Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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Mandaci le informazioni e lo pubblicheremo nella nostra sezione eventi! 

INSERISCI EVENTO

Apr
21
sab
Linda Fregni Nagler – Hana to Yama @ Pescara (PE)
Linda Fregni Nagler – Hana to Yama @ Pescara (PE)

“Hana to Yama”, Fiori e montagna. Soggetti fotografici della cosiddetta Scuola di Yokohama (Giappone) collezionati da Linda Fregni Nagler in mostra dal 21 aprile, nelle sale della galleria Vistamare di Benedetta Spalletti, in Largo dei Frentani a Pescara.

Giu
15
ven
ENDOCOSMO MARAINI il giappone di fosco maraini – Mostra a Roma @ Roma
Giu 15–Ott 20 giorno intero

ENDOCOSMO MARAINI

il giappone di fosco maraini

a cura di Nour Melehi e Mujah Maraini-Melehi

15 giugno > 20 ottobre 2018 – ROMA

“Il Giappone per me non è più una cosa che si prenda o si lasci;

è una frazione del sangue, un’esistenza delle selve interiori”

 Fosco Maraini.

Pescatrice Ama di Hekura, 1954 Fosco Maraini/Proprietà Gabinetto Vieusseux © Fratelli Alinari
Pescatrice Ama di Hekura, 1954 Fosco Maraini/Proprietà Gabinetto Vieusseux © Fratelli Alinari

Fosco Maraini (1912-2004) è stato viaggiatore, etnologo, antropologo, fotografo, narratore, professore, orientalista, alpinista. Come in un insieme ‘organico’, una rappresentazione dell’universo marainiano non può non contenerle tutte, poiché in esso ogni linguaggio è intimamente connesso agli altri: immagini e parole, sguardo fotografico e sguardo antropologico, analisi culturale e istinto esplorativo, mente e cuore.

Nel 2018 ricorre l’anniversario del primo viaggio in Giappone di Fosco Maraini.

Nel 1938 Maraini partiva – con lui la moglie Topazia Alliata e la primogenita Dacia – alla scoperta di nuove possibilità fuori dall’Italia (su di essa incombono gli spettri del Fascismo e del Nazismo) e all’incontro del suo, allora nascente, interesse per una pratica etnografica in terra d’Oriente.

Quello che inizialmente può apparire come una destinazione casuale, una scelta dettata dalla necessità di lasciare il proprio paese, è in realtà frutto di un seme gettato nel suo animo fin dall’infanzia, grazie a certi racconti su affascinanti paesi lontani e letture compiute in casa da bambino.
La mostra Endocosmo Maraini – a cura delle nipoti Nour Melehi e Mujah Maraini-Melehi e fortemente voluta dall’Istituto Giapponese di Cultura, con il contributo di Alinari e del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Viesseux – ripercorre visivamente l’esperienza umana ed estetica di Fosco Maraini in Giappone, proponendo una selezione di oltre quaranta fotografie (bianco/nero e colore) provenienti dall’archivio privato della famiglia e dagli Archivi Alinari, dagli Archivi Alinari che gestiscono il patrimonio fotografico di Fosco Maraini. Accanto alle immagini, saranno presenti testimonianze e ricordi delle sue figlie, Dacia e Toni Maraini, testi di Giorgio Amitrano, Gloria Manghetti, direttrice del gabinetto Vieusseux di Firenze, e un montaggio video della regista Mujah Maraini-Melehi.

La mostra consta di 5 sezioni: 1. Endocosmi famigliari, esocosmi storici 1938-1946/2. Diario dal Giappone 1938-1946/3. L’antropologia del Citluvit. Gli Ainu di Hokkaido 1939 e 1954/4. La bellezza carpìta all’Empresente 1953 – anni ’80/5. Vieusseux-Asia e la ‘Stanza-Mondo’

Orari

lun-ven 9.00-12.30/13.30-18.30 merc fino alle 17.30 sab 9.30-13.00 ingresso libero
luglio: lun – ven 9.00-12.30/13.00-16.30 chiuso lunedì 16 luglio e 24 settembre, e agosto

Istituto Giapponese di Cultura via Antonio Gramsci 74 00197 Roma info: 06 3224754 www.jfroma.it 

visite guidate gratuite su prenotazione allo 063224754

Scuole/gruppi/percorsi didattici: [email protected]

Giu
17
dom
LA NAVE DI CARTA Opere di Nobushige Akiyama @ Trieste
Giu 17–Ott 14 giorno intero
LA NAVE DI CARTA Opere di Nobushige Akiyama @ Trieste

LA NAVE DI CARTA

Opere di Nobushige Akiyama

Trieste, Civico Museo d’Arte Orientale

17 giugno-14 ottobre 2018

 

Sabato 16 giugno alle ore 18.00, presso il Civico Museo d’Arte Orientale, in via San Sebastiano 1, a Trieste avrà luogo l’inaugurazione della mostra LA NAVE DI CARTA. Opere di Nobushige Akiyama, che rimarrà aperta fino al giorno 14 ottobre 2018 con i seguenti orari: da martedì a giovedì 10-13, venerdì e sabato 16-19, domenica 10-19, lunedì chiuso. Ingresso libero.

La mostra, promossa dal Comune di Trieste e ideata e realizzata dalla Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, con la cura di Stefania Severi, storico e critico d’arte AICA che da anni segue il percorso dell’artista, è ospitata nelle due sale espositive al piano terra per proseguire negli ambienti del museo, in continuo dialogo con i suoi contenuti, mettendo in contatto le antiche collezioni con opere del Giappone di oggi e intendendo al contempo rinnovare l’antico legame tra il Giappone e la città, consolidatosi fin dal XIX sec., tramite gli importanti scambi commerciali di Trieste con l’Estremo Oriente.

Preziose opere d’arte e manufatti tipici dal paese del Sol Levante, grazie anche al Gabinetto Cinese Wünsch – una galleria di vendita, immortalata in una gigantografia esposta all’interno del Museo –  divennero irrinunciabili elementi d’arredo nelle case dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, dalle quali – grazie a munifiche donazioni – passarono ai musei cittadini, dando vita al Civico Museo d’Arte Orientale che è nato, diversamente da altri consimili musei, proprio da tali donazioni cittadine.

Il Maestro Nobushige Akiyama, laureatosi presso l’Università d’Arte e Design di Tokyo, che da anni risiede in Italia, ha nel tempo approfondito le tecniche di preparazione della carta secondo i metodi tradizionali e le materie prime del suo paese.

È stata questa una esigenza – che è andata maturando nella lontananza – a consolidare un legame che avrebbe rischiato di affievolirsi. Egli realizza pertanto la washi, carta fatta a mano, soprattutto nella variante kozo, ottenuta dalla corteccia del gelso dopo una lunga preparazione. Ma, da artista-scultore quale egli è, ha utilizzato la carta come materiale per le sue sculture, modellandola nelle forme più varie.

Per il Museo di Trieste l’artista ha realizzato un’installazione site specific trasformando una sala espositiva in un ambiente “magico” in cui la luce, il suono e la percezione visiva risultano alterate. La carta che proviene da frutti della terra, diviene veicolo di dialogo con il riguardante che è sollecitato a distaccarsi dalla realtà storicistica per immergersi nella realtà naturale.

Oltre alla installazione sono in mostra una trentina di opere: sculture e rilievi in carta dalle forme metamorfiche e una serie di lavori in carta e resina in cui il dialogo tra i due materiali così diversi sottolinea la complessità del mondo contemporaneo e l’esigenza di una ricerca di equilibrio.

Le opere in carta del maestro Akiyama trovano il proprio interlocutore naturale nella importante raccolta di xilografie giapponesi dell’Ukiyo-e di proprietà del museo, tra cui si possono ammirare le opere di artisti quali Utamaro, Hiroshige e Hokusai, la cui celebre “Grande Onda”,  simbolo iconico della potenza e della terribile bellezza della natura in tempesta, ha ispirato a Nobushige Akiyama lo sviluppo di una propria idea di “Nami” [Onda], che mette in rapporto il contrasto delle forze tra la carta e la resina.

Nobushige Akiyama è nato a Yokohama, ma vive e lavora a Roma. Laureatosi all’Università d’Arte e Design di Tokyo nel 1985, si iscrive al corso di scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. Nel 2000 insegna scultura all’Università AICHI di Nagoya e nel 2003 restauro della carta presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro a Roma. Per le sue sculture utilizza, oltre al marmo e al bronzo, anche la carta giapponese, in particolare la carta kozo.

Dal 1997 ha partecipato a varie collettive in Giappone, in India e in Italia; nel nostro paese ha allestito anche personali a Carrara, Milano, Brescia, Toscolano Maderno e Roma (“Il peso della leggerezza” Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, 2014) e in Giappone a Tokyo.

Ha realizzato a Roma il monumento commemorativo ad Arnaldo Bottoni e a Nuova Delhi, in India, all’Indraprastha Park, il Monumento per il 50° anniversario della Relazioni Diplomatiche Giappone-India.


EVENTI

Domenica 17 giugno l’artista terrà due incontri con il pubblico:

ore 11 > La carta Washi | conferenza

ore 14 >  Confezioniamo una shopper con i giornali giapponesi | laboratorio

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Nel mese si settembre si terrà una serie di conferenze e workshop in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Giapponese Yu Jo di Trieste, a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Domenica 9 settembre, ore 11 > Bentō-box, il pranzo giapponese in scatola, conferenza di Yuri Kagawa

Domenica 16 settembre, ore 11 > Origami, laboratorio con Martina Ferro Casagrande

Domenica 23 settembre, ore 11 > Shodō, l’arte giapponese della calligrafia, laboratorio con Yuki Kodaira

Domenica 30 settembre, ore 11 > 11.00 Performance musicale, con Mitsugu Harada


Con il patrocinio di

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation
  • JNTO-Japan National Tourism Organization-Ente Nazionale del Turismo Giapponese

In collaborazione con

Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, Roma

Con la partecipazione di

Soroptimist International, Club di Trieste

Fondazione Italia Giappone, Roma

Associazione Culturale Italo-Giapponese Yu Jo, Trieste


info

Civico Museo d’Arte Orientale
via San Sebastiano, 1 Trieste
+39 040 3220736 | +39 040 675 4068-4039

www.triestecultura.it – www.museoarteorientaletrieste.it

[email protected]

Set
14
ven
Mostra “Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone” Castello di Racconigi @ Racconigi (CN)
Set 14–Nov 20 giorno intero
Mostra "Seta: il filo d'oro che unì il Piemonte al Giappone" Castello di Racconigi @ Racconigi (CN)

14 settembre – 20 novembre 2018

Mostra “Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone” Castello di Racconigi 

Dal 14 settembre al Castello di Racconigi una mostra racconta una affascinante storia, poco conosciuta. Testimonianze di viaggi, diari, reperti, manufatti. Una sezione è dedicata alla seta del futuro, con il sushi al baco di seta e il panseta. La rassegna è completata da conferenze e dimostrazioni di arti giapponesi.

Per tutta la durata della mostra, l’Associazione interculturale Italia-Giappone SAKURA propone un ricco programma di attività finalizzate alla divulgazione delle tradizioni culturali e artistiche del Giappone , coinvolgendo anche il Comune e il locale Museo della Seta. Sono previste conferenze, dimostrazioni, laboratori didattici e incontri non soltanto a necessario complemento della mostra, ma anche come occasioni di approfondimento e di conoscenza dei vincoli che legano ormai da tempo il Giappone, Paese del Sol Levante, al nostro Bel Paese, l’Italia.

SCARICA ELENCO ATTIVITA’ COLLATERALI


La mostra è visitabile con ingresso libero .

L’ingresso al Complesso Monumentale del Castello e parco di Racconigi è a pagamento.

Per info: Castello di Racconigi , Piazza Carlo Alberto
12035 Racconigi (CN) , tel . 0172-84005

Orari di apertura mostra : dalle 10.00 alle 18.00 , lunedì chiuso

Per info sulla mostra : Link Japan 4 Events srl, [email protected]

Associaz. Interculturale Sakura, [email protected]

Pagina FB della mostra : https://www.facebook.com/MostraSeta/

Set
22
sab
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Set 22–Nov 17 giorno intero
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

“Hi no maru” è il “disco del sole”, simbolo del Giappone stesso e simbolo della sua bandiera. Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio. 

Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Sae-Hwa Hwang (黃世和). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00: Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00: Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00: Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00: Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00: Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Sae-Hwa Hwang (黃世和), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028, e-mail: [email protected]                                                   

Ott
5
ven
6° Ottobre Giapponese a Faenza e Ravenna @ Faenza e Ravenna - diverse location
Ott 5–Nov 4 giorno intero
6° Ottobre Giapponese a Faenza e Ravenna @ Faenza e Ravenna - diverse location

5 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE:
2018- 16° Ottobre Giapponese a Faenza e Ravenna

Associazione per gli Scambi Culturali Fra Italia e Giappone organizza: XVI Ottobre Giapponese.

L’evento si divide tra due città, Ravenna e Faenza, motivo per il quale sono predisposte diverse location per le diverse iniziative in programma. L’iniziativa è ricchissima di appuntamenti di cultura giapponese: da esposizioni a cinema, spettacoli a conferenze.

Il 2018 è un anno straordinario per le relazioni tra Faenza e il Giappone, in particolare con la città di Toki. Un anno di eventi e scambi promossi per festeggiare i 40 anni di gemellaggio tra le due città. Un gemellaggio autentico che fonda le proprie radici su una comune identità ceramica nonché una reciproca curiosità intellettuale e culturale. Dopo una visita istituzionale avvenuta nell’ aprile scorso, in cui il sindaco di Toki ha visitato Faenza, e lo splendido festival di Argillà Italia 2018 che ha animato la città, ora Ravenna e Faenza si apprestano ad accogliere un nuovo Ottobre Giapponese.

Calendario

7 – 2 1 OTTOBRE
GALLERIA COMUNALE D’ARTE VOLTONE DELLA MOLINELLA
VOLTONE DELLA MOLINELLA 4 FAENZA
TOKI ALL’OTTOBRE GIAPPONESE 2018
La mostra comprende le opere degli artisti premiati
al Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza, Kato
Tomonari, Sakumoto Tomoko e Hirai Tomokazu.Inoltre opere
di Hayashi Kyosuke e Niisato Akio. A cura di Masahiro
Karasawa e Claudia Casali.
INAUGURAZIONE SABATO 6 OTTOBRE ORE 17.00

7-28 OTTOBRE MUSEO CARLO ZAULI
V I A D E L L A C R O C E  6  FA E N Z A
NIISATO AKIO
Mostra personale. A cura di Matteo Zauli.
INAUGURAZIONE DOMENICA 7 OTTOBRE, ORE 11.00

09-21 OTTOBRE SALONE DELLE BANDIERE
PIAZZA DEL POPOLO 31 FAENZA
KAZUKO UGA,LA LEGGEREZZA
DI TOKONAME
Mostra personale. A cura di Faenza Art Ceramic Center.
INAUGURAZIONE MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE, ORE 18.00

18 OTTOBRE ORE 21.15 CINEMA SARTI
VIA CARLO CESARE SCALETTA 10 FAENZA
OMAGGIO A KOREEDA
Con la proiezione di After Life (Wandafuru raifu, 1998),
introdotta da Marco Del Bene. A cura del Cineclub Raggio Verde.
V.O. con sottotitoli.

19 OTTOBRE ORE 21.00 CINEMA GULLIVER
PIAZZA DELLA RESISTENZA 2 ALFONSINE
OMAGGIO A KOREEDA
Con la proiezione di Un affare di famiglia, introdotta
da Marco Del Bene. A cura di Arci Ravenna.

27 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE GALLERIA NIART
VIA ANASTAGI 4A -6 RAVENNA
SOTTO IL CIELO DEL DRAGO
D’ORO: OMAGGIO A GOLDRAKE
PER I SUOI 40 ANNI IN ITALIA
Mostra di oggetti e di riletture artistiche su Goldrake/
Atlas Ufo Robot. Con oggetti originali giapponesi, giocattoli
e re-interpretazioni artistiche del tema, dall’Italia e dal
Mondo. A cura di Marco Del Bene e Felice Nittolo.
INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 27 OTTOBRE, ORE 18.00

27 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE PALAZZO DEI CONGRESSI
LARGO FIRENZE 9 RAVENNA
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
In collaborazione con il Ravenna Nightmare Film Festival.
Saranno presentati, in anteprima assoluta per l’Italia
i lavori di Kawamoto Kihachiro, maestro riconosciuto
del cinema di animazione a passo uno del Giappone.
Inoltre l’anteprima del nuovo film di Tsukamoto Shin’ya,
appena presentato a Venezia.
27 OTTOBRE ORE 21.00 Killing (Zan, 2018) di Tsukamoto
Shin’ya (in replica il 29 ottobre, ore 22.30). V.O. con sottotitoli.
30 OTTOBRE ORE 20.00 Il libro dei morti (Shisha no sho,
2005) di Kawamoto Kihachirou. V.O. con sottotitoli.
01 NOVEMBRE ORE 18.00 I corti di Kawamoto Kihachiro,
introdotti da Marco Del Bene. Il demone (Oni, 1972) 8 min.;
Non spezzate i rami fioriti (Hanaori, 1968) 14 min.;
Il tempio Dojo, (Dojoji, 1976) 19 min.; La casa fiammeggiante
(Kataku, 1979) 19 min. V.O. con sottotitoli.

29 OTTOBRE ORE 18:00 PALAZZO DEI CONGRESSI
LARGO FIRENZE 9 RAVENNA
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
IRO IRO DI GIORGIO AMITRANO
Un colloquio con l’autore, noto per essere il traduttore
italiano di Banana Yoshimoto e Haruki Murakami.

SCARICA LA BROCHURE CON GLI APPUNTAMENTI

Ott
6
sab
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Ott 6–Dic 1 giorno intero
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

“Hi no maru” è il “disco del sole”, simbolo del Giappone stesso e simbolo della sua bandiera. Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio. 

Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Sae-Hwa Hwang (黃世和). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00: Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00: Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00: Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00: Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00: Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Sae-Hwa Hwang (黃世和), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028, e-mail: [email protected]                                                   

SHIBORI – forme, segni e tracce su tessuto @ Milano
Ott 6–Ott 21 giorno intero

“SHIBORI – forme, segni e tracce su tessuto”

Opere tessili di Lucia Lapone

6 | 21 ottobre 2018 – Milano, Spazio Mantegna 

 
In programma: 
13 ottobre – Incontro/racconto dal titolo “Arimatsu Narumi: 400 anni di storia”, in occasione della giornata di AMACI
20 e 21 ottobre – laboratorio di tecniche base “Shibori”
 
Un dialogo tra materiali e colori, opere uniche in cui la memoria del tessuto conserva e restituisce forme tridimensionali, quasi scultoree; disegni con particolari effetti e sfumature di colore; tracce dei gesti che le mani hanno compiuto per ottenerli. E’ ciò che ci propone Lucia Lapone, designer tessile e appassionata dell’Oriente, in “Shibori: forme, segni e tracce su tessuto”, una esclusiva esposizione di oggetti/tessuto creati a partire da un’antica
sapienza giapponese di decorazione e tintura del tessuto, lo shibori.
Scrive Lucia “nello Shibori un elemento imprevisto è sempre presente. Si lavora di concerto con i materiali, quasi lasciando loro piena libertà di espressione: tutte le variabili connesse con la messa in forma del tessuto e tutte le influenze che controllano gli eventi in fase di tintura, fanno sì che il processo sfugga in parte al nostro controllo. L’imperfezione diventa un valore, un segno tangibile della genuinità del lavoro manuale. E questa è la
sua magia.”
In occasione della Giornata del Contemporaneo di AMACI, il 13 ottobre, Lucia Lapone racconterà la storia dello shibori attraverso immagini e suggestioni di Arimatsu Narumi (cittadina nei pressi di Nagoya), centro di eccellenza nella produzione di questi tessuti artistici. Lucia illustrerà altresì la sua partecipazione ad un progetto sostenuto dal Ministero dello Sviluppo giapponese, che mira oggi a diffondere la conoscenza di quest’arte tradizionale, attraverso una sua rivisitazione in chiave contemporanea.
 
Spazio Mantegna
Via Piero della Francesca 4/7
ang. Via Mantegna 5 – Milano
[email protected]
mob. 3396139586
ingresso libero e su appuntamento da lunedì a sabato dalle 15 alle 19
 
Ott
11
gio
AYAKO WAKAO – Omaggio a una diva @ Roma
Ott 11–Nov 22 giorno intero

L’Istituto Giapponese di Cultura
è lieto di presentare la rassegna 

AYAKO WAKAO 
Omaggio a una diva

11 ottobre – 22 novembre 2018 ore 18.30

proiezioni ore 17.00  o 19.00

Istituto Giapponese di Cultura
Via A. Gramsci, 74
ingresso libero

Nata a Tokyo nel 1933, Ayako Wakao siede a buon diritto sull’Olimpo delle attrici più rappresentative del cinema giapponese degli anni ’50 e ’60. Regina di sensualità, ha lavorato con i più influenti maestri del cinema nipponico, tra cui Mizoguchi, Ozu, Kawashima, Ichikawa e Masumura, arrivando a contare partecipazioni in oltre 160 film. La sua carriera ha inizio nel 1951, quando entra come volto nuovo nella casa di produzione Daiei; l’anno successivo debutta sul grande schermo nel film Shi no machi wo nogarete, 1952) di Eiichi Koishi e, nei dodici mesi seguenti, recita in ben 9 lungometraggi ottenendo subito grande popolarità nei ruoli di ragazza pura e ingenua. Bastano pochi anni e già nei film di Kenji Mizoguchi della seconda metà degli anni ’50 spiccano le sue doti attoriali di donna sensuale e volitiva, come quello di Yasumi, avida ragazza squillo in Akasen Chitai (La strada della vergogna, 1956), e quello di Eiko, l’apprendista geisha in Gion bayashi (La musica di Gion, ) che morde il suo futuro protettore e cade in disgrazia. Alti ruoli importanti interpretati negli anni ’50 sono quelli del personaggio non protagonista di Osuzu nel film di Kunio Watanabe Chushingura (The Loyal 47 Ronin, 1958), quello della ragazza che deve cercare di sedurre il giovane figlio del direttore di una compagnia di attori itineranti nel film Ukigusa (Erbe fluttuanti, 1959) diretto da Yasujiro Ozu, e anche quello di Akiko, nel film brutale e nichilistico di Kon Ichikawa Shokei no heya (Punishment Room, 1956); ancora in un film di Ichikawa, Anata to watashi no aikotoba: Sayônara, konnichiwa (Goodbye Hello, 1959) Ayako Wakao recita il ruolo della protagonista Kazuko, mostrando tutte le caratteristiche di una donna fiera e volitiva, che dà valore ai legami familiari e tiene fede agli impegni presi. Tuttavia il regista con il quale Wakao ha dato vita a un vero e proprio sodalizio artistico, che ricorda quello del regista viennese von Sternberg  con l’attrice Marlene Dietrich, èYasuzo Masumura, cineasta giapponese che negli anni 1952-55 frequenta a Roma il Centro Sperimentale di Cinematografia e, rientrato in Giappone,  collabora come assistente alla regia in alcuni film di Mizoguchi e Ichikawa. L’incontro tra Masumura e Wakao avviene nel 1959 e perdura fino al 1969, con l’uscita del film Senbazuru (Mille gru), tratto da un romanzo di Yasunari Kawabata. Durante questo decennio Wakao viene diretta da Masumura nel film Nise daigakusei(Il falso studente universitario, 1960), nel noir Tsuma wa Kokuhaku Suru (A Wife Confesses , 1961), in Manji (Manji, la casa degli amori particolari, 1964) dove l’attrice interpreta magnificamente il ruolo di Mitsuko, la seducente modella di una pittrice, in Akai tenshi (Red Angel, 1966), in cui Wakao interpreta la crocerossina Sakura che si innamora del dottore durante la guerra sino-giapponese del 1939, nell’erotico dark Irezumi (The Spider Tatoo, 1966), dove l’attrice veste i panni di una donna venduta a una casa di piacere e tatuata con un grande ragno sulla schiena dal quale erompono poteri soprannaturali utilizzati per vendicarsi sugli uomini; e ancora inHanaoka Seishu no tsuma (La moglie di Hanaoka Seishu, 1967) uno dei film più importanti di Masumura, realizzato quando il regista era all’apice della carriera, e in cui la popolare attrice veste con grande sicurezza e credibilità il ruolo di Kae, giovane moglie del medico. All’inizio degli anni ’70 Wakao compare nel film Zatoichi Meets Yojimbo (1970) di Kihachi Okamoto , dove recita a fianco del noto attore Toshiro Mifune,  e in Tora-san’s Shattered Romance (1971) per la regia di Yoji Yamada; dopo il matrimonio con Kisho Kurokawa, architetto esponente del movimento metabolista, decide di ritirarsi dalle scene e di fatto l’attrice torna sul grande schermo solo nel 1987 per interpretare, accanto a Toshiro Mifune, un fantasy diretto da Ichikawa Kon, Princess from the Moon, e ancora nel 2005, per recitare un piccolo ruolo nel film Spring Snow(2005) di Yukisada Isao, tratto dall’omonimo romanzo di Yukio Mishima.  Nel 2011 ha un ruolo anche nella serie televisiva Ohisama, dramma familiare in costume trasmesso dalla NHK.
Dalla ragazza ingenua alla donna sensuale e volitiva, passando per qualche personaggio al confine con la sfera erotica: Ayako Wakao ha lasciato un’immagine sensuale di sé ma, prima ancora del corpo sinuoso,  sono gli occhi e il suo sguardo magnetico a rimanere scolpiti nella memoria degli spettatori e a dare quell’incisività alla recitazione che ha reso indimenticabili i suoi personaggi. 
Gli sfavillanti kimono indossati dall’attrice, il suo fascino seduttivo, unitamente a una bellezza intramontabile, hanno contribuito alla popolarità di Wakao anche al di fuori del confini nazionali; i film in cui ha recitato continuano ad essere proiettati ad ogni latitudine ancora ai giorni nostri e, nell’attraversare epoche e generazioni, il numero dei fans si fa sempre più ampio, e consapevole dell’importante contributo che questa grande diva ha dato al cinema giapponese.
L’Istituto Giapponese di Cultura le dedica una rassegna di 5 memorabili  film in pellicola, realizzati tra il 1953 al 1967, quando in Giappone si muovevano dietro la macchina da presa alcuni dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi.  I film sono in versione originale con sottotitoli in inglese e/o italiano. Ingresso libero.

Giovedì 11 ottobre 2018 ore 19.00 e giovedì 8 novembre ore 17.00
Gion bayashi / La musica di Gion
di Kenji Mizoguchi 
(1953, 35mm, 84’, B/N sott. inglese e italiano)

Il viaggio a Tokyo di una giovane apprendista geisha e della sua mentore, Miyoharu, molestate dai loro accompagnatori, si trasforma in una rovina per la loro professione. Il sacrificio dell’anziana Miyoharu per riabilitare il suo nome e quello della giovane amica Eiko, interpretata da Ayako Wakao, suggerisce la dolorosa accettazione della condizione femminile, emblema del cinema di Mizoguchi.

Martedì 16 ottobre ore 17.00 
e venerdì 16 novembre ore 19.00
Onna wa nido umareru / A Woman Is Born Twice
di Yuzo Kawashima
(1961, 16mm, 99’, colore, sott. inglese)
 
La vitalità di Ayako Wakao è il vero fulcro di questo film che vede protagonista Koen, una prostituta di un quartiere di piacere di Tokyo, della quale si racconta la graduale trasformazione da una condizione di acerba spensieratezza a quella di donna pienamente consapevole di sé, in un’epoca di leggi anti-prostituzione che non le impediscono di approcciare l’universo maschile e trarne vantaggio per la propria crescita emotiva e professionale.

Copyright immagine: © 1961 Kadokawa Pictures

Giovedì 18 ottobre 2018 ore 19.00 
e martedì 13 novembre ore 17.00
Echizen take-ningyo / Bamboo Doll of Echizen
di Kozaburo Yoshimura
(1963, 16mm, 102’, B/N, sott. inglese)

Tamae, una geisha alle dipendenze di un resort termale, bussa all’improvviso alla porta di Kisuke, un giovane artigiano di bambù, chiedendogli di mostrarle la tomba del suo defunto padre. La donna, dall’aria smarrita e sconsolata, di lì a poco si allontana misteriosamente come è apparsa. Kisuke comprende che si tratta dell’amante di suo padre,  si reca più volte a trovarla e se ne innamora, ma desiderio e sensi di colpa non conducono a un rapporto facile. Splendida l’interpretazione di Ayako Wakao nel ruolo di geisha/amante/sposa.

Copyright immagine: © 1963 Kadokawa Pictures

Martedì 23 ottobre ore 17.00 
e giovedì 22 novembre ore 19.00
Ukigusa / Erbe fluttuanti / Floating Weeds
di Yasujiro Ozu
(1959, 35mm, 119’, colore, sott. inglese e sott. italiano)
 
Remake dell’omonimo film muto di Ozu del 1934, il film racconta la complessa vicenda sentimentale del direttore di una compagnia di attori itineranti che giunge in un villaggio di pescatori dove vive Oyoshi, la donna dalla cui relazione l’uomo ha avuto un figlio naturale, cresciuto ignaro dell’identità del padre. A causa del maltempo lo spettacolo non vede il successo sperato e la compagnia è costretta a sciogliersi creando malumori e risentimenti.

Copyright immagine: © 1959 Kadokawa Pictures

Giovedì 25 ottobre ore 19.00 
e martedì 20 novembre ore 17.00
Hanaoka seishu no tsuma /La moglie di Hanaoka Seishu
di Yasuzo Masumura
(1967, 35mm, B/N, 99’, sott. inglese e italiano)
 
Film biografico sulla vita di Seishu Hanaoka (1760-1835), medico che alla fine del 1700 eseguì per la prima volta in Giappone un’operazione chirurgica in anestesia totale. Sposato da poco con Kae, interpretata dalla bellissima Ayako Wakao, il giovane medico si reca per alcuni anni a Kyoto lasciando la giovane moglie a casa insieme a sua madre Otsugi. Al rientro di Seishu si scatena la rivalità tra le due figure femminili ed emerge l’egocentrismo dell’uomo in cerca di affermazione personale.

Copyright immagine: © 1967 Kadokawa Pictures

Ott
12
ven
Mostra HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda a Bologna @ Bologna
Ott 12 2018–Mar 3 2019 giorno intero

HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. 

Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts

 

Al Museo Civico Archeologico di Bolognadal 12 ottobre 2018 fino al 3 marzo 2019, le opere dei due più grandi Maestri del “Mondo Fluttuante”: Katsushika Hokusai (1760 – 1849) e Utagawa Hiroshige (1797 – 1858). 

La mostra HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di oltre 250 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. Il progetto, suddiviso in 7 sezioni tematiche, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione MondoMostre Skira con Ales S.p.A Arte Lavoro e Servizi in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston, promosso dal Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e patrocinato dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Università degli Studi di Milano.

Museo Archeologico di Bologna
Via dell’Archiginnasio, 2
40124 – Bologna

ORARI

  • Lunedì: 09:00 – 19:30
  • Martedì: CHIUSO
  • Mercoledì – Venerdì: 09:00 – 19:30
  • Sabato: 10:00 – 22:00
  • Domenica: 10:00 – 19:30

La biglietteria chiude un’ora prima

Chiusure straordinarie

  • Martedì, 25 Dicembre 2018

Aperture straordinarie

  • Martedì, 01 Gennaio 2019: dalle 14 alle 19.30

INFOLINE

051/5285851

[email protected]

Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria

BIGLIETTI

  • Intero: € 14 (prevendita € 2)
    Tutti gli individuali
  • Ridotto: € 12 (prevendita € 2)

LE IMMAGINI DEL MONDO FLUTTUANTE

Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come “immagini del Mondo Fluttuante”. In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono – qualche decennio più tardi con l’apertura del Paese – come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente.

Tra essi spiccò da subito Hokusai, artista e personalità fuori dalle righe. Vent’anni dopo rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle Trentasei vedute del monte Fuji.

Più giovane di circa vent’anni rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle Trentasei vedute del monte Fuji del maestro grazie a una serie, nello stesso formato orizzontale, che illustrava la grande via che collegava Edo (l’antico nome di Tokyo) a Kyoto. Si trattava delle Cinquantatre stazioni di posta del Tōkaidō, conosciute come “Hōeidō Tōkaidō” dal nome dell’editore che lanciò verso il successo Hiroshige. Da allora l’artista lavorò ripetutamente su questo stesso soggetto, producendo decine di serie diverse fino agli anni cinquanta.

Via Japan – Il Festival dello Street Food Giapponese @ Roma
Via Japan - Il Festival dello Street Food Giapponese @ Roma

Il 12, 13 e 14 ottobre torna a Roma il primo festival italiano dedicato al vero street food giapponese! Per 3 giorni le Officine Farneto si trasformeranno in una affollata via di Tokyo, con 15 veri izakaya giapponesi e 15 chef che arriveranno da ogni parte del Giappone, ognuno porterà la sua specialità, ognuno porterà la sua storia.

Via Japan nasce dalla collaborazione di Asse Communication, Officine Farneto e Akira Yoshida per raccontare in modo diretto la tradizione enogastronomica del Sol Levante e per dare vita ad una nuova rete di scambi culturali o commerciali. Coordinazione cucine a cura di Bruno Settimi aka Basilico.

Realtà autentiche, aromi e colori che provengono da lontano e che porteranno la capitale un continente più il là. Il Giappone sta arrivando.

Onigiri, yakitori, takoyaki, tempura e ramen. Un grande cooking-show che saprà cogliere le vibrazioni del vero street food made in Japan.

Camminerete per un’affollata strada di Tokyo, atmosfere al neon, emozioni che viaggiano in un’esperienza completa che riporta la mente verso un lontano geografico da vivere in modo completo: mangiare, vedere, sentire. Il Giappone è a Roma.

Prenderanno parte chef provenienti da ogni parte del Giappone e eccellenze locali del made in Japan:

Ramen Bar (Roma) – Ramen
GyozaVia Japan (Roma) – Gyoza
OnigiriVia Japan (Roma) – Onigiri
Takoyaki Via Japan (Roma) – Takoyaki
Gipsy Market (Roma)- Chirashi-zuzhi
Ishii (Hokkaido) – Okonomiyaki, Yakisoba e Watagashi
Fujiya + Torijiro (Tokyo) – Karage e Yakitori
Chakiki (Kobe) – Dorayaki e Te’
Yamane (Hiroshima) – Ramen
Yamamoto (Yamaguchi) – Senzanki (pollo fritto)
Gonma (Toyama – Nanto) – Tonjiru (senbei)
Kizasu (Okinawa) – Hirayachi
Café de Flots Team (Mitoyo) – Kitsune Udon & Niku Udon
Sushi Horiguchi Store (Nigata) – Sushi
Gunma (Gunma) – Kushikatsu
Leo’s Gyoza Project (Roma) – Gyoza
Konishi Sake & Cocktail Bar

Un’invasione sensoriale che porta la grande tradizione di una cucina ammaliante e i suoi piatti classici in un evento gastronomico che è allo stesso tempo food experience, un viaggio emozionante di sapori colori e profumi, una visione reale e autentica dello street food made in Japan. Benvenuti nelle strade delle grandi metropoli giapponesi.

In programma masterclass, degustazioni e laboratori che coinvolgeranno gli chef di fama internazionale e prodotti introvabili in Italia. Sponsor eccellenti tra cui Asahi, Peroni e JFC.

Ott
18
gio
MOSTRA “IKEBANA – La via dei fiori” @ Ivrea (TO)
Ott 18–Ott 20 giorno intero

IKEBANA
La via dei fiori

Ivrea, Museo Civico P.A. Garda

19, 20 e 21 ottobre 2018

 

Colui che si dedica con amore e serietà all’arte dell’Ikebana intraprende, secondo la cultura Giapponese, la via spirituale dei fiori, detta Kadō.

L’arte orientale continua ad essere di casa al Museo Garda che ospiterà, dal 19 al 21 ottobre p.v. “Ikebana – la via dei fiori”, la mostra di portata internazionale, realizzata con il contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Guelpa, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia e della Regione Piemonte.

Artisti della scuola Wafu Kai di Ivrea guidata da Ingrid Galvagni Tosei, le scuole  Ohara di Milano, Kagei Adachi di Zurigo, Sogetsu di Roma, Firenze, Venezia e Merano, e Ichiyo di Ginevra, insieme per la prima volta in Italia, esporranno le loro ikebana al museo civico P.A. Garda.

Ospite d’onore della mostra sarà Geneviève Kokera Ausenda, Grand Master Ohara, che, per tutta la sua vita con grande passione e impegno, ha contribuito a diffondere l’arte dell’ikebana.

Un valore aggiunto di rilievo sarà offerto dalle immagini di Nicola Galvagni, fotoreporter italiano che vive e lavora a Parigi.

L’ikebana, l’arte giapponese di disporre i fiori, s’identifica con la rappresentazione simbolica della natura, del suo ciclo vegetativo e dell’alternarsi delle stagioni. La parola Ikebana significa “rendere visibile la vita dei fiori“. Gli elementi principali che compongono un ikebana sono tre: l’acqua, i vegetali ed i recipienti che  possono essere di diversa natura: ceramica, vetro, raku, legno e materiali plastici e  metallici e rappresentano un elemento molto importante, tant’è che alcuni artisti nell’arte dell’ikebana sono anche ceramisti o collezionisti di vasi di pregevole fattura.

Le origini dell’ikebana si fanno risalire al VI-VII secolo d.C. Se ne ha memoria dall’epoca di Ono no Imoko, un ambasciatore che fu inviato presso la corte imperiale cinese e che, impressionato dalla bellezza dei giardini e delle offerte floreali nei templi, al suo rientro in patria si ritirò sulle colline di Kyoto e divenne monaco, trasformando la spontanea e semplice offerta floreale al Buddha in una vera e propria forma d’arte.

Nella seconda metà del XV secolo fu il monaco Senkei Ikenobo a cogliere, con ancora superiore sensibilità artistica, gli insegnamenti del suo illustre predecessore. La sua fama era tale che richiamava nel suo tempio di Kyoto pellegrini da tutto il Giappone. Decise così di fondare una propria scuola sull’arte della composizione floreale che, in origine, era praticata esclusivamente da monaci e da nobili e, solo in un secondo momento, si diffuse trasversalmente in tutti i ceti con il nome di ikebana.

In una fase successiva si svilupparono in Giappone molte altre scuole ognuna con il proprio stile.

Wafu Kai

La scuola Wafu fu fondata nel 1896 da Wafu Teshigahara. Nel 1946 il direttore della scuola (iemoto), figlio primogenito del fondatore, ha introdotto uno nuovo stile di ikebana. Artista instancabile, ha presentato le sue opere in tutto il mondo, volendo trasmettere tramite l’ikebana un messaggio di pace e comprensione tra i popoli. La sua personale visione dell’arte dell’ikebana, riassunta nel motto “arrange flowers that you like – suitably – in a container that you like” , si diffuse in Giappone, Stati Uniti e Sud America.  Dal 1992, l’attuale iemoto segue le orme dei suoi due predecessori.

Ohara

La scuola Ohara, fondata da Unshin Ohara alla fine del XIX secolo ma ufficialmente solo nel 1912, enfatizza le caratteristiche stagionali, i processi di crescita naturale e la bellezza degli ambienti naturali. Si tratta di un indirizzo che ha sviluppato, in particolare, lo stile definito moribana per rappresentare attraverso le composizioni floreali un’idea di  paesaggio con connotazioni letterarie e pittoriche e definiti Bunjin e Rimpa.

Kagei Adachi

Choka Adachi, fondatore della scuola Kagei Adachi nel 1912, aveva come scopo liberare l’ikebana dalle forme e dagli stili tradizionali. I criteri da lui propugnati erano enfatizzare l’asimmetria, l’acqua in quanto elemento vitale delle piante, doveva essere visibile come parte della composizione.

Sogetsu

La Scuola Sogetsu (letteralmente “Erba e Luna”) venne fondata nel 1927 da Sofu Teshigahara, artista interessato al mondo moderno e fortemente influenzato dall’apertura delle frontiere del Giappone. Egli “tolse” l’ikebana dalla sua posizione abituale: il tokonoma. Utilizzando nuovi materiali e tecniche innovative affermò che: l’ikebana può essere fatto da tutti in ogni momento, in qualsiasi luogo con qualsiasi materiale.

Ichiyō

La scuola Ichiyo , fondata nel 1937 da Meikof Kasuya e sua sorella Ichiyo, ha cercato di adattare l’ikebana al modo di vivere contemporaneo pur mantenendo tradizioni e insegnamenti del passato. Nel 1983, Akihiro Kasuya divenne il terzo iemoto della scuola e introdusse performance teatrali, realizzando ikebana in cui predomina equilibrio e tecnica della tensione.

INFORMAZIONI

tel. 0125 410512 – e-mail [email protected]
www.museogardaivrea.it

Inaugurazione venerdì 19 ottobre dalle 17,00 alle 19,00

Giorni apertura dell’esposizione :

sabato 20 ottobre: dalle 15.00 alle 19.00
domenica 21 ottobre: dalle 15,00 alle 17,00

Ingresso Museo e Mostre: intero € 5,00   Ridotto € 4,00

Il Museo Civico P.A. Garda aderisce all’Abbonamento Torino Musei Piemonte

XI Dies Academicus 2018 sezione giapponese @ Milano

Biblioteca Ambrosiana—Milano, Piazza Pio XI, 2
Sala dell’Accademia E.R. Galbiati

XI Dies Academicus, 18-19 ottobre 2018

Le forme della diversità nelle dimensioni del tempo e dello spazio

 

Per quanto riguarda il Giappone –  Programma:

Giovedì 18 Ottobre
SESSIONE I – Sezione Giapponese
Modera Annibale Zambarbieri
h 14.30 Registrazione
h 14.45 Saluti istituzionali
h 15.00 Rossella Menegazzo, Considerazioni sul vuoto:
rappresentazione e fruizione dello spazio nella pittura giapponese
h 15.30 Massimo Raveri, L’ermeneutica esoterica buddhista
e la pluralità del vero nella spiritualità del Giappone contemporaneo
h 16.00 Corrado Molteni, La variazione della piramide giapponese
delle età, specchio dei problemi del Giappone contemporaneo
h 16.30 Dibattito

Informazioni e registrazione presso le Segreterie Accademiche delle Sezioni—
[email protected]

Ott
19
ven
TORINO JAPAN WEEK 2018 @ Torino
Ott 19–Ott 25 giorno intero
TORINO JAPAN WEEK 2018 @ Torino

 TORINO JAPAN WEEK
19-25 OTTOBRE 2018

Organizzata dalla Città di Torino e da IFF – International Friendship Foundation di Tokyo, la Torino Japan Week è un’iniziativa giunta alla 43^ edizione che offre la possibilità di far conoscere e apprezzare l’arte e la cultura giapponese in Europa e nel mondo.

Dal 19 al 25 ottobre sarà possibile immergersi nel mondo giapponese con eventi gratuiti, dagli spettacoli ai workshop, dalle mostre alla cerimonia del tè, che si terranno in varie sedi auliche di Torino (www.japanweektorino.it)

L’International Friendship Foundation/IFF, fondazione senza scopo di lucro con sede a Tokyo, ha scelto Torino per celebrare la 43a edizione della Japan Week dal 19 al 25 ottobre 2018.

Si tratta di un evento internazionale organizzato da IFF in collaborazione con la Città di Torino – Gabinetto della Sindaca, Relazioni Internazionali e Progetti Europei, che offre la possibilità di far conoscere e apprezzare ai cittadini e ai visitatori presenti in città l’arte e la cultura giapponese.

La Japan Week si svolge ogni anno in una città diversa con lo scopo di promuovere, attraverso lo scambio artistico, relazioni amichevoli, comprensione reciproca e pace.

Il suo ricco programma comprende spettacoli di teatro, moda, arti visive, concerti, esibizioni, workshop, varie sessioni di cerimonia del tè e programmi di scambio.

La settimana dedicata al Sol Levante prende il via a Torino il 19 ottobre 2018 in Piazza Castello alle ore 16 con una cerimonia che vede la presenza delle autorità torinesi e giapponesi, seguita da spettacoli di calligrafia, danza, percussioni e da uno show di samurai.

La Japan Week offre un’ampia prospettiva su diversi aspetti della cultura giapponese, tra cui danza, musica, artigianato, ikebana, origami, esibizioni di samurai, tamburi taiko, kimono e musica koto.

Il Museo di Arte Orientale ospiterà i workshop e le dimostrazioni, mentre il Piccolo Regio Puccini gli spettacoli e i concerti. I visitatori e i cittadini avranno inoltre la possibilità di prendere parte alle tradizionali cerimonie del tè presso la splendida cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama. Japan Week congederà il suo pubblico con la serata del 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini: fra gli altri spettacoli verrà presentato un concerto di musicisti giapponesi e torinesi che si esibiranno insieme in una performance capace di abbattere le barriere linguistiche e di creare un incontro fra culture diverse.

Si terranno inoltre alcuni scambi culturali, parte integrante del programma della Japan Week: gli artisti giapponesi visiteranno scuole e residenze socio assistenziali per anziani, centri diurni per diversamente abili, offrendo la possibilità di conoscere meglio le diverse forme d’arte giapponesi attraverso workshop e laboratori con piccoli gruppi. L’ingresso a questi eventi è riservato agli utenti/studenti delle singole sedi.

Tutti gli eventi sono gratuiti e a libero accesso.
Per le attività previste a Palazzo Madama e al Piccolo Regio è necessario registrarsi (posti limitati).

VEDI PROGRAMMA

Festa anniversario Associazione Giappone in Italia @ Milano

L’Associazione Giappone in Italia compie 10 anni!

Abbiamo organizzato una grande festa per celebrare questo anniversario e farvi conoscere le nostre iniziative per quest’anno!

Vi aspettiamo da Tenoha Milano, locale inaugurato 6 mesi fa con lo scopo di combinare i sapori della cucina giapponese con la tradizione italiana, per un aperitivo in stile giapponese 🙂

SAVE THE DATE: venerdi 19 ottobre, dalle 19:00

Ingresso: 15€ con un drink e aperitivo giapponese

Durante la serata saranno presenti gli artisti di Giappone in Italia che presenteranno i workshop in programma.

Vi sarà inoltre uno spazio dedicato allo scambio linguistico italo-giapponese.

Tenoha Milano – Via Vigevano 18, 20144 Milano

KOKEDAMA PROJECT AUTUMN EDITION @ Milano
Ott [email protected]:00–21:00

KOKEDAMA PROJECT AUTUMN EDITION

a cura di IFIORINELLARETE

VENERDI 19 OTTOBRE dalle 19.00 alle 21.00

realizzazione di kokedama (perle di muschio)

Nel 1600 nasce in Giappone un metodo di coltivazione che porta alla realizzazione dei cosiddetti kokedama, mini bonsai o bonsai volant, dai quali si differenziano per l’assenza del vaso. I bonsai infatti vengono coltivati in vasetti, spesso decorativi, di dimensioni adatte alla piantina, mentre nei kokedama il vaso è assente. Al posto del vaso si trova invece una palla di torbe pregiate e argilla rivestite di muschio. 
Si tratta di un’arte che unisce tradizione e modernità, per ricreare l’armonia della natura.

Al posto di inserire le radici in un vaso, come per i bonsai, per i kokedama si utilizza terriccio e muschio al fine di formare una pallina. Questo composto, chiamatoketotsuchi (o semplicemente keto) è di colore scuro e si presenta acido e fangoso. Viene poi fatto amalgamare con un altro  chiamato akadama. Da questi due componenti si otterrà un unico composto che andrà a sostituire il classico vaso. In seguito viene realizzato un rivestimento in muschio con intento decorativo.

Una volta pronto, il kokedama spuò essere appoggiato su un vassoio oppure,, se si vuole creare qualcosa di ancora più singolare può essere legato con un filo di nylon e appeso in modo da creare un giardino fluttuante. 

In collaborazione con atelier IFIORINELLARETE

Iscrizione
Massimo 12 alunni
Costo 45,00 euro
Sono inclusi i materiali
Per adesioni scrivere a: [email protected]
 
Annullamento iscrizione e mancata partecipazione
Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%
7 giorni prima del corso: rimborso al 50%
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]
www.paraventigiapponesi.it

Ott
20
sab
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Ott 20–Dic 15 giorno intero
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

“Hi no maru” è il “disco del sole”, simbolo del Giappone stesso e simbolo della sua bandiera. Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio. 

Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Sae-Hwa Hwang (黃世和). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00: Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00: Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00: Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00: Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00: Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Sae-Hwa Hwang (黃世和), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028, e-mail: [email protected]                                                   

Mostra ORIGAMI – TRA ARTE E SCIENZA @ Milano
Ott 20–Dic 16 giorno intero
Mostra ORIGAMI - TRA ARTE E SCIENZA @ Milano

Origami tra Arte e Scienza

Dal 20 ottobre al 16 dicembre 2018

La prima mostra italiana di Origami Contemporaneo

PROGRAMMA CONFERENZE E WORKSHOP

Sabato 27 ottobre 2018, ore 14.00-16.00

Conferenza con Serena Cicalò (artista)

“Il magico mondo dei Frattali”

« Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l’argomento più il mistero aumenta » (Benoit Mandelbrot).

Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse. La stessa natura produce oggetti simili ai frattali. Nascono da funzioni matematiche ma possono essere belli come opere d’arte. In questa conferenza parlerò della costruzione e delle proprietà matematiche di alcuni importanti frattali, in particolare del triangolo di Sierpinski e della spugna di Menger. Racconterò di come, diversi esemplari di queste strutture sono state realizzate negli ultimi decenni attraverso l’origami modulare.

Biglietto: 10 € (ridotto 8 €)

 

Sabato 3 novembre 2018, ore 14.00-16.00

Workshop con Andrea Centomo (insegnante)

“Origami e Grafi”

I grafi sono degli oggetti molto comuni e intuitivi. Ad esempio, la piantina della metropolitana è un grafo i cui nodi sono le stazioni e gli archi congiungono una stazione con la successiva. In questo laboratorio, dopo una brevissima introduzione al concetto di grafo, costruiremo due modelli origami modulari mostrando come il ricorso a grafi aiuti enormemente l’assemblaggio. I modelli sono: il ciclo hamiltoniano su un dodecaedro con

moduli PHiZZ di Tom Hull e il cubottaedro con il modulo curl di Herman Vangoubergen.

Biglietto: 10 €
Partecipanti: minimo 5, massimo 15

Richiesta prenotazione!!!

 

Giovedì 8 novembre 2018, ore 19.00-21.00

Conferenza con Alessandro Beber (artista)

“Nuove frontiere tecnologiche dell’origami”

Dalle antiche origini delle tecniche di piegatura, allo sviluppo delle moderne applicazioni origami: dall’ingegneria aerospaziale alla biomedicina, dalla didattica alla matematica, dalla terapia al packaging…

Biglietto: 10 € (ridotto 8 €)

 

Sabato 10 novembre 2018, ore 14.00-16.00

Conferenza con Sonia Maria Luisa Spreafico (ricercatrice)

“L’Origami nella didattica della matematica, dalla scuola primaria all’università”

La conferenza è fruibile dal vasto pubblico perchè indirizzata agli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola e prevede la partecipazione attiva giacchè erogata sotto forma semilaboratoriale. A partire dalla teoria del Van Hiele e grazie alle sperimentazioni svolte in varie scuole, si illustrano, tramite esempi, le potenzialità dell’origami nell’apprendimento della matematica, con riferimenti alla geometria, all’algebra, all’analisi e alla logica.

Biglietto: 5 €
Richiesta prenotazione!!!

 

Mercoledì 14 novembre 2018, ore 19.00-21.00

Workshop con Daniela Cilurzo (artista)

“Momotani wall”

Le tassellazioni sono disegni geometrici che si ripetono più e più volte sul piano fino a formare una pavimentazione; le tassellazioni origami sono formate esclusivamente da pieghe, spesso a partire da un unico foglio di carta, come varie opere presenti in mostra.

La tassellazione proposta è realizzata con un unico foglio di carta, e riproduce l’aspetto di un muro di mattoni.

Biglietto: 10 €

Partecipanti: minimo 5, massimo 15

Richiesta prenotazione!!!

 

Sabato 17 novembre 2018, ore 14.00-16.00

Workshop con Paolo Bascetta (artista)

“Tassellazioni piane”

Costruiamo assieme alcune tassellazioni piane modulari (fogli piegati a formare il tassello base e poi uniti tramite incastro) di semplice realizzazione.

Biglietto: 10 €

Partecipanti: minimo 5, massimo 20

Richiesta prenotazione!!!

 

Mercoledì 21 novembre 2018, ore 19.00-21.00

Conferenza + workshop con Federico Scalambra (origamista)

“L’affascinante storia dell’Origami, dalle origini ai giorni nostri”

Conferenza animata per famiglie. Scopriremo insieme come si è sviluppato l’Origami, dalle origini ai giorni nostri, in oriente ed occidente. Piegheremo alcuni modelli tradizionali particolarmente significativi curiosando tra cavalli e cavalieri, lettere d’amore, tessere di Froebel, scatole, pajarite e riscopriremo il troublewit, modello usato dai prestigiatori del 1700.

Biglietto: 10 €
Partecipanti: 
minimo 7, massimo 20

Richiesta prenotazione!!!

 

Sabato 24 novembre 2018, ore 14.00-16.00

Conferenza con Ursula Zich (ricercatrice)

“Geometrie a sostegno del progetto di alcuni modelli origami”

La conferenza è fruibile dal vasto pubblico perchè indirizzata agli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola e prevede la partecipazione attiva giacchè erogata sotto forma semilaboratoriale.Insegnando Disegno ai futuri architetti utilizzo molti modelli origami per mostrare le geometrie a sostegno della forma costruita, analogamente possono essere individuate e rese accessibili le geometrie a sostegno di alcuni modelli origami. Se poi il modello in questione fosse un modello di architettura …ecco i due approcci si integrano fino a aumentare in modo tangibile la loro efficacia.

Biglietto: 5 €

Richiesta prenotazione!!!

 

Mercoledì 28 novembre 2018, ore 19.00-21.00

Workshop con Alessandra Lamio (artista)

“Origami per il design: il Crumpling”

Alla scoperta di una tecnica origami “anarchica”, che trascende le

pieghe geometriche per dare vita a molteplici applicazioni nella moda e nel design.

Ideata dal designer Paul Jackson, è stata sviluppata ed esplorata principalmente dal collettivo d’avanguardia francese “Le Crimp” per creare sculture organiche e installazioni.
Durante il laboratorio esploreremo le basi di questa tecnica attraverso tanti esercizi pratici e utilizzeremo poi quanto imparato per progettare forme nuove.

Biglietto: 30€
Partecipanti: 
minimo 3, massimo 15

Richiesta prenotazione!!!

 

Sabato 1 dicembre 2018, ore 14.00-16.00

Workshop con Daniela Cilurzo (artista)

“Decorazioni natalizie”

Aspettando il Natale, impariamo a costruire assieme semplici decorazioni natalizie per tutti!

Biglietto: 10 €
Partecipanti: 
minimo 5 , massimo 15

Richiesta prenotazione!!!

 

Mercoledì 5 dicembre 2018, ore 19.00-21.00

Workshop con Alessandra Lamio (artista)

“Origami per il design: Miura-ori, variazioni ed improvvisazioni”

In questo workshop verranno esplorate varie tecniche origami, tra cui combinazioni di plissettature e semplici corrugazioni, per poi creare insieme nuove forme.

Tali tecniche trovano numerose ed importanti applicazioni del design e nella tecnologia: dall’arredamento, alla medicina, fino all’esplorazione spaziale!

Biglietto: 30€
Partecipanti: 
minimo 3, massimo 15

Richiesta prenotazione!!!

 

Sabato 8 dicembre 2018, ore 14.00-16.00

Workshop con Paolo Bascetta (artista)

“Due poliedri”

Costruzione di due poliedri modulari ad incastro di non difficile realizzazione.

Biglietto: 10 €

Partecipanti: minimo 5, massimo 20.

Richiesta prenotazione!!!

 

Mercoledì 12 dicembre 2018, ore 19.00-21.00

Workshop con Alessandro Beber (artista)

“L’origami, un gioco matematico”

L’origami e la matematica sono strettamente connessi tra loro. In questo workshop impareremo varie costruzioni origami e giocheremo assieme con le loro proprietà matematiche, molte delle quali possono trovare utilizzo nella didattica, oltre che come matematica ricreativa. Il livello dei contenuti sarà perlopiù comprensibile a chiunque abbia studiato un po’ di matematica alle superiori; l’attività è dedicata soprattutto a studenti di scuole superiori ed università, e chiunque ami giocare con la matematica!

Biglietto: €20 (studenti €15)
Partecipanti:
 minimo 4, massimo 20

Richiesta prenotazione!!!

 

Seminario tecnico-culturale di Jodo @ Carmagnola (TO)
Ott 20–Ott 21 giorno intero
Seminario tecnico-culturale di Jodo @ Carmagnola (TO)

Seminario tecnico-culturale di Jodo

condotto da Chris Mansfield 
Kyoshi VII DAN

SAB. 20 E DOM. 21 OTTOBRE
a Carmagnola (TO)

JODO – UN’ARTE MAZIALE GIAPPONESE CHE HA 400 ANNI DI STORIA

Le Società ASD Shubukan di Torino e la Genbukan di Bologna, organizzano il 20 e 21 ottobre 2018 presso il Palazzetto dello Sport di Carmagnola, un importante seminario tecnico-culturale di Jodo, condotto da Chris Mansfield, Kyoshi VII Dan di Jodo, profondo conoscitore dell’arte del Jodo e dei Koryu in Europa.  

Il Jodo, che tradotto vuol dire la “Via del Bastone”, è un’antica e rinomata arte marziale giapponese che si fonda sull’insegnamento della scuola Shinto Muso-ryu, fondata in Giappone nei primi anni del 1600, quando due famosi samurai si sfidarono in duello. Uno era armato di una spada, l’altro di un bastone di quercia. Da allora, la scuola si è tramandata per secoli all’interno del clan dei Kuroda, fino all’apertura dell’insegnamento a Tokyo nei primi anni del 1900.

Si tratta di una disciplina rigorosa che non ha alcuna relazione con gli sport da combattimento: la pratica del Jodo, una volta acquisiti gli elementi tecnici di base, consiste nell’esecuzione di forme prestabilite (kata) in cui si simula un duello tra uno armato di una spada in legno di quercia e l’altro armato di un bastone lungo poco più di un metro. Adatta a ragazzi ed adulti di ambo i sessi, la pratica contribuisce al mantenimento della salute attraverso un’attività dinamica ed equilibrata, in cui grande attenzione è dedicata alla correttezza della respirazione, dei movimenti e della postura, alla scioltezza e al migliore impiego dell’energia.

La disciplina promuove lo sviluppo di qualità quali la prontezza di riflessi, la capacità di concentrazione, l’eleganza nel movimento, ma anche la sensibilità, la cortesia, secondo lo spirito caratteristico delle Vie marziali tradizionali giapponesi.

In Italia il Jodo è principalmente divulgato dalla C.I.K. Confederazione Italiana Kendo, organo riconosciuto sia a livello europeo sia a livello internazionale.

SHIBORI, FUROSHIKI e KINTSUGI allo Spazio Kintsu @ Milano
Ott 20 giorno intero
SHIBORI, FUROSHIKI e KINTSUGI allo Spazio Kintsu @ Milano

 KINTSU WORKSHOP 
SHIBORI, FUROSHIKI e KINTSUGI

SHIBORI

SABATO 20 OTTOBRE E SABATO 17 NOVEMBRE, corsi di tintura con indaco fresco e secco a cura di Shiborilab. Le lezioni si svolgeranno dalle 11,00 alle 13,00. Il corso è rivolto a principianti, durante la lezione si realizzeranno tessuti 50×50 tinti con indaco. Il costo è di 40€ comprensivo dei materiali. 

FUROSHIKI

SABATO 24 NOVEMBRE – 1 E 15 DICEMBRE si terranno corsi di furoshiki, l’arte giapponese di avvolgere, contenere, trasportare oggetti di ogni forma…

Durante il corso si imparerà a piegare in diversi modi un quadrato di stoffa per trasformarlo in comode borse, per creare pacchettini e imballaggi a seconda dell’oggetto contenuto. A cura di Chiara Bottelli. Il costo è di 25€ comprensivo di un foulard in omaggio.

KINTSUGI

SABATO 24 NOVEMBRE E 1 DICEMBREworkshop di kintsugi: l’arte di riparare con l’oro. Durante il corso proveremo a riparare un oggetto avvicinandoci il più possibile alla tecnica originale, utilizzando lacca urushi e pennelli fatti appositamente arrivare da Kyoto. Sarà inoltre fornita una ceramica da aggiustare. Il costo è di 100€ comprensivo di un kit con materiale in abbondanza, per provare a cimentarsi anche dopo il corso.

Per informazioni

[email protected] TEL. 333.6540917

SPAZIO KINTSU – VIA PORRO LAMBERTENGHI, 25 – MILANO

WWW.KINTSUHANDMADE.COM – 

https://www.facebook.com/Kintsu-Handmade-1234424090010757/

Workshop di kintsugi contemporaneo @ Milano
Ott [email protected]:30–17:30

Workshop di kintsugi contemporaneo
金継ぎ

A cura di ANIMAMUNDI CERAMICHE D’ARTISTA
20 OTTOBRE 2018
10.30 – 17.30

“Il kintsugi, o kintsukuroi, letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa originarsi una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.”

La nascita del kintsugi 金継ぎ si perde nel tempo; fece probabilmente la sua comparsa attorno al tardo XV secolo in seguito alla richiesta di riparazione di unachawan da parte dello shogun Ashikaga Yoshimasa ad alcuni ceramisti cinesi; non contento del risultato ottenuto per via di un intervento grossolano, ma altrettanto tenace nel perseguire il suo scopo, affidò la riparazione della preziosa tazza da tè ad artigiani manufatturieri giapponesi motivati a trovare un’alternativa esteticamente più accattivante; nasce così la tecnica tutt’ora in uso.

Il kintsugi è intriso di alcuni valori estetici perduranti nella cultura giapponese; specialmente è connesso al sentimento del mottainai 勿体無い che letteralmente significa dispiacere per lo spreco degli oggetti materiali o di risorse che abbiano un valore funzionale ed affettivo avendo scandito il ritmo del nostro quotidiano.
Gli artigiani che lo praticano ancora suggeriscono l’importanza di capire lo spirito che anima l’oggetto e la sua storia. In Occidente la vita di un manufatto si esaurisce alla sua rottura con la perdita della funzionalità primaria. Contrariamente in Giappone ogni utensile ha vita propria ed è soggetto, come tutto, al dinamismo continuo del mondo impermanente; è sotteso un atteggiamento di non sostituzione assidua e sistematica delle cose di origine buddista. Emerge piuttosto una sensazione di soggezione, di contenuto rispetto e di cura amorevole verso l’oggetto che ha assolto il suo compito nel tempo; la rottura e successiva riparazione hanno il valore che l’osservatore gli attribuisce non solo per l’evidente abbellimento conseguito grazie all’uso di materiali impiegati ma soprattutto perchè attraverso la tramatura del medicamento si verifica un ritorno a nuova vita, permettendo l’evoluzione dell’oggetto e la sua sopravvivenza al cambiamento. Ed è proprio in mushin 无心, espressione Zen che significa assenza della mente e accettazione delle circostanze, che si scorge il fondamento spirituale di tale pratica.

L’oggetto inizia un nuovo ciclo vitale assumendo una forma più preziosa; la ragnatela dorata, sottolinea crepe e ferite e, pur essendo quasi in contraddizione con la ruvida bellezza del wabi sabi 侘寂 dettata dall’inevitabile patina del tempo, testimonia di continuo la transitorietà, ripercorrendo e fissando per sempre i momenti topici della rottura e della riparazione.

Il workshop organizzato negli spazi della Galleria si avvale della collaborazione di Mariangela Zabatino, artista visiva, ceramista fautrice del progetto AnimaMundi,  che coadiuverà gli studenti nel processo di ricomposizione dei cocci in un iter catartico e trasformativo

NOTA
L’urushi è una resina naturale ricavata dall’albero della lacca (toxidodendron vernicifluum), usata soprattutto per gli oggetti di alto artigianato così come per il processo tradizionale del kintsugi ai fini della riparazione.
Data la limitatezza di tempo, non è possibile percorrere integralmente il processo classico di applicazione della lacca poichè esso può impiegare un arco di tempo di mesi per compiersi ; inoltre l’urushi non è di immediato reperimento.  Si è scelto quindi di optare per lo stucco epossidico e/o la colla bifasica per la ricomposizione dei cocci in modo da terminare il processo nell’arco della giornata.

 Iscrizione

Massimo 11 partecipanti
Costo 120,00 euro
Sono inclusi i materiali
Il manufatto riparato rimane di proprietà del corsista
Per adesioni scrivere a: [email protected]
 

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%, 7 giorni prima del corso: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
          Via Marsala 4 20121 Milano Telefono +39026551681
          Lunedì 15.30-19.00; da Martedì/Sabato 11.00-19.00
          Telefono +39026551681

          [email protected]
          www.paraventigiapponesi.it

Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

Hi no maru, il disco del Sole, ha nella cultura giapponese un ruolo simbolico fondamentale. Simbolo del paese stesso, dello shintoismo, dell’Imperatore. Eppure nonostante il simbolo solare, la cultura giapponese è una cultura di “ombra”, come spiega Tanizaki Jun’ichirō nel suo sublime libello del 1933 In’ei Raisan (陰翳礼讃, “Elogio dell’ombra”), una delle analisi più elevate dell’irraggiungibile profondità dell’animo giapponese. Ecco allora il contrasto tra sole e ombra, contrasto che ho scelto di rappresentare anche nel titolo della rassegna Hi no maru e nel manifesto che non raffigura il sole ma bensì dei pini immersi nella foschia del famoso paravento Shōrin-zu byōbu (松林図 屏風, periodo Momoyama circa 1595) dipinto da Hasegawa Tōhaku (長谷川 等伯, 1539 – 1610).

Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio.  Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Mari Fujino (藤野まり). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00:  Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00:   Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00:  Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00:  Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00:  Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Mari Fujino (藤野まり), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028
email: [email protected]

Ritratto musicale dei esploratori tra Giappone e Occidente nel primo barocco @ MILANO
Ott [email protected]:00–21:00

Sabato 20 ottobre in Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa l’organista Marimo Toyoda e la violinista Aki Takahashi propongono pagine di Cabezon, Palestrina, Andrea e Giovanni Gabrieli, Fontana, Dowland, Caccini. Il concerto è organizzato per il progetto culturale “Una musica per l’anima“ del gruppo Musicisti Russi.

Aki ha fatto grande ricerca storico-musicale, quale e’ entrata nel libro “Maestranze, artisti e apparatori per la scienza dei Gonzaga 1480-1630 a cura di prof. Simona Brunetti”

Simona Brunetti
Simona Brunetti si occupa di teatro d’attore e regia teatrale italiana, di teatro ottocentesco italiano e francese, di attività spettacolare rinascimentale e barocca con un’unattenzione particolare per la Commedia dell’Arte. Dal 2009 coordina il progetto Herla della Fondazione “Umberto Artioli” di Mantova, dedicato alla ricerca archivistica e catalogazione di documenti inerenti la spettacolarità patrocinata dai Gonzaga (1480-1630) e nell’aprile 2017 è nominata Presidente del Comitato Scientifico della stessa istituzione. Negli ultimi scritti si è occupata di questioni legate all’interpretazione dell’attore e all’allestimento di alcuni spettacoli legati alla tradizione italiana. I suoi studi più recenti ruotano attorno l’analisi filologica di copioni e libere trasposizioni tra XVII e XIX secolo.

SANTA MARIA ANNUNCIATA IN CHIESA ROSSA
Via Neera 24 – MILANO

Sabato 20 ottobre 2018 dalle 19:00 alle 21:00

Ott
21
dom
LO SPECCHIO DEL TANUKI FOLKLORE, tradizione, sonorita’ e armonie nel mondo di Isao Takahata @ Torino
Ott [email protected]:00–13:30
LO SPECCHIO DEL TANUKI  FOLKLORE, tradizione, sonorita' e armonie  nel mondo di Isao Takahata @ Torino

LO SPECCHIO DEL TANUKI  FOLKLORE

tradizione, sonorita’ e armonie  nel mondo di Isao Takahata

21.10.2018  dalle 9 alle 13,30

OGROfficine Grandi Riparazioni Torino
Corso Castelfidardo, 22 – Sala Duomo

A chiusura delle tre giornate del VIEWFest, VIEW Conference ha il piacere di offrirvi, domenica 21 ottobre, un piccolo ma denso convegno in cui tre esperti riconosciuti di lingua, cultura e animazione giapponese analizzeranno l’opera artistica e intellettuale del rimpianto regista Isao Takahata, dagli esordi fino allo struggente e poetico commiato de “La storia della Principessa Splendente”.

Attraverso parole, immagini e suoni si ripercorrerà la storia di un autore che ha saputo radicarsi nell’immaginario e nella memoria del pubblico e della critica in modo forse più subliminale rispetto al “gemello diverso” Hayao Miyazaki, con lui fondatore dell’ormai leggendario Studio Ghibli, ma senza dubbio altrettanto in profondità.

Interventi di:

  • Massimo Soumaré: scrittore, traduttore per la lingua giapponese, insegnante, saggista e ricercatore indipendente. Ha collaborato con riviste specializzate sulle culture orientali e con riviste di cultura letteraria italiane, irlandesi e giapponesi, e ha tradotto numerose opere letterarie di scrittori giapponesi moderni e contemporanei. Come autore, diversi suoi racconti sono stati pubblicati in diversi volumi, venendo pubblicati anche in Cina, Giappone, Spagna e USA. Tra i vari riconoscimenti, è stato finalista al Concorso Mario Soldati 2016 nella sezione giornalismo e critica con il saggio Il principe cane: elementi della filosofia e della poetica di Miyazaki Hayao in una fiaba tibetana. È traduttore e interprete di giapponese per la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino.
  • Andrea Fontana: critico cinematografico e di fumetto. Tra le sue collaborazioni, la rivista “Segnocinema” e il portale “Fumettologica”. Suoi interventi sono apparsi su Cineforum, Nocturno, e Film TV. Autore di diversi saggi di critica cinematografica, alcuni dei quali dedicati al mondo dell’animazione giapponese: La bomba e l’onda. Storia dell’animazione giapponese da Hiroshima a Fukushima e Studio Ghibli. L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata (entrambi editi da Bietti). E’ anche sceneggiatore di due graphic novel di prossima uscita per Moscabianca edizioni e Il Castoro.
  • Marco Bellano: insegna Storia dell’Animazione all’Università di Padova. Dottore di ricerca in cinema, è anche compositore, diplomatosi in pianoforte e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Vicenza. Nel 2014 la SAS-Society for Animation Studies gli ha conferito il premio Norman McLaren-Evelyn Lambart per il miglior articolo accademico sull’animazione del 2010-11. È autore di numerose pubblicazioni internazionali sulla musica per gli audiovisivi e sull’animazione. È stato presidente del 29° convegno annuale della SAS (Padova, 3-7 luglio 2017).

L’organizzazione dell’evento è a cura di Eric Rittatore (Presidente Associazione Cartùn Genova e blogger di www.afnews.info)

La grafica del poster e del materiale informativo è stata realizzata dall’artista Alice Buscaldi.

L’evento fa parte del programma dell’edizione 2018 di VIEWFest, la rassegna cinematografica organizzata da VIEW Conference, simposio annuale sulle nuove tecnologie digitali applicate all’immagine.

Sito web: www.viewconference.it

Il convegno è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano, dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, e dall’Associazione Culturale ‘Giappone in Italia’.

VIEWFest e VIEW Conference sono progetti realizzati con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte, e Città di Torino.

Ott
24
mer
Japan Business Forum @ Torino
Ott [email protected]:30–13:00
Japan Business Forum @ Torino

Camera di Commercio di Torino 
“Japan Business Forum”

Sala delle Colonne – Piazza Palazzo di Città, 1 – Torino

24 ottobre 2018 – 9.00 – 13.00

 

La Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Città di Torino, è lieta di comunicare che il prossimo 24 ottobre si terrà a Torino il Japan Business Forum, evento all’interno del quale verrà illustrato in maniera dettagliata il recente accordo EPA (Economic Partnership Agreement) con il quale si apriranno scenari innovativi nei rapporti commerciali tra Unione Europea e Giappone.

Si stima che UE e Giappone intrattengano già oggi un intenso interscambio commerciale, con un export di beni di circa 58 miliardi di euro annui e circa 28 miliardi in servizi.

L’accordo ha l’obiettivo di creare un contesto più favorevole all’interscambio commerciale tra la UE e Giappone, attraverso la rimozione della maggior parte delle barriere tariffarie vigenti e rappresenta inoltre un forte segnale contro il protezionismo da parte di due delle principali economie mondiali.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online.  Per maggiori informazioni e per l’iscrizione, cliccare il seguente link https://www.to.camcom.it/japanforum

Contatti:
e-mail:   [email protected]
telefono:  011571 6364/6379

Programma

08:30 – Registrazione partecipanti

09:00 – Saluti istituzionali

Vincenzo Ilotte,  Presidente Camera di Commercio di Torino
Chiara Appendino, Sindaca della Città di Torino

9:30 – Italia Giappone Europa: un nuovo scenario
Stefano Nicoletti – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Takashi Kawamura – Sindaco della Città di Nagoya
Koju Banno – Presidente del Consiglio Comunale Città di Nagoya
Makoto Tominaga – Console Generale Aggiunto del Giappone a Milano

10:15 – Le relazioni commerciali tra Italia e Giappone
Mauro Moretti, Presidente Generale dell’Italy Japan Business Group
Kaneyuki Iseda, Presidente Camera di Commercio del Giappone in Italia
Umberto Donati, Direttore della Fondazione Italia Giappone

11:15 – Opportunità di business e investimenti in Giappone e in Italia
Enrico Barbieri, Responsabile Italia Centro – Nord Ovest, ICE
Kentaro Ide, Direttore Generale JETRO Milano

12:00 – Come operare in Giappone
Andrea Mangia, Japan Desk a Milano e uff. Tokyo dello studio Legale Pavia e Ansaldo

12:20 Case histories
Salvatore Nicchi, Protea Academy
Masuda Toshifumi, Sukuzi Italia Spa

13:00 – Q & A

Ott
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gio
La maschera e il corpo – Corso di storia ed estetica del teatro giapponese @ Milano
Ott 25 2018–Feb 28 2019 giorno intero
La maschera e il corpo - Corso di storia ed estetica del teatro giapponese @ Milano

La maschera e il corpo
Corso di storia ed estetica
del teatro giapponese

a cura di Asiateatro (www.asiateatro.it)

Teatro Elfo Puccini – Milano
ottobre 2018 – febbraio 2019

 

Otto lezioni per conoscere la grande tradizione teatrale giapponese, dalle origini nel mito e nel rito alla fioritura dei generi classici (nō, kabuki, bunraku) fino al teatro-danza contemporaneo. Ancora carico della magia dei riti antichi della possessione sciamanica eppure capace di costante rinnovamento, il teatro giapponese è il modello di un “teatro totale” che ha affascinato le avanguardie europee. Scopriremo la sua storia e le sue tecniche attraverso video, immagini e testi in compagnia delle docenti Carmen Covito e Rossella Marangoni, presidente e vicepresidente di AsiaTeatro.

Corso introduttivo: 8 lezioni con cadenza quindicinale, il giovedì dalle ore 18.30 alle ore 20.30

Calendario:  25 ottobre, 8 e 22 novembre, 6 dicembre 2018, 17 e 31 gennaio, 14 e 28 febbraio 2019

Costo: € 200 (sconto 10% a studenti e abbonati Elfo)  + € 10 quota di iscrizione all’associazione culturale AsiaTeatro per chi non è ancora socio.

Dove: Teatro Elfo Puccini – Corso Buenos Aires 33 – Milano

Il programma del corso:

  1. Introduzione storico-antropologica. Le forme più antiche della rappresentazione in Giappone (kagura, sarugaku, gigaku, bugaku)
  2. Le forme classiche: il nō (parte prima)
  3. Le forme classiche: il nō (parte seconda)
  4. Le forme classiche: il kyōgen
  5. Le forme classiche: il bunraku
  6. Le forme classiche: il kabuki (parte prima)
  7. Le forme classiche: il kabuki (parte seconda)
  8. Il recupero della tradizione nel teatro danza contemporaneo.

L’ordine delle lezioni è indicativo e potrebbe cambiare in caso di necessità.

Poiché sono stabiliti un numero minimo e un numero massimo di iscritti, preghiamo le persone interessate di inviare una mail di preiscrizione con i propri recapiti all’indirizzo: [email protected]

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Suoni dal Giappone: lo Shamisen a Venezia @ Venezia
Suoni dal Giappone: lo Shamisen a Venezia @ Venezia

Suoni dal Giappone: lo Shamisen a Venezia

Giovedì 18 ottobre 2018 alle ore 16.30 al Museo d’Arte Orientale vi sarà un ospite d’eccezione.

La maestra Mary Mariko Ohno, della Kabuki Academy di Seattle incontrerà il pubblico insieme all’allievo Paolo Cotrone. Si parlerà della storia e della tecnica dello shamisen, strumento musicale giapponese a corda. Lo shamisen è uno degli strumenti più rappresentativi ed importanti di tutta la musica tradizionale giapponese ed è utilizzato in molti generi musicali e teatrali, tra i quali il nagauta, della cui evoluzione si parlerà diffusamente durante l’incontro.

ATTENZIONE l’ingresso è riservato alle persone con invito.
Per informazioni: 041 5241173

Museo d’Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia (Fondamenta de Ca’ Pesaro)

tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: [email protected]
polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-d’arte-orientale
www.orientalevenezia.it

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Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Nov 3–Dic 29 giorno intero
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

“Hi no maru” è il “disco del sole”, simbolo del Giappone stesso e simbolo della sua bandiera. Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio. 

Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Sae-Hwa Hwang (黃世和). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00: Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00: Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00: Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00: Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00: Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Sae-Hwa Hwang (黃世和), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028, e-mail: [email protected]                                                   

Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)
Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone @ Maranello (MO)

Hi no maru 日の丸  Incontri autunnali sul Giappone

Maranello, 22 settembre – 17 Novembre 2018

Nel periodo da fine settembre a fine novembre 2018 a Maranello si terrà un ciclo di incontri di approfondimento sulla cultura giapponese dal titolo “Hi no maru 日の丸 – Incontri autunnali sul Giappone” a cura di Floriano Terrano. La sede degli incontri sarà sempre il Mabic, la biblioteca realizzata nel 2011 su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese.

Hi no maru, il disco del Sole, ha nella cultura giapponese un ruolo simbolico fondamentale. Simbolo del paese stesso, dello shintoismo, dell’Imperatore. Eppure nonostante il simbolo solare, la cultura giapponese è una cultura di “ombra”, come spiega Tanizaki Jun’ichirō nel suo sublime libello del 1933 In’ei Raisan (陰翳礼讃, “Elogio dell’ombra”), una delle analisi più elevate dell’irraggiungibile profondità dell’animo giapponese. Ecco allora il contrasto tra sole e ombra, contrasto che ho scelto di rappresentare anche nel titolo della rassegna Hi no maru e nel manifesto che non raffigura il sole ma bensì dei pini immersi nella foschia del famoso paravento Shōrin-zu byōbu (松林図 屏風, periodo Momoyama circa 1595) dipinto da Hasegawa Tōhaku (長谷川 等伯, 1539 – 1610).

Gli incontri mirano ad analizzare alcuni dei simboli più famosi della cultura nipponica. Nel corso degli incontri saranno proiettati materiali visivi, video e audio.  Gli incontri saranno il sabato pomeriggio alle 17.00 a partire dal 22 settembre fino al 17 novembre, con scadenza quindicinale. Oltre alle conferenze del sottoscritto, vi sarà il concerto finale di musica giapponese con la cantante Tomomi Ezoe (江副友美) e la pianista Mari Fujino (藤野まり). Dopo il concerto del 17 novembre seguirà un rinfresco a base di sake e tè verde.

Ecco il calendario degli incontri:

  • Sabato 22 settembre ore 17.00:  Manga  Fumetti e cartoni animati espressione della vita giapponese
  • Sabato 6 ottobre ore 17.00:   Nihon teien  L’arte del giardino in Giappone
  • Sabato 20 ottobre ore 17.00:  Kimono  L’arte dei vestiti in Giappone
  • Sabato 3 novembre ore 17.00:  Ukiyoe   Le stampe d’arte giapponesi
  • Sabato 17 novembre ore 17.00:  Ongaku  La musica giapponese. A seguire concerto di canzoni giapponesi di Tomomi Ezoe (江副友美), soprano e Mari Fujino (藤野まり), pianoforte.  A conclusione rinfresco di sake e tè verde.

Il curatore:

Floriano Terrano scrive di arte, cultura e società dell’ Estremo Oriente, Giappone in particolare. Suoi articoli sono apparsi su giornali e riviste italiani e stranieri. Organizza conferenze e rassegne dedicate a vari aspetti della società e della cultura estremo-orientale. Cura mostre di artisti giapponesi e dell’Estremo Oriente. Sul suo blog  www.higashishinbun.blogspot.com ; si possono leggere alcuni dei suoi articoli già pubblicati e visionare alcune delle sue attività nell’ambito della cultura giapponese ed orientale.

Per informazioni e prenotazioni
Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5, 41053 Maranello MO

tel. 0536240028
email: [email protected]

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Mostra Simbiosi Armoniche – 振動する共生空間 @ Milano
Nov 5–Nov 30 giorno intero
Mostra Simbiosi Armoniche - 振動する共生空間 @ Milano

Nell’ambito della rassegna “Giappone e Dintorni”, è stata inaugurata presso il Consolato (nello spazio all’entrata) la Mostra personale dell’artista Asako Hishiki:

Simbiosi Armoniche – 振動する共生空間

La mostra, incentrata sul tema di “giardino” e “musica”, e sull’idea che la composizione di un giardino sia molto simile a quella di una composizione musicale, rimarrà in programmazione fino al 30 novembre  p.v., e si potrà visitare nell’orario di apertura al pubblico del Consolato (da lunedì a venerdì 9:15-12:15 e 13:30-16:30

Via Privata Cesare Mangili 2/4,
20121 Milano, Italia (Ingresso n.4)