Uno dei piatti tradizionali della cucina casalinga giapponese che in realtà non ha per niente origini nipponiche: il riso al curry alla giapponese o karē raisu – カレーライス.

Il Curry è di origini indiane, portato dagli inglese durante il periodo Meiji ed entrato a far parte della cucina giapponese, come sempre adattato al gusto locale.
Il Curry giapponese è un’istituzione, viene preparato in moltissime varianti di sapore e ingredienti e viene declinato in ogni tipo di pietanza possibile, a partire dalla classicissima ciotola col riso fino al panino fritto ripieno (Karepan) e alle patatine al gusto del popolare piatto.

Una curiosità, il kareeraisu in giappone si mangia col cucchiaio e non con le bacchette: il brodo dello spezzatino infatti ammorbidisce il riso e risulta molto difficile mangiare questo piatto con gli hashi. 

Se volete saperne di più al riguardo vi rimando al blog Food&Crafts, qui sotto ecco la ricetta e una bacheca pinterest con i piatti di curry alla giapponese più kawaii del web!

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Ecco una gallery dei piatti a base di curry giapponese più diffusi e strani


Ricetta curry giapponese

INGREDIENTI

300 gr di spezzatino di manzo 
1 cipolla grande bianca o dorata
1 carota grande o due medie
2 patate medie
1 blocco di curry giapponese (4 cubetti come quello qui sopra)
due cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di salsa di soia 
ingrediente segreto (opzionale): 1 cucchiaio di confettura di albicocche!

2 o 4 porzioni di riso bianco gohan

PROCEDIMENTO

Tagliate lo spezzatino a cubi di circa 1,5 cm di lato rifilando via il grasso in eccesso. Pelate le carote e tagliatele a pezzi grossolani, fate lo stesso per le patate e tagliate le cipolle in quarti e poi ancora a metà.
In un tegame capiente fatte scaldare l’olio e fate rosolare la carne per qualche minuto finchè non si sigilla e si colora. Spostate la carne in un piatto e fate rosolare le cipolle per una decina di minuti nello stesso tegame. Aggiungete carote e patate, fate rosolare qualche minuto e poi riaggiungete la carne. Coprite a filo con acqua e portate a ebollizione, incoperchiate e lasciate sobbollire abbassando la fiamma al minimo per circa 40 minuti. Non mescolate, le patate dovranno rimanere intere fino all’ultimo.
Tagliuzzate i cubi di curry con un coltello e aggiungeteli alla pentola mescolando con molta delicatezza: il brodo si addenserà immediatamente. Questo è il momento di aggiungere la salsa di soia e anche l’ingrediente segreto.
Lasciate sobbollire ancora per una decina di minuti a seconda del grado di densità del brodo desiderata (a me piace più cremoso, allo scopo cerco di disfare un po’ delle patate cotte insieme al brodo).
Servite ben caldo con del riso bianco.

Ittadakimasu!

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