indica gli attori specializzati nei ruoli femminili. La loro arte, formalizzata tre secoli fa da grandi interpreti come Yoshizawa Ayame, costituisce ancora oggi uno degli aspetti più affascinanti del teatro giapponese e nel corso del tempo ha lasciato tracce profonde nella sensibilità del Giappone, ispirando i pittori ukiyo-e ampiamente rappresentati nel Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste ma anche scrittori moderni, come Mishima Yukio, e persino fenomeni della cultura pop contemporanea.

 Carmen Covito, scrittrice e nipponista, è nota per un romanzo di successo dal quale sono stati tratti un film e uno spettacolo teatrale: La bruttina stagionata (Premio Bancarella 1993). Ha pubblicato successivamente altri romanzi, sempre caratterizzati dalla contaminazione di linguaggi, di genti e di registri stilistici diversi. Oggi dirige la rivista di studi online “AsiaTeatro” (www.asiateatro.it) ed è vicepresidente dell’associazione culturale shodo.it per la diffusione della calligrafia sino-giapponese.

 

 

Mar
20
mer
Jewish Manga Art – La bellezza del rigore @ Venezia
Mar 20–Apr 28 giorno intero

Jewish Manga Art – La bellezza del rigore

20 marzo – 28 aprile 2019
Venezia – Museo Ebraico

Una sala del museo dedicata ai Manga di soggetto ebraico disegnati da Thomas Lay.

La bellezza del rigore è una mostra monografica di quadri realizzati dall’artista Thomas Lay,  mangaka occidentale, allievo e primo assistente di Yumiko Igarashi, celebre autrice di Candy Candy.

La collezione comprende quadri che rappresentano immagini tipiche dell’iconografia ebraica attraverlo lo stile e la tecnica proprie dell’arte manga. I manga, da circa quarant’anni, svolgono un ruolo fondamentale nella divulgazione dello spirito e della cultura nipponica in Occidente, e specialmente in Italia, dove riscuotono grande popolarità e hanno ispirato molti artisti locali. Nell’opera di Lay, per la prima volta, la cultura ebraica, radicata in Italia da millenni, si esprime attraverso l’estetica e lo stile narrativo dell’autentica arte giapponese.

Si crea così un connubio unico e suggestivo fra culture ricche di storia e tradizione e si uniscono simbolicamente i popoli nel segno della fratellanza e della reciporca stima.

Thomas Lay inizia la propria carriera di disegnatore all’età di 25 anni, in Giappone, nello studio di Yumiko Igarashi, autrice di Candy Candy e Georgie.
Dopo lo studio all’Accademia di Arte Drammatica di Parigi, Lay decide di seguire la sua prima, grande passione, iniziando così il percorso formativo che lo porterà a Tokyo, riuscendo nell’intento di entrare a fare parte del team di lavoro di Igarashi.
Oggi Lay alterna la sua professione di interprete di giapponese all’arte dell’illustrazione, traendo forte ispirazione dalla cultura ebraica, alla quale è dedicata questa sua prima collezione di lavori iconografici: «da ebreo, trovo importante e molto innovativo rappresentare la nostra cultura millenaria, attraverso un linguaggio grafico attuale e popolare come quello dei manga, universalmente riconosciuti».
Lay crea così un connubio tra la cultura ebraica e nipponica, così ricche di tradizioni intatte e sotto diversi aspetti molto simili tra loro.

 

Orari: 10.00-19.00 giugno-settembre; 10.00-17.30 ottobre-maggio. Chiuso il sabato

Mar
21
gio
Introduzione al Buddhismo @ Torino
Introduzione al Buddhismo @ Torino

Introduzione al Buddhismo

A partire da giovedì 7 marzo, per tre incontri, la dottoressa Marianna Zanetta ci accompagnerà nel mondo religioso giapponese, avvicinandoci al Buddhismo.

Tra le più antiche e diffuse religioni mondiali, il Buddhismo ha una storia ricca e interessante che a partire dall’India tocca diversi paesi del continente Asiatico. In Giappone, il Buddhismo arriva intorno alla metà del VI secolo d.C., in conseguenza di diversi contatti politici tra l’arcipelago nipponico e gli antichi regni di Corea: da questo momento in avanti, le dottrine buddhiste (chiamate in giapponese bukkyō) si diffondono rapidamente tra la popolazione giapponese. Il corso cercherà di offrire una breve introduzione alla dottrina buddhista, per poi analizzare le sue varianti più significative e antiche in terra giapponese e mostrare come per buona parte della loro storia queste abbiano interagito con lo Shintoismo. Si cercherà inoltre di mostrare come il Buddhismo abbia dialogato in maniere diverse con la sfera politica – dalle relazioni con la corte in epoche antiche, alle dinamiche dell’era Meiji, alla situazione post-bellica.

Marianna Zanetta è dottore di ricerca in Antropologia delle religioni e studi sull’Estremo Oriente. Ha condotto diverse ricerche sul campo in Giappone, con particolare attenzione verso le pratiche religiose popolari, le figure sciamaniche e i culti dedicati ai defunti e agli antenati. Collabora con l’École Pratique des Hautes Études (dove ha conseguito il dottorato), è affiliata all’Università di Torino ed è visiting scholar presso la Hosei Daigaku di Tokyo. 

Il corso si terrà dalle 18:30-20:00 giovedì 7, 14 e 21 marzo 2019  presso l’Istituto Sommeiller, Corso Duca degli Abruzzi 20, Torino.
Per partecipare al corso, per chi è già socio è richiesto un contributo di 30 €.

Mar
23
sab
Origami : PIEGA, RIPIEGA E CREA! 23 e 24 marzo @ Milano
Mar 23–Mar 24 giorno intero
Origami : PIEGA, RIPIEGA E CREA! 23 e 24 marzo @ Milano

Evento di Origami : PIEGA, RIPIEGA E CREA!

23 e 24 marzo 9.30 – 19.30
presso Santeria Paladini

L’associazione FOLD it – Accademia Italiana Origami dedica due giorni a realizzare Origami in compagnia. L’evento è aperto a tutti e non è richiesto uno specifico livello di piegatura. Il concetto base di queste giornate è passare del tempo insieme. Ognuno è libero di realizzare l’Origami che desidera.

FOLD it è a disposizione per spiegare i concetti base e vi aiuterà a realizzare il vostro primo Origami! Ai materiali ci pensiamo noi, l’unica cosa di cui preoccuparti è divertirti!

Sfrutteremo queste due giornate per conoscerci, fare quattro chiacchiere e scambiarci consigli.

Contributo Mezza Giornata: 5€
Contributo 1 Giornata: 10€
Contributo Intero Weekend: 15€

Gradita Prenotazione tramite Messenger o all’email
[email protected]