Shopping Tax free in Giappone

Giappone Tax FreeQuando si visita il Giappone si può approfittare dell’esenzione dalla tassa sugli acquisti (IVA) chiamata Tax Free, che in Giappone ammonta all’8%, se si presenta il passaporto. Questa convenzione risulta particolarmente conveniente quando si acquista materiale tecnologico o fotografico, oppure souvenir di qualsiasi genere, ecco come funziona e quali sono gli accorgimenti da seguire per approfittarne. 

In questo articolo: 

Gate Self – Immigrazione giapponese

Il programma Japan Tax-Free può essere sfruttato da tutti i visitatori che provengono da fuori il giappone (non residenti) che siano stati in giappone per meno di sei mesi. Occorre avere il timbro di entrata dell’immigrazione sul passaporto. 
ATTENZIONE: chi utilizza le porte automatiche per l’immigrazione (self) deve comunque farsi mettere il timbro sul passaporto per poterne usufruire (basta chiedere all’ufficiale al gate automatico).

L’esenzione della tassa giapponese sul consumo (corrispondente alla nostra IVA) permette di risparmiare l’8% sull’acquisto e si applica a beni che possono essere riportati a casa propria: quindi potremmo sfruttarla ad esempio per l’acquisto di vestiti, macchine fotografiche, dolciumi o altro cibo confezionato ma non possiamo chiedere l’esenzione dalla tassa per il pagamento di una cena o per il pagamento dell’albergo (servizi e beni intesi per il consumo in giappone). Inoltre dal primo maggio 2016 il limite minimo per usufruire dello “sconto” è di 5.000 yen al giorno a scontrino per tipologia (beni generici oppure beni consumabili, controllare nello schema sottostante), escluso la tassa stessa. 

Cosa posso comprare in esenzione della tassa sul consumo (IVA)?

Il tipo di oggetti acquistabili con lo sconto della tassa sono suddivisi in beni generici e beni “consumabili”: 

Beni generici

Vestiti, scarpe, accessori, borse, artigianato, porcellane, gioielli, souvenir di ogni genere, apparecchi elettronici ed elettrodomestici, giocattoli, libri e fumetti, attrezzi, articoli per la casa, etc.

Il limite MINIMO di acquisto per usufruire dello sconto sulla tassa è di 5000 yen per scontrino (quindi dovete spendere almeno 5000 yen per poter chiedere l’esenzione, in un unico negozio/scontrino. Non vale la cumulabilità di più giorni).
Ovviamente potete spendere anche di più, il risparmio sarà notevole, non c’è un limite massimo di spesa. Gli oggetti devono essere portati fuori dal giappone entro sei mesi dalla data di entrata dichiarata sul passaporto (timbro dell’immigrazione): questo ultimo scenario ovviamente si applica a chi possiede un visto di lavoro oppure di studio poichè chi va in vacanza in giappone può restare per un massimo di 90 giorni. 

Beni consumabili

Cosmetici, bevande (alcoliche e non, vedi nota 2), sigarette (vedi nota 2), cibo e alimenti confezionati (vedi nota), cioccolato, caramelle, medicine e integratori alimentari.

Il limite MINIMO di acquisto per usufruire dell’esenzione è di 5000 yen per scontrino anche in questo caso (stesso giorno, stesso negozio) ma esiste un limite MASSIMO di 500.000 yen
Inoltre per i beni consumabili gli oggetti devono essere portati fuori dal giappone entro 30 giorni dall’acquisto

NOTA: gli oggetti acquistati devono essere intesi da riportarsi in patria, quindi non si applica a conti di ristoranti (cibo) ad esempio. 

NOTA 2: gli alcolici, i liquori e le sigarette in realtà non sono completamente esenti, li si può comprare in esenzione solo nei negozi duty free. Viene giustificata dal fatto che la tassa che viene scontata è sul “consumo” ma su questi oggetti gravano anche tasse  (accise) sull’alcol e sul fumo (come la nostra, avete presente i sigilli sulle bottiglie e sui pacchetti di sigarette?).

Nota Doganale per alcolici e sigarette: in ogni caso per l’importazione di alcol e sigarette valgono le regole della nostra dogana, con il massimo quantitativo fissato a 200 sigarette oppure 100 sigaretti oppure 50 sigari oppure 250 gr. di tabacco da fumare (per sigaretti si intendono i sigari di peso massimo pari a 3 grammi al pezzo) e 1 litro di alcol o bevande alcoliche con titolo alcolometrico volumico superiore a 22% o alcol etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico pari o superiore all’80% oppure 2 litri di alcol e bevande alcoliche con titolo alcolometrico volumico non superiore a 22%, 4 litri di vino e 16 litri di birra.


Giusto per chiarezza, non è che non potete comprare roba che costa meno di 5000 yen sia chiaro, è che non potete avvalervi dello sconto in questo caso, quindi magari pensate di raggruppare gli acquisti quando si può. 

Nel caso di grandi magazzini con più negozi è possibile che si possa fare uno scontrino “consolidato”, ovvero che possiate comprare da diversi negozi interni all’area di shopping e farvi gestire la procedura come singola: conviene però prima accertarsene chiedendo al banco informazioni oppure al banco “Tax-Free”, magari chiedendo se tutti i negozi sono coperti dal programma oppure solo alcuni. 

Gli acquisti a titolo lavorativo inoltre (per la rivendita o scopi di business) non sono coperti dal programma di esenzione IVA (quindi se vi fate fare l’equivalente della fattura). 

 

Come funziona il Tax Free in Giappone?

Non tutti i negozi sono attrezzati per il programma Tax-Free, dovete cercare la vetrofania o i cartelli con questo simbolo: 

Il commesso solitamente vedendovi stranieri proporrà il programma Tax-Free, nel caso non lo facesse chiedetelo voi e verrete accompagnati alla cassa oppure ad un banco speciale dedicato. Nei grandi magazzini di solito la tassa viene già scontata al momento del pagamento, in altri negozi dovrete prima pagare e poi ve la rimborseranno, in ogni caso chiedete PRIMA DI PAGARE e seguite la procedura che vi indicheranno. 

Vi servono:

  • gli oggetti acquistati,
  • lo scontrino (se si paga prima della procedura),
  • il vostro passaporto con il timbro dell’immigrazione,
  • eventualmente la carta di credito utilizzata per il pagamento (si puó pagare anche in contanti comunque). 

ATTENZIONE: la carta di credito deve appartenere alla stessa persona indicata sul passaporto! (quindi no carte di credito aziendali – gli acquisti business non sono coperti dal programma – e no a “pago con la carta di mio marito e lo metto sul mio passaporto”). 

Il commesso vi identificherà col passaporto, controllerà la corrispondenza tra scontrino e merci acquistate e vi verrá chiesto di compilare un foglio con l’elenco delle merci acquistate (oppure lo compileranno per voi – da Yodobashi é uscito automaticamente con lo scontrino, abbiamo solo dovuto firmarlo) e il commesso apporrà un foglietto sul passaporto con la pinzatrice che dovrete tenere attaccato fino a quando vi imbarcherete. 
Nel caso in cui aveste già pagato, vi verrà rimborsata la differenza.
Le merci verranno infilate in un apposito sacchetto sigillato con la dicitura Tax-Free e dovranno essere tenute lì dentro fino a quando partirete dal giappone (VEDI NOTE SOTTO).

All’aeroporto (in Giappone), l’addetto all’immigrazione controllerà il vostro passaporto e prenderà il foglietto attaccato

Esempio dell’elenco delle merci acquistate

 

Ovviamente di questi moduli/foglietti ne avrete pinzati al passaporto uno per ogni procedura di rimborso/scontrino che effettuerete.

NOTE

 

  • le merci possono essere riposte nel bagaglio a mano oppure imbarcate, non dovete presentarle quando passerete all’ufficio immigrazione. I beni Tax Free seguono comunque le regolamentazioni internazionali sui voli, quindi non potete portare in cabina le bottiglie di sakè acquistate, a meno che siano meno di 100ml e stiano nella bustina dei liquidi. Idem per eventuali katane, armi etc. non potete portarle in cabina, non importa se le avete acquistate in tax-free!
     
  • I beni nel sacchetto speciale: questo è quello che dice la regolamentazione. Onestamente non ci è mai capitato che davvero ci mettessero le cose nel sacchetto in modo da non poterle utilizzare fino al rientro. E’ capitato solo al dutyfree all’aeroporto, dopo la security, e solo per i liquori (per i motivi di cui sopra relativi ai liquidi in cabina). Nessuno vi controllerà se utilizzerete i vostri acquisti prima del rientro. 
     
  • Il foglietto attaccato al passaporto: NON è lo scontrino, lo scontrino lo ricevete quando pagate e va conservato per dimostrare intanto che avete davvero acquistato e pagato quella cosa ed eventualmente al rientro in Italia. L’ufficiale all’immigrazione dovrebbe togliere il foglietto alla partenza dal giappone, ma nei nostri viaggi ci è capitato che qualche volta non lo facesse: in questo caso, sull’aereo staccatelo voi seguendo la linea tratteggiata. (Supponiamo serva per dimostrare che la merce sia davvero partita dal giappone e che il commerciante non debba pagare poi l’iva su quanto venduto, in Italia almeno funziona cosí, il foglietto torna al negoziante/agenzia delle entrate per le pratiche di rimborso IVA). 
     

In Italia: al rientro in Italia si dovrebbe comunque dichiarare l’acquisto all’estero e pagarci l’IVA, altrimenti si è in violazione.
Se la dogana vi ferma, dovrete probabilmente inoltre dimostrare che eventuali apparecchiature fotografiche o elettroniche (ipad, computer, etc..) di valore non sono state acquistate in giappone (per le quali consigliamo in ogni caso di compilare una dichiarazione di possesso alla dogana italiana al momento della partenza, sono gli italiani che vi verranno a chiedere iva e dazi nel caso al ritorno…). Ovviamente questa è la legge, si può non pagare l’IVA nel paese di acquisto extracomunitario ma si dovrebbe pagare in ogni caso nel paese di importazione. 

 

Quali sono i negozi Tax Free in Giappone? 

I negozi convenzionati con il programma Japan Tax Free sono oltre 29mila. Diciamo che in linea di massima quasi tutti i grandi magazzini e i negozi sono attrezzati per rimborsare l’IVA, specie nelle grandi città. Potreste avere qualche difficoltà nei negozietti artigianali e in quelli delle piccole città costiere, ma per fortuna l’IVA giapponese ammonta solo all’8%.

Negozi come Mandarake, Uniqlo, Yodobashi, Shibuya 109, Takashimaya, AEON, grandi magazzini e in generale tutti i negozi di marche di abbigliamento straniere e catene hanno il banco dedicato TAX FREE, cercatelo oppure chiedete informazioni a qualche commesso. 

I combini e i Donki (DonQuixote) sono solitamente convenzionati, è un’ottima occasione per comprare souvenir a basso costo oppure per risparmiare qualcosa in caso di necessità (vi si rompe la valigia? Compratela al Donki con lo sconto IVA!)

Un duty free all’aeroporto di Narita

 

Ulteriori informazioni sul Tax Free

Sul sito ufficiale dell’Agenzia del Turismo Giapponese trovate maggiori informazioni sul programma e la mappa interattiva con (quasi) tutti i negozi convenzionati.

Scarica la Guida allo Shopping Tax-Free