ホットチョコレート

hotto chokorēto, ossia cioccolata calda. Quasi nulla ricorda l’inverno più di questa dolce, calda bevanda. Soprattutto se ci immaginiamo di berla davanti alla finestra con la neve che cade e con una bella copertina sulle spalle (e magari un libro nella mano libera).

In realtà, la parola più usata dai giapponesi per chiamare la chocolat chaud è

ココア
(cocoa)

Il termine ホットチョコレート è stato importato dalla catena McDonald’s, ormai onnipresente anche in Giappone. Al giorno d’oggi, comunque, entrambe le versioni sono accettate, almeno dai giovani.

La differenza più grande in fatto di terminologia sta nel fatto che i giapponesi (al contrario nostro) hanno due parole completamente diverse per definire la cioccolata. Come abbiamo visto, ココア è la parola ufficiale per la cioccolata calda, チョコレート ( chokorēto) è la barretta di cioccolato, ma quasi sempre usata anche per definire i cioccolatini (anche se talvolta sostituita da ボンボン -bonbon-).

- Advertisement -

Nelle migliaia di distributori automatici di bevande che troviamo in giro per il Giappone, potete trovare la cioccolata calda in lattina se non avete tempo per fermarvi in una caffetteria.

Ma perchè, vi starete chiedendo, abbiamo optato per il termine “più nuovo”? La risposta alla domanda è semplice…abbiamo colto l’occasione per farvi avvicinare all’alfabeto katakana (di cui parleremo presto). Saprete, certamente, che la cioccolata calda è di importazione, e così lo è anche il termine. E i giapponesi sono bravissimi nel distinguere ciò che è loro da ciò che non lo è. Per tutto quello che viene da fuori si usa l’alfabeto katakana.

Interessante, no?


Ecco il giorno #7 dicembre del calendario avvento 2016:

7 dicembre #CalendarioAvvento

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui