È iniziata da pochi giorni a Milano la mostra Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante presso il Museo della Permanente. Gli amanti del Giappone e non avranno tempo fino al 28 gennaio per visitarla (www.kuniyoshimilano.it).

Non perdete l’occasione di vedere dal vivo le incredibili silografie policrome di Utagawa Kuniyoshi (1797-1861). Le opere provengono dalla Masao Takashima Collection e sono per la prima volte esposte in Italia. Poco conosciuto fuori dal Giappone, Kuniyoshi, gode di grande popolarità nel suo paese d’origine e non è difficile capire il perché. Ci si trova davanti ad un artista molto diverso dai maestri dell’ukiyoe a cui siamo abituati in Italia e in Europa. Kuniyoshi deve fare i conti con i grandi del tempo, Hokusai (1760-1849) e Hiroshige (1797-1858), e con i cambiamenti che in quel periodo avvengono nel paese, primo fra tutti la progressiva apertura all’Occidente, dopo trecento anni di chiusura.  

Kuniyoshi è influenzato sia dai temi tradizionali dell’ukiyoe, infatti ritroviamo i temi classici delle beltà, dei paesaggi e dei ritratti degli attori kabuki, sia dalle tecniche grafiche occidentali, in quanto spesso cerca di imitare la resa dell’incisione da lastra di rame. Le sue opere sono ricche di colore e movimento, ogni particolare è curato nel minimo dettaglio e lascia molte sorprese nascoste nelle opere per l’osservatore; crea mondi surreali e bizzarri facendo diventare protagonisti di scene di vita umana diversi animali, soprattutto i gatti, da lui tanto amati. Gli eroi protagonisti delle sue stampe combattono con bestie mastodontiche ma rese realistiche dai particolari minuziosamente curati. Non mancano i giochi illusionistici e i ritratti creati utilizzando altre figure umane.

Cortigiana Serie:Le tre dure prove delle donne moderne (Tōsei sanpukutsui) 1833

La mostra si divide in cinque sezioni. La prima è dedicata all’universo femminile dove non sono presenti solo cortigiane e geisha ma anche donne comuni colte nelle loro attività quotidiane. Troviamo qua un formato a lui caro che ritornerà per tutti i diversi soggetti della mostra, il trittico e il polittico ( a cinque o sei fogli). I kimono e le acconciature delle donne sono ricchi di decorazioni e colori e viene voglia di intrattenersi con loro per un piacevole pomeriggio.

Teppozū Serie: Luoghi famosi di Edo (Tōto meisho), circa 1832-1833
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La seconda sezione, dedicata ai paesaggi e alle vedute, è a mio avviso quella meno coinvolgente ma non meno interessante. Nonostante la presenza del tema tradizionale della serie sui luoghi famosi della Capitale Orientale, si nota subito in Kuniyoshi l’influenza occidentale. Cerca di dare consistenza alle nuvole in cielo, di solito piatto, e utilizza il chiaroscuro per dare forma al corpo del cavallo in una delle stampe più affascinanti della sezione.

La principessa Tamatori ruba il sacro gioiello dal Palazzo del Drago (Ryūgū Tamatori hime no zu) 1853 trittico di ōban

La terza sezione è la più ampia ed è dedicata a miti, eroi e guerrieri e presenta una sottosezione dedicata agli eroi del Suikoden , romanzo popolare di origine cinese che vede come protagonisti 108 briganti, e le cui stampe decretarono il successo improvviso dell’artista nel 1827. Kuniyoshi qua da sfogo alla sua fantasia prediligendo il formato del trittico. Le scene sono curate nei minimi particolari e i protagonisti sono soprattutto fantasmi, spiriti, mostri, animali giganti che sembrano esseri sovrannaturali, che combattono con gli eroi e i samurai famosi della tradizione giapponese. Tutto è in movimento e pieno di energia, tanto che l’artista sembra anticipare la grafica dei contemporanei manga. Osservando le stampe si ha come l’impressione di partecipare attivamente alle avventure raccontante.

Fa paura ma è veramente una buona persona(Mikake wa kowai ga tonda ii hito da) circa 1847 silografia policroma(nishikie)
Fa paura ma è veramente una buona persona(Mikake wa kowai ga tonda ii hito da)
circa 1847
silografia policroma(nishikie)

La quarta sezione intitolata giochi e parodie è la più divertente. Gli animali diventano i protagonisti della scena e sono impegnati in attività umane; vediamo così degli uccelli nei panni di venditori ambulanti o i passeri che se la spassano nei quartieri di piacere nonché volpi che banchettano e pesci rossi che cantano. Ci sono inoltre le stampe con i giochi d’ombre e le famose stampe con ritratti di figure femminili e maschili realizzate con composizioni di figure umane più piccole; grazie a queste Kuniyoshi si è procurato l’appellativo di “Arcimboldo del Giappone”, ma non sappiamo con certezza se fosse venuto a contatto o meno con le rappresentazioni delle opere del pittore italiano.

Polipo (tako) Serie: Caratteri calligrafici formati da gatti (Neko no ateji) circa 1842

La quinta e ultima sezione è dedicata a una grande passione di Kuniyoshi, i gatti. Li troviamo in compagnia di beltà, protagonisti di banchetti e perché no anche a formare caratteri calligrafici e associati alle cinquantatré stazioni del Tōkaidō, dove Kuniyoshi  gioca con i suoni della lingua giapponese.

Una mostra da non perdere, coinvolgente e divertente, Kuniyoshi è stato davvero una grande scoperta all’interno del mondo fluttuante che siamo soliti conoscere. Si è catapultati in un mondo fantastico ricco di colore e movimento, le stampe di Kuniyoshi non si osservano ma si vivono. 

Buon divertimento!

La principessa Takiyasha risveglia uno scheletro mostruoso al palazzo diSōma (Sōma no furudairi), circa 1845-46 silografia policroma(nishikie)
La principessa Takiyasha risveglia uno scheletro mostruoso al palazzo diSōma (Sōma no furudairi),
circa 1845-46
silografia policroma(nishikie)
Tenjiku Tokubei (Tenjiku Tokubei) Serie senza titolo di stampe di guerrieri pubblicate da Kawaguchi circa 1826-27 silografia policroma(nishikie)
Tenjiku Tokubei (Tenjiku Tokubei)
Serie senza titolo di stampe di guerrieri pubblicate da Kawaguchi
circa 1826-27
silografia policroma(nishikie)
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