Calendario Eventi

Qui trovi un elenco degli eventi giapponesi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone che si svolgono in Italia, nella vicina Europa o eventualmente eventi di interesse che si svolgono in Giappone. 

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INSERISCI EVENTO

Giu
16
dom
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano
Giu [email protected]:00–12:30
Lezione di Matcha sul tavolo @ Milano

Lezione di Matcha sul tavolo

Domenica 16 giugno alle ore 11:00~12:30 presso kimono service Wajaku 和寂a Milano avrà luogo una Lezione di “Matcha sul tavolo”, a cura della maestra Kayo Hoshino che verrà appositamente dal Giappone. (@kayogatta) per farci assaporare una piccola esperienza di cerimonia del tè giapponese 

Facciamo una Cerimonia del Tè sul tavoro!
Sapete come si prepara il tè Matcha ? come si prende?
Conoscete gli utensili utilizzati per la cerimonia del tè??

Impariamolo insieme con la maestra Kayo Hoshino per approfondire la nostra conoscenza della cultura giapponese”

Profilo: Kayo Hoshino

Insegna a Tokyo cucina italiana ai giapponesi e cucina giapponese ai turisti i taliani che vistano il Giappone.
Attualmente è in Italia per presentare la cerimonia del tè agli italiani appassionati di cultura giapponese.

Data e ora: 16 giugno(domenica)
11:00~12:30(la lezione sarà in italiano)
Prezzo: 30euro(comprensivo di te`Matcha, tè giapponese e dolci)
Luogo e prenotazione: kimono service Wajaku a Milano
([email protected])
https://www.facebook.com/Wajaku和寂-492166090811728/
http://www.kimonowajaku.com/ 

Giu
19
mer
BUGAKU – SAMURAI ART @ Milano
Giu 19–Giu 20 giorno intero
BUGAKU – SAMURAI ART @ Milano

Mercoledì 19 e giovedì 20 giugno ore 21

“Bugaku – Samurai Art”

“Bugaku – Samurai Art” è un viaggio alla scoperta della filosofia “Bunobi” e del “Bushido”, il codice di valori dei Samurai, intesi non come disciplina militare o sportiva, ma come estetica e forma d’Arte. Un’interpretazione raffinata e intensa della cultura nipponica e dei suoi valori.

I performer, accompagnati dalle sonorità di strumenti quali il Koto (l’arpa giapponese), il Biwa (liuto), lo Tsuzumi e lo Shinto, sottolineano la ricchezza del patrimonio di tradizioni dei Samurai, trasformandolo in arte.

Un progetto ambizioso che, tra spade, armature e abiti tradizionali, porta in scena preghiere alla pace e al rispetto reciproco.

“Bugaku – Samurai Art” è un’occasione rara per scoprire la filosofia orientale, le arti marziali, la cultura dei samurai e i movimenti del teatro Nō.

Lo spettacolo è di scena al No’hma mercoledì 19 e giovedì 20 giugno alle ore 21.

Come sempre l’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti. È richiesta la prenotazione.

INFO

SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO
diretto da Livia Pomodoro.

Via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Mercoledì 19 e giovedì 20 giugno ore 21

“Bugaku – Samurai Art”

Regia: Koshiro Minamoto

Con: Koshiro Minamoto, Sen Takahashi, Makoto Kagawa, Yutaka Kambe
Musica: Kizen Oyama, Misachi, Hiroki Moriyama, Tsumuzi
Foto:Takamitsu Sakamoto
Film: Ryo Aoyagi
Compagnia: Bugakuza
In collaborazione con: Asian Studies Group
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
È richiesta la prenotazione, tel. 0245485085/0226688369.
È possibile prenotare collegandosi al sito www.nohma.org

Giu
21
ven
Workshop di Kintsugi contemporaneo @ Milano
Giu [email protected]:30–16:30

Workshop di Kintsugi contemporaneo

10.30 – 16.30
Venerdì 21 Giugno 2019
A cura di ANIMAMUNDI ceramiche d’artista

“Il kintsugi, o kintsukuroi, letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica, usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa originarsi una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.”

La nascita del kintsugi 金継ぎ si perde nel tempo; fece probabilmente la sua comparsa attorno al tardo XV secolo in seguito alla richiesta di riparazione di unachawan da parte dello shogun Ashikaga Yoshimasa ad alcuni ceramisti cinesi; non contento del risultato ottenuto per via di un intervento grossolano, ma altrettanto tenace nel perseguire il suo scopo, affidò la riparazione della preziosa tazza da tè ad artigiani manufatturieri giapponesi motivati a trovare un’alternativa esteticamente più accattivante; nasce così la tecnica tutt’ora in uso.

Il kintsugi è intriso di alcuni valori estetici perduranti nella cultura giapponese; specialmente è connesso al sentimento del mottainai 勿体無い che letteralmente significa dispiacere per lo spreco degli oggetti materiali o di risorse che abbiano un valore funzionale ed affettivo avendo scandito il ritmo del nostro quotidiano.
Gli artigiani che lo praticano ancora suggeriscono l’importanza di capire lo spirito che anima l’oggetto e la sua storia. In Occidente la vita di un manufatto si esaurisce alla sua rottura con la perdita della funzionalità primaria. Contrariamente in Giappone ogni utensile ha vita propria ed è soggetto, come tutto, al dinamismo continuo del mondo impermanente; è sotteso un atteggiamento di non sostituzione assidua e sistematica delle cose di origine buddista. Emerge piuttosto una sensazione di soggezione, di contenuto rispetto e di cura amorevole verso l’oggetto che ha assolto il suo compito nel tempo; la rottura e successiva riparazione hanno il valore che l’osservatore gli attribuisce non solo per l’evidente abbellimento conseguito grazie all’uso di materiali impiegati ma soprattutto perchè attraverso la tramatura del medicamento si verifica un ritorno a nuova vita, permettendo l’evoluzione dell’oggetto e la sua sopravvivenza al cambiamento. Ed è proprio in mushin 无心, espressione Zen che significa assenza della mente e accettazione delle circostanze, che si scorge il fondamento spirituale di tale pratica.

L’oggetto inizia un nuovo ciclo vitale assumendo una forma più preziosa; la ragnatela dorata, sottolinea crepe e ferite e, pur essendo quasi in contraddizione con la ruvida bellezza del wabi sabi 侘寂 dettata dall’inevitabile patina del tempo, testimonia di continuo la transitorietà, ripercorrendo e fissando per sempre i momenti topici della rottura e della riparazione.

Il workshop organizzato negli spazi della Galleria si avvale della collaborazione di Mariangela Zabatino, artista visiva e ceramista che ci seguirà in ogni fase della giornata  accompagnandoci nei primi passi della tecnica del kintsugi attraverso un processo catartico e trasformativo

Nota
L’urushi è una resina naturale ricavata dall’albero della lacca (toxidodendron vernicifluum), usata soprattutto per gli oggetti di alto artigianato così come per il processo tradizionale del kintsugi ai fini della riparazione.
Data la limitatezza di tempo, non è possibile percorrere integralmente il processo classico di applicazione della lacca poichè esso può impiegare dai 2 ai 3 mesi di tempo ; inoltre l’urushi non è di immediato reperimento.  Si è scelto quindi di optare per lo stucco epossidico e/o la colla bifasica per la ricomposizione dei cocci in modo da terminare il processo nell’arco della giornata.

Iscrizione
 
Massimo 11 partecipanti
Costo 130,00 euro
Sono inclusi i materiali
Il manufatto riparato resta di proprietà del corsista
Per adesioni scrivere a: [email protected]
 

Annullamento iscrizione e mancata partecipazione

Se la disdetta avviene:
10 o più giorni prima del corso: rimborso dell’importo al 85%,
7 giorni prima del corso: rimborso al 50%,
meno di 7 giorni e/o non partecipazione al corso: l’importo versato non verrà restituito.

PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
Via Marsala 4 20121 Milano
Telefono +39026551681
[email protected]

Giu
29
sab
MUNEDAIKO – L’emozione dei tamburi giapponesi ai giardini della Filarmonica @ Roma
MUNEDAIKO - L'emozione dei tamburi giapponesi ai giardini della Filarmonica @ Roma
MUNEDAIKO – L’emozione dei tamburi giapponesi
Con Mugen Yahiro e Naomitsu Yahiro percussioni
Musica tradizionale giapponese
In collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura
Giu
30
dom
Incantesimo giapponese Vol. 2 @ Roma
Giu [email protected]:30–19:00
Incantesimo giapponese Vol. 2 @ Roma

INCANTESIMO GIAPPONESE VOL.2
Un concerto di musica classica con brani italiani e giapponesi eseguito dai musicisti:
Tenore: MIURA YUKIMICHI MARIO
Pianista: KAORI MATSUI
Flautista: GIAMPIO MASTRANGELO

Domenica 30 Giugno 2019
Apertura 17:30 Inizio 18:00
Biglietto Ingresso € 5,00

Chiesa di San Paolo dentro le mura (Via Nazionale 16/A Roma)

Per prenotare i biglietti contattate: Kiyoe Tamagawa (Regina Iris): [email protected]

今年も南イタリアを応援してくださっているテノール歌手の三浦幸未知マリオさんのコンサートを開催いたします。この時期ローマにいらっしゃる方で、チケットご希望の方は、[email protected] までご連絡ください。素晴らしい演奏に酔う大チャンスです。

Lug
1
lun
A lezione di Kyogen: “La voce, il ventaglio, il servo e il padrone” @ Roma

PROGRAMMA

1. INTRODUZIONE
Cosa è il Kyogen? Importanza di dialogo e gestualità

2. KYOGEN QUIZ
Il ventaglio non fa solo vento: il pubblico è chiamato a indovinare cosa c’è dietro un oggetto, un gesto, un’espressione e a compiere azioni sceniche.

3. PERFORMANCE ‘Neongyoku’ *(15 minuti)

4. ESPERIENZA
VOCE Vocalizzi, battute, riso, pianto, versi di animali, onomatopee.
CORPO Saluto, portamento, seduta, passo.
KATA Azioni sceniche codificate: strappare un rotolo, rompere ciotola su vassoio, lanciare una pietra e altro.

5. Q&A

 

*Neongyoku La canzone del servo sdraiato
Una notte, il padrone ode casualmente un bel canto passando davanti alla casa del servo Taro Kaja e gli chiede di ripeterlo al suo cospetto. Il servo, temendo che il padrone si faccia insistente con la storia del canto, accampa scuse del tipo “ se non bevo non riesco”, oppure “se non mi sdraio in grembo a una donna non posso”. Ma il padrone è risoluto nel suo intento, e Taro Kaja è costretto a esibirsi, e a dar corpo alle proprie bugie.

 

 

GLI INTERPRETI

Norishige Yamamoto

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Classe 1977, è il figlio maggiore di Noritoshi Yamamoto.

Sotto la guida del padre e dello zio Yamamoto Tojiro, debutta all’età di 5 anni. A seguito della specializzazione in musica tradizionale giapponese presso la Tokyo University of Arts, è docente di kyogen molto attento alla trasmissione di No e kyogen, le forme d’arte performativa più antiche del mondo. Insignito del titolo di Importante Bene Intangibile, è membro di The Nougaku Performers’ Association.

 

Norihide Yamamoto

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Nato nel 1979, è il secondo figlio di Noritoshi Yamamoto

Dai 4 anni studia sotto la guida del padre e dello zio Tojiro.

Specializzato in musica tradizionale giapponese presso la Tokyo University of Arts, è attualmente performer No, in spettacoli all’estero, o in rappresentazioni per le scuole.  È membro di The Nougaku Performers’ Association.

 

 

IL SERIO E IL FACETO NEL TEATRO GIAPPONESE
Nō e Kyogen della compagnia Hōshōkai in Italia.

La compagnia Hōshō-Kai (Public Interest Corporation), con il sostegno di The Japan Foundation, è in Italia con il teatro Nō al 62. Spoleto Festival Dei Due Mondi e a Roma, presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma con la presentazione interattiva della farsa Kyōgen.

28, 29 GIUGNO 2019_ TAKIGI NŌ DELLA SCUOLA HŌSHŌ. SPETTACOLO DI NŌ ALLA LUCE DEI FALÒ_62. Spoleto Festival Dei Due Mondi

1 LUGLIO 2019_ A LEZIONE DI KYOGEN la voce, il ventaglio, il servo e il padrone _Istituto Giapponese di Cultura in Roma

A Spoleto, una rara messinscena del dramma YOROBOSHI, storia di calunnia e perdono padre-figlio. Info Spoleto: http://www.festivaldispoleto.com/2019/scheda.asp?id_progetto=597&tipo=spettacoli&lang=