Molti di noi si recano in Giappone nei mesi freddi, alcuni visitando anche posti di montagna con tanta neve, ecco alcuni pratici consigli di viaggio per stare belli caldi!

1. Stare al chiuso

Sembra una stupidaggine ma effettivamente ci sono un sacco di attività che si possono fare al chiuso in giappone magari tra una gita e l’altra che possono aiutare davvero a scaldarci quando fuori fa freddo. Entrare a fare un giro a Roppongi Hills o allo Shibuya 109 per lo shopping o fermarsi a prendere una bevanda calda, tutto va bene.

A Tokyo esistono tantissimi caffè e locali particolari dove ci si può rifocillare e stare al caldo, compresi i neko cafè (locali dove si aggirano dei mici pelosi), civette cafè, oppure più tradizionali bar a tema come quello di Moomin, il Kawaii Monster Cafè oppure il Panda Shop Cafè. Ci sono poi molti locali a tema anime e manga specie in zona Akihabara, i Maid cafè oppure l’AKB48 per i fan del suddetto gruppo musicale.


La vista dal Tocho

2. Musei e gallerie al chiuso

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Aldilà dei locali e bar, ci sono molti altri posti al chiuso che possono comunque offrirci un’esperienza turistica stando al riparo: i cari e vecchi musei non sono l’unica alternativa, si possono visitare attrazioni come lo Skytree a Tokyo o la Torre di Kyoto, il Tocho (Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo) che al 63° piano offre una vista mozzafiato e gratuita su Shinjuku e sullo skyline della capitale, l’Umeda Sky building a Osaka offre una visita guidata, alla Mori Tower a Roppongi Hills potete decidere di fare foto al panorama oppure visitare il museo di Arte Moderna.Per l’appunto, i musei non sono comunque da sottovalutare, nel parco di Ueno potete trovare il Tokyo National Museum e il National Museum of Western Art.


3. Kairo – gli scaldini portatili

Ne abbiamo parlato qui, i Kairo sono piccoli scaldini usa e getta che vi terranno al caldo per almeno una decina di ore. Li trovate per pochi yen (circa tra i 40 e i 60 yen) in ogni combini e sono pronti all’uso in 5 minuti: basta aprire la confezione e cominciano a scaldarsi da soli.
Ce ne sono per diversi utilizzi: per mani e piedi, da mettere in tasca oppure adesivi, da attaccare ai vestiti. Io personalmente amo quelli adesivi che applico all’altezza del bacino sulla schiena, sulla fodera del cappotto: mi hanno tenuta al caldo e lontano dai raffreddori quando ero in giro nella neve di Shirakawa tutto il giorno!


4. I vestiti termici di Uniqlo

Uniqlo è una catena di abbigliamento giapponese famosa in tutto il mondo per i prezzi economici e per la qualità dei prodotti. Soprattutto la linea invernale di indumenti termici è diventata popolare, grazie al tessuto sottile che tiene banco al freddo più intenso, laddove solitamente ci si ricopre di tessuto pile che invece ha un certo spessore.
Da quando è entrata sul mercato, questa linea di vestiti ha venduto sempre di più ogni anno, con un picco di circa 100 milioni di pezzi nel 2011. La “Heat Tech” è diventato un punto saldo della vita invernale giapponese che ha permesso agli appassionati di attività all’aperto di poter praticare i propri hobby anche d’inverno.


5. Bevande calde, stile giapponese

Una bella bevanda calda è l’ideale per riscaldarsi in una fredda giornata invernale, ed è in giappone che questa abitudine ha la sua massima espressione. Quasi tutti i ristoranti servono bevande gratis quando ci si siede per mangiare e in inverno viene servito del the verde caldo al posto dell’acqua ghiacciata.
Starbucks e le altre catene di cafeteria sono un’ottima occasione per provare la bevanda nazionale, il matcha latte, e spesso anche altre chicche come lo Yucha, il tè bollente allo yuzu.
In ogni caso tutti i combini offrono una selezione di bevande calde sia imbottigliate che preparate al momento come caffelatte e cioccolata calda, in cui spesso si paga il bicchiere di carta alla cassa e ci si prepara la bevanda alla macchinetta automatica.
Se non trovate nemmeno un combini, in inverno tutte le vending machine hanno una selezione di bevande calde in bottiglia, dal the verde al cappuccino, dal latte e cioccolato fino alle zuppe (!) percui vi basta qualche monetina per scaldarvi velocemente. Quando selezionate la bevanda controllate che sopra al pulsante ci sia il simbolo rosso di “caldo”.


6. Nabe, il confort food giapponese

La tradizione culinaria giapponese invernale ha moltissimi piatti a base di zuppe calde di cui il più famoso è il nabe. Nabe deriva dal nome della pentola di ceramica in cui viene cucinata, questa zuppa scalda il cuore e lo stomaco. La ricetta più semplice prevede molte verdure che vengono cotte in un brodo direttamente in tavola insieme ad altri ingredienti ed ognuno si serve direttamente dal nabe.
Lo “yose-nabe” è a base di carne, frutti di mare, verdure e tofu immerse in brodo condito col miso o con la salsa di soia, il “motsu-nabe” contiene interiora di manzo o maiale con cavolo, aglio e cipollotti mentre il “kimchi-nabe” è in stile coreano con cavolo fermentato. Il più famoso è il “chanko-nabe” che gli atleti di sumo utilizzano per prendere peso (immaginate le calorie!).
Spesso queste zuppe si trovano anche nei banchetti durante le feste al tempio, per scaldare le pance dei visitatori.

Anche l’oden è una pietanza che scalda, si trova in ogni combini e un po’ dappertutto e si tratta di vari ingredienti a base di pasta di pesce o di tofu, uova, immersi in un saporito brodo caldo. Si mangiano tipo spiedini con un po’ di Karashi, la fortissima senape giapponese.


7. Muoversi – attività invernali

Nessuno mai pensa di andare a sciare in giappone eppure le piste nipponiche sono accoglienti e famose per aver ospitato le olimpiadi invernali a Sapporo nel 1972 e a Nagano nel 1998.
Appena a nord di Tokyo troviamo le popolari stazioni sciistiche di Niseko, Hakuba, Nozawa, Echigo Yuzawa e Shiga Kogen: offrono non solo sci e snowboard ma anche tutta una serie di attività relative alla neve come lo snow-rafting, trekking sulla neve, pesca nel ghiaccio e gite in slitta coi cani.
Niente di meglio che camminare in mezzo alla natura per scaldarsi e magari avvistare volpi e cervi.


8. Festival invernali

I matsuri in giappone ci sono anche d’inverno! Questi festival vi riscalderanno più il cuore che le membra ma sono in ogni caso un’occasione per vedere lo spirito festivo giapponese. I più famosi e popolari si trovano in Hokkaido, l’isola più a nord, tra cui l’Asahikawa Winter Festival, l’Otaru Snow Light Path, lo Yokota Kamakura (igloo) Festival, il Tokamachi Snow Festival, e lo Zao Snow Monster (alberi ghiacciati) Festival, che si tengono tutti in febbraio quando la neve è al suo meglio. Quasi tutti i matsuri hanno sculture di ghiaccio e illuminazioni con lanterne e candele, danze e sfilate, per una versione invernale dei classici matsuri estivi.
Non perdetevi il Sapporo Snow Festival, di fama mondiale. Tutto cominciò nel 1950 con una manciata di sculture di neve messe insieme da alcune scuole locali, mentre ora accoglie 2 milioni di visitatori da tutto il mondo e oltre 400 enormi statue, spesso costruite con l’aiuto delle Forze di Autodifesa.

Se non potete recarvi in Hokkaido, almeno fate un salto a visitare le illuminazioni natalizie, grandiose installazioni luminose. A Tokyo i luoghi principali dove vederle includono  Roppongi Hills, Tokyo Midtown, Omotesando Hills, Caretta Shiodome, e lo Yebisu Garden Palace. Nel resto del giappone potete ammirarle a Osaka durante il Midosuji e Abeno Tennoji Illuminage e al Festival of the Lights a Osaka; Nabana no Sato: Winter Illuminations al Nagashima Resort vicino a Nagoya e le Luminarie a Kobe.


9. Water giapponesi.. col sedile riscaldato

Sappiamo tutti che i water giapponesi sono all’avanguardia, non dimentichiamoci che possiamo scaldarci il posteriore in fretta anche solo sedendoci sulla tazza 😀
Praticamente tutti i water/washlet in giappone hanno l’opzione del riscaldamento del sedile, regalandoci un po’ di calore, specie quando al mattino alzarsi dal futon caldo è una guerra.
Anche l’acqua con cui ci si lava il posteriore può essere impostata sulla temperatura desiderata, evitando pericolosi e improvvisi getti d’acqua gelida una volta finito di utilizzare il water.


10. I bagni caldi giapponesi: Onsen, Sento oppure la vasca di casa

Se proprio vi siete congelati a stare fuori al freddo non c’e’ nulla che vi rimetterà al mondo come un bagno caldo, meglio ancora se termale.
Potete approfittare di un bel bagno alle “onsen” se capitate in un’area con delle stazioni termali, ma potete comunque fare pace col mondo facendo un bagno in un “sento” o bagno pubblico. I Sento sono stabilimenti non termali dove fermarsi a fare un bagno caldo alla giapponese, che però utilizzano acqua normale. Utilissimi e molto usati dai giapponesi che magari non dispongono di una vasca da bagno a casa.

Se proprio non riuscite a fare a meno dell’acqua termale potete eventualmente tentare un bagno casalingo coi sali da bagno: bustine che si trovano in ogni drogheria, supermercato o combini che contengono i minerali delle acque di alcune stazioni termali famose che potete sciogliere nella vostra vasca da bagno per ricreare l’effetto benefico originario. Sono anche un ottimo ed economico souvenir per i vostri parenti!

Vi abbiamo scaldato? Avete altri suggerimenti da aggiungere? Scriveteceli nei commenti qui sotto!

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