Avete tempo fino al 29 ottobre per visitare la mostra fotografica di Giada Ripa  “The Yokohama project 1867-2017” presso Palazzo Litta a Milano.

Il progetto, molto interessante, consiste in un dialogo tra Giada Ripa, Felice Beato e Mathilde Ruinart. Un Giappone visto attraverso l’occhio occidentale nel corso di 150 anni. L’idea di Giada Ripa nasce in seguito al ritrovamento, nelle soffitta di casa, di un album di 53 fotografie all’albumina colorate a mano di Felice Beato, e al ritrovamento, qualche tempo dopo, del manoscritto di una sua antenata, Mathilde Ruinart, che nel 1867 parte per l’Oriente con il marito diplomatico. Nel manoscritto si evince una possibile amicizia di Mathilde con Felice Beato e quindi si spiegherebbe la presenza anche del suo album nella soffitta di casa.

Felice Beato (1834/35-1909), uno dei più famosi fotografi stranieri presenti in Giappone, nasce come fotografo di guerra. Nel 1861 arriva in Giappone, a Yokohama, apre uno studio fotografico ed è il primo ad adottare la tecnica della coloritura a mano ad acquerello e anilina delle fotografie.

Le fotografie realizzate dagli stranieri presenti in Giappone erano soprattutto realizzate come souvenir, un po’ come le nostre moderne cartoline, per gli occidentali in visita al paese, interessati a questa cultura così diversa. Erano ritratti paesaggi famosi, donne in kimono e azioni di vita quotidiana. Non è raro trovare album di fotografie giapponesi in archivi e biblioteche di vecchi diplomatici italiani.

- Advertisement -

Così Giada Ripa ispirata da Felice e da Mathilde crea questo dialogo cercando di ritrovare gli stessi personaggi e gli stessi paesaggi con il suo occhio contemporaneo. Le vecchie fotografie di Felice  e gli scritti di Mathilde sono riprodotti su grandi tele e fanno da sfondo alle fotografie realizzate da Giada Ripa e permettono all’osservatore di viaggiare nel tempo e nello spazio.
Ci sono sette piccole sale e alla fine del percorso potrete gustarvi un video di una decina di minuti per viaggiare ancora con la fantasia e ripercorrere i luoghi che hanno ispirato le fotografie. Mi raccomando guardatevi anche intorno, le sale e i soffitti affrescati del palazzo sono una goduria per gli occhi, insomma un ottimo contesto per apprezzare due grandi culture quali sono quella Italiana e Giapponese.

Nel programma culturale di Palazzo Litta, in concomitanza con la mostra, ci sono eventi musicali (ahimè ormai già passati) e cinematografici: il 28 e 29 ottobre potrete viaggiare nel Paese del Sol Levante con “Cinematographic journey visioni giapponesi” .

La mostra è gratuita e aperta dalle 12.00 alle 19.00 ogni giorno.
Il film è alle 17.00 e alle 19.00 sia sabato che domenica (weekend 28-29)

 

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.