Calendario Eventi

Qui trovi l’elenco degli eventi, corsi, fiere e incontri riguardanti il Giappone

Apr
14
ven
ROBOT FEVER: IL SAMURAI NELL’ERA DEI CHOGOKIN @ FIRENZE
Apr 14–Set 10 giorno intero

ROBOT FEVER: IL SAMURAI NELL’ERA DEI CHOGOKIN

14 aprile – 10 settembre 2017

 

La mostra indaga tutta una tipologia di inedite opere frutto della rinata industria del giocattolo novecentesco ripercorrendo la storia e l’evoluzione del giocattolo nipponico a partire dal successo interno fino all’esplosione del fenomeno a livello internazionale.

In Giappone, negli anni ’70, si inventano fumetti e film d’animazione che vedono protagonisti super robot chiamati a proteggere la patria da tutta una serie di minacce aliene. Le fattezze e i valori che questi nuovi eroi manifestano sono ricalcati su quelli tradizionalmente associati agli antichi guerrieri samurai che, dopo un periodo di eclissi nell’immediato dopoguerra, ritrovano il favore del grande pubblico. Il design dei modernissimi guerrieri attinge a piene mani al campionario stilistico fornito dalle armi e dalle armature dei samurai, così come i principi e i valori morali degli antichi combattenti giapponesi sono ora fatti propri dai moderni super eroi.

L’esposizione è dunque imperniata sul confronto tra i vari elementi che costituiscono le armature dei samurai conservati nella collezione giapponese del Museo Stibbert e l’interpretazione datane dai designer maggiormente influenzati dal loro gusto estetico. Ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione stilistica dei robot a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri.

Negli anni ’70, in Giappone nascono, nei fumetti prima e nei cartoni animati poi, i primi super robot. Il loro successo è immediato e i giocattoli prodotti con le fattezze dei nuovi coraggiosi combattenti vanno a ruba. I produttori li lanciano sul mercato con la notizia che sono prodotti nella fantastica lega con cui erano realizzati i robot nei fumetti: il mitico chogokin che riportava alla mente i leggendari acciai giapponesi utilizzati per costruire le armi indistruttibili dei samurai. Inizia così l’era dei chogokin.

La mostra è stata resa possibile grazie alla passione di intelligenti collezionisti che, in linea con lo spirito che aveva animato Frederick Stibbert nella creazione del suo museo, hanno radunato nelle loro raccolte oggetti, quali appunto i robot, altrimenti destinati ad essere dispersi.

Sarà così assolutamente divertente ed istruttivo per il pubblico di collezionisti e appassionati del settore che visiteranno il museo e le nuove sale giapponesi, ricercare nei vari personaggi raffigurati nei robot gli elementi decorativi tratti dalla tradizione delle armature europee e giapponesi.

Museo Stibbert

via Federigo Stibbert 26
50134 Firenze

Mag
9
mar
INFO TOKAMACHI Lungo il filo del gemellaggio @ Como
Mag 9–Set 30 giorno intero

INFO TOKAMACHI

Lungo il filo del gemellaggio

Uno spazio dedicato al rapporto di amicizia fra la città di Como e la gemella giapponese

Ammezzato info point del Broletto

Fino al 30 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 18.

L’Associazione Giapponese Miciscirube di Como (www.miciscirube.com), in collaborazione con la Municipalità di Tokamachi e Como e con l’ Associazione Famiglia Comasca ha creato uno spazio dedicato alla città gemella giapponese all’interno dell’info point del Broletto (nell’ammezzato). Lo scopo è quello avvicinare cittadini comaschi e turisti alla tematica del gemellaggio, attraverso l’esposizione di materiale attrattivo e rappresentativo della cultura e della società di Tokamachi, legato al tema del tessile. Sono inoltre previsti vari laboratori e incontri ogni 2 settimane per conoscere meglio la cultura giapponese.

Il giorno sabato 6 maggio alle ore 16 si terrà un momento inaugurale nello spazio fuori dall’infopoint con un piccolo rinfresco/merenda.

Per maggiori informazioni cfr.  https://www.miciscirube.com/tokamachi

http://www.milano.it.emb-japan.go.jp/page7.htm
DOVE:
Info point del Broletto (nell’ammezzato)
Ingresso da Piazza Duomo e da via Pretorio, sotto la Torre del Broletto

Info
Telefono: +39 031 304137
Apertura Orario 1 aprile 2017 – 30 settembre 2017
da lunedì a domenica 10.00 – 18.00

 

Tokamachi 十日町

Gemellaggio tra Tokamachi e Como

Nel 2015 Como e la città giapponese Tokamachi  hanno festeggiato quarant’anni di gemellaggio. 

Il legame nacque all’ inizio degli anni Settanta: le due città erano accomunate da un’importante tradizione tessile.

Questo gemellaggio è stato mantenuto negli anni grazie al preziosissimo lavoro della Associazione La Famiglia Comasca e dal suo presidente Piercesare Bordoli.

In occasione del 40° anniversario del gemellaggio tra Como e Tokamachi, l’Associazione culturale giapponese Miciscirube con il sostegno del Comune di Como e del Consolato Generale del Giappone a Milano, ha organizzato una settimana dedicata alla cultura giapponese attraverso seminari, concerti, laboratori per bambini e allestimenti di oggetti tradizionali.

 http://www.comointernazionale.it/il-giappone-a-como/

 

Mag
11
gio
C’era una volta in Giappone. Fotografie e netsuke del XIX secolo. @ Milano
Mag 11–Lug 31 giorno intero

C’era una volta in Giappone. Fotografie e netsuke del XIX secolo.

Milano, Museo Poldi Pezzoli, 11 maggio – 31 luglio 2017

Anche quest’anno il Museo Poldi Pezzoli partecipa alla Milano Asian Art con la mostra C’era una volta in Giappone.
Fotografie e netsuke del XIX secolo.

La piccola ma preziosa esposizione, aperta dall’11 maggio al 31 luglio, accosta due diverse tipologie di opere d’arte
giapponese: una selezione dei netsuke e okimono del Museo Poldi Pezzoli e alcune fotografie – stampe
all’albumina colorate a mano da artisti del tempo e collotipi – della Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone” di
Zurigo, concessa in deposito nel 2012 al Museo delle Culture di Lugano.

La mostra, allestita nella Sala del Collezionista, presenta una selezione di netsuke della Collezione Lanfranchi,
piccole sculture tridimensionali, vere e proprie opere d’arte uniche e irripetibili, in avorio, legno di bosso, osso e
corno, ma anche in lacca e porcellana. Numerosi i soggetti rappresentati, che illustrano il profondo sentimento
della natura giapponese e soggetti di vita quotidiana.

A questi si affiancano le fotografie, provenienti dalla Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone”, realizzate da
abilissimi artigiani giapponesi e che dialogano magnificamente tra loro per lo stile e le iconografie dei soggetti
raffigurati. Realizzate tutte in un tempo noto come l’era Meiji (1868-1912), mostrano scene di vita quotidiana e
paesaggi naturali di un Giappone antico e idilliaco, che in pochi decenni sarà spazzato via da una corsa sfrenata
alla modernizzazione.

Nell’era Meiji il Giappone fu testimone di un insolito connubio tra la tecnica fotografica occidentale e la maestria
dei pittori locali, eredi di un’antica e raffinata tradizione. I risultati artistici sono di sorprendente bellezza e i
soggetti rappresentati sono così verosimili da poter essere paragonati alle moderne immagini stampate a colori.

La produzione di tali opere rispondeva alle esigenze dei viaggiatori occidentali di portare con sé il ricordo di un
Paese straordinario. Le fotografie sono infatti perlopiù conservate in splendidi album-souvenir dalle coperte
laccate e intarsiate con materiali preziosi, due dei quali saranno esposti nella mostra.

Si ringraziano Milano Asian Art e BIG / CiaccioArte – Insurance Services.
Con il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comune di
Milano, Consolato Generale del Giappone e Fondazione Italia Giappone.

In occasione della mostra sono in programma due conferenze dedicate al tema:
Giovedì 25 maggio, ore 18.00
Moira Luraschi, ricercatrice del Museo delle Culture di Lugano
“La fotografia della Scuola di Yokohama”
Giovedì 8 giugno, ore 18.00
Keiko Ando, direttrice del Centro di Cultura giapponese di Milano
“L’era Meiji. Dal feudalesimo alla rinascita del Giappone nella modernità”
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Museo Poldi Pezzoli

Via Manzoni 12, 20121 Milano
Tel. 02 794889 | 02 796334
Apertura: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il martedì – Ingresso: 10 € | 7 € ridotto
www.museopoldipezzoli.it

Giu
10
sab
IL PAESE DELLA CARTA 紙の国 @ Toscolano Maderno, BRESCIA
Giu 10–Ott 15 giorno intero

 

IL PAESE DELLA CARTA 紙の国

Tradizione e contemporaneità della carta giapponese attraverso le opere di Nobushige Akiyama

Mostra temporanea 10 giugno – 15 ottobre 2017
Museo della Carta
Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno

 

L’evento è a cura di Lisa Cervigni, Rosanna Padrini Dolcini, Stefania Sever.

 

Lug
23
dom
Y KIMONO NOW – PERCHÉ KIMONO OGGI @ Caraglio (CN)
Lug 23–Nov 5 giorno intero

Y KIMONO NOW
PERCHÉ KIMONO OGGI

Dal 23 luglio al 5 novembre 2017

giovedì-sabato 14.30-19.00 / domenica e festivi 10.00-19.00
Nuova mostra al Filatoio di Caraglio
Filatoio di Caraglio – Via Giacomo Matteotti, Caraglio (CN)

 
Il Filatoio di Caraglio, il più antico setificio in Europa ancora esistente, l’unico ad essere stato recuperato come museo e spazio espositivo, da domenica 23 luglio a domenica 5 novembre 2017 ospiterà una mostra che, attraverso oltre 100 kimono originali, propone un viaggio nel mondo, nella cultura e nell’estetica del Sol Levante, ancora oggi fonte di suggestioni per arte, grafica, design e moda.

  

La scelta del luogo non è casuale: nel 1868, quando il Giappone si apre al mondo con la restaurazione Meiji, i setaioli italiani sono già nel paese da diversi anni per approvvigionarsi dei
bachi giapponesi, gli unici a resistere alla pebrina, malattia che impedisce al baco di produrre il prezioso filo. Furono dunque i semai, i setaioli italiani in Giappone, i primi ad instaurare un importante rapporto di fiducia e conoscenza con il paese del Sol Levante e tra i semai piemontesi, uniti nella “Società Bacologica Torinese”, alcuni erano proprio di Caraglio.
Nel percorso di mostra – progetto di Consolata Pralormo curatela di Nancy Stetson Martin con Fabiola Palmeri – emergono la vita, le tradizioni, le feste e i paesaggi giapponesi grazie ai motivi decorativi, ai colori, alle raffinate rappresentazioni di fiori e foglie, insetti e animali, montagne e onde impetuose. Dal linguaggio del decoro, parte integrante della cultura giapponese, emerge quel vasto impero dei segni che racchiude il pensiero poetico di una cultura visiva di origini antiche e significati profondi. “…In Asia il decoro parla” afferma Nancy Martin Stetson.

 

Attraverso 4 sezioni dedicate rispettivamente al succedersi delle stagioni, al paesaggio, all’acqua e all’arte, la mostra mette in luce la bellezza dei kimono e ci parla del Giappone, da sempre luogo di straordinaria potenza evocativa e da oltre un secolo punto di riferimento estetico per l’Occidente.
Quella stessa estetica che a fine Ottocento conquistò e sconvolse il mondo artistico europeo, influenzando, tra gli altri, Vincent Van Gogh, Claude Monet e Gustav Klimt, fino a Mondrian e

Maria Lai, continua ancora oggi a ispirare artisti, fra i quali Takashi Murakami ed il giovane Yoshiyasu Tamura. Il kimono è anche un archetipo per fashion designer come Issey Miyake e Rei
Kawakubo, per il kimono designer Shinobu Baba che li disegna adattandoli al corso del tempo, e contagia positivamente la produzione di grafica e cinematografica contemporanea.
“Il linguaggio del decoro va studiato – sostiene Nancy Martin Stetson – il suo luogo di esposizione privilegiato è il kimono che ci fa intravedere un mondo ordinato e forse felice, raccontato in segni… È questo mondo, attraverso i suoi motivi, i suoi pattern e i suoi colori, che vogliamo raccontare”.

La prima sala, dedicata alle stagioni, ripercorre il ciclo della natura che nella cultura giapponese è sorgente generosa e misteriosa della vita, nella quale l’uomo deve vivere in armonia essendone parte integrante. Questa visione della natura è stata interiorizzata nel decoro del kimono, nel quale gli elementi naturali sono dunque predominanti e formano un codice simbolico, ma anche una sorta di almanacco spontaneo derivato dalla continua osservazione di segni naturali. Le fasi lunari, lo sbocciare di una pianta, il risveglio delle formiche, la rugiada notturna, fiori, foglie e animali danno vita ad un vero e proprio racconto in stoffa di quello che il poeta Kenkō nel XIII secolo descrisse come “la struggente bellezza del mondo”, una bellezza del tutto naturale, espressa nella tintura e nella decorazione dei kimono, testimoni tangibili della stessa antichissima tradizione.

 

Nella seconda sala, dedicata al paesaggio, le fodere interne di alcuni kimono rivelano la meraviglia nascosta di dettagliati dipinti a china, testimonianze rare perché lo stesso inchiostro nel
tempo provoca sovente la polverizzazione della seta. Accanto ai significati benaugurali e poetici, la rappresentazione dei paesaggi si rifà a racconti e miti della letteratura classica e, ad introdurre la sala, sarà proprio la letteratura. Nelle vecchie scritture, nelle poesie, nelle canzoni tradizionali si ritrovano infatti tracce di un mondo rurale leggendario, trasformato nel tempo in modello canonico e in segni per l’arte e il decoro.

La terza sala, dominata da fluttuanti sfumature di indaco, è dedicata all’acqua, elemento vitale per il Giappone, arcipelago di quasi 7.000 isole circondate da un mare tranquillo o tempestoso,
punteggiate di fiumi, laghi e sorgenti calde, colpite da piogge estive e incredibili nevicate. Gli abitanti di questo paese insulare hanno da sempre coltivato enorme rispetto per questo elemento naturale cui la storia, la religione, la filosofia giapponesi attribuiscono una forte valenza simbolica: l’elemento acqua, da cui si sprigiona una potente forza creatrice, è un culto oggetto di pratiche rituali e, naturalmente, soggetto privilegiato per l’arte e il decoro.
L’ultima sala suggerisce le infinite implicazioni esistenti fra il kimono, l’arte e la moda attraverso dettagli di colore, forme geometriche, grafiche, logo e decori, volumi e spazi del corpo. Il kimono infatti è riuscito a regalare spunti espressivi a moltissimi artisti occidentali dalla fine del 1800 ai giorni nostri e continua ad influenzare i creativi in Giappone e nel mondo. Il confine fra arte e kimono è molto sottile e, per raccontare questi due mondi paralleli, ai kimono saranno accostate immagini, suggestioni, sfilate. Anche la struttura del kimono che non esalta le forme, ma le nasconde con grazia, detta ancora oggi le sue leggi per avvolgere il corpo e viene indagata e attualizzata dai grandi maestri del fashion nipponico come Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo di Comme des Garçons la cui estetica, in mostra proprio in questi mesi al MET di New York, ha ormai innumerevoli seguaci. Immagini e video di sfilate suggeriranno stimolanti relazioni e reciproche influenze.

I kimono esposti provengono da una preziosa collezione privata, composta da oltre 700 kimono quotidiani e destinati alle cerimonie familiari del periodo Meiji (1868-1912), del breve periodo di
pace Taishō (1912/1926) e del primo ventennio del periodo Shōwa (1926/1945).
Accompagna la mostra un catalogo a cura di Paola Gribaudo edizione Gli Ori.

 

tel. +39 0171 61.83.00 – www.filatoiocaraglio.itinfo@fondazionefilatoio.it

 

Lug
28
ven
PER UN FILO DI SETA. 1867, l’Italia in Giappone. @ Torino
Lug 28–Ott 1 giorno intero

Dal 28 luglio al 1 ottobre 2017

PER UN FILO DI SETA.
1867, l’Italia in Giappone.

a cura di Teresa Ciapparoni

La Rocca in collaborazione con MAO Museo d’Arte Orientale e Link Japan 4 Events

MAO Museo d’Arte Orientale via San Domenico 11 – Torino

 
INAUGURAZIONE APERTA AL PUBBLICO
Presentazione della mostra a cura della prof.ssa Teresa Ciapparoni La Rocca
giovedì 27 luglio 2017 ore 18
 
Il Museo d’Arte Orientale di Torino ha acconsentito a produrre una piccola mostra riguardante i setaioli piemontesi grazie alle richieste commerciali dei quali fu stipulato il Primo Trattato di Amicizia e Commercio con il Giappone (1866) che sarà eccezionalmente esposto insieme a ritratti e schizzi , porcellane, diari e lettere riguardanti il Primo Ambasciatore in Giappone, il torinese Conte Sallier de La Tour, sua moglie Madame Sallier de La Tour, il semaio Pietro Savio e altri protagonisti dei commerci dei bachi da seta dell’epoca. 
 
La mostra  ha ottenuto il Patrocinio del Ministero degli Esteri italiano (che ha concesso il prestito del Primo Trattato ) della Fondazione Italia Giappone, della SGI, dell’Aistugia e del Consolato Generale del Giappone, sarà inaugurata giovedì 27/ alle h 18.00 con una conferenza stampa della Prof.ssa Ciapparoni La Rocca alla presenza del Presidente della Fondazione Torino Musei e del Console Generale del Giappone Dott. Nakatsugawa. 
 
 
Info t. 011.4436927 | e-mail mao@fondazionetorinomusei.it |  sito www.maotorino.it
Facebook MAO. Museo d’Arte Orientale  | Twitter @maotorino
 
Orario
mar-ven h 10 -18; sab-dom h 11 – 19; chiuso lunedì.
La biglietteria chiude un’ora prima.

Tariffe
Intero € 10, ridotto € 8, gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte 

Ufficio stampa Raffaella Bassi t. 011 4436919 | 340 3739197 raffaella.bassi@fondazionetorinomusei.it
 
 
 
Una mostra dedicata all’apertura dei rapporti fra Italia e Giappone nella seconda metà del 1800, quando militari, diplomatici e commercianti, per lo più piemontesi e lombardi, affrontarono le difficoltà del viaggio e di un paese dove erano in atto rivolgimenti politici e sociali che lo resero da feudale a moderno in un quarto di secolo. Di particolare interesse sono le testimonianze lasciate da alcuni setaioli piemontesi procacciatori di seme-bachi, ossia uova di baco da seta, che in quegli anni sfidarono innumerevoli difficoltà per difendere il prestigio dell’industria serica italiana. Tra questi vanno ricordati il Cav. Pietro Savio di Alessandria e Giovanni Battista Imberti di Racconigi che scrissero rispettivamente un prezioso diario e una raccolta di memorie. Straordinario rilievo ebbe la figura di Vittorio Sallier de La Tour per il ruolo fondamentale svolto nel consolidarsi dei rapporti tra l’Italia ed il Giappone. Indiscusso protagonista di questo racconto, il Conte Sallier de La Tour raggiunse il Giappone nel 1867 e vi rimase fino al 1870 stabilendosi a Yokohama – uno dei pochi porti aperti all’esterno in un Giappone che lentamente stava uscendo da secoli di isolamento – con sua moglie la contessa Mathilde Sallier de La Tour, nata Ruinart dei marchesi de Brimont.
 
Nei libri che si sono conservai fino a noi – ricchi di disegni, di carte geografiche, di incisioni – si trovano testimonianze delle fatiche di questi viaggi avventurosi. In un’epoca dove la maggior parte delle persone nasceva e moriva senza spostarsi mai, il fascino per l’esotico li induceva ad acquistare vari oggetti, a volte persino piccoli animali, da riportare in patria come souvenir molto speciali per quel gusto orientale, quel “giapponismo”, che di lì a poco avrebbe affascinato tutta l’Europa. Lungo il percorso di visita, a guidarci alla scoperta di quelle vite avventurose, troveremo vecchie fotografie, immagini dell’Imperatore Meiji, xilografie (in uno splendido nishiki-e è raffigurato l’arrivo della delegazione italiana guidata da Sallier de La Tour a Maebashi nella Prefettura di Gunma) disegni (bellissimi gli schizzi di Madame Sallier de La Tour ritraenti le persone che incontrò nel 1869), porcellane e documenti inediti concessi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, compreso il primo trattato di commercio e amicizia italo-giapponese.
 
Aperitivo in Giapponese PassPort – Aperitivi in lingua! @ Milano
Lug 28@19:30–21:00
Aperitivo in Giapponese PassPort - Aperitivi in lingua! @ Milano

PassPort – Aperitivi in lingua!

Gruppi di conversazione con madrelingua!
Aperitivo e conversazione in Giapponese.

Drink, buffet e coordinatore madrelingua €11, minimo 4 partecipanti.

In caso contrario, l’evento verrà annullato.

Dove

El Paso de los Toros
via Lazzaro Palazzi 7
Milan

FAQ

Che livello di conoscenza della lingua si deve avere? 

Bisogna sapere condurre una semplice conversazione.

Quali sono le opzioni per trasporto/parcheggio per quanto riguarda l’evento?

M1 Porta Venezia (anche passante) 

Parcheggio gratuito strisce blu via Casati/Tadino/Palazzi/Castaldi

Dove posso contattare l’organizzatore per qualsiasi domanda?

Per comunicazioni e cancellazioni dell’ultimo minuto:

email a passportmilano@gmail.com

Nadeshiko in concerto @ Premadio - Valdidentro (SO)
Lug 28@20:45

Nadeshiko da Tokyo in concerto

DAL GIAPPONE ALLA VALTELLINA IN FAVORE DI SBREBRENICA

Il gruppo di soprani della Compagnia Musicale Nadeshiko si esibirà a Premadio (Valdidentro – SO) il 28 luglio in favore della Transumanza della pace per le popolazioni di Srebrenica. La replica ad Asiago domenica 30.

Giovedì 27 e Venerdì 28 luglio nella splendida cornice dell’Alta Valtellina, un’iniziativa dalla montagna per la montagna. Musica, gusto e cultura si incontrano nella serie di eventi organizzati anche quest’anno dal Club di Papillon di Paolo Massobrio, e altri partner, in favore della Transumanza della Pace di Gianni Rigoni Stern.

Si inizia giovedì 27 alle ore 18,30 con un incontro alla Ferriera Corneliani di Premadio (frazione di Valdidentro – So) per conoscere i protagonisti degli eventi: la Compagnia Musicale Nadeshiko, gruppo di giovani musiciste professioniste nato nel 2010 per iniziativa del soprano Akiko Tamura insegnante di canto presso la Musashino Academia Musicae di Tokyo (che farà due sole esibizioni in Italia per il 2017); il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio, presidente del Club di Papillon, e Gianni Rigoni Stern ideatore della Transumanza della Pace. A seguire alle 20,30, tutti insieme a cena al Ristorante Filò di Bormio per gustare i piatti migliori della tradizione valtellinese.

Venerdì 28 alle 20,45, l’appuntamento più emozionante alla chiesa parrocchiale di Premadio per ascoltare, nell’atmosfera magica della montagna, l’entusiasmo di oltre 20 artiste amanti della lirica e arrivate dal Giappone  in Italia per donare, gratuitamente e a scopo benefico, la bellezza dell’ensemble delle loro voci. Il repertorio del concerto, molto vario, spazierà dalla canzone tradizionale della transumanza giapponese, ai pezzi classici tratti dalla tradizione operistica europea come Il Flauto Magico di Mozart o la Madame Butterfly di Puccini, fino alle arie fischiate della Carmen, all’Ave Maria di Giulio Caccini e all’omaggio a grandi cantautori italiani come Bruno Lauzi.

L’iniziativa è organizzata dalla Città di Valdidentro e dal Club Papillon, un’associazione nazionale che ha come finalità la riscoperta dell’originalità di una cultura popolare attraverso il gusto, e il ricavato sarà devoluto in beneficenza al progetto dellaTransumanza della Pace, che il Club di Papillon sostiene ormai da 4 anni. Questo progetto, ideato nel 2009 dall’agronomo Gianni Rigoni Stern, ha promosso negli anni l’allevamento bovino tra le comunità contadine dei territori montuosi intorno a Sbrebrenica (Bosnia-Erzegovina), duramente colpiti dalla guerra della ex-Jugoslavia, portando 137 manze di razza Rendena in quei territori e facendo anche nascere un piccolo caseificio.

Chi fosse interessato a partecipare agli appuntamenti può contattare l’Ufficio Turistico Valdidentro (tel. 0342985331 –info.valdidentro@bormio.eu)

La replica, organizzata direttamente da Gianni Rigoni Stern con la partecipazione anche della Città di Asiago, il Consorzio dell’Asiago Dop e l’Azienda Rigoni di Asiago si terrà domenica 30 luglio alle 21,00 al Teatro Millepini di Asiago.

Lug
29
sab
Introduzione di Ukiyoe e vestizione del Kimono @ Como
Lug 29 giorno intero

Un appuntamento speciale sabato 3 giugno alle ore 16: “Introduzione di Ukiyoe” a cura della Drssa Moira Luraschi, ricercatrice del museo delle culture di Lugano e sabato 17 giugno ore 16 “Vestizione del Kimono” per avvicinarsi al mondo tradizionale giapponese.

Ingresso libero.
Gli incontri si svolgeranno ammezzato info point del Broletto

I posti sono limitati, si consiglia la prenotazione:  tel. 329.8865080 o miciscirube2@gmail.com

Set
2
sab
Introduzione di Ukiyoe e vestizione del Kimono @ Como
Set 2 giorno intero

Un appuntamento speciale sabato 3 giugno alle ore 16: “Introduzione di Ukiyoe” a cura della Drssa Moira Luraschi, ricercatrice del museo delle culture di Lugano e sabato 17 giugno ore 16 “Vestizione del Kimono” per avvicinarsi al mondo tradizionale giapponese.

Ingresso libero.
Gli incontri si svolgeranno ammezzato info point del Broletto

I posti sono limitati, si consiglia la prenotazione:  tel. 329.8865080 o miciscirube2@gmail.com

Set
9
sab
KORYUKAI arti giapponesi a Palazzo Rizzini @ Cazzago San Martino (BG)
Set 9–Set 10 giorno intero
KORYUKAI arti giapponesi a Palazzo Rizzini @ Cazzago San Martino (BG)

KORYUKAI arti giapponesi a Palazzo Rizzini

dimostrazioni, conferenze, cinema, mostre

9 e 10 settembre 2017 a Cazzago San Martino (BS)

Lorenzo Quaresmini dello Shinbu Kai, Roberto Scazzariello di ArteRaku.it, Damiano Gandossi Assessore alla Cultura e Alessandra Rubagotti responsabile della Biblioteca del Comune di Cazzago San Martino (Bs), con la collaborazione di appassionati italiani con esperienza e cultura marziale come Claudio Regoli, Costantino Brandozzi, Sandro Furzi, organizzano la seconda edizione di Kōryūkai, questa volta con due week end dedicati alla Cultura nipponica e con una serie di eventi che vedranno protagonisti Artisti e Delegati ufficiali di antiche Scuole di Arti tradizionali giapponesi.

Il nome dell’evento trae origine dal termine kōryū, scritto con i kanji 交流, che significa “scambio tra scuole, scambio culturale” e l’omofonia con koryū 古流 “antiche scuole” è volutamente proposta.

EVENTI E MOSTRE

  • Kobudō Enbu Taikai – Grande esibizione di arti marziali tradizionali
  • Raku – Mostra di Ceramica
  • Rassegna Cinematografica
  • Cha no yu – La via del Tè
  • Shodō – La via della Calligrafia
  • Bonsai
  • Ikebana
  • INTK – La spada giapponese
  • Presentazione del libro “La via del tiro con l’arco”
  • Estemporanea d’arte
  • Kimono e Yukata
  • Akita Inu
  • Carpe koi
  • Workshop – RAKU su prenotazione
  • Workshop – CHA NO YU su prenotazione
  • Workshop – IKEBANA su prenotazione
  • Workshop – SHODŌ su prenotazione

Scarica il programma

programma completo e info: www.koryukai.it – info@koryukai.it@Koryukai.Official.Page

Kobudō Enbu Taikai

via Bevilacqua 8, Cazzago San Martino
Palazzetto della Scuola Secondaria

Eventi e Mostre

Via Duomo 2, 25046 Cazzago San Martino
Palazzo Rizzini (Biblioteca e Teatro comunale)

Informazioni

Per qualsiasi informazione riguardante l’evento potete scrivere a info@koryukai.it

Set
15
ven
12° Raduno Internazionale del Bonsai & Suiseki @ Parabiago (MI)
Set 15–Set 17 giorno intero
12° Raduno Internazionale del Bonsai & Suiseki @ Parabiago (MI)

Cosa propone l’edizione 2017

Un viaggio al cuore della cultura orientale…

5 mostre per scoprire il mondo dei piccoli alberi e non solo…
Un’eccezionale opportunità per i visitatori di poter ammirare incredibili esemplari bonsai (dai 10 agli 80 cm di altezza), suiseki (le suggestive pietre paesaggio, ma anche a forma umana o di animale) e vasi realizzati a mano, provenienti dalle collezioni europee più prestigiose.
Mostra dedicata alla “Guerra Russo-Giapponese 1904-1905”
Nell’ambito della manifestazione, anche un’inedita mostra di documenti con cartine, studi da parte del Ministero della Difesa Italiano, giornali e riviste dell’epoca, cartoline illustrate ecc. dedicata alla prima guerra che ha visto il Giappone confrontarsi militarmente con una grande potenza occidentale. A cura di Lorenzo Sonzini.
Ospiti i grandi protagonisti mondiali del bonsai, del suiseki e dell’arte vasaia
Bonsai  
A disposizione del pubblico, con dimostrazioni tecniche e workshop, un vero protagonista mondiale del bonsai: Kunio Kobayashi, proprietario del famosissimo Shunka-en Museum di Tokyo, a cui si affiancherà Nobuyuki Kajiwara, docente dell’Università del Bonsai e curatore del Crespi Bonsai Museum, e Daisaku Nomoto emergente del mondo bonsai giapponese. A questi eccezionali autori, si aggiungono i grandi nomi del bonsai europeo: Edoardo Rossi, Gaetano Settembrini, Giacinto Andrioli e Igor Carino che cureranno conferenze, dimostrazioni, corsi e workshop.
Suiseki | Vasi | Ospite e giudice in questa edizione per le mostre-concorso dedicate ai vasi e ai suiseki, l’attuale presidente della Nippon Suiseki Association, il maestro Kunio Kobayashi.
Ai grandi nomi del mondo bonsai si affiancheranno importanti personaggi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo provenienti in particolare dal Giappone
Musica & Poesia | In occasione della cerimonia di apertura, il maestro di pianoforte Luca Rampini insieme a Susanna Marino, presidente del Centro di Cultura Italia-Asia, condurranno il pubblico nel mondo giapponese dei suoni e delle parole.
Arte | Yuzen e shodō: sotto la guida della maestra Kazuko Kataoka, raffinata artista giapponese, si potrà imparare a dipingere su seta oppure a scrivere il proprio nome con gli ideogrammi.
Tè e dolci giapponesi | I wagashi, i dolci tradizionali a base di zucchero, proposti dall’esperta di pasticceria artigianale giapponese Yukiko Okabayashi saranno protagonisti insieme al tè. Eccezionalmente sarà infatti presente la maestra Rie Takeda direttamente da Tokyo, che per tutto il week-end terrà cerimonie del tè e guiderà i visitatori nelle degustazioni di pregiatissimi tè giapponesi.
Origami & bonsai, laboratori e corsi per bambini e ragazzi | L’origami è l’arte giapponese di piegare la carta, il bonsai è l’arte giapponese di modellare le piante. Attraverso il gioco, ragazzi e bambini saranno coinvolti nell’apprendimento di nuove arti, cercando di sensibilizzarli alla natura. 

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Ingresso gratuito!

L’ingresso a tutte le dimostrazioni tecniche, alle conferenze e agli spettacoli è completamente gratuito, così come parte dei laboratori didattici.

Laboratori e lezioni gratuiti

10.00-12.30 • 14.00-18.00
A disposizione degli appassionati laboratori didattici gratuiti: “Un’idea per il tuo bonsai: suggerimenti e consigli per il mantenimento e la formazione”. In programma anche lezioni specifiche sull’avvolgimento e il trapianto, a cura del maestro Nobuyuki Kajiwara, di Gaetano Settembrini e degli allievi dell’Università del Bonsai.

Visite guidate al Crespi Bonsai Museum

10.00-12.30 • 14.30-18.30
Per tutto il periodo della manifestazione sarà possibile partecipare a visite guidate al Crespi Bonsai Museum a cura degli allievi dell’Università del Bonsai. Ingresso: 5,00 €.
Sabato 16 settembre, guida d’eccezione al Crespi Bonsai Museum, il maestro Kajiwara, curatore del museo. Su prenotazione – 15,00 €.

Degustazioni e mercatino jap

Degustazione di tè con la maestra Rie Takeda e di dolcetti giapponesi con Yukiko Okabayashi. Mercatino di gioielli, ceramiche, kokeshi, kimono, obi, oggettistica orientale e libri a tema.

Chazen, la via del tè

Rie Takeda, insegnante di cerimonia del tè della scuola Urasenke e fondatrice di Chazen, azienda specializzata nella cultura del tè con sede nella famosa Ginza, che da oltre 30 anni svolge la sua attività per introdurre e promuovere l’arte della cerimonia del tè giapponese in tutto il mondo, sarà eccezionalmente presente in occasione della Crespi Cup. Partecipa all’affascinante rito della cerimonia del tè, in programma sia sabato 16, sia domenica 17 settembre.

Orari di apertura

Venerdì 15 settembre: dalle 18.30 alle 23.00.
Sabato 16 e domenica 17 settembre: dalle 9.00 alle 19.00.